Useit.com: e il web non fu più lo stesso…
Forse ad alcuni di voi non dirà niente questo nome, forse per altri è stato appena sentito nominare, mentre per altri Jacob Nielsen significa la vita. Ebbene sì, è grazie a lui se alla domanda: “che lavoro fai?” possiamo rispondere: “il webdesigner!” (lasciate perdere il fatto che poi vi rispondano: “eh? e cosa significa?” ahhaha)
Dicevo, Jacob Nielsen, al di là della faccia giocosa che si porta dietro, è colui che ha mosso i primi passi nel mondo dell’usabilità, rendendo il web quello che concepiamo noi oggi. Scrisse il suo primo ipertesto nel 1991 (io 5 anni dopo, ma questa è un’altra storia) prevedendo che sarebbero stati il futuro, e infatti così fu. Gli ipertesti diventarono siti grazie ad interazioni e tanti piccoli accorgimenti che oggi “usiamo” quasi senza pensarci quando progettiamo una pagina web.
Tutto questo per dirvi che continuare a seguirlo dal suo sito è cosa buona e giusta ![]()
Ovviamente il suo sito è in stile rigorosamente ipertesto anni 90, con le tabelle e nessun feed per seguirlo, ma lo giustifichiamo per via del poco tempo che avrà per aggiornare il suo sito mentre pubblica ancora articoli e libri di valore.


















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7 Commenti
Per la serie i “i figli del calzolaio camminano scalzi”
ottimo link comunque per chi già non lo conoscesse.
Ma tutto sommato lasciare così il sito può essere un ottima scelta. Invece di adattarsi ai tempi, di renderlo moderno o graficamente accattivante la lasciato alle sue origini.
Chissà che non spopoli la moda stile anni 90 e tutti voglino siti poveri graficamente con i link ancora blu con la sottolineatura, può essere un nuovo genere.
ahah in effetti lui spiega che non è un designer e dovendo autoprodursi il sito è uscito fuori quel che è.
pazienza, l’importante lì sono le informazioni e la loro fruibilità
Consiglio a tutti l’ultima edizione del suo libro Web Usability 2.0, una interessante attualizzazione delle sue storiche linee guida, dove finalmente Nielsen smussa un pochino alcune sue visioni un po’ estremiste che aveva nel passato, tra tutte quella dei link rigorosamente blu e sottolineati
In un’intervista lessi che il suo sito è così semplicemente perchè lui non è un designer
Certo che almeno una sistematina al codice potrebbe darla!
“che lavoro fai?”, “il webdesigner!” “eh? e cosa significa?”
Sempre Così… anzi veramente io dico Programmatore e WebDesigner… quando la gente poi inizia a sentire che lavori da casa, subito dice cose tipo: “ah va beh non per gioco, dicono lavoro vero” oppure “ma ti pagano anche”
Fortuna che faccio anche l’imbianchino quindi alla gente meno intelligente: “Che lavoro fai”, “L’imbianchino”; “dove lavori”, “mah, un pò qui un pò là nei cantieri”
Consiglio vivamente anche io Web Usability 2.0, l’ho usato come testo base per la tesi di laurea sull’usabilità del web.
Più che la parola web design Jacob Nielsen insieme a Normann ha reso popolare sul web le pratiche di HCI (human computer interaction) che venivano utilizzate da tempo in altri settori come l’aviazione.
Nielsen non è da confondere con l’invetori del concetto di ipertesto che fu Ted Nelson nel 1963. Tra l’altro Nelson pensò all’interaction design anni prima dei nostri due eroi Nielsen e Normann.
Quindi, merito a chi ha divulgato e potenziato l’interaction design / usabilità fra i comuni mortali, ma non scordiamoci dei veri pionieri, quelli magari con meno doti autocelebrative e forse più spirito di innovazione.