Ultimo nato in casa Ceres, ultimo colpo di genio.
Il video che sta spopolando in TV e nel web ( http://www.youtube.com/watch?v=OmQu04ML_YA ) è l’ennesimo caso di Sexual-Marketing presente sui nostri schermi, ogni giorno.
Partiamo ovviamente dal titolo, ovvero “The Tube” con annesso il classico doppio-senso che tanto piace al popolo sovrano. Passiamo poi allo spot in particolare: come facciamo a rimanere indifferenti ad una scena del genere?
Già la classica diapositiva del treno che entra in galleria, è una delle mille metafore per rappresentare un rapporto sessuale… se poi ci aggiungiamo il contesto in cui è stato usato nello spot, facciamo veramente BINGO!

Il “Treno” cavalca tutta la città, e porta “vita” (come ovviamente l’organo che rappresenta) alle vie deserte della metropoli: tralascio l’evidente riferimento schiumoso-birroso in cima al “treno”, ma siamo tutti adulti e vaccinati per capire il nesso 😀

E’ così un nesso logico sconnesso che il primo inquadrato sia un travestito indaffarato nei preparativi antecedenti al “lavoro” e che tutti gli uomini presenti nella pubblicità abbiano protuberanze davvero dubbie?
I nasi vi dicono qualcosa?

Potrei continuare con il continuo saltello delle figure femminili presenti nello spot, con conseguente “balzello” dell’armamentario che comporta “l’essere donna”, potrei continuare con mille sfumature in stile “clima promiscuo” ma mi fermo qui.

Secondo voi, come percepiamo questi stimoli nel nostro cervello? Il brand CERES come ne esce al pubblico?

Proviamo a riflettere insieme!
A voi!