75014883ck5 Tutti noi sappiamo benissimo come nel mondo del Marketing e del Design, la “First-time impression” sia importante se non decisiva per la riuscita di un progetto. Quanti però, tra di noi, si chiedono le reali motivazioni di una creatività che ad occhi di molti, potrebbe risultare banale? Riporto un esempio famosissimo, talmente famoso che è indicativo di un successo a tutto tondo, derivato, a parer mio, dal giusto mix di qualità, artistiche, umane ma anche “commerciali”. Come dimenticare la copertina di “Abbey Road” dei Beatles? Come molti di voi possono ricordare, quest’immagine scosse una gran fetta di pubblico, ma soprattutto, creò una quantità incredibile di rumors, per le sue “strane” particolarità: la simulazione di un corteo funebre (a destra, veicolo nero dell’epoca, usato come Carro), dove Lennon rappresenterebbe il Sacerdote (l’unico vestito di bianco per indicare la sacralità), Starr l’uomo delle pompe funebri (l’unico vestito di nero), McCartney il deceduto (scalzo, quindi sottolineando il contatto diretto con il terreno, con una sigaretta in mano e con il passo diverso da tutti) e Harrison nei panni dell’amico del defunto. Andando più a fondo dell’immagine, la cosa che colpisce di quest’ultima è la targa del maggiolone a sinistra: LMW 28IF, cioè “Linda McCartney widowed” e “28 se”. Come a dire “Paul avrebbe 28 anni se fosse ancora vivo”. Leggende, verissimo. Queste leggende però hanno sicuramente accresciuto il fascino di un prodotto già vincente, rendendolo semplicemente immortale. Ma quanto lavoro secondo voi c’è dietro ad una progetto del genere?

Ho portato quest’esempio, solo per discutere con vuoi su quanto delle volte si possa andare a fondo di una semplice immagine, o meglio, ad una semplice creatività: quante volte ci troviamo ad immaginare un messaggio preciso da voler far passare attraverso i nostri lavori? La prima domanda che mi pongo è: “Il mio messaggio arriverà all’utente”? Secondo voi, qual è l’equilibrio tra una creatività efficace e un buon messaggio trasmesso? Target diversi, ricettività del cliente, tempi di lavorazione: sono tutti elementi che modificano la qualità e la bontà dei nostri lavori.

A parer mio, un ottimo prodotto (per esser definito tale) deve, necessariamente essere supportato da un’ottima azione mediatico-comunicativa. Questo vale per i Beatles, come vale per una creatività per il lancio di qualsiasi prodotto. Altrimenti, gli studi statistici sulle “aperture” delle nostre DEM dove vanno a finire? 😀

A voi ragazzi!

Andrea Galtieri – B&B marketing