Quanto è importante conoscere bene la grammatica?

Bella domanda eh? Se non siamo dei copywriter direi che qualche imprecisione possiamo anche lasciarcela alle spalle, ma se, come molti di noi fanno, ci ritroviamo a dover “dare un’occhiata” ai testi che ci passano i nostri clienti e magari dargli una correzione qua e là, ci ritroveremo in serie difficoltà se non sappiamo se sia corretto scrivere “qual è” o “qual’è” 😉

Da parte mia ho avuto due professoresse di italiano alle superiori che mi hanno trasmesso e insegnato trucchetti facili per ricordare piccole e grandi regole della buona grammatica italiana e non ho grandi difficoltà a riconoscere e correggere errori. Raramente incappo in qualche frase sconclusionata (non per vantarmi ahhah).

E voi come siete messi? Avete bisogno di qualche consiglio di copywriting? Volete che ne parli?


33 Comments

  • mmalgare

    29 agosto 2008

    bè direi che potrebbe essere una cosa utile…

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  • ADVsha

    29 agosto 2008

    Beata te che hai avuto ottime insegnanti sulla grammatica, noi alle superiore abbiamo fatto per il 90% letteratura.
    Comunque, sicuramente il tema è interessante e si potrebbe trattare, così miglioro un pò la mia lieve forma di dislessia 🙂

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  • Lauryn

    29 agosto 2008

    ottimo, elargirò qualche tip ogni tanto allora 😀
    oltretutto è una cosa che combinata con il seo e le parole chiave è necessaria!

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  • Antonio2

    29 agosto 2008

    Solitamente faccio una lettura iniziale dei testi, poi passo il tutto alla copywriter con alcune mie direttive. Fortunatamente non sono molto “sgrammaticato”, anche se non avevo dei voti eccelsi in italiano, ma preferisco focalizzare l’attenzione su altri aspetti del sito e lasciare le incombenze grammaticali ad altri.

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  • rivax

    29 agosto 2008

    hem… io nelle ore di italiano ero in laboratorio di informatica… consigli e trucchetti sono quindi ben accetti 😉

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  • StefanoV

    29 agosto 2008

    Nessun Problema con la Grammatica da parte mia! 😉

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  • Alessandro

    29 agosto 2008

    direi di si, sarebbe utile ed interessante. Mi ricordo una volta quando si lavorava per un cliente (non posso dire il nome) io e il commerciale ci facevamo di quelle risate..tempi e verbi al contrario..e che era una grossa spa di milano con mercato in tutta italia..bah! In ogni caso rinnovo sempre i miei complimenti per il tuo lavoro!!!

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  • Lauryn

    29 agosto 2008

    ahha
    beh capita quel cliente che, per carità, magari è proprietario di una grande azienda ma non ha potuto studiare (l’italiano!). noi però in quanto responsabili in parte di quello che pubblichiamo non possiamo permettere erroracci ahha
    ok allora preparerò tips sull’argomento 😉

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  • Ciel

    29 agosto 2008

    Leggere consigli è sempre utile! 🙂
    Io comunque me la cavo parecchio bene con l’italiano (oddio, forse addirittura meglio che con il design.. @.@ ho sbagliato mestiere)

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  • Lauryn

    29 agosto 2008

    si tratta di qualche consiglio di grammatica, cosine su cui magari ci si trova a riflettere e di cui non ci si ricorda la corretta sintassi 😉

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  • johnapple

    29 agosto 2008

    Personalmente me la cavo abbastanza bene con l’italiano e con l’inglese, ma qualche consiglio e soprattutto qlc trucchetto non farebbero male.

    io voto per parlarne!

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  • Andrea

    29 agosto 2008

    Beata a te … a me la prof di italiano alle medie e alle superiori tutto hanno fatto tranno che insegnare la grammatica.
    Dato che in entrambi i casi erano anche le prof di Storia, puntualmente si finiva sui vichingi e sulle guerre mondiali.
    Quanto ad italiano, invece di parlarci di grammatica e di come scrivere meglio, non facevano che rompere le paxxe con Ungharetti, Montale, D’Annunzio e tutti gli altri.
    Come se nel mondo del lavoro gliene fregasse qualcosa a qualcuno di quelli oggi.
    3/4 dei lavori pretendono pratica, quindi non dico che non servano, ma dato che non tutti fanno i cronisti, storici ed editori, a 3/4 di quelle persone (me compreso) avrebbe sicuramente fatto meglio imparare quelle regole che ti hanno insegnato a te.

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  • Lauryn

    29 agosto 2008

    @Andrea: beata me, ma non credere che abbiamo fatto 5 anni di grammatica, anzi le lezioni erano veramente poche, ma decise e chiare.
    Non credere, conoscere la poesia e la letteratura serve a comprendere molte cose della vita, serve a crescere e per chi ce l’ha, ad alimentare la passione per la lettura. Per questo ci hanno insegnato storia e letteratura alle superiori: per noi stessi, non certo per il lavoro che avremmo svolto in futuro 😉

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  • fradefra

    3 settembre 2008

    Però una cosa mi pare sconsolante.

    Se dobbiamo comprare un testo tecnico di 150 euro non ci spaventiamo e poi siamo capaci di leggere 1000 pagine di formule ed applicazioni in 2 giorni.

    Un buon libro di grammatica non supera le 50 euro e si legge in pochissimo tempo.

    Perché per una volta non smettere di pensare alla tecnica, alla SEO, al Web Marketing e curare anche altri aspetti della nostra formazione?

    Se sappiamo di non essere bravissimi con la grammatica, perché non comprare un libro e studiarcelo, come faremmo per qualunque altro aspetto del nostro lavoro, se ci interessa?

    Non ditemi che ci vergogniamo ad entrare in libreria e chiedere, a 40 anni suonati, un libro di grammatica!!

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  • Lauryn

    3 settembre 2008

    no per carità fradefra, hai ragionissimo.
    conoscere però il SEO è molto importante.
    la grammatica dovrebbe essere patrimonio di tutti si spera.

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  • Laura De Masi

    3 settembre 2008

    ah che argomento!! hihi.. io sono una delle poche che lottano contro la scomparsa del congiuntivo e contro l’eccesso di neologismi presi dall’inglese..

    la cosa che mi turba di più è che gran parte delle persone che adottano termini come “best practise” non hanno ancora capito che dimensione si scrive con la S e non con la Z. Credetemi.. non sto scherzando, ne ho viste e lette di tutti i colori.

    Purtroppo ciò non è dovuto ad un qualche tipo di dislessia personale ma ad un cambiamento secondo me epocale. I ragazzini di adesso sono abituati a scrivere: “ciao cme stai? io bn, xkè non mi tel?”, sono nati con internet e con i cellulari e sono abituati ad un linguaggio breve e sintetico, perchè dovrebbero conoscere l’italiano?

    Vaglielo a dire che noi avevamo gli “amici di penna” con i quali scambiavamo lunghe lettere con la paura di fare brutte figure!!! non esiste ctrl+z nella carta stampata!!!

    beh non mi dilungo.. spero solo che il linguaggio del web non dimentichi che in italia esistono regole precise e nessuna licenza poetica potrà mai condonare l’espressione A ME MI PIACE!!!!!

    mah… abbiamo rimasto in pochi a parlare bene l’italiano!!!!!

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  • Lauryn

    3 settembre 2008

    hihihi grande Laura!
    anche io avevo gli amici di penna, quanti quintali di carta, non sprecata a dire il vero, ho ancora tutto nel cuore, anche se molte le conservo ancora!

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  • alvise

    9 settembre 2008

    Non neggo che mi piascerebbe conoscere la grammatica, perlo menno quando scrivo sun un forumm mica piscono tutti.A parte gli scherzi, penso di essere veramente sgrammaticato, però una cosa finalmente posso chiedere a chi ne sa più di me.

    Ma non dovrebbe bastare capirsi?Non lo chiedo per provocare.Faccio un esempio: se tutti noi non conoscessimo la grammatica, ovviamente non ci accorgeremmo di frasi sgrammaticate, per cui tutto sarebbe relativo, e tutti capirebbero (spero).Ovviamente in questa mia domanda non è richiesta la conoscenza della grammatica, ma piuttosto di una branca della scienza o cultura, che non saprei definire.Ciao a tutti.

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  • alvise

    9 settembre 2008

    Dimenticavo.Secondo me ci sono anche dei paradossi.Prendiamo il “politichese”.Sicuramente sarà ineccepibile la grammatica e/o la sintassi, ma avete mai provato a capire certi testi?E dunque… è davvero così importante la grammatica se essa può produrre i casi menzionati?

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  • Lauryn

    10 settembre 2008

    caro alvise. fra di noi possiamo parlare come meglio crediamo, ma quando scriviamo, almeno quello, facciamolo giusto.
    pertanto se scriviamo su internet equivale a farlo su di una rivista e ci mancherebbe che lo facessimo in modo sgrammaticato.

    il politichese, se vuoi, è proprio un’altra lingua, non entrerei nel merito visto che non ci riguarda ma è diventato quasi un gergo per parlarsi fra di loro 😉

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  • alvise

    10 settembre 2008

    x Lauryn

    Facciamo una piccola analisi.I tempi di percorrenza nel nostro pianeta, si sono ridotti considerevolmente, la scolarità, per quanto ancora carente, secondo me è sufficiente per far capire cose che 20/30 anni fa capivano sicuramente meno persone, i computer, anche se in italia sono ancora percentualmente assenti nelle famiglie, sono tuttavia in numero intressante, le chat room o i forum nel web avvicinano sempre più i popoli,e potrei continuare.

    Questo, per dimostrare che cosa?Beh, per dimostrare che, forse, il famoso detto “tutto il mondo è pase”, non è mai stato vero come in questi contesti sociali mondiali.Se è così, siamo tra “noi”, per cui non vedo perchè non dovremmo abbandonare certi stereotipi di “cultural/intellettualismo” (un concetto tutto mio, non pretendo di essere capito) e dire tutti i – a me mi piace, ma però, ecc – (tra parentesi mi pare, ma posso ricordare male, che la crusca accetti il “ma però”).

    Tuttavia sono d’accordo sul fatto che, esprimersi in italiano corretto e possibilmente poco sgrammaticato, serva solo in pubblico, per un fatto estetico, cioè “se mi esprimo male, sono una persona ignorante, ed essendo ignorante non posso far parte della casta degli istruiti, per cui nella società non conto nulla”.

    In un forum cui sono loggato, proprio ieri, sulla falsariga di questa discussione, ho detto ad un narciso-utente :”nel momento in cui il cibo non ci sarà più nei negozi, e dovrai andare ad elemosinare all’ignorante contadino un pò di cibo, la tua cultura conterà meno di una m….”. Ovviamente era solo per suggerire quanto contiamo invece tutti, ignoranti o colti.Tu nagari dirai che non è così, io invece dico che una persona ignorante in un gruppo di persone colte, viene sufficientemente accettato come “persona”.Non pretendo che tu debba approvare quanto dico, sperò però che accetterai il mio libero arbitrio.

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  • Lauryn

    10 settembre 2008

    ma certo ognuno la pensa come crede, nessuno disapprova quello che dici.
    se una lingua ha una grammatica però c’è un motivo e fondamentale direi: farsi capire.

    Immagina un inglese che ha da poco imparato l’italiano e tu ti presenti con un “a me mi piace” (tanto per dire). altro che Torre di Babele!

    Reply
  • Lauryn

    10 settembre 2008

    e tanto per gradire:
    http://it.wikipedia.org/wiki/Grammatica
    non stiamo facendo gli snob, la grammatica è la base di ogni lingua, non stiamo parlando di usare parole “forbite”, ma imparare anche solo a dire e scrivere le basi della nostra lingua.

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  • alvise

    10 settembre 2008

    EH EH.In questo caso lo farei apposta.Mi piace l’inglese, anche se non lo conosco, ma con un inglese ebbene sì, sarei molto cattivo perchè sono prevenuto con quelle persone.Se noi non pronunciamo bene le parole fingono di non capire, però noi dobbiamo subire le loro storpiature in italiano, me ne viene in mente una lì per lì, magari nemmeno appropriata, dicono venice invece di venezia, eh no, non ci sto, è come se fosse lecito dire new york, così come l’ho scritta,eh eh.

    Insomma, mi stanno antipatici, eh eh :-).
    Alvise – Genova.

    Reply
  • alvise

    10 settembre 2008

    help, come si fanno le faccine in questo forum?

    Reply
  • Lauryn

    11 settembre 2008

    🙂 così senza il trattino.
    grammatica delle webemoticon 😉

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  • alvise

    11 settembre 2008

    Ah!!grazie:)

    Reply
  • alvise

    11 settembre 2008

    Ah!!grazie 🙂

    Reply
  • francy

    11 ottobre 2008

    Ho 29 anni,sono diplomata a un istituto professionale,quando andavo a scuola nn avevo grande voglia di studiare mi interessavano solo le materie pratiche,poi parlo spesso in dialetto,poi ho capito che parlare in italiano e importantissimo per me,nel mondo del lavoro e poi nella vita sociale, anche perchè tante volte ho paura di parlare e di esprimermi quindi stò iniziando a complessarmi anche perchè alcune persone che conosco c’è chi mi prende in giro.Potete darmi dei consigli x poter migliorare a parlare in italiano ed esprimermi in maniera corretta.

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  • Lauryn

    11 ottobre 2008

    Carissima Francy,
    purtroppo questa non è la sede adatta per imparare a parlare e scrivere correttamente l’italiano. io ti consiglierei un corso serale per migliorarti, sono sicura che imparerai in fretta. In questa sezione di italianwebdesign diamo solo delle dritte grammaticali su degli errori che nonostante si sappia parlare e scrivere bene, ancora si fanno. Tu hai proprio bisogno di riprendere in mano le basi, e solo un corso può aiutarti. Informati, e tienici informati, ci teniamo a non farti sentire sola!

    Reply
  • alvise

    12 ottobre 2008

    Cara Francy, quando dici di parlare spesso in dialetto (in quale), secondo me un modo propedeutico sarebbe quello di leggere molto, sembrerà banale, ma secondo me è così perchè ci obbligherebbe a pensare in italiano e non in dialetto, ovvio poi che, quando si parla, si è più “tentati” di parlare l’italiano piuttosto che il dialetto.Ovviamente la dizione e l’inflessione dialettale è un’altra cosa.

    Reply
  • titti

    16 novembre 2009

    vorrei cortesemente saper se mandria è nome comune di cosa o di animale.grazie

    Reply
  • Lauryn

    16 novembre 2009

    ehm nome comune di cosa, non esiste il nome comune di animale 😀

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