Miniguida a Siteground: i primi passi per trasferire un sito e dominio

Ho deciso di scrivere questa piccola guida perché, nonostante Siteground sia un hosting molto più pratico e con un’assistenza molto più efficace ed immediata di altri, può essere utile conoscere fin da subito gli step di cui si compone una procedura di trasferimento di sito da un vecchio hosting a Siteground.

Piccola premessa, per chi proviene da altri hosting, questi passaggi potrebbero essere molto simili e banali, mentre per chi come me proviene da Aruba, in cui ti danno un pacchetto imprescindibile e quasi automatizzato, in cui però non hai possibilità di scelta e miglioramento, può essere utile avere un piccolo aiutino.

  1. Primo step, decidere che piano scegliere fra quelli proposti. In linea di massima se si ha più di un sito, il GrowBig è buono per tenere tutto insieme in un unico account, mentre Startup va bene per un sito unico, magari per un cliente
  2. Nel momento in cui scegliete un piano dovrete specificare se possedete già un dominio, cosa che è vera in sede di trasferimento appunto, ma non vi chiede subito se volete trasferire anche la gestione dello stesso a Siteground. La cosa avverrà in un secondo momento, e non è un male, e vi spiegherò perché fra qualche riga.
  3. Vi chiederanno se volete che vi trasferiscano l’intero sito per soli 24euro, io l’ho fatto e devo dire mi sono trovata bene. Dovete cliccare sul banner arancione che trovate nella vostra area utente a destra, e vi richiederanno i dati di accesso ftp e database del sito sul vecchio hosting. Vedrete che nel giro di un paio di ore vi confermeranno di aver eseguito il trasferimento e che dovete aggiornare i dns per far sì che il sito si veda (cosa che Aruba non permette con il piano standard, per cui questo passaggio lo saltate, nel caso)
  4. Richiedete anche il trasferimento del dominio, lo trovate nell’elenco dei domini disponibili. Riceverete entro qualche ora una mail dalle autorità di gestione dei domini in cui confermate con il codice di trasferimento in vostro possesso che volete passare a Siteground. Non dimenticate questo passaggio, altrimenti la situazione rimane in stallo (Pending).
  5. Quando il dominio sarà disponibile, entrate nel pannello di gestione e girate i dns inserendo quelli di Siteground al posto di quelli preesistenti (non capisco perché vada fatta manualmente la cosa, ma tanto meglio, così riuscite a tenere offline il sito e la posta per pochissimo tempo).

Tutto qui, solamente per darvi uno spunto di aiuto perché abituata con gli automatismi di Aruba dopo il primo step aspettavo succedessero le magie. Per fortuna l’assistenza in chat di Siteground è veloce e chiara ed ho fatto tutto da sola. Ritengo sia cosa buona seguire la cosa correttamente, ed è anche meglio conoscere tutti gli step anche per evitare di stare troppo tempo offline, che è una delle cose che più preoccupano i clienti in questa sede.

Non da ultimo, ho optato per Siteground ultimamente per molti clienti per la qualità e automaticità della gestione dei certificati ssl. Il più semplice, Let’s Encrypt, è compreso nel piano che sceglierete e basta attivarlo, attivando anche le forzature per redirezionare tutto. (Se avete WordPress non dimenticate prima di modificare url nel pannello di gestione altrimenti continuerete ad avere sia http e sia https)

ps se decidete di acquistare Siteground e seguite il link affiliato mi fate quadagnare qualcosina, e potrete a vostra volta attivare l’account affiliato e arrotondare 😉

 

Laura Gargiulo, web designer freelance e blogger.
Autrice di “Come diventare web-coso” e “Consigli di webdesign base“,
moglie dal dicembre 2010 e madre dal dicembre 2012.
Portfolio personale: Lauryn.it
Parlo anche di viaggi ed expat su: Myplaceintheworld.it e do consigli su come espatriare a Edimburgo sul mio blog Lovin’Edinburgh

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