Come educare i tuoi clienti

Hai mai dovuto rispondere a domande a volte anche banali sentendoti anche irritato di così semplici verità del web?

Beh impara a non esserlo, perché ogni nuovo cliente che avrai ripartirà tutto da capo e potresti ritrovarti nelle vesti dell’insegnante.

Se non ti piace l’idea sappi che questo lavoro non fa per te. Devi cominciare ad aprire la tua mente e cominciare a pensare che i clienti che ti ritroverai non avranno tutti lo stesso livello di informatizzazione che hai tu e devi capire che è tuo compito doverlo educare al meglio.

Il primo requisito è che dall’altra parte tu abbia una persona recettiva e pronta, altrimenti la cosa potrebbe diventare molto complicata. Presupposto ciò, ecco qualche consiglio:

  1. Sii sempre paziente nelle risposte che dai al tuo cliente
  2. Non dare mai niente per scontato
  3. Evita termini anglosassoni per descrivere le attività e gli step da fare. Al più sottolinea in seguito che quella determinata operazione si chiama così, ma non darla per scontata finché non capisci che il tuo cliente ha capito di cosa si sta parlando
  4. Tieni sempre traccia di quanto vi dite e di ciò che gli spieghi e sii pronto a doverla rispiegare quando capiterà che effettivamente al cliente sorga una domanda…e scoprirai che è esattamente quello che gli hai appena spiegato. Meglio così: rispiegaglielo e poiché la domanda è nata da lui ora la risposta gli rimarrà più impressa (o no?)
  5. Fai dei videotutorial personalizzati sul tuo canale Youtube. Io creo dei video “unlisted” cioè visibili solamente se si conosce il link allo stesso, ma non mostrato sul canale e nemmeno privato (che comporterebbe dover fornire password, etc). Crea una playlist (sempre unlisted) di tutti i video tutorial per quel cliente e forniscigli il link a fine lavoro. Magari mettigliela nella bacheca di WordPress se il sito è fatto con questa piattaforma, o mettigliela comunque in un punto dove potrà facilmente trovarla

Il tutto condito da tanta gentilezza e rispetto. Chiedo troppo? Allora valuta il lavoro da dipendente 😉

 


4 Comments

  • Mario Palo

    1 aprile 2018

    Ciao Laura, mi chiamo Mario e sono uno sviluppatore. Devo dire che mi ritrovo in tutto quello che hai scritto: la parte più traumatica nella gestione di un lavoro per un cliente è proprio ” La Formazione” post sviluppo. Spesso capita di dover dedicare più tempo a spiegare al cliente cosa si sta facendo e come gestire il prodotto finale, che non alla realizzazione tecnica. Hai ragione la pazienza è la prima virtù che viene messa alla prova 🙂

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    • Lauryn

      2 aprile 2018

      hai proprio ragione, ed io lo considero sempre nel preventivo!

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  • Francesco Furlone

    2 aprile 2018

    Essere sempre paziente è la cosa per me più difficile da fare. Dopo una giornata di lavoro, conservare la pazienza è da super eroi. In certi casi evito di rispondere se sono stanco e rimando la conversazione al giorno seguente oppure dopo aver fatto una passeggiata. Lo stesso mi ricordo di fare quando devo rispondere a delle email in cui il contenuto del messaggio è abbastanza “delicato”. Costruire un rapporto di fiducia è un processo lungo, distruggerlo è un istante…

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    • Lauryn

      2 aprile 2018

      Ciao Francesco, essere paziente è una dote in più che ci vuole sempre. Al di là di dover insegnare o meno al cliente come usare lo strumento che gli stiamo costruendo. Questa cosa la ritengo indispensabile a mio avviso.

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