Seo

SEO: Google e gli esperti sugli errori da evitare

Seo

Il Seo, Search Engine Optimization, è un insieme di tecniche che permettono a un sito di vincere la battaglia per il posizionamento e l’indicizzazione. Una codice di istruzioni universalmente riconosciuto, pur solo ufficiale, ancora non esiste. Molti addetti ai lavori e lo stesso Google, però, sono d’accordo nel tenere alcune linee guide.

Big G ha di recente diffuso un tutorial in cui spiega cinque errori da evitare quando si pratica il Seo. A fare da frontman è una simpatica e sorridente Maile Ohye, tech lead di Google. Il primo errore è quello di rinunciare ai contenuti lunghi, originali e divertenti. Google tende a penalizzare le pagine che non rispondono a questi requisiti, nell’ottica – sempre più preponderante – di trasformazione in senso “editoriale” del web che Big G auspica. Il secondo errore è quello di adottare un approccio tendente alla segmentazione. La strategia Seo, la strategia Sem e la comunicazione offline sono tre dimensioni che devono godere di una certa coerenza reciproca. Il terzo errore è quello di praticare attività da “classica bacchetta magica“. Se vi si propone di fare un qualcosa, e vi si promette immediato posizionamento e immediata indicizzazione, è sicuramente una bufala. Allo stesso modo, è meglio improntare strategia a lungo termine, anche se le cosiddette bacchette magiche danno realmente i loro frutti nell’immediato. Infine, è necessario aggiornare aggiornare e ancora aggiornare. Un sito, proprio per il fatto che è sul web, deve essere veloce e fluido. Attenzioni alle lungaggini burocratiche, dunque, che impongono ai contenuti delle preventive verifiche prima di essere pubblicati. Una piaga, questa, diffusa soprattutto tra i siti aziendali.

La brava e simpatica Maile Ohye, però, omette un sacco di buoni consigli. Google, come al solito, lascia agli addetti la diffusione delle tecniche Seo, forse per non indirizzare la contesa e per non renderla troppo scontata. La dirigente di Big G, ad esempio, non parla di keyword strategy che del Seo rappresenta un capitolo importantissimo. Nell’utilizzo di Adwords, dunque, che permette di esplorare la resa sul campo di molte keyword, vanno sì presi in considerazione i numeri, ma interpretandoli. Spesso vanno prese in considerazione le parole chiave con un traffico enorme, e questo è un errore. Le parole chiave con un traffico così spropositato impongono la pagina ad apparire per forza nei primi risultati dei motori di ricerca per essere almeno un po’ profittevole. Allora è meglio puntare non su una parola chiave ma su tante, in modo da generare tanti piccolo profitti che assieme ne fanno uno grande.

Attenzione va riservata anche al link building. Il rischio spam è sempre dietro l’angolo. Il ché, tradotto in parole povere, vuol dire: diffidiate dai “clicca qui” o dagli “ulteriori informazioni”. Una pioggia di tali impersonali locuzioni viene letto dai serp Google come tentativi di spam. Dunque è necessario sostituirle con la parole chiave riferita al contenuto di approdo.

Infine, diffidate dai contenuti in Flash, tanto nei contenuti come nei menù. Google non riesce a leggere i testi racchiusi negli oggetti Flash (ma anche in quelli Java) e dunque non permette il posizionamento-indicizzazione degli stessi. Anche se, e questo è innegabile – l’utilizzo di Flash migliora enormemente l’estetica della pagina.


One Comments

Lasciaci un tuo commento!

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.