Tendenze future o Fantaweb ?
Qualche giorno fa, mi sono ritrovato senza internet per effetto di un guasto tecnico alla mia linea telefonica e in quell’intervallo di tempo ho sentito come un vuoto , la mancanza di qualcosa di utile se non fondamentale. Il mio computer sembrava un rottame senza anima. Il web ormai è informazione, studio, comunicazione, lavoro, amicizia ecc. ecc. In quei 2 giorni di “noia e ozio totale”, mi sono posto una domanda : “Ma se già adesso il web è l’ombelico del mondo, come sarà il web tra qualche anno? Cosa dobbiamo aspettarci in futuro? quali saranno le nuove tendenze?”.
Ho cercato di fare il punto della situazione, e ho classificato (secondo una mia personale e opinabile versione) tutte le possibili tendenze in 4 categorie fondamentali :
Accessibilità : Tutti coloro che frequentano questa community sanno già cosa è l’accessibilità e dunque non ha senso approfondire più di tanto questa categoria. L’unico aspetto da tenere in considerazione è che la recente uscita delle WCAG 2.0 è la dimostrazione che l’accessibilità si pone come testa di serie tra le tendenze future.
Web semantico : che possiamo tradurre semplicemnte in “applicazione dell’intelligenza artificiale al web”. L’idea è quella di trasformare il web in una grande, ipotetica e immensa rete neurale dove ogni informazione è correlata con altre in relazione ad un significato ben preciso. Ad esempio, oggi se scriviamo solo “Moretti” in un motore di ricerca, il motore non fa distinzione tra la “birra Moretti” e “Nanni Moretti”. In futuro un motore sarà così “intelligente” da capire, magari in relazione alle abitudini di ricerca o agli stili di vita di un utente, cosa effettivamente cerca quell’ utente. E non solo…il fine ultimo del web semantico sarà quello di fornire strumenti per creare nuove informazioni e simulare ragionamenti autonomi attraverso regole logiche e matematiche (tra l’altro questo è il fine ultimo anche dell’IA)
Cloud Computing : Il cloud computing lo viviamo già in parte. Ci stiamo avviando verso un inesorabile spostamento del software dal desktop al web. Word processor e Fogli elettronici (Google Apps), Sistemi operativi (eyeOS) , Antivirus online . Rientrano e rientreranno in questa categoria tutte quelle applicazioni che qualche anno fa giravano nei nostri PC scollegati ma le cui operazioni adesso o in futuro le faremo online: software per la gestione del magazzino, del personale, di management ecc.
Insomma, in futuro il nostro computer diventerà solo un agglomerato di hardware “senza anima(software)”? Bhe…è molto probabile, se consideriamo che Microsoft ha annunciato che il futuro Office 2010 avrà anche una versione online e gratuita proprio come Google Apps.
Il Cloud Computing richiede però la collaborazione di 2 soggetti: L’utente e il server erogante. Il server fornisce il servizio ottenendo in cambio un guadagno che deriva dalla pubblicità o da un costo che deve sostenere l’utente. Inoltre questa collaborazione pone problemi di sicurezza e di fiducia non indifferenti. Ad esempio, è più sicuro gestire dei fogli elettronici o documenti sensibili (si pensi ad un bilancio aziendale o a un segreto industriale) con un software desktop o affidandosi ad un server erogante (es. Google)?
Realtà vituali e mondi paralleli : In questo caso, l’idea è quella di simulare la vita reale di ogni giorno con realtà vituali digitalizzate. Nel giro di pochi anni siamo passati dai social network (facebook, twitter, ….) a mondi 3D come Second Life o google earth. Il futuro potrebbe prospettarsi con le seguenti caratteristiche:
1) un potenziamento della grafica 3D allo scopo di migliorare le simulazioni
2) Il salto di qualità : far interagire i due mondi (quello reale e quello virtuale). Anche qui percepiamo segnali incoraggianti. Ad esempio, è recente la notizia che un medico ha effettuato un intervento chirurgico a distanza attraverso internet. Questo dimostra che il salto di qualità non è poi così lontano, anche se porrà dei problemi etici e giuridici evidenti, ad esempio un reato commesso nel mondo reale cambierà la fedina penale nel mondo virtuale e/o viceversa?


















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7 Commenti
Penso che questo sarà il futuro legato soprattutto alla “condivisione globale delle risorse”.
Ecco quindi parlare di informatica distribuita.
Personalmente – almeno dal lato applicativo – penso che il Cloud Computing la farà da padrone: nei grandi sistemi di erogazioni di servizio via web (si pensi ad un sito di una pubblica amministrazione che eroga servizi al cittadino) ora si pianificano a priori l’impiego di risorse hardware e software con test (test di carico) che spesso hanno solo carattere previsionale, ma si rimane sempre legati al concetto di “pezzo di ferro”.
Se manca il pezzo di ferro … il servizio si ferma, o peggio ancora se non si sono previsti dei pezzi di ferro di riserva nei periodi di intenso servizio, lo stesso servizio non viene erogato.
Pensate a quanto può essere dannoso a riguardo di una scadenza: vallo tu a spiegare agli enti che non si + potuto inviare un modulo perché il loro servizio era offlline… (e credetemi se vi dico che ho visto pacchi di fogli stampati con schermate con errore 500 Internal server error).
Il CC risolve tutto questo perché prevede l’impiego delle risorse quando è effettivamente necessario. Così si potranno avere dei servizi che girano normalmente anche in 1 o 2 server durante tutto il corso dell’anno solare e in 10, 15 o 20 server per 5 giorni l’anno o solo quando si rivela necessario.
Bello no ?
Al futuro per ora non ci voglio pensare, so già che la tecnologia mi stupirà. Qualche anno fa era impensabile fare quello che possiamo fare oggi tramite il web e le tecnologie informatiche in generale, spero solo che si riesca a mantenere un giusto equilibrio fra il virtuale ed il reale, altrimenti il film “Io, robot” non sarà più solo fantascienza!
Parlando di Second Life, non è oramai consolidato il fatto che sia un flop?
E pensare che dalle mie parti (ricco nord-est…sigh) in molte zone non c’è ancora neanche l’Adsl…che senso ha sviluppare servizi così avanzati senza una adeguata connettività per gli utenti?
Interessante come articolo…Per quanto riguarda il semantico può far venire i brividi..L’importante è che la cosa venga fatta a fin di bene..Certo anche io a volte m’è capitato la solitudine. Ti dirò, serve, perchè molto spesso manca molto il contatto psicofisico con le persone..Averle davanti è un’altra cosa e meglio. Vedi il flop di second life (non gioisco ma nemmeno ne ero entusiasta di cio)
@ Lauryn, spero sinceramente di non esserci ai tempi di IO ROBOT oppure AI INTELLIGENZA ARTIFICIALE..pauraaa!!
@dalton : se nel “ricco” nord-est ci sono posti dove non c’è l’adsl pensa un pò cosa c’è in sicilia…
. Se vai nelle zone interne della mia regione…trovi ancora carretti con gli asini come mezzi di trasporto.
Siamo un paese arretrato in tutti i sensi. Se uno come Grillo propone l’uso gratuito di Wi-Fi, ci sono già pronti quelli che gridano all’antipolitica!