Nell’articolo precedente abbiamo fatto una panoramica delle operazioni da effettuare per monitorare la concorrenza, stiamo parlando di siti web che si posizionano al di sopra di noi nelle serp con determinate chiavi di ricerca.
Abbiamo stilato quindi una lista con una serie di fattori che possono aiutarci a capire in che direzione muoverci per ottenere migliori posizioni nei motori di ricerca. Analizziamo ora in cosa possono esserci utili le variabili annotate, confrontiamole con le nostre e vi garantisco che vi si prospetterà un nuovo modo di vedere il web:

Pagerank della homepage:

Il pagerank non è un voto che stabilisce il valore di un sito. Né può determinare la sua posizione nei motori. E’ importante però annotare il PR dei siti recensiti per valutare la loro popolarità nel web. Se il nostro sito ha un PR pari ad 1 e i siti concorrenti invece hanno una media del 4 allora abbiamo una base di partenza: iniziamo ad effettuare scambi link (senza esagerare però! I link reciproci non sono visti di buon occhio, creano un circolo vizioso che non produce popolarità all’interno dell’intero web.) Iscriviamoci in directory, diffondiamoci nella rete come giustamente consiglia Lauryn.

Alexa rank

Alexa è un servizio di monitoraggio che comprende circa 6milioni di siti recensiti ai quali viene assegnato un punteggio (Alexa rank), tramite Alexa è possibile confrontare il traffico di diversi siti, a condizione che essi siano inclusi nell’indice.

Il sito è molto attivo in America ma inizia ad essere conosciuto anche dalla maggioranza dei webmaster italiani. Nel nostro caso è importante capire prima di tutto se i siti che stiamo analizzando sono compresi nell’indice, in caso positivo possiamo usufruire di una serie di servizi che ci permetteranno di comparare i vari siti concorrenti e approfondire le nostre indagini.

Google index

Il numero di pagine indicizzate da Google è un altro fattore importante ai fini del posizionamento, tramite la stringa: site: www.sitoconcorrente.it annotiamo i risultati inerenti ai nostri competitors e compariamoli con quelli ottenuti con il nostro sito. Google impazzisce letteralmente per i contenuti, importante non è avere centinaia di pagine indicizzate ma generarne sempre di nuove.

Se notiamo che il nostro sito ha 5 pagine indicizzate contro la media delle 30 pagine dei nostri concorrenti allora vi consiglio vivamente di INVENTARVI qualcosa: rubriche, news, directory interne al sito, faq per gli utenti, glossari e chi più ne ha più ne metta!

Numero di outbound e inbound link

Per gli inbound link vale lo stesso discorso fatto per il pagerank, per i link esterni (outbound) invece vi è alla base un altro tipo di discorso: un sito che non offre link esterni è come una banca che permette il versamento ma non dispone di prelievo: un servizio a metà, quindi penalizzabile. Studiamo i valori della concorrenza e confrontiamoli con i nostri, apriamoci alla rete, offriamo risorse esterne! Non abbiate paura di fare pubblicità ad altri o rischiare spam, se certe operazioni vengono condotte con buon senso anche Google se ne accorgerà!

Vi sconsiglio però di linkare a risorse con tematiche non troppo lontane da quelle del vostro sito: ho ricevuto spesso proposte di scambi link con agriturismi, oppure aziende di telemarketing… che valore aggiunto darei ad un sito che parla di web-design? Restate in tema… e non rischiate penalizzazioni per un link spesso decisamente inutile!

Titolo della homepage e metatag description

Vi rimando a questo post, troverete tutte le risposte.

Età del sito

E’ importantissima! L’anzianità gioca un suo ruolo determinante, un sito “vecchio” ma costantemente aggiornato e visitato è indice di fiducia. Su questo non posso darvi quasi nessun consiglio.. ma invito tutti i designer insicuri che tentennano nel pubblicare la loro 39sima bozza a farlo.. e subito!

Keyword density

E’ un valore che calcola quante volte è presente una determinata parola chiave rispetto al numero totale delle parole comprese in una pagina web. E’ un metodo veloce e pratico per ottenere risultati veloci con determinate chiavi di ricerca, importante è non “sballare”, cioè non esagerare con le keyword altrimenti si rischia la penalizzazione. Usate il buon senso, la lettura dei documenti deve essere semplice e diretta, e mi raccomando con l’italiano!!! A volte per aumentare la densità di alcune chiavi si rischia di ottenere delle pagine scritte in un modo che nemmeno un bambino di 6 anni riuscirebbe a fare!

Potrei dilungarmi per pagine e pagine.. commettendo l’errore di risultare prolissa e allontanare tutti voi da questo articolo e nel caso peggiore anche dal sito, Lauryn non me lo perdonerebbe mai! 😉

Si ai contenuti ma rispettando sempre quello che viene definito linguaggio web: sintesi e chiarezza!

Con questo articolo saluto e ringrazio tutti gli utenti che in queste 11 settimane mi hanno seguito sopportando il mio linguaggio, i miei paragoni da circo, i miei tentativi di sintesi falliti… a volte ho rischiato il linciaggio! Spero di aver aiutato anche uno solo di voi, sarebbe già un’enorme soddisfazione.

p.s. e dal momento che sono un po’ cattivella invito tutti i lettori a riportare risorse utili a ottenere i valori di cui abbiamo parlato, ce ne sono tantissime ma posso mica fare tutto io?

E’ una community o no?

e poi ho una nave che mi aspetta… buone vacanze a tutta la community!

Laura