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Pro e contro del lavoro da casa

Scritto da il 16 luglio 2008 in Webdesigner - 17 Commenti - 33 visite

A list apart pubblica un articolo di Natalie Jost in cui racconta la sua esperienza da lavoratrice freelance da casa. Ebbene, analizziamo insieme a lei in punti pro e contro questo tipo di lavoro.

Location, location, location

E’ bene, dove possibile, scegliere una stanza, uno sgabuzzino, un box, tutto per voi. L’ideale sarebbe vivere da soli, ma la situazione di molti è quella invece di dividere la casa con la famiglia (che sia quella di origine che quella propria), pertanto le distrazioni sono molteplici e dovremo fare attenzione. Leggi: mamme che entrano e passano l’aspirapolvere mentre siamo al telefono con un cliente, figli che piangono nell’altra stanza, cani che reclamano la sospirata passeggiata, etc.

Distrazioni familiari

Da parte mia convivo e ho due cani, ma il mio compagno lavora tutto il giorno e la mia unica distrazione, se volete, sono le faccende domestiche. Anche Natalie Jost segnala infatti questa cosa come una distrazione. Noi donne se vediamo una pila di abiti da lavare non la ignoriamo e purtroppo ci diamo da fare. Io poi non ho neanche la lavastoviglie, quindi i piatti reclamano pulizia! La passeggiata mattutina con i cani invece, è un buon inizio per far girare gli ingranaggi. Normalmente la faccio dopo aver letto le mail mattutine, così quando torno mi butto direttamente nel cuore del mio lavoro.

Aiuti a favore della tranquillità

Se siete mamme, dove possibile, una baby-sitter farebbe al caso vostro. Evitare di correre nell’altra stanza ad ogni urlo anche se c’è lei o vostro marito/mamma/zio: ci pensano loro.

Se siete figli/e e i genitori vi scorrazzano per casa chiacchierando e distraendovi, chiudetevi nella vostra stanza, se c’è. Un bel DO NOT DISTURB dovrebbe bastare, sommato ad un paio di cuffiette per la musica. (Mi raccomando le emergenze però, non si sa mai! Se vostra madre è anziana meglio avere un orecchio aperto in più e un bagaglio di pazienza per quando viene a chiacchierare che averla svenuta a terra!!)

Distrazioni elettroniche

Email, blogs, twitter e compagnia bella…cercate di evitarli.

Per le email, magari, disabilitate il pop automatico che ve le segnala appena ne arriva una, soprattutto se avete l’abitudine di rispondere subito. Controllatela invece ogni due ore. In questo modo non perdete le email lavorative utili al vostro lavoro ma al tempo stesso non perderete tempo.

Messenger bandito, se non per comunicare con i collaboratori, idem per skype e tutti gli altri. Telefono? Non distribuite troppo in giro quello di casa se vivete soli, chiedete a vostra madre di chiamarvi solo ad orari prestabiliti, e se non vivete soli chiedete che rispondano loro. Avere una linea o un cell solamente per lavoro è indispensabile!

Fuga da Alcatraz!

Se nonostante tutto ciò, il casino è immane e non riuscite a concentrarvi, fuggite! Un giro in auto, una passeggiata con i cani o al supermercato, vi schiariranno la mente e vi riporteranno ai vostri doveri lavorativi e familiari (a meno che la passeggiata non la fate durare ore!!).

Il cliente ha sempre ragione…

…ma parlate chiaro della vostra situazione, evidenziando però che lavorate solo ad un progetto alla volta (anche se non è vero, almeno nel mio caso) e che quindi quando siete “al lavoro” state lavorando al 100% per loro. Le scadenze? Saranno rispettate, ovviamente prendete voi una spanna in più per le emergenze familiari!

E voi come ve la cavate? Avete consigli da aggiungere?

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L'Autore

Laura Gargiulo, webdesigner freelance. Web architect senior, esperta xhtml, css, usabilità, design, cms, webmarketing e Seo, Wordpress specialist. Membro del progetto di prossima pubblicazione Piperita Lab e dell'IWA Italy Visita il mio sito personale Lauryn.it e contattami pure per un preventivo gratuito.

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17 Commenti

  1. Marco Bertoni (49 comments)
    Scritto il 16 luglio 2008 alle 14:15

    Ciao Laura, interessante articolo. Io sono uno di quelli che vivono da soli e lavorano prevalentemente da casa. Devo dire che il vero problema per me è la mancanza di stacco: quando la tua casa è anche il tuo ufficio sei sempre al lavoro, anche quando cucini o lavi il cesso. Mentalmente, non stacchi mai. Almeno per me è così. Ecco perché a volte esco a ore improbabili e vado a perdermi nei vicoli della mia città, altrimenti comicerei a parlare da solo :) .

    Ci sono indubbiamente dei vantaggi a non avere gente intorno (capi, colleghi ecc.) e nel mio caso poter fare un break per suonare la chitarra e ascoltare un po’ di musica è impagabile… ma la mancanza di socializzazione è pesante. Si rischia la misantropia ;) . Insomma come al solito si desidera quello che non si ha…

  2. Lauryn (4197 comments)
    Scritto il 16 luglio 2008 alle 14:28

    eheh sì infatti. se vivessi sola sola in effetti cercherei di andare a qualche corso di danza, o in piscina, sia per l’attività fisica sia per la socializzazione.
    il sabato e la domenica poi cerco di staccare completamente, al massimo scrivo due cose su italianwebdesign :)

  3. Antonio2 (74 comments)
    Scritto il 16 luglio 2008 alle 14:48

    Pur avendo una famiglia con prole, ma lavorando a casa condivido pienamente. Spesso mi ritrovo a chiacchierare in skype con qualche amico o qualche collaboratore pur di socializzare un pò. Non rimpiango i tempi dell’ufficio ma a volte devo forzarmi a staccare altrimenti sono guai… muscoli flaccidini e pancetta!

  4. Marco Bertoni (49 comments)
    Scritto il 16 luglio 2008 alle 15:16

    Non dirmi nulla, sono mesi che tento di convincermi ad andare in palestra, ma non mi ascolto mai :)

  5. Laura De Masi (307 comments)
    Scritto il 16 luglio 2008 alle 15:21

    Fino a meno di un mese fa lavoravo ancora a casa. Ragion per cui niente telefono fisso ma solo cellulare e per giunta secondo cellulare da usare solo con i clienti. Suonava il citofono, suonava la porta, suonava il telefono, suonava il forno, poi suonava l’altro cellulare, poi mia madre mi chiedeva di aprire la porta che lei aveva risposto al telefono, poi aprivo la porta ed erano i nipotini superdopati che iniziavano ad urlare, poi una telefonata al fidanzato ci vuole e l’aperitivo con l’amica puoi mai non farlo, giusto per staccare un po’…????

    Morale della favola. Ho preso un fantastico studio in affitto, lavoro bene e non ho + la gastrite nervosa.
    :-D (le spese ci sono ma la salute anche!)

  6. Marco (427 comments)
    Scritto il 16 luglio 2008 alle 15:55

    Io non cambierei casa mia con niente al mondo, vivo in una riserva, come mi giro solo alberi :D

    Quindi se voglio staccare prendo e vado a farmi un giro.

    Certo un ufficio è un’altra cosa e da più professionalità al tuo lavoro, però finchè si è freelance.. :P

  7. ADVsha (249 comments)
    Scritto il 16 luglio 2008 alle 16:03

    Ho provato a lavorare da casa, in ufficio con colleghi o da sola effettivamente in ogni situazione ci sono i pro e i contro. Perchè tutto sommato anche in ufficio ci possono essere mille distrazioni, il collega che vuole fare 4 chiacchere, il cliente che ti chiama con un urgenza impossibile, il capo ecc.

    Ammetto però che mi piacerebbe ritornare a lavorare da casa, perchè sicuramente mi risparmio il viaggio in treno tutti i giorni… che infondo non mi pesa tantissimo, ma sarebbe tutto tempo che posso dedicare ad altro.

    Chissà che forse un giorno la trovo un azienda che mi farà lavorare da casa :-)

  8. Lauryn (4197 comments)
    Scritto il 16 luglio 2008 alle 16:20

    oddio marco, anche io voglio vivere in una riserva, cosa devo firmare? :D

  9. Ciro Grafica 3D (2 comments)
    Scritto il 16 luglio 2008 alle 17:25

    PRO
    Innegabili: tempi e orari a nostra immagine somiglianza. Lavori di più quando vuoi, di meno quando vuoi. Autogestione totale.

    CONTRO
    (Che non avrei mai immaginato) non poter cambiare posto dove si vive. Se cambio città dove vado?! e ovunque vada.. come mi integro? Il lavoro in fondo, ci offre (spostandoci in altre città) lo spunto per inserirci.

  10. Lauryn (4197 comments)
    Scritto il 16 luglio 2008 alle 17:43

    sai che non ho capito il tuo CONTRO?
    perchè non puoi cambiare il posto dove vivi? anzi lavorare a casa permette che casa e bottega stiano insieme…

    forse ho capito male la tua frase ;)

  11. MDL (14 comments)
    Scritto il 16 luglio 2008 alle 21:28

    Io per ora sono lungi dal lavorare “seriamente” perchè ancora studio, sto iniziando ora a iniziare i rapporti con un’agenzia. Ma la mia domanda riguardo a quelli che lavorano da casa è: come fate quando vi dovete incontrare con i clienti?
    Andate sempre voi da loro? vi trovate in un posto neutro? oppure vengono in casa vostra?
    nella mia città c’è un freelancer che lavora da casa e sono numerose le voci di clienti che si trovavano da lui quando entra la madre ad offrire il caffè=professionalità 0.

  12. Laura De Masi (307 comments)
    Scritto il 16 luglio 2008 alle 21:49

    si va dai clienti… e loro ci ringraziano anche ;-)

  13. Lauryn (4197 comments)
    Scritto il 16 luglio 2008 alle 22:10

    Già. O se hai clienti a distanza come me non vai proprio da nessuna parte :D

  14. StefanoV (83 comments)
    Scritto il 17 luglio 2008 alle 02:34

    Laura, io invece su msn mi metto su occupato, mi scelgo qualcuna e mi fa compagnia tra una riga e l’altra!
    Le cuffie sempre in testa con la musica…
    e se succede un contrattempo, scrivo su carta i miei pensieri e al mio ritorno ricomincio dagli appunti scritti!

    Sistema a prova di distrazioni! :P

  15. Lauryn (4197 comments)
    Scritto il 17 luglio 2008 alle 08:54

    e bravo stefanoV, così si fa!

  16. Mauro Accornero (253 comments)
    Scritto il 17 luglio 2008 alle 09:32

    Io sono dipende e sto in agenzia , dove sto ora il posto è molto tranquillo e si sta bene, dove ero prima c’era molto più casino e secondo me Milano non è la città più vivibile al mondo. Se fossi freelance me ne tornerei volentieri in campagna si lavora bene, meno distrazioni, meno rumore, si sta meglio e si lavora meglio.

  17. Rivax (45 comments)
    Scritto il 17 luglio 2008 alle 10:38

    Io penso di essere in una situazione un pò particolare, ho iniziato a lavorare come freelance ma da un paio di anni ho un’agenzia con cui faccio consulenza “in via preferenziale” che ha deciso di “adottarmi”.

    Praticamente utilizzo il loro ufficio come “mio ufficio”… è un ufficio su due piani, sopra si lavora e sotto è libero per ricevere i clienti. In questo modo posso ricevere i miei clienti in tranquillità e con la giusta privacy.

    E’ un’arma a doppio taglio, perchè alla fine mi ritrovo “molto legato” all’agenzia che mi ospita e poi non è il massimo far venire i miei clienti praticamente in un’altra agenzia (anche se il tutto è abbastanza mascherato e per fortuna la mia clientela non è in concorrenza con quella dell’agenzia… target molto diversi :-) ), ma almeno ho la possibilità di utilizzare l’ufficio quando voglio (anche di sera) e non pago affitto (ma solo da quest’anno a costo di una maggiore disponibilità per loro)… e poi volete mettere la professionalità di ricevere il cliente in una sala riunioni di un ufficio? Un bel colpo d’occhio ;-)

    Se a questo aggiungete che da un anno convivo e mi sono trasferito a 5 minuti a piedi dall’ufficio direi che è una bella comodità.

    Sicuramente non è come avere un ufficio proprio, che è quello che spero di riuscire ad avere fra un pò di tempo, ma per ora lo trovo un ottimo compromesso tra sogni, lavoro vero e portafoglio. :-)

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