Perchè è obbligatorio indicare la partita iva sulla homepage del proprio sito
La rubrica di Antonio sul blog di Laura ci chiarisce questa cosa che deve essere ben ferma in testa a voi che create siti internet, sia per quanto riguarda il vostro portfolio ma anche e soprattutto per i vostri clienti. Siete esperti di siti web, pertanto dovete necessariamente sapere che chi è possessore di partita iva e con il proprio sito pubblicizza la sua attività, deve necessariamente esporla sulla propria homepage. Magari nel footer, magari vicino ai contatti, ma è obbligato per legge.
E Antonio ci spiega perchè in questo articolo.

















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13 Commenti
Laura vabbè che oggi invecchi, ma anche la notizia è vecchia
http://punto-informatico.it/1068234/PI/Lettere/un-web-senza-partita-iva.aspx
Lo so Robbè, ma questo è o non è un sito per chi vuole diventare webdesigner? eheh alcuni non lo sanno proprio
Hai ragione… potevo anche far marchetta che i soci IWA lo sanno dal 2002 ma ho evitato
hehe un po’ in ritardo ma intervengo io (sono o non sono la paladina della giustizia?) dunque questo articolo non intende riportare una notizia di attualità (attualità per mio nonno…) ma è solo un capitolo di una rubrica che sto pubblicando sul mio blog che serve ad instradare chi vuole diventare freelance nelle strade tortuose di fisco, leggi, legalità… Quindi, viste anche le mail che riceviamo ogni giorno, mi pareva corretto menzionare la legge.
Il povero Antonio sta passando le domeniche a studiare.. hehe
eheh è una rubrica molto importante, riceverò almeno una decina di email al mese che mi chiedono queste ed altre domande standard (dove trovare i clienti, quanto farsi pagare etc).
almeno diamo delle risposte che rimangono e sono indicizzate
e se uno non ha ancora la partita iva e si vuole far pagare conritenuta d’acconto???
@Lorenzo: non la metti. è obbligatoria per chi ce l’ha
grazie mille.
è obbligatoria per chi ce l’ha ma chi non ce l’ha non può fare il sito… anche se è solo un portfolio. La guardia di finanza ha chiaramente detto che anche se non si tratta di commercio elettronico ma solo di pubblicità o propaganda bisogna cmq possedere una partita iva. Io purtroppo lo so bene perchè è un po’ che cerco una soluzione per pubblicare i miei lavori. Anche io mi faccio pagare con ritenuta d’acconto ma la cosa non cambia.
gaetano, non so con chi tu abbia parlato, ma se non hai partita iva puoi mettere il tuo codice fiscale con cui emetti le ricevute. se non hai partita iva non puoi inventartela di certo! questa cosa della pubblicità = sito internet = partita iva ancora non l’avevo sentita.
Quel che dice Gaetano riguarda siti Web di proprietà di aziende dotate di p.iva. L’agenzia entrate ha spiegato chiaramente – a seguito di richiesta di delucidazioni – che l’obbligo non era solo per le aziende che facevano e-commerce ma per tutte le aziende titolari di P.IVA. Ora il privato che sviluppa servizi e/o guadagna con prestazione occasionale, nel proprio sito dovrebbe indicare quantomeno i riferimenti fiscali tra cui – appunto – il CF.
più chiaro di così…
se ci sono più soggetti titolari di p.iva quale p.iva va inserita in un sito?