Membro di PiperitaLab
Home » IWD news » Pillole di semantica: microformati

Pillole di semantica: microformati

Scritto da il 27 maggio 2008 in IWD news - 9 Commenti - 30 visite

I microformati sono delle piccole espressioni di codice che, un passo alla volta, insieme a linguaggi standard come xml o rdf, ci stanno portando verso il web semantico.
In particolare, i microformati sono utili perchè permettono ai programmi di estrapolare dei dati inseriti in una pagina (x)html e di inserirli, ad esempio dentro una rubrica telefonica, essendo stati creati come semplici aggiunte di questi linguaggi già standard.

Possono distinguersi in particolare 3 gruppi di microformati, cioè:
hCard, che permette di rappresentare persone, aziende, organizzazioni e luoghi.

hCalendar, che può essere usato per gestire eventi.

hReview, usato per recensire prodotti, servizi ed altro.

Esistono anche altri microformati, sul sito ufficiale vengono descritti dettagliatamente.

Ad esempio, per gestire i contatti di una persona, si può usare:

<ul>
<li>Nome Cognome</li>
<li>Telefono 011111111</li>
<li>Url: www.pagina.com</li>
</ul>

Oppure, usando il microformato hCard:

<ul class=”vcard”>
<li class=”fn”>Nome Cognome</li>
<li class=”tel”>Telefono 011111111</li>
<li class=”url”>Url: www.pagina.com</li>
</ul>

Dove:

Fn = formal name (nome formale)
Tel = telefono
Url = Pagina web

Ad oggi i microformati non vengono molto ben supportati dai browser, ma è solo questione di tempo, ed essere pronti in tempo al semantic web può portare solo che benefici al proprio sito, e in generale, agli utenti.

Libri da non perdere:
Amazon-Box creato da Giuseppe Frattura

L'Autore

Architetto dell'Informazione presso uno società di webdesign, ho sviluppato nel tempo conoscenze in interaction design e user centered design che cerco di condividere con gli utenti di ItalianWebDesign.

homeSito personale|archiveArchivio autore

9 Commenti

  1. Antonio2 (74 comments)
    Scritto il 27 maggio 2008 alle 09:48

    Ero a conoscenza di questo modo di sviluppare codice che presto arriverà anche nei browser, FF3 credo supportrà i microformats. Se può essere utile posto il link per il Wiki relativo: http://it.wikipedia.org/wiki/Microformat

  2. Lauryn (4197 comments)
    Scritto il 27 maggio 2008 alle 09:58

    Leggevo proprio ieri su “progettare siti web standard” che l’xml è un sistema multipiattaforma e che associato a singole applicazioni rende i dati fruibili in modo compatibile con milioni di altre applicazioni.

    forse però è ancora lontano il tempo in cui potremo usare anche i microformati nel web, o sì?

  3. Dimitri Giani (111 comments)
    Scritto il 27 maggio 2008 alle 10:19

    Ciao,
    io per le mie applicazioni già utilizzo i microformats.
    Più che altro perchè così ho uno standard da seguire quando devo presentare dei dati.

  4. Mauro Accornero (253 comments)
    Scritto il 27 maggio 2008 alle 10:23

    Credo che l’html e l’xml pur essendo entrambi linguaggi markup rimangano differenti per numero, definizione ed utilizzo dei tag. Negli ultimi anni l’html si è avvicinato molto all’xml e i microformati sono un passo in avanti verso questa evoluzione. Ma anche l’xml si è evoluto diventando maggiormente dinamico e aggiungendo una struttura grafica ai dati (parlo di xslt e xsl), sono ancora poco usati ma neanche troppo poco. Credo che l’xml offra all’html i vantaggi di indicizzare e definire meglio i contenuti, qualità utilissima per il seo, credo che sia una buona strada e che probabilmente in futuro se ne parlerà sempre di più. A parte questo futuro incerto e felicità a momenti il consiglio è sempre “impara l’arte e mettila da parte”. Domani con i microformati potrebbero nascere nuove figure professionali dedicate esclusivamente a questo.

  5. Marco (427 comments)
    Scritto il 27 maggio 2008 alle 10:57

    Io ho scritto un tutorial su come creare un sito normale usando xml e xsl, il problema principale rimane però google che non interpreta bene l’xml.

    Per capirci, io avevo previsto una struttura semidinamica, in cui l’attributo della pagina xsl venisse preso dinamicamente da quella xml, e così il testo, solo che google prende e sbatte sia titolo che testo nel title, annullando la formattazione.

  6. hor848 (108 comments)
    Scritto il 27 maggio 2008 alle 11:56

    ottimi per l’aceesibilità!
    definiscono molto bene i dati, li distinguono da altre tipologie di dati, sopra tutto sono un aiuto per lo sviluppo web accessibile limitando molto l’utilizzo delle table!

    per quanto rigurada xml e google, uno scriptino server side che parsa i dati???

  7. maurizio (86 comments)
    Scritto il 27 maggio 2008 alle 12:00

    A mio avviso, introdurre markup semantico è sempre buona cosa.

    Per quanto riguarda il supporto… Credo che Firefox 3 sarà in grado di interpretarli e, ad oggi, esistono alcuni add on specifici.

    Io credo che il vantaggio principale nell’uso dei microformati lo si otterrà quando saranno i motori di ricerca ad interpretarli in modo corretto.

    Per quel che ne so, Yahoo e Tecnocrati da tempo si stanno muovendo in questa direzione.

  8. hor848 (108 comments)
    Scritto il 27 maggio 2008 alle 15:58

    agevolano anche l’indicizzazione!!

  9. stakanovista (61 comments)
    Scritto il 28 maggio 2008 alle 22:39

    Ho letto che FF3 li conterrà nativamente…

Scrivi un commento!

© 2012 Italian webdesign. Diritti riservati. Ideato da Laura Gargiulo - Icone di Komodo Media - Logo di W3B.