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Un nuovo disegno di legge per limitare internet

Scritto da il 2 luglio 2008 in Webdesigner - 24 Commenti - 37 visite

Ricordate il disegno di legge Levi-Prodi? Un pò di ripasso.

Il disegno intendeva portare nuove misure di gestione per l’editoria, scatenando un polverone su internet, dato che venivano coinvolti anche i blog, fino alla sua cancellazione.
Questa legge è invece diversa. Non si vanno a colpire indiscriminatamente tutti i blogger, ma deteminate categorie di siti web. In particolare:

1. È vietato istituire siti nella rete INTERNET i cui contenuti siano finalizzati, direttamente o indirettamente:

a) alla istigazione al consumo, alla produzione o allo spaccio di sostanze stupefacenti;
b) alla istigazione alla violenza e alla consumazione di reati;
c) alla divulgazione o alla pubblicizzazione di materiale pornografico o di notizie o di messaggi pubblicitari diretti all’adescamento o allo sfruttamento sessuale di minori di anni diciotto.

Credo che l’idea non sia malvagia in sè per sè: chiudere tutti quei siti che promuovono attività illecite o pericolose (che c’è di pericoloso nel porno?), ma c’è bisogno davvero di una nuova legge? Quelle attuali non andavano già bene? In fondo i siti vengono chiusi in continuazione, proprio i siti proposti in questa legge.

Il resto dell’articolo non è sempre chiarissimo, ad esempio nell’articolo 5 si parla di un fantomatico abbonamento. A cosa?

Link al senato della repubblica.

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L'Autore

Architetto dell'Informazione presso uno società di webdesign, ho sviluppato nel tempo conoscenze in interaction design e user centered design che cerco di condividere con gli utenti di ItalianWebDesign.

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24 Commenti

  1. krayen (53 comments)
    Scritto il 2 luglio 2008 alle 08:53

    effettivamente già i siti pedoporno vengono kiusi. non capisco questa legge ma vabbe….meglio sottolineare nuovamente i reati che dimenticare tutto. non ho capito cosa intende per abbonati, ma non credo sia inteso come nella proposta del precedente governo….

  2. Lauryn (4197 comments)
    Scritto il 2 luglio 2008 alle 09:19

    io penso si riferisca all’abbonamento adsl, forse il legislatore subiva gli effetti del caldo :D

  3. Mauro Accornero (253 comments)
    Scritto il 2 luglio 2008 alle 09:28

    Penso anch’io che per “abbonamento” intenda il canone mensile…sinceramente questo disegno di legge mi sembra molto vago, carico di buone intenzioni ma privo di reali intenzioni. Credo che anche se passerà dubito che verranno chiusi tutti i siti porno o tutti i siti violenti ecc ecc. Mi sembra il solito microtentativo di imporre la legge su internet per cercare di controllare a norma di legge ciò che va e ciò che non va bene.

  4. marky (51 comments)
    Scritto il 2 luglio 2008 alle 09:55

    Nbè credo che ci siano abbastanza controlli già nella rete…quella del controllo dei blog mi ha fatti ridere…ed anche arrabbiare, visto che per ora la rete è l’unico mezzo dove trovare delle verità…cmq per la tutela dei banbini siamo d’accordo tutti, di controlli ce ne sono tanti, il problema è che secondo me i genitori dovrebbero avere più attenzione verso i figli…diciamocela tutta, internet è sempre un potenziale pericolo per i minori, specie nelle chat…

  5. Angelikus (29 comments)
    Scritto il 2 luglio 2008 alle 10:13

    “(che c’è di pericoloso nel porno?)”
    Quindi nessun problema se moglie o sorella fanno films porno o hanno loro video porno in rete, giusto? Nessun problema se per esempio una ragazzina di 12 anni si fa delle foto nude e poi le vende ai compagni. Chissà dove l’ha imparata sta cosa. In effetti i genitori dovrebbero controllare i figli, ma se i genitori li trovi in chat… eheh

    Ritornando alla legge, secondo me vedendo tutte le proteste dei bloggers e non solo, hanno cambiato il disegno, ma cambiando cambiando, modificando modificando, sono arrivati ad un disegno di legge di cose che sono già penalmente punibili. Al governo i 2/3 dei parlamentari sono laureati in giurisprudenza. Insomma in quanto a leggi sanno come fare per non far capire niente a nessuno. Ma adesso col nuovo governo vedrete migliorare le cose: adesso si parla di droghe virtuali, di investimento sul digitale e non sulla rete, il pc fa male, ecc,ecc.. ;-)

  6. Lauryn (4197 comments)
    Scritto il 2 luglio 2008 alle 10:19

    eheh in effetti marco, il porno sconfina spesso nell’illecito ;)

  7. krayen (53 comments)
    Scritto il 2 luglio 2008 alle 10:24

    secondo voi, la persona, o le persone che hanno creato questo disegno di legge, sanno usare internet? ci navigano? lo usano? hanno qualche competenza particolare? sarebbe bello sapere su quasi basi solide scrivono certe cose….

  8. StefanoV (83 comments)
    Scritto il 2 luglio 2008 alle 10:34

    Ma siamo pazzi!! I Siti Porno sono quelli che pagano di più!

    Hanno un guadagno quasi assicurato, le web-agency ci guadagnano con i siti hard… rimangono sempre i progetti importanti, ma si toglierebbe sempre una fetta di profitto a noi del mestiere secondo me!

  9. Lauryn (4197 comments)
    Scritto il 2 luglio 2008 alle 10:37

    se il tutto può andare a difesa dei bambini o delle donne sfruttate (questo una webagency nn lo può sapere) tanto meglio.
    poi sinceramente una webagency che guadagna solo con quello mi da’ da pensare, non la chiamerei nemmeno tale…

  10. Marco (427 comments)
    Scritto il 2 luglio 2008 alle 11:05

    Quando ho scritto “(che c’è di pericoloso nel porno?)” non intendevo assolutamente sottintendere che comunque è un mezzo che può essere lasciato alla berlina, ma lo guardavo sotto il profilo economico. A conti fatti, può piacere o meno, il porno è una cosa redditissima.

    E in ogni caso mi sembra appena appena eccessivo vietarli del tutto.

  11. Lauryn (4197 comments)
    Scritto il 2 luglio 2008 alle 11:06

    anche spacciare coca è redditizio :D

  12. StefanoV (83 comments)
    Scritto il 2 luglio 2008 alle 11:58

    Ma con la coca si scende nell’illegale… il porno dai 18 anni in su è legale dando in consenso e specificando gli eventuali costi in chiaro prima…

    Unna web-agency ovviamente non campa solo di quello, ma è sempre una parte di “Cash” tolta Laura! :D

  13. Lauryn (4197 comments)
    Scritto il 2 luglio 2008 alle 12:07

    @stefanoV: è appunto quello che è difficile monitorare, l’utilizzo ai maggiorenni e non deviati (pedofili, persone o bambini vittime, etc)

    eheh dipende dalla webagency e dalla propria etica. personalmente non ho mai volutamente pensato di guadagnare neanche l’1% dei miei ricavi con il porno e me ne vanto :P

  14. Angelikus (29 comments)
    Scritto il 2 luglio 2008 alle 13:13

    Sul fatto che il porno sia un mercato redditizio non ci sono dubbi. Infatti da un semplice sito porno si può arrivare all’apertura di locali e alla messa in onda di trasmissioni televisive. :-P

    Però, appunto, il pc lo possono usare tutti e quindi siccome è impossibile conoscere l’età di chi naviga dovrebbe essere scontato il divieto del porno sulla rete.

    Oltre a questo c’è il problemino che in Italia c’è il reato per sfruttamento della prostituzione, quindi un sito porno che offre il download di immagini e video o gli annunci personali degli utenti iscritti commette un reato riconducibile allo sfruttamento della prostituzione. Quindi se apri un sito e metti i tuoi video fatti in casa in teoria potresti, ma siccome bisogna tutelare i minori allora non puoi farlo più, se metti i video dei tuoi amici è illegale perchè è sfruttamento della prostituzione. Sui quotidiani, per esempio, trovi annunci tipo: massaggiatrice fa massaggi ecc.. ecc.. Ma non trovi annunci tipo: prostituta fa… bip bip… ahah…

    Di conseguenza per pubblicare un sito porno si fa uso di due trucchetti:
    - si utilizzano server stranieri;
    - si creano siti multilingua in modo da far credere che i servizi offerti non sono specifici per gli italiani.

  15. Lauryn (4197 comments)
    Scritto il 2 luglio 2008 alle 13:34

    quindi questa legge secondo me ci sta, anche se già di fatto li fanno chiudere i siti porno quando c’è il sospetto di reato.
    perciò non vedo come una webagency possa guadagnarci, corre un gran rischio d’impresa basando un’entrata su quello, e non è da imprenditori.
    ma non penso ci sia neanche il caso di discuterne, StefanoV si difende perchè ha fatto una piattaforma per blog piccanti, ma finchè è qualcosa che hai rivenduto ad altri che lo gestiscono è un discorso. gestire e amministrare siti porno è ben altro rischio.

  16. StefanoV (83 comments)
    Scritto il 2 luglio 2008 alle 14:58

    Si infatti intendevo questo Laura.
    Non intendevo la gestione di un sito porno! Quella non mi sognerei mai di farla per guadagnarci…

    Ho fatto la piattaforma dal quale l’admin del sito può gestire i blog piccanti che un utente potrà creare, e quindi ovviamente se la legge ci fosse stata allora, non avrei avuto quel lavoro… tutto qui!

    Dei siti hard in sè non mi interessa nulla! ;)

  17. Angelikus (29 comments)
    Scritto il 2 luglio 2008 alle 17:25

    Beh, in effetti più che Web Agency di solito esistono proprio società che puntano solo a quel “mercato”.

    Cmq su Google scrivendo web designer, in prima pagina nei risultati delle pagine in italiano sbuca fuori una webagency che realizza sopratutto siti per escort (che poi nella realtà bisogna vedere se davvero sono escort :-) ).

    Stefano, ehm… il Web Designer o la Web Agency sa da subito che tipo di sito sta per realizzare, quindi che significa: “se la legge ci fosse stata”?
    Se non esistono leggi che mi vietano di ammazzare le persone, se mi pagano le ammazzo tutte? :-P

  18. StefanoV (83 comments)
    Scritto il 3 luglio 2008 alle 01:40

    Angelikus, ma l’esempio non regge anke se mi hai fatto sorridere! :D

    Se la legge dice ke non puoi fare siti hard a meno che non metti foto tue (per evitare lo sfruttamento della prostituzione) e chiedi ad una web-agency di farti il sito… l’agenzia te lo fa… poi quello ke te ne fai, se fai cose illegali ecc, sono fatti del cliente…

    E’ come se tu vai da un’armeria e chiedi “vorrei una pistola”, il commesso te la da (nell’esempio ci vuole il porto d’armi ma va beh… è solo un esempio) … ma cmq quello che una persona vuol fare con la pistola sono fatti suoi, il commerciante anche se te lo chiede, sai che gliene frega?!… tanto non c’è nessuno tanto scemo che dice: “dammi una pistola ke devo ammazzare un pò di gente”! :D

    Tu non è ke ti dico “ammazza quelli ke ti pago”, e tu lo fai… tu fai una cosa ke rientra nel tuo lavoro di agenzia di creazione siti web e grafica.. poi se ti va di farla, la fai… se no, no!

  19. roberto (37 comments)
    Scritto il 3 luglio 2008 alle 14:16

    solita solfa, cazzate italiane per perdere tempo, un altro passo indietro, che nazione bufala, e ve lo dice uno che ha investito anni per fare un pò di chiarezza e di cultura, ma niente, apparte mauriziocostanzo e la vera gente italiana, non mi ha sentito quasi nessuno, eccetto giovanardi, premetto che non ho colori politici, anci, non me ne può fregare di meno.

    ciao belli, grizly

  20. roberto (37 comments)
    Scritto il 3 luglio 2008 alle 14:17

    abbiamo fatto gli italiani, è ora di fare l’italia ;) ,

    la musica è cambiata

  21. Angelikus (29 comments)
    Scritto il 3 luglio 2008 alle 22:15

    Forse non sono riuscito a spiegarmi correttamente. Non mi riferisco al “se ci sono leggi o non ci sono”. L’esempio fatto aveva un significato diverso. Cerco di spiegarlo meglio.

    Prima di rispettare le leggi dovrebbe esserci il rispetto per se stessi cercando sempre o nei limiti del possibile di essere coerenti. Allora se io dico: “no, non voglio avere nulla a che fare col gestire siti porno” e poi faccio un sito ad una persona che lo userà per quel fine, non si è più coerenti con se stessi. Quindi, ripetendo, se il mio modo di essere mi porta lontano da alcuni “mercati”, che ci siano o non ci siano delle leggi che tutelano chi invece lavora in quei mercati, non cambierà nulla perchè per me sarà sempre un mercato non adatto alle mie idee. Insomma, io tra soldi e barbone, preferisco barbone. :-)

    Allora se il cliente ti chiede un tipo di sito, ma poi nei contenuti risulta diverso da quello concordato, se a te non va di far parte di quel mercato (perchè, se sei contro quel mercato, pensi anche che avere in portfolio un sito che va contro i tuoi valori ti da pubblicità negativa agli occhi degli altri possibili clienti) puoi anche fare qualcosina ed anche se non servirà a nulla sarai stato coerente con te stesso. Quindi credo sia importante anche cercare il più possibile di conoscere il cliente così da capire i reali contenuti che verranno inseriti, perchè se questi sono illegali, tu ci vai di mezzo lo stesso. Se faccio un sito e il cliente lo usa per pubblicizzare l’attività del terrorismo, io ci vado di mezzo. Se tu fai un contratto e lui non rispetta quel contratto utilizzando contenuti diversi tu puoi fare qualcosa. Se nel contratto non si specificano i contenuti e questi sono illegali tu ci vai di mezzo, se i contenuti sono legali ma a te non piacciono tu cerchi di essere coerente e ti ribelli anche se non serve a nulla.

    Spiegato meglio? :-P

  22. lorenzo -dogodesign (7 comments)
    Scritto il 14 luglio 2008 alle 22:58

    @roberto: posso concordare con te…direi che c’è altro a cui pensare prima di questo in Italia……….

    Però non è questa la sede per discuterne ;) …..qui si parla di web……e di ciò che lo riguarda………ciaociao

  23. lorenzo -dogodesign (7 comments)
    Scritto il 14 luglio 2008 alle 23:01

    PS Riguardo al disegno di legge direi che sono favorevole al castigo per la pedopornografia……quanto a quella tradizionale…….non ha ancora mai fatto male a nessuno…..noo? ;)

  24. -Rizz_dogodesign- (10 comments)
    Scritto il 14 luglio 2008 alle 23:03

    Quoto il mio socio…

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