Perché personaggi e scenari vanno creati prima degli schemi di navigazione
Una cosa sulla quale si sbaglia spesso nel processo di creazione di un sito internet è l’ordine da seguire nello studio e progettazione degli elementi. A volte infatti invertendo l’ordine di due o più procedimenti, si rischia di annullare tutti quelli che vengono dopo perché vengono inflazionati e invalidati dai passaggi precedenti.
Molto importante sono i passaggi che prevedono la creazione dei personaggi e degli scenari e quello dello schema di navigazione.
Infatti i contenuti (o quantomeno un’idea degli stessi) sono una delle prime cose che il cliente ci fornisce e viene naturale organizzarli in maniera logica per poi provare a navigarli con i personaggi attraverso gli scenari per vedere se sono corretti.
Solo che in questa maniera si tenderà, inconsciamente, a creare degli scenari che rispecchiano lo schema dei contenuti per farli combaciare, e quindi risulteranno falsamente corretti. Uno schema del genere è dannoso perché vi renderete conto che le cose non vanno solo quando farete altri test con gli utenti, e questi non troveranno ciò che cercano, oppure le informazioni sono state messe troppo in profondità oppure troppo superficialmente, con il solo risultato di dover rifare daccapo a partire dai personaggi e dagli scenari, cosa che come potete immaginare, costituisce un notevole dispendio di tempo e anche denaro.
Gli utenti si sentiranno frustrati se le informazioni che cercano sono troppo in profondità, diciamo 5-6 click, perché sentiranno i contenuti lontani da loro, e al contrario, se abbiamo tante voci nella barra principale e poi i livelli di navigazione sono pochi o nulli, l’utente si sentirà deluso perché avendo tante voci nella barra principale si aspetta che il sito contenga tante informazioni.
Se però prevediamo che i contenuti andranno ad aumentare nel tempo un sistema superficiale è sicuramente più scalabile che uno profondo, basterà aggiungere sub-voci a quelle principali. L’ideale è trovare un equilibrio tra i due sistemi.

Un trucco (che potremmo meglio definire metodo) potrebbe essere quello di far creare gli scenari ad altre persone, colleghi o familiari, in modo da inserire una o più menti (escluso noi) nel progetto, che è sempre positivo, e poi incrociare i risultati ottenuti.
Se invece abbiamo già gli schemi di navigazione pronti per essere testati, potrebbe essere utile fare un sondaggio tra amici e colleghi (gli stessi di prima), chiedendo loro di inventarsi o ricordare situazioni in cui si sono trovati, facendoli diventare essi stessi dei personaggi, e poi fargli testare lo schema di navigazione. I risultati in questo caso saranno sicuramente più veritieri che non invece fare tutto da voi. In questo modo potreste però comunque ottenere un risultato fuorviante, specie nel caso che le situazioni in cui si sono trovati loro sono diverse dal genere di sito che state creando voi.

















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2 Commenti
Interessantissimo articolo, non ci avevo mai pensato =)
Bell’articolo…L’ho letto dopo molto tempo…forse mi era sfuggito a suo tempo (cosa molto rara). A volte mi capita, a volte sarebbe meglio tralasciare. In ogni caso tento sempre a seguire un “metodo” simile.