Una volta completato il nostro sito bello bello dobbiamo fare una cosa molto semplice: pubblicarlo. Fatto, siamo online! Possiamo festeggiare? No, aspetta, non è finita…

Una volta pubblicato un sito ecco cosa dobbiamo fare:

  • Installare un software per le statistiche.
  • Installare un software per heatmap.
  • Lanciare dei sondaggi per il sito.
  • Raccogliere feedback.
  • Fare dei test utenti.

A che serve fare queste cose? A una cosa molto semplice: migliorare l’esperienza d’uso del sito, cioè la sua usabilità.

Vediamole in dettaglio.

Statistiche & Mappe di calore

Questi due strumenti sono sicuramente i più facili da impostare, bastano pochi codici javascript nel sito e abbiamo finito.

Raccogliere le statistiche, oltre ovviamente a vedere quante persone entrano nel sito, e quindi utile a fini SEO, ci aiuta perché ad esempio possiamo scoprire quali sono le pagine più cercate del sito, con quali termini sono cercate, e quindi migliorare le parole, i vocabolari controllati, le etichette. Oltretutto, se sappiamo quali sono le pagine più cercate del sito, possiamo pensare ad evidenziare in maniera maggiore queste pagine, magari linkandole direttamente dalla home (se sono pagine interne), oppure espandere la loro sezione o pagina.

Le heatmap, o mappe di calore, creabili con software tipo Crazyegg (a pagamento ma il mio preferito) oppure con script tipo Clickheat (che non sono mai riuscito a far funzionare) hanno un vantaggio non così diretto, ma di ampio respiro.
Queste mappe di calore ci permettono di scoprire dove l’utente posiziona il mouse, e di conseguenza, l’occhio. Questo ci serve davvero tanto quando vogliamo scoprire come migliorare visivamente degli elementi, su come spostarli, renderli più evidenti, come ad esempio un pulsante per vendere prodotti.

Test utenti

I test utenti: sarebbe da dedicarci non un paragrafo ma un libro intero (Steve Krug lo ha fatto!).
Abbiamo un sito online, completo e funzionante, quando testarlo se non ora?
Il più comune dei test a questo punto è prendere delle persone e dare loro degli obiettivi per quel sito, e vedere come e se riescono ad assolvere quei compiti.
Attenzione, un piccolo disclaimer: facendo questi test adesso potreste essere tentati di cambiare tutto nel sito, ma così facendo rischiate di creare solo confusione. Avete presente facebook ogni volta che aggiorna la grafica? Ecco.
La scimmia sapiens si adatta anche alle cose fatte male (ma questa non è una scusa per fare siti da cani, sia ben chiaro), e ogni cambiamento provoca traumi. Meglio concordare col cliente una strategia di redesign del sito e procedere a piccoli passi, per non sconvolgere gli utenti.

Sondaggi e feedback

Una volta che il vostro sito è online potete direttamente chiedere ai vostri utenti che cosa ne pensano. Sondaggi e feedback esistono apposta per questo, anche se sono leggermente diversi tra di loro. Infatti i sondaggi danno un numero limitato di risposte preimpostate, con conseguente riduzione dei benefici ricavabili, mentre i feedback avendo la risposta libera sono più proficui. Il problema dei feedback è che richiedono più tempo per scriverli, quindi gli utenti che ne inviano sono minori di quelli che rispondono a un sondaggio.