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Un curriculum da vero webdesigner

Scritto da il 7 ottobre 2008 in Webdesigner - 18 Commenti - 123 visite

gcurriculum Un curriculum da vero webdesignerUn articolo che ho letto oggi e che trovo molto utile, vi consiglia gli errori da non fare in generale quando scrivete un curriculum.

Io a completamento aggiungerei dei consigli rivolti più prettamente a voi webdesigner che state cercando un posto di lavoro. Voi direste: “ma io ho già il mio portfolio online, a che serve?”. E già che mi dite questo vi bacerei, infatti molti fanno i webdesigner e pretendono di dimostrarlo pur non avendo un sito, e questo va a vostro favore.

Però ci sono ancora le web agency che selezionano alla vecchia maniera, e cioè tramite cartaceo, per cui meglio sapere come prepararlo che farsi cogliere impreparati.

Innanzitutto uno stile grafico, non pesante, ma nemmeno troppo minimale, per caratterizzare il foglio. Se avete un logo, ben venga, ma non enorme, ma che stia lì, professionale e presente.

Il vostro portfolio. Partendo dal vostro sito, elencate anche altri lavori che avete svolto, magari i più significativi, segnalando l’url e le specifiche tecniche di cui vi siete occupati.

Skills. Segnalate le vostre competenze, che potrebbero essere: webdesign, accessibilità, xhtml e css, usabilità, struttura dell’informazione, progettazione, etc  e non: Dreamweaver, Photoshop, etc.

Questi ultimi elencateli in un breve paragrafo in cui segnalate  i sistemi operativi dai quali siete in grado di lavorare (pc o mac, windows xp, vista, o mac osx…) e i programmi che sapete usare, come appunto Dreamweaver, Photoshop, Illustrator, etc. Non è infatti tanto necessario al vostro futuro datore di lavoro se sapete fare siti con Dreamweaver, bensì se conoscete xhtml e css, poi basta anche un wordpad, come ben sapete!

Ebbene condenserei i miei consigli in questi semplici accorgimenti, il tutto presupponendo che non dimentichiate di lasciare la vostra email (funzionante) e  numero di cellulare!! icon wink Un curriculum da vero webdesigner

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L'Autore

Laura Gargiulo, webdesigner freelance. Web architect senior, esperta xhtml, css, usabilità, design, cms, webmarketing e Seo, Wordpress specialist. Membro del progetto di prossima pubblicazione Piperita Lab e dell'IWA Italy Visita il mio sito personale Lauryn.it e contattami pure per un preventivo gratuito.

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18 Commenti

  1. Alex (116 comments)
    Scritto il 7 ottobre 2008 alle 11:06

    il problema del portfolio si pone nel momento in cui non si è freelance indipendenti. Ad esempio se si lavora spesso per intermediari non si ha la sempre la facoltà di mettere i propri lavori sul proprio sito. Personalmente tengo un portfolio “privato” da fornire alle aziende o i privati con cui mi relaziono.
    Forse sbaglio ma non credo di essere l’unico con questo “problema” :)

  2. Lauryn (4197 comments)
    Scritto il 7 ottobre 2008 alle 11:13

    vero, infatti in alternativa è necessario un book stampato con homepage e url dei siti creati ;)

  3. Alex (116 comments)
    Scritto il 7 ottobre 2008 alle 11:18

    :) a tale proposito vi segnalo moo fanno cose molto belle a prezzi bassi, io stavo valutando di stampare i lavori più belli in cartoline con custodia

  4. Francesco Gavello (32 comments)
    Scritto il 7 ottobre 2008 alle 11:39

    Ottime considerazioni sopratutto quando parli di segnalare -skills- e non -programmi-.

    Ad utilizzare un programma non si fa grande fatica, una skill è tutt’altra cosa ed è slegata dal contesto di utilizzo specifico :)

  5. Laura De Masi (307 comments)
    Scritto il 7 ottobre 2008 alle 11:41

    spesso però le agenzie che assumono non sanno nemmeno cosa significhi skill.. per non parlare di standard e accessibilità.
    qui a napoli direbbero semplicemente: “e saje fà e siti webb?” :-D

  6. alessandrobondi (9 comments)
    Scritto il 7 ottobre 2008 alle 11:43

    Esiste uno stupendo modello per i curriculum, il curriculum in formato europeo… sono stra-convinto che usando quello si faccia una bella figura.

    Il c.v. non deve essere uno sfogo di stile, per quello esiste il portfolio.
    Il c.v. deve rispettare certi canoni, e col modello europeo sono tutti soddisfatti.

    Per lo meno, quando in azienda arriva un curriculum di un grafico ci troviamo di fronte alle cose + disparate, tipo un file pdf di svariati mega con una lavatrice come sfondo.

  7. Lauryn (4197 comments)
    Scritto il 7 ottobre 2008 alle 12:02

    hai ragione alessandro, ma come segnala anche l’autore dell’articolo, il cv in formato europeo è sì, standard, ma spesso lungo più di due pagine, e per essere immediati e convincenti è meglio spesso un singolo formato A4 degno di nota che 4 pagine piene ma dispersive.

  8. alessandrobondi (9 comments)
    Scritto il 7 ottobre 2008 alle 12:10

    Ritengo che la strada migliore sia di utilizzare il c.v. europeo preceduto da una lettera di presentazione, dove si può fare un “super-sunto” del c.v. specificatamente rivolto all’offerta a cui si sta rispondendo.

  9. Alex (116 comments)
    Scritto il 7 ottobre 2008 alle 12:11

    devo dire che anche io ero propenso al cv europeo poi ho avuto come cliente un’azienda che si occupava di selezione risorse umane. E’ nato una discussione interna su come richiedere il curriculum e i detrattori del cv europeo lo giudicavano troppo rigido rispetto ad esigenze di screening interno. Credo che si potrebbe tagliare la testa al toro fornendo avendo due formati differenti (personalmente NON HO un cv europeo aggiornato :) )

  10. Marco (427 comments)
    Scritto il 7 ottobre 2008 alle 12:21

    In effetti non ho mai usato un curriculum.. web per i lavori web, e cartellina con fogli plastificati A4 per lavori cartacei.

    Anche se stiamo andando oltre, voglio fare un cd + booklet da dare e mostrare ai clienti nuovi e futuri :D

  11. Alex (116 comments)
    Scritto il 7 ottobre 2008 alle 12:45

    io per il curriculum uso xing poi se lo vogliono cartaceo ne ho una copia.
    Come per tutto dipende dal target:
    se è una web agency il portfolio e il curriculum online dovrebbe bastare (è vero che ci sono realtà strutturate alla vecchia maniera ma credo siano più un eccezione che una regola considerando quanto dinamico è questo mercato).
    Per i clienti il discorso è diverso:
    - difficilmente è necessario un curriculum (a meno che il ciente sia un intermediario e voglia delle referenze per tutelarsi verso i clienti finali)
    - per i privati e le aziende sono convinto basti un mini curriculum che metta in luce le proprie competenze possibilmente in modo operativo (collaborazioni, referenze, clienti ecc.)

  12. Alessandro II (18 comments)
    Scritto il 7 ottobre 2008 alle 12:45

    Personalmente ho un cv europeo, uno del tutto grafico, il portfolio e anche il cd + booklet…ho fatto le cose in grande, ma non li utilizzo mai…hihi

    Sono d’accordo con quanto dice LaU De Masi…qui a Napule ti dicono “e saje ffa e siti webb? Io tengo un amico che me lo fa a 100€ tutto compreso..”… quindi il cv tutto bello lo puoi anche appallottolare e cercare uno splendido tiro in sospensione verso il cestino/canestro… (ovviamente il tutto è riferito alla “modalità” freelance”) ^__^

  13. Laura De Masi (307 comments)
    Scritto il 7 ottobre 2008 alle 13:04

    dunque scherzi a parte (ale sei troppo forte) prima di essere freelance lavoravo in un azienda in cui mi occupavo anche di selezionare nuovi collaboratori, per cui, ogni mattina prima di metter mano al codice sfogliavo diversi curriculum. Beh di CV in formati standard (europeo) ve ne erano parecchi e di solito compilati male. La gente crede di dover riempire pagine e pagine di informazioni che si rivelano talmente inutili e noiose.
    Se il presunto grafico ha precedentemente lavorato un anno in pizzeria e ha fa volantinaggio a tempo perso.. beh, non ha aggiunto niente di interessante.

    I cv devono essere brevi e diretti. Quattro pagine di “mi piace lavorare in squadra e ho tanta capacità di problem solving” ma chi se le sciroppa più????

  14. Flavio (17 comments)
    Scritto il 7 ottobre 2008 alle 13:08

    Ottimi consigli…so che non conta molto sapere usare gimp,inkscape,scribus e linux…ma mettiamolo pure in elenco, che male non fa! :D

  15. kikachan (128 comments)
    Scritto il 7 ottobre 2008 alle 14:29

    Ragazzi scusate se vi posto questa domanda qui, ma voi siete gli unici di cui mi fido ed ho urgente bisogno del vostro parere.

    In poche parole sto facendo un lavoro e la persona per cui lo sto facendo vuole fattura o ritenuta d’acconto. Ovviamente non avendo io la P.I. devo fare per forza la ritenuta, ma non so come impostarla!=(…So cosa devo scriverci, ma non so in che “forma” scriverlo. Qualcuno di voi usa un modello che può mostrarmi da cui prendere spunto? Ho paura di sbagliare e dato che ci sono in ballo dei soldi e il clienti non vorrei fare danni!

    Scusate ancora per l’off post!=)

    P.S.Complimenti per l’articolo, come sempre utilissimo!^__-

  16. Alessandro II (18 comments)
    Scritto il 7 ottobre 2008 alle 14:35

    Ciaoooo Kikachan… se mi scrivi ti spedisco il modello di ritenuta che utilizzo io… (la mail è alex @ decayofintent.com ..ovviamente senza gli spazi.. :) ).
    Spero possa servirti… :)

  17. Sadegraphic (106 comments)
    Scritto il 7 ottobre 2008 alle 16:01

    Non sono d’accordo sul curriculum europeo perchè personalmente credo che un grafico debba avere un curriculum grafico, la creatività si vede anche dalle piccole cose. Certo deve comunque essere semplice e più formale, ma anche la cura nei dettagli è importante. Anche perchè spesso lo si invia a aziende che non si occupano solo di web ma anche di grafica di stampa e certe cose le notano. Un mio prof una volta mi disse che ricevendo una grande quantità di curriculum molti li cestinava ancor prima di leggerne il contenuto perchè per lui il grafico vero si vede già da quello!

  18. Silvietta (5 comments)
    Scritto il 7 ottobre 2008 alle 17:29

    Io ho scelto una via di mezzo: cv in formato europeo, “depurato” da ripetizioni inutili e reso graficamente accattivante con un po’ di formattazione del testo e dei colori.

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