Si sentono spesso queste due affermazioni quando le persone parlano di applicazioni web, HTML5 e del futuro dei dispositivi mobili in genere:

  • Ogni smartphone ha un browser web ed è sempre connesso a internet.
  • Con HTML5, le applicazioni native non sono più necessarie e scompariranno.

In teoria, entrambe le affermazioni sono corrette. Ma la realtà è più complicata:

  • Anche se lo smartphone dispone di un browser web e anche se è sempre connesso a internet, la maggior parte delle compagnie telefoniche applica dei costi ai loro clienti sulla base del traffico dati, nel vostro paese potrebbe essere conveniente, ma può essere molto costoso in caso di roaming su un altra compagnia telefonica in un altro paese.
  • La velocità delle reti non è sempre disponibile per il download di grandi quantità di dati a causa di una mancanza di copertura in quasi tutti i paesi.
  • HTML5 è ancora “sperimentale”. Sarà uno standard nel 2014, inoltre ad oggi c’è una mancanza di API accessibili quando ad esempio si tenta di accedere alla videocamera incorporata del dispositivo mobile tramite una applicazione web.
  • E per ultimo, ma non meno importante, gli App Store sono una possibilità, per gli sviluppatori di App, di guadagnare soldi con le loro applicazioni native!

apps ecosistema

Applicazioni native e applicazioni web

Un’applicazione (app) è un software così come lo conosciamo nei nostri PC. Microsoft Word e Adobe Photoshop sono solo “Apps” chiamate “Native” perché il codice sorgente (leggibile umanamente) viene compilato in  byte code (leggibile dalle macchine) per vari motivi. Un’applicazione web invece, è un’applicazione che è accessibile tramite un browser su Internet o Intranet, la sorgente di una applicazione web di solito non viene compilata. Ecco alcune differenze tra App Native e App Web Based:

  • L’applicazione nativa deve essere installata sul dispositivo e viene eseguita “per conto suo”.
  • L’applicazione web è eseguibile in un browser web e non è necessario installare nulla.
  • L’applicazione nativa è stata sviluppata appositamente per il dispositivo in cui verrà installata.
  • L’applicazione web si basa sul browser che interpreta correttamente il codice.
  • L’applicazione nativa può essere “confezionata” facilmente e venduta anche attraverso un App Store.
  • Un’applicazione web di solito è disponibile gratuitamente o dietro pagamento (paywall) assicurato tramite un login.
  • La maggior parte delle applicazioni native possono funzionare senza avere accesso ad internet.

 

Facebook Apps

Facebook Inc. ha lanciato la piattaforma Facebook App nel 2007, fornendo un quadro di riferimento, per sviluppatori di software, che creano applicazioni in grado di interagire con le principali funzioni di Facebook, inoltre un linguaggio di markup chiamato Facebook Markup Language è stato introdotto contemporaneamente e viene utilizzato per personalizzare il “look and feel” delle applicazioni che gli sviluppatori creano.
Le applicazioni Facebook sono siti web stand-alone, che vengono visualizzati all’interno di Facebook in un iFrame. Facebook e il sito web sono in relazione attraverso la Facebook App ID/API key quindi il sito web può accedere ai dati di Facebook.
Un app Facebook è una sorta di applicazione web legata e basata su Facebook Inc. Anche se Facebook non viene visto proprio come un App Store, in realtà è probabilmente uno dei negozi più grandi App e il prototipo di un ecosistema.

 

App Store

Apple ha avviato il suo app store nel 2008 le applicazioni sono disponibili sia gratuitamente che a pagamento e possono essere scaricate direttamente sul dispositivo di destinazione. Il 30% degli introiti del negozio va ad Apple e il 70% va al produttore dell’applicazione.

Questo ha iniziato una sorta di rivoluzione e ad oggi, quasi tutte le grandi aziende tecnologiche stanno cercando di fornire un App Store per i propri prodotti, ad esempio:

 

Ecosistemi

In biologia, un ecosistema è una comunità di organismi viventi (piante, animali e microbi) in collaborazione con i componenti non viventi del loro ambiente (cose come l’aria, acqua e suolo minerale), che interagiscono come sistema.

Nell’economia delle App gli organismi viventi sono:

  • il cliente / utente
  • lo sviluppatore
  • gli azionisti / proprietari delle varie società coinvolte

e l’ambiente è:

  • un centro per l’acquisto e aggiornamento delle applicazioni
  • una possibilità semplice per pagare
  • un account di accesso centralizzato
  • strumenti di sviluppo che consentono la creazione di applicazioni

 

App economy

Dal lancio del primo iPhone nel 2007, la produzione e l’uso tradizionale degli smartphone è esplosa. Il dispositivo ha aperto un mondo di innovazioni nella tecnologia mobile, presto seguito da un boom simile di apps. Lo sviluppo di applicazioni ha creato 466.000 posti di lavoro su tutte le piattaforme disponibili, secondo un sondaggio eseguito da TechNet.

 

Post App economy

HTML5 sarà standardizzato e finalmente disponibile nel 2014, il traffico dati in roaming sarà più conveniente e la copertura di rete ad alta velocità crescerà. L’integrazione delle API nei sistemi operativi dei telefoni migliorerà e le applicazioni basate su browser web rileveranno il mercato.

Ma ci deve essere una possibilità per l’ecosistema nel suo complesso di guadagnare soldi e al momento solo il mercato delle App, che si basa sulla distribuzione di applicazioni native e file (mp3, mp4, ebooks) offre questa possibilità!

Liberamente tradotto da:
Apps and Ecosystems – cocoate.com