Brio Blu... altro che piacermi, fai venir sete!

Brio Blu... altro che piacermi, fai venir sete!

Brio Blu, mi piaci tu.
E fin qua ci siamo!!! Peccato che gli attori per numerosissime puntate del famoso spot dell’acqua Brio Blu, non ci abbiano fatto (apparentemente) capire praticamente nulla, parlando a velocità supersonica, trattenendo quasi il respiro!
Chi non è rimasto a bocca aperta la prima volta che ha visto uno spot della “Brio Blu Rocchetta”?
Non è altro che il famoso “Nonsense-Marketing”, ovvero un tentativo di influenza verso l’utente tramite una pratica apparentemente priva di significato, ma che assume in una seconda valutazione, una chiave di lettura tutt’altro che sommaria e banale.
Prendiamo ad esempio questo video (Clicca qui!)
Come potete notare l’attore recita apparentemente in maniera “scadente”,senza rispettare le normali regole di punteggiatura e balbettando in maniera quasi incredibile. Al primo ascolto, si rimane abbagliati come da un flash: sarebbe lo stesso se ci fermasse un passante per strada e iniziasse a parlare velocissimo, senza darci modo e maniera di replicare.Risultato?
Non capisci il senso dello spot, ma ne rimani comunque colpito. Da qui si deduce che tu, osservatore, sarai incuriosito, e guarderai la seconda volta con maggiore interesse. Questa “variazione” di coefficiente di attenzione dell’utente verso lo spot può solo avere effetti positivi sul prodotto in sé.
Seconda visione: alziamo il volume e cerchiamo di percepire le parole: estrapolo sempre dal medesimo spot.
Pop-Corn e Salatini. Tutti sappiamo il destino che ci aspetta dopo una scorpacciata di Salatini o Pop-Corn, magari guardando una partita: bicchierone d’acqua e… ahhh! Bella FRESCA!
Recitazione estremamente rapida, frasi sconnesse, veri e propri “Input” scagliati verso l’osservatore, facendo letteralmente alzare il tono di voce, quasi urlando, all’attore.
Il tutto perché? Per far venire sete, o meglio, per dare la sensazione che quando hai sete, Brio Blu c’è.
Machiavellico direi.
Teniamo d’occhio questo stile di advertising, soprattutto quando non capiamo alla prima visione il messaggio di base.
Spesso veniamo investiti da suoni, immagini, che quasi ci vengono addosso.
Un esempio pratico? I trailer dei film horror.

Chi non è sobbalzato sulla sedia qualche volta, perché investito da immagini crude, suoni e musica incalzante, il tutto condensato in 10 secondi?
Meditiamo gente… meditiamo!
La curiosità muove tutto!
A voi ragazzi

Andrea Galtieri – B&B Marketing