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Progettare un ecommerce: 10 consigli pratici

Scritto da il 25 novembre 2008 in Progettazione - 10 Commenti - 26 visite

ecommerce Progettare un ecommerce: 10 consigli praticiUn ecommerce è un prodotto molto importante per un’azienda, è il suo negozio virtuale, per questo evitare errori che possano costare clienti è molto importante. Ecco i miei consigli, che uso io stesso, quando si progetta un ecommerce:

  • Fate ricerche sul vostro target di utenza e prodotti del sito. Un ecommerce di libri magari avrà un target di persone di mezz’età, mentre un ecommerce dedicato ai videogames avrà un target più giovane. Tenere conto di questo parametro è fondamentale, perchè si può costruire un sito pensando esattamente all’utente finale usando i dati delle ricerche per definire i personaggi.
  • Usate mappe mentali e personaggi per definire l’esperienza di navigazione nel sito (es: che ci faccio sul sito? Come ci sono arrivato? Mi serve questa pagina? Si? No? E così via). Questo può aiutarvi a scoprire errori che potrebbero portare l’utente ad abbandonare il sito. Questo secondo punto è il più importante, perchè è qui che verrà definita la struttura, quindi un errore anche piccolo qui, può avere gravi ripercussioni sull’usabilità finale del prodotto.
  • Nei moduli il pulsante annulla non è fondamentale. Un utente sa quello che vuole, perchè deve perderlo se clicca per sbaglio? Se c’è, crearlo in modo che almeno l’utente sia al sicuro da possibili errori o distrazioni.
  • Non far pagare gli errori nella compilazione dei form. Se io vado a compilare un form (esempio: la registrazione) e sbaglio, perchè devo annullare tutto e riscrivere tutto da capo? Meglio correggere i singoli errori.
  • Togliete tutto quello che non è necessario all’utente. Quella cosa gli serve? Si? Allora mettetela in modo che non se la perda per strada. Gli serve? No? Toglietela.
  • Non nascondete le informazioni di contatto. Potrà sempre capitare qualcuno che vuole telefonare all’azienda dietro l’ecommere, per qualsiasi cosa. Nascondere o rendere difficoltosa la reperibilità delle informazioni di contatto o sull’azienda (chi siamo), fa sembrare l’azienda più “torbida“.
  • Se usate un software straniero, traducetelo: una persona che non sa l’inglese potrebbe trovarsi spaesata di fronte a un “checkout” e così via.
  • Fate un test di usabilità con persone vere (anche amici e parenti) e software di eye-tracking per vedere come si comporta l’utente nella realtà, e sistemare i problemi incontrati.
  • Predisponete un’intelligente campagna seo. Un ecommerce se fatto bene è bello, ma se non lo visita nessuno a che serve?
  • Monitorate il prodotto finito per vedere se qualcosa vi è sfuggito e migliorare ancora di più l’usabilità a contatto con gli utenti reali, chiedendo anche direttamente a loro (sondaggi, ecc..)
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L'Autore

Architetto dell'Informazione presso uno società di webdesign, ho sviluppato nel tempo conoscenze in interaction design e user centered design che cerco di condividere con gli utenti di ItalianWebDesign.

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10 Commenti

  1. Nyo (13 comments)
    Scritto il 25 novembre 2008 alle 09:15

    come sempre, interessante, grazie!
    P.S: i personaggi mi mancavano.. ma non ho ben capito come funzionano..cioè.. bisogna “immedesimarsi” o c’è qualche altra tecnica?

  2. Lauryn (4189 comments)
    Scritto il 25 novembre 2008 alle 09:15

    ottimi consigli davvero, grazie Marco!

  3. Lauryn (4189 comments)
    Scritto il 25 novembre 2008 alle 09:50

    Credo che creare i personaggi sia una cosa un pochino più sofisticata. Bisogna infatti ipotizzare un tipo di utente, con una determinata età, ceto sociale, tipo di interesse, cultura, etc. Crearne diversi e immedesimarsi simulando una navigazione sul proprio sito. Molto difficile da fare senza dei reali tester, ma utile nel caso non si disponga economicamente di risorse per pagarne ;)

  4. Marco (427 comments)
    Scritto il 25 novembre 2008 alle 11:24

    Si e no Laura. I personaggi se li crei usando dati reali è ovviamente meglio, ma volendo è possibile crearne 4-5 di “base” fissi (es l’utente esperto, quello che non ha mai visto internet, ecc..).

    Servono più che altro a farti capire cosa mettere e cosa no in un sito. Infatti, tramite mappe mentali, tu (immedesimato in questi personaggi) inizi a farti domande tipo: e se mi perdo? La capisco la pagina? Se non la capisco? E così via.

  5. Fabry (67 comments)
    Scritto il 25 novembre 2008 alle 17:17

    software di eye-tracking?

    che io sappia non esistono software, ma aziende specializzate e hanno costi davvero alti.

    Nel caso mi indicate un software acuistabile e come funziona?

  6. Marco (427 comments)
    Scritto il 25 novembre 2008 alle 18:09

    Ne esiste uno basato su javascript che è pure gratis, a ricordarsi come si chiama..

  7. Sadegraphic (106 comments)
    Scritto il 25 novembre 2008 alle 18:47

    forse è questo link?
    http://www.cogain.org/eyetrackers/low-cost-eye-trackers
    Confesso che non ero a conoscenza nè di questo nè dei personaggi!

  8. Sadegraphic (106 comments)
    Scritto il 25 novembre 2008 alle 18:49

    Forse è questo link?
    http://www.cogain.org/eyetrackers/low-cost-eye-trackers

    Confesso di non saperne nulla nè di qesto nè dei personaggi, come sempre ottimi spunti per studiare cose nuove!

  9. Marco (427 comments)
    Scritto il 25 novembre 2008 alle 20:41

    No, l’ho ritrovato adesso cercando proprio qui su iwd: http://crazyegg.com/

    Non propriamente eye-tracking in senso stretto.

  10. Scritto il 30 novembre 2008 alle 17:38

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