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Perché scrivo “Come diventare web-coso” e poi chiudo partita iva

Detto così sembra un controsenso, e qualcuno potrebbe criticare di vendere fuffa nel mio ebook, ma prima che qualcuno lo pensi veramente, ti racconto cosa è successo.

Innanzitutto nel libro spiego come diventare web-coso, nello specifico web designer, studiando da autodidatta, dando un percorso di input iniziale per conoscere le materie da cui partire a studiare, fino a svelare come si può diventare freelance, ma anche dipendenti, in questo nostro lavoro. Nel libro ho cercato di far trasparire tutta la passione che ho per questo lavoro, che a distanza di ben 13 anni da quando scrissi la mia prima pagina html, ancora mi accompagna. Mi sono testimoni coloro che hanno già letto il libro e che hanno lasciato il proprio commento.

Quello che poi è “successo” a me è invece lo specchio di quello che sta succedendo a molti, moltissimi colleghi, che hanno detto “basta!” alla tassazione da strozzini italiana. Attualmente chi si salva veramente, nel lavoro da freelance, è chi ha usufruito del regime dei minimi del 5% e che ancora potrà utilizzare fino a scadenza anche se ha i requisiti per il nuovo regime dei minimi, che è invece una schifezza e una presa per i fondelli.

Io sarei rientrata in questo regime per il limite di fatturazione (ridicolo, 15.000€, ma che per me era sufficiente visto il mio part-time forzato), e paradossalmente sarebbe stato più conveniente il regime ordinario. Pertanto bye bye cara partita iva, mi arrangerò senza, con le collaborazioni occasionali.

Per poter continuare a lavorare però in questo settore si renderà presto necessaria una scelta: trovare un lavoro da dipendente (ma part-time, chi me lo dà?) o espatriare dove la tassazione sia più favorevole. E lo spettro di scelta è infinito, visto che l’Italia sembra essere davvero unico nella tassazione così alta. Fatevi due conti: 30% di Inps, 24% di Irpef (solo per il primo scaglione però!), 22% di Iva…e poi una ramazza su per il sedere!

Ovviamente questo parlando unicamente di me, ma la mia famiglia è composta da me, mio marito e mia figlia, e le scelte che prenderemo insieme potrebbero variare. Di certo in Italia la situazione è diventata insostenibile e mi vergogno ogni giorno di più di essere governata da incompetenti. Non di essere italiana, di quello anzi mi vanto, come mi sono sempre vantata di essere napoletana in terra milanese.

Chi mi seguirà vedrà, di certo però tutti questi consigli li ho riportati nel mio ebook che spero leggerai con piacere, visto che sono riportate anche diverse esperienze. Quelle appunto da dipendente di mia sorella o di freelance nel regime dei minimi 5% degli altri due miei colleghi. In questo la più “sfortunata” sono io. Ma chi ha detto che sia una sfortuna? Forse è proprio questo che ci voleva per arrivare a decidere di compiere il salto verso altri “lidi”!

Stay tuned guys!!

Scopri di più sull’ebook “Come diventare web-coso

Laura Gargiulo, web designer freelance e blogger. Autrice di "Come diventare web-coso" e "Consigli di webdesign base", moglie dal dicembre 2010 e madre dal dicembre 2012. Portfolio personale: Lauryn.it Parlo anche di viaggi ed expat su: Myplaceintheworld.it

37 Comments

  • Lorenzo

    15 gennaio 2015, 12:11

    In bocca al lupo Laura, io per ora non ho grossi problemi, ma certo non è piacevole pagare tutte queste tasse, che si sommano a bollette, affitto, ecc. A breve poi mi sposerò (altra spesa non da poco) e, spero, avrò dei figli… Se le cose nel mentre con cambiano, prenderò di certo in considerazione l’idea di cambiare Paese. Il bello delle professioni del web è anche questo, spesso non si è legati ad un luogo fisico.

    • Laura Gargiulo

      15 gennaio 2015, 12:36

      grazie, in bocca al lupo anche a te. il bello è quello.
      ti dirò, io mi sono sposata anche con poche migliaia di euro (2.000 che sono state poi coperte dai regali in denaro) e il pranzo si è fatto 50/50 fra i suoceri. se uno vuole può risparmiare.
      è sul resto che purtroppo non si può. e checché ne dicano, in italia niente è gratis, chiamano tutto ticket, o in altro modo, ma i servizi li fanno pagare, in più le tasse…insomma ci succhiano il sangue per ridarci indietro nulla…
      scappate anche voi se siete convinti!

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