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Perchè è obbligatorio indicare la partita iva sulla homepage del proprio sito

Scritto da il 9 dicembre 2008 in Webdesigner - 13 Commenti - 19 visite

worldwideweb 150x150 Perchè è obbligatorio indicare la partita iva sulla homepage del proprio sitoLa rubrica di Antonio sul blog di Laura ci chiarisce questa cosa che deve essere ben ferma in testa a voi che create siti internet, sia per quanto riguarda il vostro portfolio ma anche e soprattutto per i vostri clienti. Siete esperti di siti web, pertanto dovete necessariamente sapere che chi è possessore di partita iva e con il proprio sito pubblicizza la sua attività, deve necessariamente esporla sulla propria homepage. Magari nel footer, magari vicino ai contatti, ma è obbligato per legge.

E Antonio ci spiega perchè in questo articolo.

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L'Autore

Laura Gargiulo, webdesigner freelance. Web architect senior, esperta xhtml, css, usabilità, design, cms, webmarketing e Seo, Wordpress specialist. Membro del progetto di prossima pubblicazione Piperita Lab e dell'IWA Italy Visita il mio sito personale Lauryn.it e contattami pure per un preventivo gratuito.

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13 Commenti

  1. Roberto Scano (102 comments)
    Scritto il 10 dicembre 2008 alle 20:47

    Laura vabbè che oggi invecchi, ma anche la notizia è vecchia :-)

    http://punto-informatico.it/1068234/PI/Lettere/un-web-senza-partita-iva.aspx

  2. Lauryn (4189 comments)
    Scritto il 10 dicembre 2008 alle 20:56

    Lo so Robbè, ma questo è o non è un sito per chi vuole diventare webdesigner? eheh alcuni non lo sanno proprio ;)

  3. Roberto Scano (102 comments)
    Scritto il 10 dicembre 2008 alle 21:17

    Hai ragione… potevo anche far marchetta che i soci IWA lo sanno dal 2002 ma ho evitato :D

  4. Laura De Masi (307 comments)
    Scritto il 15 dicembre 2008 alle 12:43

    hehe un po’ in ritardo ma intervengo io (sono o non sono la paladina della giustizia?) dunque questo articolo non intende riportare una notizia di attualità (attualità per mio nonno…) ma è solo un capitolo di una rubrica che sto pubblicando sul mio blog che serve ad instradare chi vuole diventare freelance nelle strade tortuose di fisco, leggi, legalità… Quindi, viste anche le mail che riceviamo ogni giorno, mi pareva corretto menzionare la legge.
    Il povero Antonio sta passando le domeniche a studiare.. hehe

  5. Lauryn (4189 comments)
    Scritto il 15 dicembre 2008 alle 12:49

    eheh è una rubrica molto importante, riceverò almeno una decina di email al mese che mi chiedono queste ed altre domande standard (dove trovare i clienti, quanto farsi pagare etc).
    almeno diamo delle risposte che rimangono e sono indicizzate ;)

  6. Lorenzo (44 comments)
    Scritto il 25 marzo 2009 alle 20:17

    e se uno non ha ancora la partita iva e si vuole far pagare conritenuta d’acconto???

  7. Lauryn (4189 comments)
    Scritto il 25 marzo 2009 alle 20:46

    @Lorenzo: non la metti. è obbligatoria per chi ce l’ha ;)

  8. Lorenzo (44 comments)
    Scritto il 25 marzo 2009 alle 20:54

    grazie mille.

  9. gaetano (3 comments)
    Scritto il 16 settembre 2011 alle 21:43

    è obbligatoria per chi ce l’ha ma chi non ce l’ha non può fare il sito… anche se è solo un portfolio. La guardia di finanza ha chiaramente detto che anche se non si tratta di commercio elettronico ma solo di pubblicità o propaganda bisogna cmq possedere una partita iva. Io purtroppo lo so bene perchè è un po’ che cerco una soluzione per pubblicare i miei lavori. Anche io mi faccio pagare con ritenuta d’acconto ma la cosa non cambia.

  10. Lauryn (4189 comments)
    Scritto il 17 settembre 2011 alle 09:03

    gaetano, non so con chi tu abbia parlato, ma se non hai partita iva puoi mettere il tuo codice fiscale con cui emetti le ricevute. se non hai partita iva non puoi inventartela di certo! questa cosa della pubblicità = sito internet = partita iva ancora non l’avevo sentita.

  11. Roberto Scano (102 comments)
    Scritto il 17 settembre 2011 alle 11:13

    Quel che dice Gaetano riguarda siti Web di proprietà di aziende dotate di p.iva. L’agenzia entrate ha spiegato chiaramente – a seguito di richiesta di delucidazioni – che l’obbligo non era solo per le aziende che facevano e-commerce ma per tutte le aziende titolari di P.IVA. Ora il privato che sviluppa servizi e/o guadagna con prestazione occasionale, nel proprio sito dovrebbe indicare quantomeno i riferimenti fiscali tra cui – appunto – il CF.

  12. Lauryn (4189 comments)
    Scritto il 17 settembre 2011 alle 11:53

    più chiaro di così… :D

  13. lucio (3 comments)
    Scritto il 21 settembre 2011 alle 16:26

    se ci sono più soggetti titolari di p.iva quale p.iva va inserita in un sito?

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