terremoto reggio emilia

Terremoto in Emilia Romagna

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Non sapevo se scriverlo questo post o no.
Poi, dopo ieri, mi sono deciso.

In queste situazioni ne parlano tanto (troppo) i telegiornali, la tv, Bruno Vespa, e chiunque abbia uno spazio televisivo s’improvvisa esperto.

Quindi ogni parola in più sarebbe superflua…

Voglio solo ringraziare tutte le persone che ora stanno cercando di aiutare la gente colpita dal terremoto in Emilia Romagna, i pompieri, la protezione civile, forze dell’ordine, tutti quanti.

Voglio chiedere ai politici di starsene zitti. Non serve a loro ne tanto meno all’Italia intera sentire qualche frase di circostanza. “ricostruiremo” “Verranno impiegati mezzi e risorse” “Aiuteremo” sono tutte belle parole che dette da voi non hanno senso. Semplicemente statevene zitti.

Voglio chiedere a Napolitano di NON fare la parata del 2 giugno, anche se ormai è deciso si farà…

Ieri parlando con un imprenditore della situazione economica sono saltate fuori le solite cose: pochi ordini, niente nuovi lavori, crisi nera e profonda. Infine però questo ha detto una frase che ha suscitato ammirazione in me: “Si qui va malissimo, mi toccherà chiudere, ma mi ritengo molto fortunato lo stesso. Confronto a certe situazioni… Dove io problemi non riguardano gli affari ma valori più importanti della nostra vita”.

Ecco allora voglio infine chiedere a tutti di pensare che per quanto questo momento storico non sia felice per nessuno (lavoro, crisi, soldi, economia, imu), dobbiamo sempre ritenerci fortunati.

 

 

E per ultimo ricordo tutti i vari modi che abbiamo per aiutare le persone dell’Emilia.

 

SMS solidale 45500 per versare 2 euro da fisso o mobile. L’importo verrà versato nelle casse della Protezione Civile (per aiutare gli sfollati e intervenire sulle strutture danneggiate dai sismi).

 

 

Raccolta fondi Regione Emilia-Romagna
http://www.regione.emilia-romagna.it/notizie/2012/maggio/Terremoto-nuove-scosse-in-emilia-romagna

  • Versamento sul c/c postale n. 367409 intestato a: Regione Emilia-Romagna – Presidente della Giunta Regionale – Viale Aldo Moro, 52 – 40127 Bologna;
  • Bonifico bancario alla Unicredit Banca Spa Agenzia Bologna Indipendenza – Bologna, intestato a Regione Emilia-Romagna, IBAN coordinate bancarie internazionali: IT – 42 – I – 02008 – 02450 – 000003010203;
  • Versamento diretto presso tutte le Agenzie Unicredit Banca Spa sul conto di Tesoreria 1 abbinato al codice filiale 3182.

Croce rossa italiana
http://cri.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/13244
Donazioni mediante bonifico su conto corrente Bancario
Codice IBAN: IT19 P010 0503 3820 0000 0200 208
Intestato a: “Croce Rossa Italiana, Via Toscana 12 – 00187 Roma”
presso Banca Nazionale del Lavoro – Filiale di Roma Bissolati
Tesoreria – Via San Nicola da Tolentino 67 – Roma
Indicare la causale “Sisma Emilia Romagna”
(Per donazioni dall’estero codice BIC/SWIFT: BNL II TRR)

Donazioni mediante conto corrente postale n. 300004
intestato a: “Croce Rossa Italiana, via Toscana 12 – 00187 Roma”
Indicare la causale “Sisma Emilia Romagna ”

Donazioni On-line

Sul sito www.cri.it, nella sezione DONA on-line, selezionare la causale “Sisma Emilia Romagna”: http://cri.it/flex/FixedPages/IT/Donazioni.php/L/IT

Raccolta fondi Provincia Modena
http://www.provincia.modena.it/page.asp?IDCategoria=6&IDSezione=1613&ID=100151

Raccolta fondi Provincia Reggio Emilia
http://www.provincia.re.it/page.asp?IDCategoria=703&IDSezione=3927&ID=466204

Raccolta fondi Comune di Finale

http://www.comunefinale.net/

Avis
http://www.avis.it/bologna/usr_view.php?ID_SEZIONE=6&ID=2347&is_funz=1

UPDATE 02/06/2012
Un Utente di Iwd, Manuel Molossi, ci segnala anche questa iniziativa:
Jerichoer – Store Locator Emilia
E’ un aiuto 2.0 alle vittime del terremoto, da una collaborazione a monte, è stata creata la pagina foursquare che ha come scopo principale, indicare alle persone colpite dal sisma, i luoghi più vicini e funzionanti dove reperire i beni di prima necessità ma anche di alloggio, medicinali e vestiti.
Abbiamo già ricevuto diverse segnalazioni ma vogliamo continuare a dare il nostro supporto a tutti. Ci ha scritto anche un albergo da Cortina d’Ampezzo.
Per aiutarci: https://it.foursquare.com/jerichoer/

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Avatar of Andrea Andrea. Internet per me è una passione... che ti cambia la vita! Sono innamorato di webmarketing, seo e adoro la comunicazione. Ormai sono webmaster da parecchi anni. Hai bisogno di un consiglio? Contattami!

12 Comments

  • camu

    30 maggio 2012, 14:18

    Basterebbe che molti blogger decidessero di donare i proventi della loro pubblicità AdSense, per far contenti anche i più tirchi che non vogliono tirare fuori un euro di tasca propria. Io l’ho fatto già ai tempi del terremoto in Abruzzo, anche se mi spiace vedere che a 3 anni di distanza le cose non siano cambiate molto e che i soldi si siano dispersi in mille rivoli.

  • Avatar of Lauryn

    Lauryn

    30 maggio 2012, 15:03

    I like it :)

  • Avatar of Andrea

    Andrea

    31 maggio 2012, 00:46

    Camu sono d’accordo con te.

    Però poi penso che ognuno decide di fare in base a quello che si sente…
    Che i guadagni provengano da una parte o da un’altra….
    A noi blogger resta il compito di informare e… incitare…

    (il fatto che i soldi poi siano finiti dove non dovrebbero è un altro discorso, non meno importante)

  • camu

    31 maggio 2012, 02:18

    Andrea, però se tutti informano ed incitano ma nessuno “paga”, cosa abbiamo risolto? ;) Io all’epoca ho voluto dare il buon esempio, ma ben pochi lo seguirono, limitandosi solo a riportare la mia pagina…

    • Avatar of Andrea

      Andrea

      31 maggio 2012, 13:39

      Allora cosa proporresti di fare?
      Io non saprei… più di informare, questo è quello che possiamo fare noi editori.

      Poi ripeto ognuno fa quello che si sente…

  • Avatar of Lauryn

    Lauryn

    31 maggio 2012, 09:07

    e non basterebbe certo camu…
    io devo dire che non sono del tutto contraria a queste accise sulla benzina, purchè le tolgano una volta superata l’emergenza e non sia una scusa…

    • Avatar of Andrea

      Andrea

      31 maggio 2012, 13:42

      Hai perfettamente ragione Laura!
      Hanno fatto aumenti enormi sulla benzina e di certo 2cent non cambiano.
      Per il discorso di togliere… beh prima c’è la guerra in Abissinia. Sai la burocrazia è un tantino lenta…
      Ma noi restiamo fiduciosi… (???) -.-

  • Alesatoredivirgole

    31 maggio 2012, 13:58

    Ciao a tutti,
    io sono di Reggio Emilia, anche la nostra provincia ha subito forti danni e perdite ed è in emergenza.
    In quelle zone ora mancano molti generi primari (pannolini, pane, medicinali, acqua … e tanto altro) il comune di RE (www.comune.re.it) ma anche altre associazioni (tra cui http://www.casindeibimbi.org) stanno organizzando raccolte di generi vari e mettendo a disposizione personale per supportare familgie e bambini.
    Qui da noi i sindacati hanno proposto di donare 1 ora di lavoro, altri hanno proposto altre soluzioni, resta il fatto che ognuno (OVVIAMENTE) è libero di fare quello che si sente.
    La speranza è che serva da lezione, quando hai parenti, amici, conoscenti, colleghi che si rtirovano senza casa (palazzi con meno di 10 anni implosi e crollati) e magari senza lavoro (capannoni crollati) e pagano per colpe altrui l’amarezza e tanta.
    La terra trema ancora e, come sempre, c’è una unica certezza: pagheranno sempre gli stessi, in questo caso alcuni con la prorpia vita.
    Scusate lo sfogo.
    Ciao a tutti

  • Alesatoredivirgole

    8 giugno 2012, 14:46

    In qualche modo ci rialzeremo contando, prima di tutto, sulle nostre forze.
    Uno dei primi esempi è questo:
    il collegio dei Periti Indistriali di RE (http://www.periti-industriali-reggioemilia.it/) al quale sono iscritto, si è reso disponibile ad aiutare, tramite i propri iscritti che ne hanno la possibilità, gli iscritti dei Collegi di RE e MO colpiti dal sisma e che hanno uffici inagibili e/o attività bloccate. In che modo? Mettendo a disposizione uffici, strumenti professionali, pc ed altro materiale: http://www.periti-industriali-reggioemilia.it/News/Bacheca.asp .
    Non so se tra coloro che “popolano” questi spazi di IWD vi sono Periti di RE o MO che hanno bisogno o eventualmente possono offrire aiuto, forse no, però potrebbe esserci tra i vostri amici, conoscenti, contatti, collaboratori. Nel caso informatelo.
    Un saluto

    • Avatar of Andrea

      Andrea

      9 giugno 2012, 00:02

      Grazie Ale! Ottima iniziativa!

  • Stefano

    11 giugno 2012, 14:19

    Sul nostro facebook abbiamo scritto una lettera aperta al terremoto anche noi siamo di Reggio Emilia e l’abbiamo vissuto in prima persona.
    Credo queste righe ci raccontino e raccontavano il nostro spirito:

    ‘Gentile Sig. Terremoto, c’è una cosa che non hai capito della mia terra, ora te la racconto:

    Per chiamarci non basta una parola sola : Emilia Romagna, Emiliano Romagnoli, ce ne vogliono almeno due; e anche un trattino per unirle, e poi non bastano neanche quelle.
    Perché siamo tante cose, tutte insieme e tutte diverse, un inverno continentale, con un freddo che ti ghiaccia il respiro, e una estate… tropicale che ti scioglie la testa, e a volte tutto insieme come diceva Pierpaolo Pasolini, capaci di avere un inverno con il sole e la neve, pianure che si perdono piatte all’orizzonte, e montagne fra le più alte d’italia, la terra e l’acqua che si fondono alle foci dei fiumi in un paesaggio che sembra di essere alla fine del mondo.
    Città d’arte e distretti industriali, le spiagge delle riviere che pulsano sia di giorno che di notte, e spesso soltanto una strada o una ferrovia a separare tutto questo; e noi le viviamo tutte queste cose, nello stesso momento, perché siamo gente che lavora a Bologna, dorme a Modena, e va a ballare a Rimini come diceva Pier Vittorio Tondelli, e tutto ci sembra comunque la stessa città che si chiama Emilia Romagna.
    Siamo tante cose, tutte diverse e tutte insieme, per esempio siamo una regione nel cuore dell’Italia, quasi al centro dell’Italia, eppure siamo una regione di frontiera, siamo anche noi un trattino, una cerniera fra il nord e il sud, e se dal nord al sud vuoi andare e viceversa devi passare per forza da qui, dall’Emilia Romagna, e come tutti i posti di frontiera, qualcosa da ma qualcosa prende a chi passa, e soprattutto a chi resta, ad esempio a chi è venuto qui per studiare a lavorare oppure a divertirsi e poi ha decido di rimanerci tutta la vita… in questa terra che non è soltanto un luogo, un posto fisico dove stare, ma è soprattutto un modo di fare e vedere le cose.
    Perché ad esempio qui la terra prende forma e diventa vasi e piastrelle di ceramica, la campagna diventa prodotto, e anche la notte e il mare diventano divertimento, diventano industria, qui si va, veloci come le strade che attraversano la regione, così dritte che sembrano tirate con il righello.
    E si fa per avere certo, anche per essere, ma si fa soprattutto per stare, per stare meglio, gli asili, le biblioteche, gli ospedali, le macchine e le moto più belle del mondo.
    In nessun altro posto al mondo la gente parla così tanto a tavola di quello che mangia, lo racconta, ci litiga, l’aceto balsamico, il ripieno dei torellini, la cottura dei gnocchini fritti e della piadina e mica solo questo, sono più di 4000 le ricette depositate in emilia romagna; ecco la gente lo studia quello che mangia, perché ogni cosa, anche la più terrena, anche il cibo, anche il maiale diventa filosofia, ma non resta lassù per aria, poi la si mangia. se in tutti i posti del mondo i cervelli si incontrano e dialogano nei salotti, da noi invece lo si fa in cucina, perché siamo gente che parla, che discute, che litiga, gente che a stare zitta proprio non ci sa stare, allora ci mettiamo insieme per farci sentire, fondiamo associazioni, comitati, cooperative, consorzi, movimenti, per fare le cose insieme, spesso come un motore che batte a quattro tempi, con una testa che sogna cose fantastiche, però con le mani che davvero ci arrivano a fare quelle cose li, e quello che resta da fare va bene, diventa un altro sogno.
    A Volte ci riusciamo a volte no, perché tante cose spesso vogliono dire tante contraddizioni. Che spesso non si fondono per niente, al contrario non ci stanno proprio, però convivono sempre.
    Tante cose tutte diverse, tutte insieme, perché questa è una regione che per raccontarla un nome solo non basta.
    Ora ti ho raccontato quello che siamo, non credere di farmi o farci paura con due giri di mazurca facendo ballare la nostra terra, io questa terra l’amo e come mi ha detto una persona di Mirandola poche ore fa… questa è la mia casa e io non l’abbandonerò mai!’

    • Avatar of Andrea

      Andrea

      12 giugno 2012, 00:14

      Ogni commento sarebbe sprecato.
      In più momenti ho pensato se fosse capitato a me, se in un secondo avrei fermato la mia “vita normale” magari perdendo una delle cose più importanti, la casa (senza ovviamente neanche immaginare alla perdita di un caro). Beh se sarebbe capitato a me starei veramente male.
      Quindi onore al vostro spirito, in questi momenti più che mai si sentirà lo spirito italiano.

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