Posizionamento: analisi della concorrenza (parte 2)
Nell’articolo precedente abbiamo fatto una panoramica delle operazioni da effettuare per monitorare la concorrenza, stiamo parlando di siti web che si posizionano al di sopra di noi nelle serp con determinate chiavi di ricerca.
Abbiamo stilato quindi una lista con una serie di fattori che possono aiutarci a capire in che direzione muoverci per ottenere migliori posizioni nei motori di ricerca. Analizziamo ora in cosa possono esserci utili le variabili annotate, confrontiamole con le nostre e vi garantisco che vi si prospetterà un nuovo modo di vedere il web:
Pagerank della homepage:
Il pagerank non è un voto che stabilisce il valore di un sito. Né può determinare la sua posizione nei motori. E’ importante però annotare il PR dei siti recensiti per valutare la loro popolarità nel web. Se il nostro sito ha un PR pari ad 1 e i siti concorrenti invece hanno una media del 4 allora abbiamo una base di partenza: iniziamo ad effettuare scambi link (senza esagerare però! I link reciproci non sono visti di buon occhio, creano un circolo vizioso che non produce popolarità all’interno dell’intero web.) Iscriviamoci in directory, diffondiamoci nella rete come giustamente consiglia Lauryn.
Alexa rank
Alexa è un servizio di monitoraggio che comprende circa 6milioni di siti recensiti ai quali viene assegnato un punteggio (Alexa rank), tramite Alexa è possibile confrontare il traffico di diversi siti, a condizione che essi siano inclusi nell’indice.
Il sito è molto attivo in America ma inizia ad essere conosciuto anche dalla maggioranza dei webmaster italiani. Nel nostro caso è importante capire prima di tutto se i siti che stiamo analizzando sono compresi nell’indice, in caso positivo possiamo usufruire di una serie di servizi che ci permetteranno di comparare i vari siti concorrenti e approfondire le nostre indagini.
Google index
Il numero di pagine indicizzate da Google è un altro fattore importante ai fini del posizionamento, tramite la stringa: site: www.sitoconcorrente.it annotiamo i risultati inerenti ai nostri competitors e compariamoli con quelli ottenuti con il nostro sito. Google impazzisce letteralmente per i contenuti, importante non è avere centinaia di pagine indicizzate ma generarne sempre di nuove.
Se notiamo che il nostro sito ha 5 pagine indicizzate contro la media delle 30 pagine dei nostri concorrenti allora vi consiglio vivamente di INVENTARVI qualcosa: rubriche, news, directory interne al sito, faq per gli utenti, glossari e chi più ne ha più ne metta!
Numero di outbound e inbound link
Per gli inbound link vale lo stesso discorso fatto per il pagerank, per i link esterni (outbound) invece vi è alla base un altro tipo di discorso: un sito che non offre link esterni è come una banca che permette il versamento ma non dispone di prelievo: un servizio a metà, quindi penalizzabile. Studiamo i valori della concorrenza e confrontiamoli con i nostri, apriamoci alla rete, offriamo risorse esterne! Non abbiate paura di fare pubblicità ad altri o rischiare spam, se certe operazioni vengono condotte con buon senso anche Google se ne accorgerà!
Vi sconsiglio però di linkare a risorse con tematiche non troppo lontane da quelle del vostro sito: ho ricevuto spesso proposte di scambi link con agriturismi, oppure aziende di telemarketing… che valore aggiunto darei ad un sito che parla di web-design? Restate in tema… e non rischiate penalizzazioni per un link spesso decisamente inutile!
Titolo della homepage e metatag description
Vi rimando a questo post, troverete tutte le risposte.
Età del sito
E’ importantissima! L’anzianità gioca un suo ruolo determinante, un sito “vecchio” ma costantemente aggiornato e visitato è indice di fiducia. Su questo non posso darvi quasi nessun consiglio.. ma invito tutti i designer insicuri che tentennano nel pubblicare la loro 39sima bozza a farlo.. e subito!
Keyword density
E’ un valore che calcola quante volte è presente una determinata parola chiave rispetto al numero totale delle parole comprese in una pagina web. E’ un metodo veloce e pratico per ottenere risultati veloci con determinate chiavi di ricerca, importante è non “sballare”, cioè non esagerare con le keyword altrimenti si rischia la penalizzazione. Usate il buon senso, la lettura dei documenti deve essere semplice e diretta, e mi raccomando con l’italiano!!! A volte per aumentare la densità di alcune chiavi si rischia di ottenere delle pagine scritte in un modo che nemmeno un bambino di 6 anni riuscirebbe a fare!
Potrei dilungarmi per pagine e pagine.. commettendo l’errore di risultare prolissa e allontanare tutti voi da questo articolo e nel caso peggiore anche dal sito, Lauryn non me lo perdonerebbe mai!
Si ai contenuti ma rispettando sempre quello che viene definito linguaggio web: sintesi e chiarezza!
Con questo articolo saluto e ringrazio tutti gli utenti che in queste 11 settimane mi hanno seguito sopportando il mio linguaggio, i miei paragoni da circo, i miei tentativi di sintesi falliti… a volte ho rischiato il linciaggio! Spero di aver aiutato anche uno solo di voi, sarebbe già un’enorme soddisfazione.
p.s. e dal momento che sono un po’ cattivella invito tutti i lettori a riportare risorse utili a ottenere i valori di cui abbiamo parlato, ce ne sono tantissime ma posso mica fare tutto io?
E’ una community o no?
e poi ho una nave che mi aspetta… buone vacanze a tutta la community!
Laura

















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7 Commenti
Ciao Laura e intanto buon viaggio… io mi devo subire ancora una settimana di lavoro.. uffi!
Ottimo anche questo articolo, avrò modo durante le due settimane di ferie di mettere in atto le tue lezioni sul nuovo sitino che metterò in piedi e poi ti faccio sapere i risultati che ottengo
non le chiamerei lezioni.. mi fa sentire molto maestrina.. io direi “consigli”
Buon viaggio allora e grazie 1000 dei consigli che sono sempre molto apprezzati!
bene…è tutte quello che ho usato o quasi, nei siti in cui ho curato l’indicizzazione, per me è tutto perfetto!l’unica cosa noiosa è fare l’analisi dei competitor specie se il nostro è un piccolo sito, però voglio dire una cosa su google che a me personalmente da molto fastidio. Si parla sempre di ottime strutture html, pulite ecc ecc, nbè nei miei ultimi lavori, in un sito per una azienda vinicola analizzavo i competitors e con una determinata parola chiave è uscito un sito che, strutturalmente va contro tutti i principi del web, non aggiornato, eppure sta in prima posizione solo per anzianità del dominio e del nome dominio che chi lo ha acquistato secondo me senza volervo ha fatto 13…allora mi chiedo perchè google ci offre guide assurde per una ottima ottimizzazione e poi premia siti che stanno da anni allo stesso modo?uff è una ingiustizia!!!
marky tutto giusto ciò che dici riguardo l’analisi, è un’operazione noiosa ma possiamo sempre delegarla! Ci sono professionisti, seo, che si occupano proprio di questo! Ovviamente per siti di dimensioni ridotte, a meno che non sia stata preventivata anche un’operazione di questo tipo, possiamo iniziare da attività più empiriche e dirette! Sono perfettamente d’accordo con te riguardo i competitors del 2002 con i siti fatti con frontpage.. ma non pensare che sia solo una questione di anzianità! Google premia anche (e lo dico per esperienza sul campo e non perchè ho letto le guide di “****”) la gestione dei contenuti: se un sito riesce dopo tanti anni a proporre contenuti nuovi e coerenti con il tema di fondo del sito allora va premiato.
Purtroppo i fattori on the page come il mark up semantico e la validazione del codice hanno una rilevanza minima sul posizionamento. Forse con il tempo Google inizierà a premiare chi si dedica anche alla pulizia del codice.. almeno lo spero!
Google premia già da tempo la pulizia del codice, a dir la verità.
O meglio, la presenza di errori nel codice può rendere invisibile a Google le pagine. Ad esempio, i DIV non chiusi a volte fanno sì che lo spider non riesca a leggere il testo, anche se i browser moderni correggono in automatico.
Da ex quality googlista e derivati, confermo quanto detto da fradefra