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Test, statistiche e sondaggi prima di pubblicare un sito

14 commenti

Dashboard Google Analytics 1272730066821 272x300 Test, statistiche e sondaggi prima di pubblicare un sitoUna volta completato il nostro sito bello bello dobbiamo fare una cosa molto semplice: pubblicarlo. Fatto, siamo online! Possiamo festeggiare? No, aspetta, non è finita…

Una volta pubblicato un sito ecco cosa dobbiamo fare:

  • Installare un software per le statistiche.
  • Installare un software per heatmap.
  • Lanciare dei sondaggi per il sito.
  • Raccogliere feedback.
  • Fare dei test utenti.

A che serve fare queste cose? A una cosa molto semplice: migliorare l’esperienza d’uso del sito, cioè la sua usabilità.

Vediamole in dettaglio.

Statistiche & Mappe di calore

Questi due strumenti sono sicuramente i più facili da impostare, bastano pochi codici javascript nel sito e abbiamo finito.

Raccogliere le statistiche, oltre ovviamente a vedere quante persone entrano nel sito, e quindi utile a fini SEO, ci aiuta perché ad esempio possiamo scoprire quali sono le pagine più cercate del sito, con quali termini sono cercate, e quindi migliorare le parole, i vocabolari controllati, le etichette. Oltretutto, se sappiamo quali sono le pagine più cercate del sito, possiamo pensare ad evidenziare in maniera maggiore queste pagine, magari linkandole direttamente dalla home (se sono pagine interne), oppure espandere la loro sezione o pagina.

Le heatmap, o mappe di calore, creabili con software tipo Crazyegg (a pagamento ma il mio preferito) oppure con script tipo Clickheat (che non sono mai riuscito a far funzionare) hanno un vantaggio non così diretto, ma di ampio respiro.
Queste mappe di calore ci permettono di scoprire dove l’utente posiziona il mouse, e di conseguenza, l’occhio. Questo ci serve davvero tanto quando vogliamo scoprire come migliorare visivamente degli elementi, su come spostarli, renderli più evidenti, come ad esempio un pulsante per vendere prodotti.

Test utenti

I test utenti: sarebbe da dedicarci non un paragrafo ma un libro intero (Steve Krug lo ha fatto!).
Abbiamo un sito online, completo e funzionante, quando testarlo se non ora?
Il più comune dei test a questo punto è prendere delle persone e dare loro degli obiettivi per quel sito, e vedere come e se riescono ad assolvere quei compiti.
Attenzione, un piccolo disclaimer: facendo questi test adesso potreste essere tentati di cambiare tutto nel sito, ma così facendo rischiate di creare solo confusione. Avete presente facebook ogni volta che aggiorna la grafica? Ecco.
La scimmia sapiens si adatta anche alle cose fatte male (ma questa non è una scusa per fare siti da cani, sia ben chiaro), e ogni cambiamento provoca traumi. Meglio concordare col cliente una strategia di redesign del sito e procedere a piccoli passi, per non sconvolgere gli utenti.

Sondaggi e feedback

Una volta che il vostro sito è online potete direttamente chiedere ai vostri utenti che cosa ne pensano. Sondaggi e feedback esistono apposta per questo, anche se sono leggermente diversi tra di loro. Infatti i sondaggi danno un numero limitato di risposte preimpostate, con conseguente riduzione dei benefici ricavabili, mentre i feedback avendo la risposta libera sono più proficui. Il problema dei feedback è che richiedono più tempo per scriverli, quindi gli utenti che ne inviano sono minori di quelli che rispondono a un sondaggio.

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  1. Lauryn (3388 comments) says:

    da ricordare sempre. a volte vien voglia solo di consegnare, stappare lo spumante e aspettare il saldo sul conto corrente ahahhha

  2. Matt (8 comments) says:

    ottimo articolo, davvero!

  3. lauau (14 comments) says:

    Grazie mille per l’articolo Marco! Non sapevo dell’esistenza delle mappe di calore per i siti web… beata ignoranza. :D

  4. Andrea Leti (83 comments) says:

    @lauau le mappe di calore sono state fonte di tanti libri sull’importanza del posizionamento nei motori di ricerca.

    Servono soprattutto per capire quanto è stato efficace un cambiamento. Se attrae un determinato banner, capire se l’utente riconosce subito la posizione del menu di navigazione e molto altro ancora.

  5. Andrea Leti (83 comments) says:

    In Google Analytics esiste una funzione che si chiama “Overlay del Sito” che fa – quasi – e sottolineo – quasi – la stessa cosa.

    Traccia i clic sui link.

    Una funzione molto utile per capire quali sono i link che attirano di più. Cosi facendo si può elaborare magari il testo di un link che viene cliccato poco per renderlo più attivo.

  6. ho installato ClickHeat su un sito, funziona alla grande. Il setup non è proprio user friendly, ma il risultato stupisce. Gratuito!

  7. Rob (25 comments) says:

    Per quanto riguarda gli strumenti di statistica e analisi del sito ho letto in giro che Google Analytics è molto completo per quanto riguarda una analisi poderata e in differita dei dati rispetto al giorno o periodo preso in esame, mentre ci sono altri strumenti come Histats che sono forse un pò meno accurati, ma che danno una visione quasi in tempo reale.

    Per ora io sul mio sito utilizzo il secondo, ma stavo pensando di mettere anche Google Analytics, ma mi chiedo se non sia troppo metterne due insieme. Voi che dite? Consigliate solo uno dei due?

    • Lauryn (3388 comments) says:

      non saprei, secondo me rallenta un po’ il caricamento del sito…vai di google analytics, è er mejo :D

  8. Rob (25 comments) says:

    Si penso anche io che vi sarebbe un rallentamento, magari potrei in un primo momento metterli tutti e due per farne un confronto e poi molto probabilmente (come è nelle mie intenzioni) passare solo a Google Analytics.
    Anche perchè ultimamente Histats ha subito un cambiamento e molte funzioni sembra non siano molto attendibili, almeno per il momento.

  9. alfredo (37 comments) says:

    Io uso Analytics e mi trovo benissimo.

  10. Rob (25 comments) says:

    Lo sto provando ora G.A., ma ho un dubbio.
    Dice di inserire il codice in ogni pagina che voglio monitorare prima del tag di chiusura del body.
    Ma se il mio sito è composto dalla classica struttura header+content+footer, e tramite php faccio variare solo la parte content, basta che metto il codice nella mia pagina index e quindi dopo i div del footer? E mi analizzerà anche le pagine caricate all’interno?

  11. alfredo (37 comments) says:

    si basta inserire il codice nella pagina principale, attraverso id analizzerà tutte le pagine caricate

  12. alfredo (37 comments) says:

    Un’altra cosa… devi creare un filtro per escludere dai risultati le tue visite al sito.
    Praticamente devi creare una pagina, dove inserirai solo il codice Analytics modificato e che visiterai solo tu.
    Inserisci sotto:
    ………
    var pageTracker = _gat._getTracker(“UA-XXXXXXX-X”);

    Questo:
    pageTracker._setVar(“miei_accessi”);
    ——————————————–

    ovviamente poi si devono impostare i dati del filtro cliccando su gestione filtri.

    Queste le impostazioni:
    Nome filtro: Filtro sito (o uno a tuo piacere)
    Tipo filtro: filtro personalizzato
    seleziona ESCLUDI.
    Campo filtro: definito dall’utente
    Pattern: “miei_accessi”

    Applica il filtro al profilo web.

    Visitando la pagina filtro le tue visite verranno escluse dalle statistiche. ;-)

  13. Rob (25 comments) says:

    grazie alfredo!
    la procedura per evitare il conteggio delle visite la stavo giusto cercando eheh
    ti ringrazio, provo subito

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