Architettura dell’informazione: la prima fase di ricerca è importante! HTML5 e CSS3: a che punto stiamo con la compatibilità?
Per chi ancora pensa che il webdesigner non sia una vera professione…
Lavoro amatoriale di Pikadilly:

M= mail . P= pikadilly. G= gatta. M: "Ciao Pika, ho bisogno di una modifica al css del mio blog..." - P: Altro lavoro gratis... "Io non credo..." - M: "Tu sei brava, sono sicuro che ci metterai cinque minuti...Io di queste cose non capisco proprio niente!" - G: Eccolo... P:"Ok, per una modifica del genere bastano 20 euro...ma non 5 minuti...." M: Ah...sai...è un blog amatoriale...Io non ci prendo niente...E poi 20 euro mi sembrano troppi per una cosa così..." - G: Digli che anche tu sei amatoriale!!!




















fantastica Claudia!! per fortuna non ci ricasco più!!
Laura: ho corso il rischio con i miei genitori ma per mia grande fortuna abito a 400km da loro e sono troloditi tecnologici =)
ahhaahha
Beh che dire inizio bene non riesco nemmeno a trovare dove scrivere
, quindi vi chiedo qui da niubbo, dopo anni dove ho tralasciato l’ambito del pc nel senso lavorativo ho concepito l’idea di affacciarmi al web design visto che confido nel fatto che ormai si mette tutto in rete….
Voglio solo chiedere :
A- Cosa mi consigliate di studiare e con che priorità
B- Quali sono i paesi in comunità europea che permettono di avviare e gestire l’attività di web designer sotto ogni aspetto senza tutte le menate del nostro bel paese?
C- C’è onestamente prospettiva lavorativa come a me sembra? (faccio pervenire il fatto che a priori che ho coscenza che il sottoscritto debba praticamente dormire, lavoricchiare e studiare studiare e studiare e mettere in pratica quello che studio e studierò)
D – Esiste qualche figura di riferimento (a parte i tutorial di Lynda) ?
E – Beh insomma si come avrete capito mi sono iscritto per chiedere una mano
e per scrivere 3 “che” in una sola riga ….
rispondiamo qui anche se non è il topic giusto:
A – webdesign…TUTTO!
B – è sufficiente che ti informi sul sito della tua Regione, in Lombardia sono sicura che ci sono incentivi alle nuove piccole imprese, ma in generale in tutta Italia dovrebbero esserci
C – c’è, se hai le giuste capacità e produci lavori di qualità.
D – chi è Lynda? a che figure di riferimento ti riferisci?
E – e noi qua stiamo, però scrivi sul forum, qui si discute del post in oggetto
Bellissima vignetta…
…
Noto con piacere che il notebook è hp
Il problema vedo che tocca tutti in prima persona.
Personalmente quando posso “educo” il mio cliente che solitamente, se rimane tale, nel tempo evita di fare autonomamente richieste assurde e a valutare quello che mi sta chiedendo e comunque a non contrattare le mie richieste economiche. Sono io che faccio il prezzo, non lui.
Io sono dell’avviso che il la classico “la prima si perdona, la seconda si condona e la terza si bastona” debba valere anche nei rapporti con i propri clienti. E a volte, purtroppo, è auspicabile passare direttamente dalla fase 1 alla fase 3.
C’è comunque da tenere conto anche della contingenza socio-economica che ci troviamo a vivere… e quindi boh… è opportuno che ognuno valuti di volta in volta la situazione, il clientee il ritorno economico. Certe volte è più economico chiudere un rapporto di collaborazione con qualcuno piuttosto che continuarlo. A me è capitato di doverlo fare.
In ogni caso è un problema che qui da me hanno tutte le professioni nell’ambito della comunicazione.
Quindi secondo me l’unico modo che può cambiare in qualche modo questa situazione è quella dell’educazione del proprio cliente, che ovviamente è tanto più efficace quanto è più diffusa.
L’educazione vale anche nel caso dell’amico-parente/cliente. In questo caso varia solo il “compenso”, non la qualità della prestazione.