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Quando il Viral Marketing dà alla testa!

Scritto da il 18 novembre 2009 in Seo, webmarketing, promozione online - 16 Commenti - 18 visite

Finalmente, sono stato anch’io vittima di un ottimo e spietato attacco di Viral Marketing, veramente ben studiato e programmato, ma soprattutto, capace di andare a bersaglio in maniera incredibilmente accattivante e particolare.

Parlo dell’ultimo nato in casa Diesel, nota marca che noi tutti conosciamo alla perfezione. La novità è Quique the Head è il nuovo fenomeno mediatico del momento, concepito dai creativi Diesel per favorire il lancio di una linea di caschi da moto!
La particolarità di Quique? Facile, non ha un corpo, ma solo una… testa! E’ incredibile, la strana sensazione con la quale mi sono trovato a combattere alla prima visione del video: mi trovavo seduto al cinema, con il mio super pacco di Pop-Corn (rigorosamente Jumbooo!!) in attesa del mio film ed immerso nei promo che caratterizzano l’enorme, tediante, lunghissima attesa dei trailer pre-film.

quique Quando il Viral Marketing dà alla testa!Improvvisamente, dal nulla, viene lanciato un telegiornale, in lingua (ovviamente) inglese, che annuncia una notizia bomba, una breaking news, ed ovviamente, si parla di Quique.
Qui viene raccontata l’esperienza di Quique the Head all’anagrafe (si fa per dire!), Enrique Carboni, un ragazzo argentino di 27 anni nato con la sola testa ed il suo più grande sogno è ovviamente quello di possedere un corpo.

Tutto il video è incentrato sulla storia di Quique, apparentemente triste e macabra  ma che invece si scopre incredibilmente ironica e divertente agli occhi dello spettatore, ovviamente aiutato da situazioni tragi-comiche nelle quali il povero ragazzo si trova quotidianamente.

Mi sentivo quasi come sospeso su una sottile linea: ero tra il “sorpreso” e il “divertito”, non sapevo se ridere oppure rimanere basito… insomma, sono stato letteralmente colpito e .. affondato!

Ovviamente, ecco il link del video in questione: Clicca qui

Da qui, la mia domanda a tutti voi ragazzi: quando, secondo voi, si entra nell’abuso del Viral Marketing? Fino a quando è giusta la regola del “Tutto purché se ne parli”?
Considerate un Viral-Exemple come questo, il parto di un genio oppure una pubblicità fuori luogo e non diretta?

Personalmente, ammiro a dismisura coloro i quali riescono a stimolare le corde del visitatore con meccanismi sempre originali e mai banali: questo per me rappresenta un fantastico modo per comunicare il lancio di un prodotto, ovviamente inerente alla campagna pubblicitaria, seppur in maniera trasversale.

Voi, cosa ne pensate?
Un “buon Viral” a tutti Voi!

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16 Commenti

  1. aledesign.it (344 comments)
    Scritto il 18 novembre 2009 alle 10:28

    Beh in Diesel son molto bravi in queste cose e non solo, ogni nuova possibilità di diffondere il loro “credo” è sempre ben sfruttata. Abito a pochi km dal quartier generale e difficilmente sarebbe possibile far diversamente, quelle volte che ci son andato si respira sempre un aria diversa. Diciamo che il limite stà molto nel buongusto. E in rete si è meno costretti a veder pubblicità come in tv. Nel web possono scorrere via tranquillamente, a diversità di radio o tv che li ti viene imposta la cosa. Comunque pazzesco il video…certe cose son molto particolari!!

  2. Andrea Leti (93 comments)
    Scritto il 18 novembre 2009 alle 11:01

    AHAHAHAHAHHA! Mi ha fatto morire sto video! Son scoppiato a ridere quando la ragazza ha trovato il casco fra le gambe della collega! ahahah!

    Che fantasia però! Il video è incredibile! E quando fa lo starnuto? ahaha!

    Secondo me non c’è un eccesso di viral Marketing! Youtube è uno strumento che permette questo da anni, normale routine dunque.

  3. Francesco Caruccio (141 comments)
    Scritto il 18 novembre 2009 alle 11:12

    Scusate l’ignoranza ( e qui mi prenderò molti pomodori e vado anche un po’ OT ) ma.. non è possibile sopravvivere cosi vero?

  4. Francesco Caruccio (141 comments)
    Scritto il 18 novembre 2009 alle 11:13

    Quella dello starnuto è fortissima :p

  5. Andrea Galtieri (40 comments)
    Scritto il 18 novembre 2009 alle 11:15

    Il fatto è che youtube è solo uno dei canali che è stato usato, io questo video, me lo sono ritrovato al cinema, “lanciato” dal nulla, come se fosse un notiziario vero!
    :)

  6. Andrea Leti (93 comments)
    Scritto il 18 novembre 2009 alle 11:20

    Aaaaallll’attaccooo!!!!!! Pomodori a francescooooo!!!! ah ah ah ah! e come fai a sopravvivere cosi?

  7. yesWEBcan (65 comments)
    Scritto il 18 novembre 2009 alle 13:38

    All’inizio può sembrare veramente forte, ma poi vedendolo veramente è troppo divertente.
    Ad essere sincero però la mia attenzione rimane sulla testa, non vedo niente che mi permetta di volgere la mia concentrazione al casco. Cioè Quiquè è l’uomo senza corpo, non l’uomo senza corpo e con il casco. Non so se ho reso l’idea.
    Comunque un altra scena forte è quando quasi alla fine lui si gira a colpi di mento :D

  8. Andrea Galtieri (40 comments)
    Scritto il 18 novembre 2009 alle 13:40

    Beh… haha quando dice “ci sono veramente poche cose che non riesco a fare…” e poi suona il telefono … AHAHAHAH

  9. mirkojax (33 comments)
    Scritto il 18 novembre 2009 alle 14:38

    ahha bello.. incredibile ai commenti su youtube che dicono FAKE FAKE… ah non c’ero arrivato!

  10. Francesco Ciabatta (66 comments)
    Scritto il 18 novembre 2009 alle 15:28

    @mirkojax: sui commenti di youtube, in generale, si potrebbe scrivere un libro :D

    Molto divertente e ben fatto il video.

  11. Lauryn (4189 comments)
    Scritto il 18 novembre 2009 alle 16:59

    @yesWEBcan: non a livello conscio ovviamente, ma inconsciamente tu quella faccia te la ricorderai comunque con il casco, che tu lo nomini o meno.

    il viral marketing funziona proprio perchè colpisce nel subconscio e portando alla memoria un evento che non c’entra per niente con la pubblicità in sè, perchè non lo è a tutti gli effetti.

    ho paura però che fra un po’ la favola di pierino e il lupo diventi realtà, se si esagera :)

  12. Andrea Galtieri (40 comments)
    Scritto il 18 novembre 2009 alle 17:37

    Di sicuro, questo casco, anche inconsciamente, mi starà molto più simpatico di altri!!! :D
    Gran VIRAL!

  13. Christian (23 comments)
    Scritto il 18 novembre 2009 alle 19:54

    Parlando di ViralVideo a me viene subito in mente un altro video che nei cinema della mia zona ne fa da padrone e fa così: “Crai, crai, spesa fantastica….crai…crai ecc ecc ecc”

    Tornando alla domanda i ViralVideo sono eccezionali come chi li pensa.

  14. Francesco Caruccio (141 comments)
    Scritto il 18 novembre 2009 alle 22:25

    Ahahah grazie per i pomodori, me li merito lo ammetto! Me ignorante in materia XD in effetti un minimo di dubbio mi era realmente venuto!

    Fortissimo anche quella parte del mento, anzi direi che è tutto spassosissimo!

  15. Francesco Minneo (1 comments)
    Scritto il 20 novembre 2009 alle 13:19

    A dire il vero questo non è strettamente viral marketing ma semplicemente uno spot travestito da news.
    Il viral in senso stretto sfrutta il concetto opposto: devi credere che sia vero e questo deve scatenare il passaparola che è alla base del viral, proprio come concept. Magistrale il caso dell’ultimo tormentone del disco volante sulla citta di Cagliari che ha inquinato internet fregando anche Studio Aperto e finendo infine su Striscia la Notizia (che fa qualcosa come oltre 7milioni di spettatori). Questi geni malefici hanno prima gettato l’esca e hanno scatenato la follia su youtube e su forum specifici, e dopo aver sfondato in tv hanno rivelato la bufala facendosi una pubblicità incredibile. Ne parla Paolo Attivissimo sul suo blog http://attivissimo.blogspot.com/2009/11/lufo-di-cagliari.html

    Comunque quelli della Diesel sono in una dimensione a se stante rispetto al mondo della pubblicità odierna. le loro campagne hanno sempre spaccato.

  16. Mickey T. (1 comments)
    Scritto il 20 novembre 2009 alle 17:15

    x Francesco Minneo
    Non hai tutti i torti ma sbagli quando definisci non viral il prodotto della Diesel.

    Sul caso della Creattivo (l’agenzia che ha prodotto il viral dell’UFO di Cagliari) concordo che andrebbe studiato. Per chi pensa che viral è uguale a computer grafica di eccellenza è una bella lezione. Dici bene quando li chiami geni malefici. Non si sono inventati nulla infatti, hanno solo premuto un bottone. Bravissimi in questo.

    Immagino faranno venire il fegato grosso a molti.
    ah ah ah ah

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