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Sempre a proposito di costi…

Scritto da il 27 marzo 2008 in Webdesigner - 24 Commenti - 13 visite

Un articolo trovato su Alpha Blogdesigns che ho trovato molto utile per definire i propri costi e quanto farsi pagare per i lavori.

Si evidenzia in particolar modo di tener conto di:

  • materiale di consumo e strumenti utilizzati (computers, cartaceo, cartucce stampa, hard disk, software, etc)
  • considerare se è la nostra unica fonte di reddito o meno
  • valutare la nostra esperienza e qualifica sul mercato

Infine aggiunge due considerazioni che a mio modesto punto di vista non c’entrano molto con il valutare materialmente i costi, ma che sono considerazioni da fare durante il nostro processo di crescita

  • puntare sull’immagine iniziale (di freelance economico o costoso)
  • rispetto: se ci facciamo pagare poco i "great designers" si incazzeranno perchè roviniamo il mercato, se invece alziamo i prezzi perchè abbiamo più costi (moglie/marito, figli, casa e bollette) rischiamo che i clienti scappino…insomma è un casino

Eheh che ne pensate?

A guid to pricing for designers – Alpha BlogDesigns

 

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L'Autore

Laura Gargiulo, webdesigner freelance. Web architect senior, esperta xhtml, css, usabilità, design, cms, webmarketing e Seo, Wordpress specialist. Membro del progetto di prossima pubblicazione Piperita Lab e dell'IWA Italy Visita il mio sito personale Lauryn.it e contattami pure per un preventivo gratuito.

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24 Commenti

  1. Dimitri Giani (111 comments)
    Scritto il 27 marzo 2008 alle 19:32

    Lauryn, questo problema dei costi è veramente enorme. Ho appena perso due clienti perchè ritenevano il prezzo troppo elevato, e sono andati a farsi fare lavori da due web agency che non ti dico come lavorano.. nel 98 in giro c’era roba migliore.

    E’ un casino, non si guarda la qualità ma solo il prezzo e questo fa si che in giro ci siano solo lavori scarsi (parlando delle medie imprese, è ovvio che le grandi aziende investono molto, ma non siamo così tutti fortunati da avere amici che lavorano in quest’ultime).

    Il problema è che non ci sono neanche soldi in giro, in Italia diciamo la verità, le cose vanno male per tutti e quindi si tira a campare.

    Quale è la soluzione? Continuare per la nostra strada e cercare di far capire quale è la differenza tra rapporto prezzo/qualità? Oppure sacrificarsi ed abbassare i prezzi al pari della bassa concorrenza?

  2. cirio (79 comments)
    Scritto il 27 marzo 2008 alle 19:42

    A me invece è successo il contrario, ho installato e tenuto in manutenzione una piattaforma blog x due tizi che me l’avevano chiesto –> ovviamente nulla da comparare con l’immenso lavoro di ricercatezza che fate voi…In pratica mi hanno detto di sparare una cifra x la mia disponibilità in questo progetto..essendo la prima volta, gli ho chiesto 50E x 2 mesi..bene..dopo un pò che il blog si è avviato mi è arrivata l’email da parte di un signore che, forse avendo parlato cn gli admin, mi diceva che con il mio gesto (solo 50euro) stavo rovinando il mercato e bla bla bla.. O_o io sono rimasto allibito…una cosa da niente e devo sentirmi rispondere così?! bha..tutt’ora il sito ha chiuso perchè ho interrotto i rapporti con loro.

  3. Lauryn (4197 comments)
    Scritto il 27 marzo 2008 alle 19:55

    @dimitri: un po’ tutte e due le cose. spiegare dettagliatamente la nostra qualità e al tempo stesso fare uno sconto (vero o falso che sia)…e stai a vedere…

    @cirio: eh in effetti 50 euro…dipende poi da cosa dovevi fare, ma io ritengo che anche le offerte che vedo fare sul forum di html.it sono veramente delle prese in giro. 20 euro per un logo, 80 per un sito, ma stiamo scherzando? io ritengo che come minimo, esperienza o non esperienza, giusto per averci scomodato, bisogna partire da 100/150 euro, anche solo per aprire photoshop.

  4. Martin Benes (44 comments)
    Scritto il 28 marzo 2008 alle 00:00

    Oh mio dio sempre la stessa solfa…il problema è che questa situazione siste ormai da più di 7 anni…il tutto va ricercato nella bolla speculativa iniziale del web durante la quale la maggior parte delle dot com facevano prezzi da capogiro con prodotti scadenti, il che equivale a minore fiducia dei clienti verso il web con il conseguente e successivo investimento sempre più basso…anche davanti a lavori di qualità.

    Nonostante tutto sento che il mercato sia in ripresa, specialmente per le piccole medie imprese che danno il valore aggiunto ai propri prodotti.

    I freelance prosperano se hanno buoni agganci altrimenti è da farci la fame, ora come ora.

  5. Marky (51 comments)
    Scritto il 28 marzo 2008 alle 09:08

    Ragazzi io vivo in abruzzo,e vi posso assicurare che qui è molto più dura… la qualità di un lavoro, la professionalità, non calcolate proprio…il prezzo quello è che conta. E siccome lo sappiamo che alla fine anche se il prezzo è basso noi non offriamo un lavoro di scarsa qualità, diventa come un approfittarsi indirettamente delle nostre capacità, anche perchè la faccia è tua, specie in una piccola città, da noi ci sono poche persone che lavorano bene!R Io la vedo dura, dura a far capire alla gente che uno sta lavorando, non si sta a divertire, a me capita sempre chi vuol risparmiare, spendere poco…(solo un paio quando ho detto il prezzo si aspettavano molto di più) ovvio non realizzo animazioni in flash sui siti, visto che ci vuole tempo e non mi è pagato…ma insomma un buon layout devi farlo…Secondo me passeranno anni prima che le persone si rendano conto della qualità dei lavori, c’è troppa concorrenza…troppa gente improvvisa questo lavoro che è diventato un passatempo per chi ha già un altro lavoro…Spesso ho pensato anch’io di mollare, e lasciarlo come passione nel tempo perso, troppi impegni,troppe ore davanti al pc!alla fine ti fai due conti ed oltre alla gratificazione personale…ci hai guadagnato poco…Parlo sempre per me…e nella mia piccola realtà cittadina!!!Devo emigrare!!!!

  6. Marco (427 comments)
    Scritto il 28 marzo 2008 alle 11:52

    Una discussione chiarificatrice:
    http://www.giorgiotave.it/forum/annunci-web-ed-informatica/71241-siti-statici-max-50-realizzazioni-grafiche-max-25-a.html

    Il fatto è che credo che anche il boom del 2.0 ci abbia danneggiato in modo serio, intendo, prima, la gente non è che stava al pc come ci sta adesso. Questo ha fatto proliferare ragazzini senza alcuna esperienza ne gusto, che, ovviamente, vengono richiesti dalle aziende, dati i prezzi ridicoli.

  7. ADVsha (249 comments)
    Scritto il 28 marzo 2008 alle 12:04

    Io credo che le colpe possono essere svariate perchè per la maggiore il nostro lavoro non viene riconosciuto come tale, oltre a non essere riconosciuto il giusto valore monetario.

    Ma altro alla bolla speculativa, allo smanettone ecc. credo che un pò la colpa sia anche del fatto che non comunichiamo e non promoviamo al meglio la nostra immagine.

    Non parlo di avere un sito ben fatto, ho di fare bene il nostro lavoro ecc. Ma di applicare alla nostra attività le regole del marketing e di comunicazione.

    Perdonatemi, ma qua viene fuori la mia vera passione e spero un giorno il mio lavoro, il marketing.

    Pertanto dobbiamo essre i primi ad utilizzare le strategie di marketing e comunicazione se voglioamo essere presi ‘sul serio’.

    Lo dico perchè lavorando per piccole e medie agenzie mi sono accorta che investono poco o niente in questo e i miei tentativi di spingere a investire in comunicazione non venivano accolti come un accrescimento, ma come una spesa; questo è un errore.

    Per esperienza so che investire bene in comunicazione porta dei buoni risultati di immagine che hanno ripercussione anche sul proprio business

    sha

  8. Pegasus (144 comments)
    Scritto il 28 marzo 2008 alle 16:40

    Come sempre bisogna valutare tutti i pro e i contro.
    Effettivamente 80 euro per un sito non si può sentire, è davvero uno schiaffo a chi con il lavoro di designer ci campa, daltro canto però, credo che questi prezi vengano usati perlo più come specchietto per le allodole.

    Siti web a prezzi del genere lo possono fare giusto ki ha acquistato uno di quei programmi del tipo: “Il tuo sito in 5 minuti” che crea automaticamente template standard e fai copia/incolla con i testi dei clienti. Pochi minuti e vai, hai pagato poco ma hai un sito di m***a, tu come tutti gli altri clienti.

    Se vuoi l’originalità però, quella la paghi.

    Nopn so, facendo un esempio, penso che se facessi un sito del genere per, che ne sò, un ristorante, avrei guadagnato i miei belli 80 euro e tutti felici, ma sono convinto che dopo un annetto che si possiede un sito scarso, si senta la necessità di possederne uno più “vivo”, esclusivo (in un anno la gente parla, riferisce, osserva il sito, chiede informazioni).
    Allora qui la domanda è se, una volta che il cliente ha capito cosa significa possedere un sito ed è disposto ad investire … a quel punto, le sue ipotetiche 600 euro delò sito, le andrà a dare a chi gli ha fatto il sito da 80 euro, oppure a chi i siti li sa davvero realizzare ???

    Certo, se il sito è fatto bene, visivamente accativante e costa 80 euro allora mi cadono le braccia e mi arrendo !!!

  9. Lauryn (4197 comments)
    Scritto il 28 marzo 2008 alle 17:43

    Solitamente chi paga 80 euro un sito e ne rimane deluso, poi è più propenso a spenderne 600, magari con più diffidenza, ma li spende se capisce che sei bravo.

    Per fortuna esiste questo risvolto della medaglia ;)

  10. Marco (427 comments)
    Scritto il 28 marzo 2008 alle 18:54

    Ma io avevo scritto un commento, perchè non si vede? Ho provato a mandarlo due volte ma mi ha detto che l’avevo già inserito, mh.

  11. Lauryn (4197 comments)
    Scritto il 28 marzo 2008 alle 19:44

    E’ ricomparso marco ;) era finito nello spam :P

  12. Lauryn (4197 comments)
    Scritto il 28 marzo 2008 alle 20:07

    Marco: ho letto il ink che hai segnalato. se le aziende assumessero queste persone sarebbero da denunciare. loro e questi ragazzini che si svendono a poco.

    comunque non ti preoccupare, che le aziende non li assumono. ho visto un ragazzo di cui non faccio nome, ma che fa lavori con i piedi, passare da un lavoro ad un altro, al massimo è durato due mesi. il minimo una giornata ;)

  13. AndreaS (8 comments)
    Scritto il 28 marzo 2008 alle 20:41

    Oggi come oggi è tutto ridicolo, logotipi a 20 €, siti a 80 €, ma dico ma scherziamo?!?

    Purtroppo la gente non si rende conto che questo è un LAVORO,cavolo, un LAVORO.
    Uno per guadagnare qualcosa mica deve per forza spaccarsi la schiena.

    Se uno ha deciso di fare il grafico, il webdesigner o conse simili(come me e come voi) lo ha fatto perché ha visto in questo una professione a parer mio stupenda, fatta di sacrifici e soprattutto di studio e continua informazione.

    Ma spesso i clienti non si rendono conto di cosa c’è dietro ad un marchio, un logo o un sito. Pensano che stai davanti al pc 5 minuti e hai fatto un marchio, un logo, un sito.

    MA CHI GLIELO FA CAPIRE?!?!?!?!

    Comunque, vi posto una frase, che ho letto e preso dallo studio di un commercialista, e che tutti dovrebbero tenere da esempio. SOPRATTUTTO I CLIENTI:

    E’ importante non pagare troppo,
    ma peggio ancora è pagare troppo poco.

    Quando paghi troppo,
    perdi un pò di soldi, è vero,
    ma è tutto qui.

    Quando invece paghi troppo poco,
    rischi di perdere tutto,
    perché ciò che hai comprato,
    non è in grado di fare il lavoro
    per cui lo avevi acquistato.

    La legge comune degli affari,
    nega la possibilità
    di pagare poco e ottenere molto:
    ciò non può accadere.

    Se tratti con l’offerente meno caro,
    è bene che tu provveda una certa riserva
    per coprirti il rischio che corri.

    John Ruskin 1819-1900 (economista)

  14. Marco (427 comments)
    Scritto il 28 marzo 2008 alle 21:06

    Beh, a me che li assumano o meno importa poco. Non è quella la mia preoccupazione.

    Guardando il portfolio del pampino in questione, non è andato oltre il “sito della parrocchia” (non perchè ha fatto il sito della parrocchia, ma inteso come, oh insomma avete capito :D ).

    Il problema è che poi la gente ci crede che quelle so le cifre.

  15. AndreaS (8 comments)
    Scritto il 28 marzo 2008 alle 21:09

    Ho appena letto quell’articolo…
    quello sta proprio fòri…
    vabbè…

  16. Marco (427 comments)
    Scritto il 28 marzo 2008 alle 21:10

    Ecco, AndreaS, la poesia(?) che hai citato è molto giusta, ma spesso e volentieri ci si accontenta del lavoro a 80€. Non si riesce a capire la fondamentale importanza della comunicazione. Specialmente nel web, dove ad affondare una persona ci si mette giusto il tempo di scrivere un commento negativo.

  17. AndreaS (8 comments)
    Scritto il 28 marzo 2008 alle 21:14

    Ho capito, ma non si può fare un logo a 5 euro. E poi magari non sa nemmeno la differenza tra logo e marchio.
    Che io, almeno per quanto ho studiato e sto studiando, dietro a un disegnetto chiamato marchio, c’è una risma di fogli di ricerca, bozzetti e prove varie.
    Perciò proporre il logo a 5 euro…
    :::NO COMMENT:::

  18. AndreaS (8 comments)
    Scritto il 28 marzo 2008 alle 21:15

    Ah, e vale lo stesso per il web, anzi di più per il web, perché in questo campo entrano in gioco 1 milione di altri fattori.

  19. AndreaS (8 comments)
    Scritto il 28 marzo 2008 alle 21:25

    Poi io son fatto così…mi piace spulciare e andare fino in fondo alle cose…
    MA L’AVETE VISTO IL PORTFOLIO DI QUEL TIZIO?
    è a dir poco VERGOGNOSO.
    Primo non si può pensare di presentare un portfolio in WORD…poi gli altri commenti fateli voi, io non ho parole…per non parlare del contenuto……

  20. Lauryn (4197 comments)
    Scritto il 28 marzo 2008 alle 21:28

    siamo positivi. come diceva Boscarol in un vecchio commento proprio qui su iwd, l’importante è crearsi la propria nicchia, il proprio circolo di clienti che si passano parola e il cerchio si allarga e ognuno di noi diventa “famoso” nel proprio piccolo e il suo lavoro viene valutato correttamente.

    scandalizzarsi e incavolarsi per questi studenti o altri che si propongono a così poco è normale, ridiamoci sopra, e magari spieghiamolo ai clienti, che dietro ad un sito, c’è ben altro che mettere insieme due pattern su Photoshop ;)

    Buona notte raga!! e buon week end!

  21. AndreaS (8 comments)
    Scritto il 28 marzo 2008 alle 21:32

    Hai ragione Lauryn!
    Sei una grande!
    Perché incavolarsi?!?
    Ognuno di noi sa quanto vale in fondo.

    Notte anche a te e a tutti voi!!

  22. Marco (427 comments)
    Scritto il 28 marzo 2008 alle 21:37

    Io sono molto positivo, passo a fil di spada tutti quelli che minacciano la mia zona di lavoro :D

    Anche perchè sinceramente non è il ragazzino a togliermi il lavoro. Mi dovrei solo che vergognare io li.

    Comunque l’ho visto il portfolio del pampino, ho riso tanto sisi :D

  23. Pr3z1oso (4 comments)
    Scritto il 29 marzo 2008 alle 02:45

    le cose buone vanno pagate…

  24. Pegasus (144 comments)
    Scritto il 30 marzo 2008 alle 10:43

    Io penso semplicemente che il giovincello in questione metta prezzi bassi perchè semplicemente non può permettersene di più alti.
    Fa roba da 20 euro perchè vale 20 euro, magari sta iniziando adesso e pian piano si fa conoscere, più lavori fa e più uno (se idoneo a) migliora.
    In questo caso si punta sulla QUANTITA’ e non sulla QUALITA’.

    E visto che non distrugge il mercato perchè non può minimamente pensare di far concorrenza a chi della grafica ne fa professione; per me, in un certo senso, fa pure bene.

    Per i logotipi anche io mi offro di farne per 49.90 euro, è una strategia che uso per realizzare marchi a chi non ne ha, non ne cerca e quindi non ne vuole.
    Non vado a ricercarmi il cliente per un marchio perchè 50 euro sarebbero irrisorie, però se devo creare un sito, fare una brouchure, flyer ecc. a, che ne so’… “Giggetto er materassaro” preferisco inserire un logo carino ed accattivante, che non sia la semplice scritta fatta in times. Un paio d’ore di inventiva e passa la paura.

    Lo studio di un logo/marchio ed immagine coordinata sono ben altra cosa e quindi ben altri prezzi ^_^

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