Le sitemaps sono un metodo per urlare ai motori di ricerca:

“Hey! Ci sono anche io!!! Ho mille pagine web e vorrei indicizzarle tutte!”

Non confondiamoci con il classico link “mappa del sito” che altro non è che una pagina web in cui elenchiamo il percorso di navigazione e quindi le pagine del nostro sito, in questo caso la sitemap è tutt’altro, o meglio.. esistono mappe e mappe.

La sitemap di cui parleremo adesso è un metodo per indicare ai motori di ricerca (Google in primis) tutte le pagine del nostro sito, in questo modo vengono richiamati gli spider verso le pagine da noi indicate e il processo di indicizzazione dovrebbe essere più facile e veloce, dico dovrebbe perché il risultato non è garantito, ma solo “facilitato”.

Per mia personale esperienza però posso dirvi che con questo metodo ho constatato l’indicizzazione di più di 30 pagine al giorno! Non sarà garantito ma funziona…

Vediamo ora cosa è e come viene creata una sitemap.

La sitemap è un semplice file xml che al suo interno contiene tutti i link a tutte le pagine del nostro sito, e alcuni dettagli come la data dell’ultima modifica, la frequenza di aggiornamento e la diversa importanza delle pagine. Non mi dilungo sulle specifiche del protocollo sitemap ma vado dritta alla radice, infatti anche senza una valida conoscenza di xml possiamo creare facilmente un file sitemap utilizzando un semplice notepad e salvando il file con estensione xml.

I più pigri invece potranno usare uno dei tanti tools che si trovano in giro per la rete, il loro funzionamento è estremamente semplice: basta inserire la URL del sito dal quale vogliamo estrapolare la sitemap e scaricare il file xml che si andrà a creare dopo un semplice Click.

Un semplice generatore si trova qui: generatore di sitemap per google.

Unico limite è il peso del file che non deve superare i 10mb e il numero di URL elencate che non può superare i 50.000.. ma esistono tanti modi per creare sitemap relative a siti di dimensioni superiori. Una volta creato il file, denominato tassativamente sitemap.xml, lo carichiamo nella root del nostro sito e ne comunichiamo la presenza attraverso il file robots.txt di cui abbiamo precedentemente parlato.

Per evitare errori e verificare l’invio della sitemap vi consiglio di usare gli strumenti per i webmaster di Google, vi segnalo inoltre un sito per chi volesse approfondire l’argomento : http://sitemaps.specifiche.it/

Per concludere ecco un esempio di sitemap, in questo caso segnaliamo solo due pagine:

<?xml version=”1.0″ encoding=”UTF-8″?>
<urlset >
<url>
<loc>http://www.miosito.it/</loc>
<lastmod>2008-06-17</lastmod>
<changefreq>weekly</changefreq>
<priority>0.5</priority>
</url>
<url>
<loc>http://www.miosito.it/chisono.htm</loc>
<lastmod>2008-06-17</lastmod>
<changefreq>weekly</changefreq>
<priority>0.1</priority>
</url>
</urlset>