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Provata competenza o specializzazione universitaria?

confrontipa logo Provata competenza o specializzazione universitaria?

Come spiega Roberto Scano in questo intervento in cui chiede informazioni al Ministro, qui ci vogliono far fuori…commentate e dite la vostra direttamente sull’articolo, in questo modo otterremo attenzione e risposte direttamente dal Ministro. Grazie!

ps il video è di bassa qualità, consiglio le cuffie per capire meglio cosa dice Roberto :)

Segnalazione di Roberto sul suo blog

16 Commenti

  1. Roberto Scano (89 comments) 15 aprile 2009 alle 15:33

    Grazie Lauryn :-)
    Come dico nel mio articoletto http://robertoscano.info/random-bits/ministro-brunetta-la-competenza-non-e-solo-laurea-o-albi-professionali/ è importante registrarsi nel sito votare (cliccando sulle stelline) e magari commentare (in modo intelligente please) in modo da aiutare il ministro a capire che questa normativa va modificata.

  2. Giancarlo (109 comments) 15 aprile 2009 alle 15:53

    Sono pronto a sostenere questa battaglia…e quindi a commentare direttamente sul forum della PA se ce ne sarà di bisogno. Prima però vorrei capire 1 cosa…

    Io mi sono informato con un avvocato (esperto in diritto dell’informatica) e mi ha detto che chiunque può svolgere l’attività di sviluppatore web (sia in termini di programmazione che di grafica e design)…questo perchè non esiste un albo di programmatori e tanto meno di web designer e web master. Il dubbio che tempo fa mi era venuto circa l’albo degli ingegneri informatici si è disciolto in quanto l’obbligo riguarda la progettazione, il collaudo e lo sviluppo di apparati elettronici atti alla trasmissione delle informazioni.

    A questo punto ….se come ho letto nella legge che Scano ha segnalato al ministro : “devono essere preventivamente determinati durata, luogo, oggetto e compenso della collaborazione. Si prescinde dal requisito della comprovata specializzazione universitaria in caso di stipulazione di contratti d’opera per attività che debbano essere svolte da professionisti iscritti in ordini o albi o con soggetti che operino nel campo dell’arte, dello spettacolo o dei mestieri artigianali”

    teniamo conto che il web non è una professione protetta…che motivo c’è di allarmarsi tanto? Il web designer rientrerebbe nel campo dei mestieri dell’arte, dello spettacolo e dei mestieri artigianli.

  3. Lauryn (3113 comments) 15 aprile 2009 alle 15:55

    sì ma dato che in Italia non esiste una specializzazione universitaria con il nome di webdesign, vorrei sapere come faresti anche solo a pensare di creare una professionalità riconosciuta da un albo…

  4. Giancarlo (109 comments) 15 aprile 2009 alle 15:59

    cioè quello che voglio dire io : è richiesta la comprovata specializzazione ANCHE (non obbligatoriamente) universitaria.

    Perciò…questo significa che se hai una laurea o un titolo riconducibile al web…hai già la comprovata specializzazione di default

    Se non hai un titolo riconducibile al web…puoi sempre dimostrare la tua specializzazione…voglio dire…basta leggere il curriculum di scano per capire che scano ha già avuto incarichi nazionali…evidententemetn è già stato riconosciuta in passato la sua professionalità.

  5. Dario Venneri (31 comments) 15 aprile 2009 alle 16:00

    Immagino le scenette se ci fosse un albo:

    “Mi dispiace signore, ma dobbiamo arrestarla perché ha creato un sito senza essere iscritto all’albo.” :D

  6. Giancarlo (109 comments) 15 aprile 2009 alle 16:14

    Ragazzi…non fraintendete io non voglio creare alcun albo. Anzi vorrei che in italia si cominciasse veramente a parlare di libero mercato. Perchè 1 paese per me o è comunista o è per il libero mercato….la via di mezzo crea sempre problemi. Sono il primo a dire che gli albi andrebbero tutti ABOLITI e che ognuno deve prendersi la responsabilità penali di quello che produce in caso di disatri colposi!

    @Lauryn: vedi che in italia ci sono già dei titoli riconducibili al web. Guarda…io sono informatico e nel mio curriculum universitario ho affrontato materie come web programming, database. Ma mi viene in mente anche la Laurea in tecnologie Web e Multimediali che possiede già una frequentatrice di questo blog “Emanuela Pitassi”. Ci sono diversi titoli che si riconducono al web…anche un diploma presso l’accademia delle belle arti potrebbe essere un titolo che riconduce…sicuramente non alla programmazione, ma al design.

    Insomma il titolo di studio va abolito. Dovrebbe essere un biglietto da visita. Niente di più…poi dovrebbe essere il mercato e la responsabilità del singolo a dimostrare se puoi far quel lavoro o meno.

  7. Roberto Scano (89 comments) 15 aprile 2009 alle 16:36

    Giancarlo ci siamo informati anche noi con legali esperti di IWA e il problema sta qui, nel comma successivo:
    “Si prescinde dal requisito della comprovata specializzazione universitaria in caso di stipulazione di contratti d’opera per attività che debbano essere svolte da professionisti iscritti in ordini o albi o con soggetti che operino nel campo dell’arte, dello spettacolo o dei mestieri artigianali, ferma restando la necessità di accertare la maturata esperienza nel settore. ”

    Quindi di fatto questa legge (anticostituzionale) VIETA a qualsiasi amministrazione pubblica di qualsiasi livello di chiamare come consulenti dei professionisti senza laurea o non iscritti ad albi dimenticando (fonte CNEL) che esistono moltissime professioni non regolamentate per le quali non esistono ordini o albi ma associazioni di categoria.

  8. Giancarlo (109 comments) 15 aprile 2009 alle 17:13

    c’è qualcosa che non mi quadra. Ma è mai possibile che queste leggi non possano mai essere interpretate da chiunque????

    “Si prescinde” si può tradurre in “Si tralascia, si trascura, si esclude (sono solo alcuni sinonimi che ho cercato sul vocabolario) , insomma Non è richiesta la comprovata specializzazione universitaria…bla bla bla per la stipulazione di contratti d’opera…bla bla bla…fermo restando la necessità di accertare la maturata esperienza nel settore.

    Questo perchè…evidentemente il legislatore vuole far passare l’idea che chi ha un titolo o è iscritto ad un albo non deve dimostrare nulla mentre gli altri devono dimostrare di avere esperienza nel settore. MA QUI PER INTERPRETARE QUESTE LEGGI + CHE UN AVVOCATO CI VUOLE UN ESPERTO DI LINGUA ITALIANA. Perchè non scrivevano semplicemente: è richiesta la laurea e l’iscrizione all’albo. Per tutti gli altri, è necessario mostrare di avere esperienza nel settore.

  9. Giancarlo (109 comments) 15 aprile 2009 alle 17:17

    PS. ma poi a quale albo? e a quale titolo o titoli di studio dato che ce ne sono tanti riconducibili a questa attività? Ma fanno le leggi con la testa o con i piedi???

  10. Roberto Scano (89 comments) 15 aprile 2009 alle 17:22

    Se leggi l’articolo di Bertoni, spiega bene la situazione: la legge era nata con la parola “coprovata competenza” ma ora siam finiti alla laurea (successivamente sono stati aggiunti gli ordini professionali, perché vi sono ordini che non richiedono laurea, vedasi i ragionieri, geometri, ecc.).
    La laurea serve eccome: ecco un esempio: http://www.innovazionepa.it/dit/ita/Dipartimento/notizie/2008/Novembre/20081104_Conferimento_Incarichi.shtml

  11. Giancarlo (109 comments) 15 aprile 2009 alle 17:55

    @Roberto Scano: Bhoooooo nn ci sto capendo + nulla!!!……ho lasciato un commento al tuo videomessaggio in modo tale da sostenere la tua iniziativa.

    @Lauryb : il messaggio che hai lasciato sul forum della pubblica amministrazione è stato visualizzato subito??? perchè il mio ancora non appare….è possibile che fanno un controllo preventivo prima di visualizzarlo o forse è perchè nn ho riempito tutti i campi del form?

  12. Roberto Scano (89 comments) 15 aprile 2009 alle 18:04

    @Giancarlo, il problema è che una legge dello stato vieta a dei lavoratori con regolare attività di fornire dei servizi allo stato, legando la mancata possibilità alla mancanza di titolo di studio e quindi legando il termine “competenza” a “titolo di studio”

  13. Lauryn (3113 comments) 15 aprile 2009 alle 18:45

    @giancarlo: vanno in moderazione, il mio ancora non compare :)

  14. Roberto Scano (89 comments) 15 aprile 2009 alle 19:26

    Ci ce ne son parecchi in moderazione mi sa… l’importante è anche votare per questo motivo:

    Le risposte alle videodomande
    Vi segnaliamo un primo importante momento di confronto diretto con il ministro Brunetta. L’occasione sarà il convegno di apertura della ventesima edizione di FORUM PA ’09 (11-14 maggio Nuova Fiera di Roma), durante cui il ministro darà conto di un anno di lavoro e risponderà di persona alle video-domande registrate. Ne verranno scelte dieci, grazie anche al vostro voto, e saranno proiettate durante l’evento inaugurale in cui diventeranno lo spunto per animare il dibattito con il ministro.

  15. Roberto Scano (89 comments) 15 aprile 2009 alle 20:36

    Perchè i commenti vengano pubblicati subito, è necessario probabilmente essere registrati.

  16. Mauro Accornero (249 comments) 16 aprile 2009 alle 09:11

    Credo sia una battaglia difficile ma giusta, al momento attuale anche le situazioni contrattuali nelle aziende private sono molto deludenti (per quanto riguarda la mia esperienza) e la percezione di questo settore è abbastanza distorta, spero veramente in un miglioramento.

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