ricevuta con ritenuta d'acconto

Non ho la partita iva: come fatturo al cliente finale?

Molti non lo sanno appena si approcciano alla carriera da freelance, ma all’inizio, se non si superano i 5.000 euro annuali, non è necessario essere possessori di partita iva. Ci sono però degli adempimenti fiscali da seguire affinchè il reddito incamerato sia dichiarabile ai fini della legalità e del versamento delle tasse.

Tale adempimento si chiama semplicemente ricevuta con ritenuta d’acconto (per i lavoratori autonomi). Il nostro commercialista Fabio ci spiega nel dettaglio come funziona, ed è molto semplice come potete vedere.

In sintesi:

  1. il freelance emette la ricevuta nei confronti del cliente
  2. il cliente paga il freelance e si impegna a pagare allo stato la ritenuta d’acconto evidenziata sulla ricevuta, entro il 16 del mese successivo al pagamento della ricevuta
  3. a fine anno il cliente deve inviare obbligatoriamente al freelance la certificazione di avvenuto versamento di tale ricevuta
  4. il freelance, con ricevute e certificazioni alla mano compila la propria dichiarazione dei redditi, che eventualmente va a sommarsi ad ulteriori redditi da dipendente, etc

In merito agli obblighi di segnalare la partita iva sul proprio sito, va da sè che se non si è possessori ancora di tale numero, è sufficiente (ma non obbligatorio) indicare il proprio codice fiscale, che funziona da indicatore univoco della persona fisica titolare di diritti e doveri giuridici (in questo caso ricevere compensi e versare tasse).

NB Il tutto ovviamente purchè il nostro cliente sia a sua volta possessore di partita iva e possa quindi versare la ritenuta tramite apposito modello F24, altrimenti tutto questo discorso non ha valore perchè le cessioni fra privati sono da segnalare all’imponibile netto, in dichiarazione dei redditi.

Per ulteriori domande, chiedete pure al Dott.Fabio Micera!

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Avatar of Lauryn Laura Gargiulo, web designer freelance e socia IWA Italy. Autrice di "Come diventare web-coso" e "Consigli di webdesign base", moglie dal dicembre 2010 e madre dal dicembre 2012. Portfolio personale: Lauryn.it Altri blog su cui scrivo: Myplaceintheworld.it, Laurynlabs.it

42 Comments

  • Giancarlo D'Urso

    12 dicembre 2011, 15:21

    Sicuro ? ora forse è obbligatorio l’uso dei cosiddetti buoni lavoro. Bisogna comunicare all’inps l’inizio e la durata del lavoro occasionale e il committente deve acquistare dei buoni nei centri autorizzati. Questi poi vanno consegnati come compenso al lavoratore, il quale va alla posta e ne richiede il controvalore in soldi…in base al valore nominale del buono in automatico ti danno i soldi scorporati dalla ritenuta.

  • Avatar of Lauryn

    Lauryn

    12 dicembre 2011, 15:25

    questa cosa si usava anni orsono, non mi stupisce che al sud si usi ancora.

    sono sicura comunque, non scriverei cavolate in merito a questo. c’è anche fior di commercialisti a confermarlo, se hai letto l’articolo del Dott.Micera. basta cercare in rete.

  • Avatar of Lauryn

    Lauryn

    12 dicembre 2011, 15:26

    ricorda sempre che la sicilia è una regione a statuto speciale, tu sei di quelle parti vero? le cose sono un po’ diverse nel resto d’italia…

  • Davide De Maestri

    12 dicembre 2011, 15:29

    Tutto come sempre molto chiaro, mi sfugge però una cosa pratica.
    Qui si parla di clienti che abbiano una partita IVA ovviamente. Nel caso ci si rivolgesse a privati senza P.IVA quindi come si procede esattamente? Devo fare comunque la ritenuta o è sufficiente inserire quella quota nella dichiarazione dei redditi? In tal caso, che tassa si paga su questa cessione?

  • Avatar of Lauryn

    Lauryn

    12 dicembre 2011, 15:33

    ciao davide,
    in caso il cliente non abbia a sua volta la partita iva sei tenuto ad emettere una ricevuta semplicemente con il totale (è quello che faccio anche io che ho iva con i clienti cosiddetti privati).
    a fine anno il netto si va a sommare ai redditi di fine anno. non mi chiedere però in che modo quel netto contribuisce al calcolo delle tasse da versare, non ho mai toccato una dichiarazione dei redditi in vita mia, neanche quando ero dipendente XD

  • Avatar of Lauryn

    Lauryn

    12 dicembre 2011, 15:34

    in ogni caso rivolgi la domanda a Fabio sul suo blog, ti risponderà certamente (appena rientra dal viaggio di nozze :D)

  • Giancarlo D'Urso

    12 dicembre 2011, 15:51

    Ho rivolto direttamente la domanda nel suo blog.

  • Davide De Maestri

    12 dicembre 2011, 15:51

    Ehehehe pensavo rispondesse direttamente qui Fabio :) grazie Laura

  • Mirco

    12 dicembre 2011, 17:06

    Totalmente d’accordo su quanto letto nell’articolo. Anch’io tempo fa scrissi, sul mio sito, un articolo sull’argomento (http://www.creativedesign79.it/articoli/5-lavoro-occasionale–come-certificare-la-prestazione.asp).

  • Zaso

    12 dicembre 2011, 23:23

    Punto 3 “a fine anno il cliente deve inviare obbligatoriamente al freelance la certificazione di avvenuto versamento di tale ricevuta”.

    E se, insensatamente, non lo fa (e/o non lo vuole fare)? Bisogna, come al solito, intimarlo e in seguito a passare per vie legali?

  • Avatar of Lauryn

    Lauryn

    13 dicembre 2011, 09:01

    @Zaso: mi è capitato, ma a forza di insistere, se anche lui ha un commercialista, ne converrà che te la deve fare. non è necessario l’avvocato, ma magari una lettera dal tuo commercialista e un link alla legge lo risveglierà. l’importante è che ti abbia versato anche la ritenuta, altrimenti lo forzi a dichiarare il falso. se la dichiarazione non c’è il tuo commercialista farà i conti di conseguenza e l’agenzia delle entrate emetterà una multa nei confronti del tuo cliente.

  • Avatar of Lauryn

    Lauryn

    13 dicembre 2011, 18:55

    ecco la risposta per giancarlo, credevo fosse roba dell’anteguerra, e invece…siamo in Italia -_-
    http://www.studiomicera.it/voucher-inps-lavoro-autonomo-occasionale

  • Fabio Micera

    14 dicembre 2011, 10:59

    Eccomi qui…posso rispondere alle vostre domande ma non riesco a seguire i blog da una parte all’altra, comunque ho risposto a Davide e Giancarlo. Per quanto riguarda i voucher, l’INPS ha aggiornato il sito da non molto con la sezione dedicata ai buoni, c’è anche un pagina facebook…non so se il taglio che hanno scelto (10, 20 o 50 euro) si adatti alle esigenze di molti che lavorano come freelance, almeno nell’esperienza che mi sono fatto a contatto con loro/voi. Staremo a vedere

  • Giancarlo D'Urso

    14 dicembre 2011, 15:31

    Altro che anteguerra…questa legge è stata introdotta appena 2 o 3 anni fa…e ne hanno fatto pure la pubblicità in tv per scoraggiare il nero nel lavoro occasionale. Giustamente con tagli così bassi questi voucher non sono proprio così comodi per pagare un lavoro occasionale da 1000 euro! Per me è solo burocrazia su burocrazia e scoraggia il committente. Del resto è molto più facile, commissionare un lavoro a chi ha P.IVA e farsi fare una fattura….piuttosto che recarsi all’inps o registrarsi sul sito e procurarsi i voucher. Peggio ancora per una babysitter, devi fare tutto questo iter per pagare 10/20 euro per 1 ora ? Mah…poi dice che non c’è crescita.

  • daniele

    30 marzo 2012, 19:48

    Vorrei sapere se è possibile fare la ritenuta d’acconto ad un privato e non ad un cliente con partita iva. Grazie!

  • Fabio Micera

    31 marzo 2012, 08:52

    @daniele E’ possibile, in questo caso non dovrai applicare la ritenuta d’acconto del 20% ma indicare solo il compenso richiesto.

  • Anna

    30 maggio 2012, 11:18

    Articolo chiaro e completo. Ho un dubbio, però: ho letto che per aprire la P.IVA nel regime dei minimi l’attività deve essere “nuova”. Ora: cosa si intende per “nuova”? perchè se vuol dire che è un’attività mai realizzata prima, il fatto di passare dalle notule in r.a alla fattura per la medesima attività non potrebbe creare problemi?
    Grazie davvero.

    Anna

    • Avatar of Andrea

      Andrea

      31 maggio 2012, 00:37

      Ciao, l’attività deve essere nuova nel senso che non deve essere quello che facevi prima quando eri dipendente.
      Es. se lavori come webdesigner dipendente sotto un’agenzia non puoi aprire piva dichiarando di fare lo stesso lavoro, usufruendo dei minimi.
      Almeno così me l’hanno spiegato. Comunque, da ignorante, mi sembra una regola abbastanza aperta…

  • Fabio Micera

    31 maggio 2012, 10:02

    @Anna: E’ previsto che il contribuente che voglia avvalersi del nuovo regime dei minimi non debba aver esercitato attività imprenditoriale o professionale nei tre anni precedenti l’apertura della partita Iva.
    Per questo motivo si ritiene che il lavoro svolto occasionalmente (non essendo svolto in maniera organizzata a livello imprenditoriale) non costituisca un impedimento.
    E’ corretto anche quanto detto da Andrea in relazione all’esempio che ha fatto…

    • Avatar of Andrea

      Andrea

      31 maggio 2012, 13:43

      Grazie Fabio per l’intervento tecnico chiarificatore!

      Domanda:
      è considerata attività imprenditoriale essere stato parte di un’azienda, però senza responsabilità?

  • Antonio

    27 luglio 2012, 23:25

    Salve
    Io sono un ragazzo che, avendo delle conoscenze a livello di webdesign, ho eseguito un piccolo lavoro ad un privato in cambio di una piccola somma. Ora quest’ultimo per pagarmi mi ha chiesto di compilare la ritenuta d’acconto. è la prima volta che mi cimento a fare una cosa del genere e considerato le prospettive future, penso che una dichiarazione dei redditi da qui a un anno non avrò motivo di farla, essendo ancora disoccupato e a carico di mio padre.

    Sono obbligato quindi a fare tale dichiarazione l’anno prossimo per pochi euro?

    • Avatar of Andrea

      Andrea

      28 luglio 2012, 17:42

      In teoria penso di si Antonio.
      Non voglio passare per evasore, ma se sono veramente pochi euro……..

  • Rose

    31 luglio 2012, 18:35

    salve, io sono hobbista e vorrei sapere se io posso mandare le mie creazione e altri articoli a la mia nazione senza avere la partita iva oppure se ho l obbligo di pagare qualche tassa di esportazione. Il denaro di la vendita rimarra nella mia nazione no ritornara in italia, quindi il guadagno no se verra in Italia.
    Grazie

  • Fabrizio

    10 settembre 2012, 13:52

    Buongiorno, volevo chiedere se, io faccio una ricevuta a un cliente all’estero?
    Mi spiego io lavoro per un cliente Tedesco la ricevuta la faccio in Italia, ma vale anche per la Germania, il mio cliente può scaricare dalle tasse la mia consulenza?

    Grazie in anticipo

    Fabrizio

    • Avatar of Andrea

      Andrea

      10 settembre 2012, 22:47

      Non sono un commercialista ma personalmente so che quando fatturi ad un’azienda estera non devi mettere l’iva in fattura e di conseguenza lui non scarica.

      Correggetemi se ho detto una cavolata…

  • Alice

    12 settembre 2012, 11:40

    Questa cosa dell’estero interessa anche me. Anche io sapevo che non si deve pagare l’iva ma vorrei delucidazioni. E invece usando siti come 99designs o simili? Mi prendo i soldi e sto zitta? :D

    • Avatar of Andrea

      Andrea

      12 settembre 2012, 17:58

      Come ti prendono i soldi e stai zitta? TI fanno la fattura come tutti!

  • Alice

    12 settembre 2012, 18:56

    Mi prendo (io) i soldi e sto zitta. In questi siti qua (internazionali) spesso non c’è un modo per “scambiarsi” la fattura, al limite c’è un contratto, ma non ha valore fiscale in Italia. Quindi, per quelle volte che mi è capitato di vincere e di ricevere il premio (poi trasferito sul mio conto paypal) non ho niente di stampato. Grazie della risposta :)

  • Fabio Micera

    25 settembre 2012, 12:44

    Purtroppo non è così semplice…la normativa italiana prevede che nel caso in cui il committente estero non ci mandi la fattura entro un periodo stabilito, dobbiamo comunque emetterla noi per regolarizzare la transazione. Il problema, come segnalato da Alice, è che in molti casi (penso a Paypal, Google, e tanti altri siti che usate regolarmente per il vostro lavoro) non vi è l’emissione automatica delle fatture da parte di tali aziende e bisogna provvedere in proprio.

  • Alessandro

    15 novembre 2012, 14:21

    Dott. Fabio Micera,

    una domanda chiara: nel pagamento tra privati emetto solo ricevuta o ritenuta d’acconto senza imponibile al 20% ma le somme che guadagno saranno tassate in sede di dichiarazione dei redditi?
    Tenga conto che ho già lavoro dipendente e pago le tasse e che le entrata sarebbero di poche centianaia di euro. Sotto i mille di sicuro all’anno.
    grazie. Lei è l’unico veramente chiaro nel web!

  • Leonardo

    23 novembre 2012, 17:24

    Salve dott. Fabio Micera ho da poco avviato un’attività di assistenza informatica promuovendo il tutto tramite un sito. Ora mi chiedo essendo noi due “soci” e per ora credendo di non superare i 5000€ annui ci siamo resi conto che questa formula sia la migliore. Ma come gestiamo il fatto che siamo in due? Ci alterniamo nell’emissione di fattura così da arrivare a fine anno con le stesse tasse da pagare? Le chiedo cioè cos’è più corretto ai fini legali perchè per noi non ci sarebbe problema a fatturare tutto a nome di uno e poi gestire personalmente la questione economica. Grazie mille.

  • Alessandro

    26 novembre 2012, 10:58

    È se il cliente nn ha la p IVA ?

  • Patrizia

    5 dicembre 2012, 02:29

    Vorrei alcune domande per chiarirmi le idee:
    Recentemente mi sono registrata su Freelancer.com come articolista. e traduttrice….nei primi 2 giorni ho subito ‘vinto’ 2 progetti:
    1) nel primo sono traduzioni di sottotitoli = per un totale di 9 dollari e qualcosa (progetto abbastanza breve).
    2)nel secondo invece bhe…mi hanno assunta in tempo continuato, cioè scriverò 20 articoli al mese per una paga di 80dollari mensili.

    Ecco…ad entrambi serve la ricevuta d’acconto?
    Per quanto riguarda il secondo , è considerato un lavoro occasionale? (non ho partita iva ed è la prima volta che guadagno così)….e non capisco se la gente lì sia privata o no.

  • Vincenzo

    28 febbraio 2013, 12:59

    Salve,

    l’articolo mi ha chiarito molte idee…ma mi resta un dubbio (che è quello a cui cerco la prima delle risposte).

    Voglio pubblicizzare su internet una nuova attività di servizi per arrotondare (forse mi porterà si e no 500 euro all’anno) con un sito costruito gratuitamente. Proporrei prezzi e modalità di vendita del servizio. Voglio essere comunque in regola con tutto il sistema fiscale dato che l’attività sarà alla mercè di tutti essendo on line.

    Sono privato, senza partita IVA e mi rivolgo esclusivamente a privati senza partita IVA.

    Cosa devo presentare al cliente per stare a posto con la legge e con il fisco? e cosa me ne faccio di queste “ricevute”?

    GRAZIE MILLE

    • Avatar of Andrea

      Andrea

      1 marzo 2013, 00:36

      Devi fare le ricevute per prestazione occasionale e poi ovviamente presentare alla dichiarazione dei redditi, con l’aiuto di un commercialista aggiungerei io…

  • Andrea

    26 aprile 2013, 10:59

    Salve, volevo aggiungere una domanda.
    Potrei versare io come freelance l onere allo stato della ritenuta per liberar il cliente dal disturbo ed esser sicuro di aver i conti che tornano entro il 16 del mese successivo? In che modo?
    Grazie

  • Massimo

    2 maggio 2013, 12:43

    Come farsi pagare senza partita IVA mi è abbastanza chiaro, non mi è chiaro se posso aprire un mio sito come vetrina sul web della mia attività. Secondo alcuni è obbligatorio, in quanto stai pubblicizzando un’attività continuativa che non ricade più pertanto del campo delle prestazioni occasionali. Secondo altri, evitando di mettere online un listino prezzi e rimanendo nei limiti dei 5.000 euro/anno è possibile, mettendo magari il proprio codice fiscale. L’obbligo di esporre la partita IVA riguarderebbe solo chi la possiede. Chi ha ragione? io vorrei solo mettere online poche pagine con le linee guida per chi mi contatta, un piccolo portfolio dei lavoretti fatti, la pagina dei contatti… diciamo inizialmente 4-5 pagine. Grazie!!

    • Roberto

      5 settembre 2014, 18:51

      Ciao, vorrei iniziare l’attività di web designer e farmi pagare con ritenuta d’acconto visto che non posso sostenere i costi d’iscrizione all’INPS aprendo la partita iva. Potrei aprire un mio sito dove pubblicizzo la mia attività? Magari dando anche un nome all’attività? Grazie!

  • Nadine

    8 luglio 2013, 15:04

    Gentile Dott. Micera, per un mese ho avuto necessità di una persona che aiutasse mia madre, ci siamo accordate per un mese di lavoro occasionale, vorrei però versare la ritenuta d’acconto ma sono una privata cittadina e quindi non ho partita iva, come posso fare?? La ringrazio per la cortesia.
    Nadine

  • Paolo

    2 luglio 2014, 09:47

    Buongiorno, molto interessante il vostro articolo.
    Una domanda, io non ho la partita iva e ho venduto un quadro (dipingo) negli Stati Uniti.

    1) La ritenuta d’acconto si può fare anche per l’estero? Se sì come si fa?
    2) Devo aggiungere sull’imponibile l’iva italiana o questa statunitense?
    3) Il tetto dei 5.000 euro annui si riferiscono solo per le ritenute d’acconto? O sono il totale dei guadagni di una persona durante l’anno? (Io percepisco anche uno stipendio fisso come dipendente)

    Grazie mille per l’aiuto
    Saluti
    Paolo

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