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Twitter e l’Ottimizzazione per i Motori di Ricerca

Scritto da il 19 ottobre 2010 in Seo e webmarketing, Seo, webmarketing, promozione online - 7 Commenti - 443 visite

Immagine 61 450x283 Twitter e lOttimizzazione per i Motori di RicercaQuesto è un’aspetto molto importante per creare un profilo di successo con twitter.

Cerco di riassumerti alcuni semplici concetti, senza dilungarmi troppo. Come prima cosa, nei settaggi del tuo account puoi andare a modificare alcuni parametri.

Un campo importante da compilare è l’Online Bio (ovvero la descrizione del tuo profilo), che andrà a finire nello snippet dei motori di ricerca. Lo snippet non è altro che la descrizione che comparirà nei risultati di ricerca.

In questo campo cerchiamo di inserire parole chiave correlate agli argomenti di cui ci piace parlare nel nostro profilo.

Altri campi importanti da modificare sono:

Name – in sostanza si tratta del tag title del nostro account twitter che come ben sai è una singola pagina web

Username – qui invece andiamo a definire l’indirizzo web del nostro profilo twitter.

Per fare in modo che le nostre operazioni abbiano un riscontro in termini di posizionamento dobbiamo fare in modo che vi sia una certa coerenza tra il campo name e username del nostro account.

Per farti un esempio, io ho creato un profilo su twitter dedicato al mio blog sui videogiochi di avventura che puoi trovare al seguente link:

>>http://twitter.com/giochiavventura

Se tu visualizzi il codice html della pagina puoi vedere come ho inserito la parola chiave “giochi avventura” sia nel tag title della stessa, sia nell’url del profilo, proprio andando a modificare i campi name ed username del mio account twitter.

Naturalmente questo dipende dal tipo di profilo, ad esempio se si stratta di un profilo personale, puoi inserire un”abbreviazione del tuo nome nel campo username ed il tuo nome completo nel campo name.

Ottimizza i tuoi Tweets

Per compiere quest’operazione dobbiamo dapprima analizzare la pagina che viene creata quando pubblichiamo un tweet.

In questo caso, osservando il codice html della pagina del singolo tweet possiamo notare come l’url della stessa non sia per nulla ottimizzato. L’unica parte che può andare bene è quella legata al nostro famoso Tag Title.
Per farti un semplice esempio ho preso la porzione di codice del Title di un tweet del mio profilo sui videogiochi:

<title id="page_title">Twitter / Giochi Avventura: Aion (mini-recensione): A ...</title>

Se proviamo ad analizzarlo insieme notiamo che è presente la parola chiave “Giochi Avventura”, ma non solo, subito dopo questa keyword c’è un’altra parola chiave “Aion” che in questo caso è il nome del gioco.

Questo tweet è stato generato prendendo in automatico un post dal mio blog wordpress, grazie al servizio offerto dal sito TwitterFeed.com di cui ti ho già parlato nel capitolo 5.

Un’altro consiglio che mi sento di darti riguardo l’ottimizzazione dei tuoi tweets è quello di usare il comando # (Hashtag) seguito da una parola chiave, alla fine e/o all’inzio del tuo tweet (messaggio), come in questo esempio:

#SEO Tip: The 5 basic rules of SEO copywriting.http://bit.ly/KvXH7 #onlinemarketing#copywriting

Come puoi vedere questo tweet inizia subito con #parola chiave e finisce con #un’altra parola chiave .

Naturalmente questo tipo di struttura non sempre è possibile adottarla e ricordati che è bene variare il tipo di tweet che pubblichi, in quanto scrivere messaggi che contengono sempre Url a siti esterni può anche stancare le persone che ti seguono.

Ora ti ho dato le basi per iniziare ad ottimizzare il tuo profilo twitter, di cose da dire ce ne sarebbero anche molte altre, ma si rischia di fare troppa confusione, quindi tieni a mente le cose che ti ho detto sopra e cerca di mettere in pratica questi consigli.

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Scritto da: Aljoscia Dalla Pozza (Autore dell’ebookTwitter: Crea il tuo profilo di Successoda cui è tratto l’articolo)

L'Autore

Appassionato di Copywriting, PPC, Twitter e più in generale del mondo del Web Marketing. Attualmente collabora con un imprenditore italiano del web.

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7 Commenti

  1. Scritto il 19 ottobre 2010 alle 10:42

    [...] This post was mentioned on Twitter by Alessandro, timmytag. timmytag said: Twitter e l'Ottimizzazione per i Motori di Ricerca – http://www.italianwebdesign.it/twitter-e-lottimizzazione-per-i-motori-di-ricerca/ [...]

  2. Claudia (134 comments)
    Scritto il 19 ottobre 2010 alle 13:35

    L’articolo e’ ben scritto e riassume tutto quello che c’e’ da sapere, tanto di cappello =)

    .. e’ la pigrizia che mi frega, preferendo cose piu’ spicce e meno dettagliate, senza pensare a quanto peso avranno le mie scelte (vuoi la bio, vuoi username) =)

  3. Vittorio (57 comments)
    Scritto il 19 ottobre 2010 alle 13:54

    Ottimo articolo… vedrò di ottimizzare anche i tweet.

  4. Aljoscia (67 comments)
    Scritto il 19 ottobre 2010 alle 14:29

    Si è vero, ma anch’io all’inizio non avevo badato più di tanto a questi aspetti, poi però ci si accorge dei propri errori in un modo o nell’altro :)

  5. Valentina (14 comments)
    Scritto il 28 ottobre 2010 alle 17:12

    Penso anche io che hai riassunto perfettamente i principali punti per ottimizzare i messaggi che inviamo su twitter – Lo snippet è utilissimo anche per l’utente perchè può essere stimolato a cliccare sul link in base agli argomenti di cui parliamo.
    Nel mia bio ho anche inserito una “massima” che rappresenta la mia personalità e comunica qualcosa di più su me stessa a chi visita per la prima volta il mio profilo… sperando che condivida le mie stesse idee ed interessi e mi segua!
    Aspetto il prossimo interessantissimo post!

  6. Maria Pia (2 comments)
    Scritto il 31 ottobre 2010 alle 12:58

    Articolo davvero molto interessante!

    Ho da poco aperto la pagina twitter del mio blog, e in effetti non avevo ancora pensato di ottimizzare il mio profilo, dal punto di vista dei tweets.

    Credo di aver badato solo allo snippet, al nome profilo e alla grafica.
    Adesso ho anche integrato i miei feed in TwitterFeed.com, vediamo cosa succede!! ;)

    Grazie dei consigli!

  7. Scritto il 29 dicembre 2010 alle 00:59

    ottimo articolo… onestamente gli “hastags” li uso poco (per pigrizia) ma leggo che tutti convengono sulla loro utilità…

    secondo me sono utili anche, dopo aver ottimizzato il proprio profilo ovviamente come viene perfettamente indicato nel post, anche un pò di disseminazione sulle directory, ora cominciano ad essercene diverse di directory appositamente create per twitter ;-)

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