Delle diverse fasi di architettura dell’informazione, la ricerca è la prima, e su di essa si basa lo sviluppo di tutto il sito, costituendone le solide fondamenta.

In questo momento noi dovremo fondamentalmente comprendere e capire quante più cose possibili riguardo il sistema sito-azienda. Ad esempio dovremo sapere chi sarà a gestire questo sito, in modo da potergli fornire una strumentazione adeguata alle sue capacità; dobbiamo sapere quale è il target di utenza di questo sito, così da veicolare meglio e in maniera più efficace il messaggio; dobbiamo sapere se esiste già un sito internet, cosa molto importante sotto molti aspetti; dobbiamo sapere quale è il budget per questo progetto, ecc..

Ad esempio, per poter capire il target di utenza di un sito-azienda (dato che molto spesso le aziende non hanno idea di chi sia il loro target), possiamo analizzare le keyword del sito (se esiste, vedete come già torna utile sapere questa cosa?), possiamo condurre dei test oppure fare delle interviste con clienti attuali e/o potenziali, per capire quello che vogliono e per tracciare dei profili degli acquirenti.

Esiste già un sito web?

Sapere che un sito web esiste già ci permette di fare delle valutazioni aggiuntive molto importanti.
Installando un sistema di controllo delle statistiche possiamo ad esempio sapere quali sono le pagine più cercate nel sito, e per quale motivo, ed eventualmente mettere in evidenza quelle pagine, magari creando un link direttamente in homepage.
Possiamo scoprire quali sono le parole più cercate dai visitatori per poterle così usare nella creazione dei vocabolari controllati.
Tramite mappe di calore possiamo scoprire aree del sito da migliorare, per permettere una meglio visualizzazione di quello che ci interessa.
Possiamo inoltre condurre dei test utenti col sito stesso.

Test utenti

Quando abbiamo già un sito diventa molto importante testarlo in maniera diretta per vedere se c’è qualcosa da modificare oppure salvare nel processo di redesign. Non dobbiamo essere disfattisti ad ogni costo perché così facendo possiamo andare ad eliminare cose che in realtà funzionano, spendendo poi molto più tempo e denaro per implementarle di nuovo.
Oltre a questi test effettuati da noi stessi possiamo testare questi siti con utenti reali, in maniera che così questi utenti possano scoprire cose che noi “super utenti” (anche se questa definizione è assolutamente dannosa e sarebbe meritoria di un articolo a parte) possiamo ignorare.
Inoltre, cosa altrettanto importante, questi test fanno capire a direttori, ceo e amministratori di aziende quanto è importante il processo di architettura dell’informazione, costituendo un ulteriore incentivo a investire nell’architettura dell’informazione.