Già passato a https? Da ottobre nuova stretta di Google Chrome

Ne abbiamo parlato in un altro articolo di come effettuare il passaggio da http a https.

Se siete iscritti per qualche vostro sito alla console di Google strumenti per webmaster (o webmaster’s tools) avrete ricevuto, a metà agosto, una notifica del genere:

E per fortuna io sono iscritta. Insomma, come dice il testo, i siti che non hanno certificato di sicurezza e che quindi utilizzano il protocollo HTTP invece dell’HTTPS, avranno una piccola brutta sorpresa in più, oltre alla già nota menzione di sito non sicuro in testa alla url.

In pratica in più, in presenza di moduli di contatto semplici o di iscrizione a newsletter, etc che comportano l’inserimento di dati da parte dell’utente sarà evidenziata una notifica di sito non sicuro di fianco al campo da riempire, non si sa bene se già di default o se solo nel momento in cui si compilano i campi.

Questo cosa comporta? A mio avviso oltre che brutto da vedere, diffida l’utente dal contattarvi, con notevole calo di vendite e interazione con l’utente, cosa per la quale un sito è creato.

Le opzioni per i siti che come unica interazione hanno un modulo di contatto sono due: o si torna “indietro” lasciando solo una mail per essere contattati, eliminando il modulo di contatti, o si passa ad https, con tutti i costi che può comportare, ma almeno ci si leva il pensiero una volta per tutte.

Se sei un webdesigner alle prime armi e hai bisogno di consiglio su come comportarti  con i tuoi clienti, commenta di seguito o se hai bisogno di assitenza più pratica scrivimi pure a info@italianwebdesign.it per un preventivo.

Se invece sei un professionista o un’azienda e hai bisogno di capire come regolarti chiedimi un preventivo a info@lauryn.it

Laura Gargiulo, web designer freelance e blogger.
Autrice di “Come diventare web-coso” e “Consigli di webdesign base“,
moglie dal dicembre 2010 e madre dal dicembre 2012.
Portfolio personale: Lauryn.it
Parlo anche di viaggi ed expat su: Myplaceintheworld.it e do consigli su come espatriare a Edimburgo sul mio blog Lovin’Edinburgh

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