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Risultati del sondaggio 2008 di A list apart

Scritto da il 10 aprile 2009 in Webdesigner - 11 Commenti - 13 visite

jobtitle Risultati del sondaggio 2008 di A list apartEcco i risultati del sondaggio a cui abbiamo paratecipato anche noi di Italianwebdesign…è interessante scoprire che la maggioranza della popolazione dei web developer si aggira fra i 19 e i 44 anni ed è per l’80% e oltre di genere maschile! (Ragazze, dove siete!?!??) Principalmente proveniamo da Europa e America, i developer sono sul 27% mentre noi webdesigner siamo secondi con il 12% su mille frammentazioni professionali che esistono…

Mi stupisce piuttosto che il 28% non abbia un proprio sito o blog online…

Un buon 56% sono dipendenti, mentre un 26% sono freelance…una buona fetta direi!

Media di 50.000 dollari l’anno…direi che ci siamo quasi ( 38.000 euro, e chi li ha mai visti?)

Ulteriori dettagli li trovate qui. Secondo voi rispettano anche la situazione italiana?

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L'Autore

Laura Gargiulo, webdesigner freelance. Web architect senior, esperta xhtml, css, usabilità, design, cms, webmarketing e Seo, Wordpress specialist. Membro del progetto di prossima pubblicazione Piperita Lab e dell'IWA Italy Visita il mio sito personale Lauryn.it e contattami pure per un preventivo gratuito.

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11 Commenti

  1. GaSe (43 comments)
    Scritto il 10 aprile 2009 alle 10:05

    Per quanto riguarda la realtà siciliana non credo proprio che possa essere come in questo sondaggio.

  2. n3GRo (3 comments)
    Scritto il 10 aprile 2009 alle 10:25

    Developer r00x :D

  3. Iria (117 comments)
    Scritto il 10 aprile 2009 alle 12:40

    “Ragazze, dove siete!?!??”
    Presente! :D

    Designer+Developer is the way, io mi definisco così, non so cos’avrei votato.. forse quell’Other così consistente?

    Purtroppo però mi sono persa il sondaggio *arriva sempre dopo*

    Per quanto riguarda age e gender.. devo dire che ci sono state molte discriminazioni in passato >:[

  4. Mik (29 comments)
    Scritto il 10 aprile 2009 alle 12:46

    in italia non siamo capaci di farci pagare quanto valiamo e la controparte è troppo brava a contrattare il prezzo, in più bisogna combattere contro “l’ignoranza” del cliente e la concorrenza di chi questo mestiere lo fa come passatempo ed è poco competente…

  5. kingcole (3 comments)
    Scritto il 10 aprile 2009 alle 13:16

    Io mi attesto sulla metà circa di quanto indicato dalla media del sondaggio. E sono dipendente, con i vincoli e le sicurezze che ciò comporta.

    Mi piacerebbe lavorare come freelance ma mi chiedo quali spazi ci siano oggi per chi lavora in proprio, in Italia, in questo settore.

    Anche io sono designer + developer, ma nel sondaggio mi sono accodato ai Web Designer…

    Saluti

  6. Marco (427 comments)
    Scritto il 10 aprile 2009 alle 15:11

    Avete visto quanti under18?

  7. Lauryn (4197 comments)
    Scritto il 10 aprile 2009 alle 15:25

    sì vero, un buon 1,7% non indifferente. ma voglio pensare che lo facciano per hobby…

  8. Mauro Accornero (253 comments)
    Scritto il 10 aprile 2009 alle 16:04

    Da notare anche il tempo di permanenza nelle aziende intorno ai due anni, vuol dire che i professionisti cambiano spesso, sull’età mi sembra che fino ai 40 ci sia un buona percentuale, almeno oltre oceano sembra l’esperienza valga molto. Un risultato molto apprezzabile è la percentuale di italiani che ha preso parte al sondaggio, in aumento rispetto al 2007.

  9. aledesign.it (345 comments)
    Scritto il 10 aprile 2009 alle 19:54

    Beh che dire..solo il dato “economico” mi desta dubbi..nel senso che le nostre realtà qui non ti permettono di sfiorare tot euri!! Chi va oltre i 15.000 secondo me si deve chiamar contento…ed è ua cosa molto brutta..purtroppo

  10. iVicio (98 comments)
    Scritto il 10 aprile 2009 alle 20:35

    Se aggiungiamo chi lavora con software tarocco :D La percentuale diminuisce.

  11. Alex (116 comments)
    Scritto il 15 aprile 2009 alle 09:41

    umh il solito problema… in italia “ci si arrangia” per tradizione senza sudare si riesce a trovare che fa siti per meno di 200euro, e non importa se il prodotto fa pena.
    Poi i CMS pur essendo una gran cosa senza la quale fare questo lavoro sarebbe antieconomico diventano l’alibi per chiunque voglia improvvisarsi e “tirar giù il prezzo” e così si “creano i precedenti”

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