Ecco l’articolo che è pubblicato su Blogmagazine, lo ripubblico qui per creare un luogo di confronto su questo argomento. Fatemi sapere che ne pensate!

1070782_rainbow_circleIn Italia purtroppo non esistono corsi specifici, o perlomeno non in modo stabile.  I percorsi da seguire sono infiniti, ed è possibile perdersi per strada in qualsiasi momento se non si ha bene in testa dove si sta andando.

Esistono scuole a livello superiore con indirizzo sperimentale che permettono di cominciare ad avere un’infarinatura e una base sul webdesign, grafica, comunicazione, fotografia. A Milano che io sappia esiste solo una scuola che permette ciò: l’Itsos Albe Steiner, istituto tecnico superiore a orientamento speciale.

I corsi finanziati, i corsi a pagamento

Ma se avete già superato l’età dell’adolescenza e non avete avuto la fortuna di frequentare quella scuola, non disperate. A seconda del momento storico che starà vivendo l’Italia nel momento in cui leggerete queste pagine, potrete usufruire di corsi finanziati dalla vostra Regione (se esisterà ancora la Regione come istituzione) o dalle agenzie di lavoro temporaneo. Non mi affiderei però a corsi che durino meno di 600/800 ore comprensive di un minimo di stage presso webagency riconosciute. Questo perchè tutta la formazione possibile non ha valore se non si comincia prima a testare di persona le cose imparate. La miglior palestra, come tutti i lavori, è l’applicazione pratica.

462432_studentsSe nessun ente decide di finanziarvi, e potete permettervelo, finanziatevi da soli. Ci sono corsi organizzati da aziende, ma anche qui fate bene attenzione ai programmi. Se vi parlano di frames, di costruzione di layout tramite le tabelle e non menzionano css, w3c,  usabilità e progettazione, webmarketing, …dubitate. Soprattutto se i costi sono relativamente elevati rispetto al numero di ore.

Per un corso serio, annuale o triennale, a livello universitario o parauniversitario, possono chiedervi anche fino a 9.000 euro, e può stare anche bene a chi ne ha la possibilità, ma se per un corso di 70 ore (roba che lo fai in un paio di settimane lavorative) vi arrivano a chiedere più di 1.000 euro rifletteteci su…

Qualsiasi corso decidiate di fare, qualsiasi diploma vi rilascino, sappiate che non ha comunque alcun tipo di riconoscimento serio…anche se avere un diplomino che attesta che siete webdesigner dà sempre la sua soddisfazione (ditelo a me che tengo il mio diplomino della Regione Lombardia incorniciato in camera).

Piccola nota: ovviamente non troverete corsi intitolati “webdesign” o “corso per formazione webdesigner”, ma ci saranno corsi che toccano gli stessi argomenti di cui avete bisogno per svolgere la vostra professione. Sta a voi decidere se volete orientarvi di più sugli ambiti di comunicazione digitale o multimediale, visual, marketing o programmazione.

Percorsi alternativi, percorsi obbligati

webdesign-webdevelopment-books2Ma c’è un percorso, che sarà comunque un percorso vittorioso, dato che una volta diplomati dovrete percorrerlo comunque per continuare ad aggiornarvi e crescere, ed è quello dell’autodidatta. Che vogliate avere una base impartita da qualcuno, o  che decidiate di costruire la vostra professione con le vostre mani, dovrete comunque percorrere questa strada se vorrete dimostrarvi dei professionisti sempre al passo con i tempi e aggiornati.

Il costo? Due o tre libri specializzati tanto per cominciare (totale massimo un centinaio di euro) e qualche altro di approfondimento dopo che avrete preso dimestichezza con gli strumenti, e via.

I programmi per il computer? Ce ne sono a bizzeffe di programmi open source, e per costruire siti credetemi non avete bisogno di altro. Lasciamo Photoshop e Dreamweaver che eppure reputo i programmi migliori per il webdesign, a momenti migliori, in cui potremo spendere qualche soldino in più, magari reinvestendo i primi guadagni  dei nostri siti.

Abbonatevi ai feed, navigate, usate lo strumento per il quale state lavorando!

rss_icon_blueNon dimenticate chi volete diventare: webdesigner. Persone che lavorano per costruire siti e che conoscono del web i meandri più sconosciuti. Pertanto navigate, usatelo secondo il vostro scopo, cercate tramite i motori di ricerca le risposte alle vostre domande, confrontatevi con altri webdesigner professionisti, optate per la soluzione migliore. Spesso le cose si imparano proprio in questo modo. Una cosa che avevate vagamente letto su un libro, ora la dovete applicare e non vi ricordate più neanche di averla già letta o studiata. E allora cercate, digitate, confrontatevi…la soluzione per il 90% delle vostre domande esiste già in rete.

Abbonatevi ai feed dei blog e dei siti che vi hanno saputo dare le risposte migliori, tenetevi sempre aggiornati e non smettete di essere curiosi e approfondire. E se al momento non potete o non volete, non dimenticate comunque di aver sentito parlare di quella determinata funzione. State sicuri che prima o poi vi ricapiterà sotto il naso o vi verrà richiesta da un vostro cliente, e sarete costretti ad impararla.

Questo dovrebbe esservi sufficiente per un po’…alla prossima!

comediventarewebcosoAggiornamento del 26 ottobre 2014: Se ti è piaciuto questo articolo allora potrai trovare interessante il mio nuovo ebook “Come diventare web-coso. Guida per diventare web designer da autodidatta“. Disponibile su Lulu in pdf. L’argomento è intuibile e ti posso dare qualche dritta sulla tua nuova avventura da web designer. Sei incuriosito? Ecco qui il link con l’anteprima!