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Partita iva: nuovo regime dei minimi e “ex minimi”: che fine faremo?

Scritto da il 28 dicembre 2011 in Fisco - 33 Commenti - 4293 visite

regimeiva 218x120 Partita iva: nuovo regime dei minimi e ex minimi: che fine faremo?Come sempre il nostro commercialista preferito cerca di schiarirci le idee. Con i nuovi provvedimenti dell’Agenzia delle Entrate il cosiddetto Regime dei minimi avrà un nuovo aspetto e nuovi vantaggi per chi ha i requisiti per avvalersene. Mentre chi, come me, apparteneva a tale regime, e per le nuove disposizioni, ne deve uscire, rientra nel regime di transizione denominato “ex minimi” in cui continueremo a godere ancora di qualche vantaggio, ma con svantaggi quali la reintroduzione dell’Iva e l’applicazione degli studi di settore.

Seguite i link di riferimento per cercare di capirne di più, ma soprattutto, parlatene con il vostro commercialista che potrà darvi i migliori chiarimenti in proposito, o se ancora non ne avete uno, spero vi conforterà sapere di potervi rivolgere a qualcuno anche a distanza, come il Dott.Fabio Micera, che ha partecipato all’ultimo seminario sui webdesigner freelance organizzato da Yourinspirationweb.

E voi? In che regime rientrate? Avete già la partita iva?

L'Autore

Laura Gargiulo, webdesigner freelance. Web architect senior, esperta xhtml, css, usabilità, design, cms, webmarketing e Seo, Wordpress specialist. Membro del progetto Piperita Lab e dell'IWA Italy Visita il mio sito personale Lauryn.it e contattami pure per un preventivo gratuito.

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33 Commenti

  1. Scritto il 28 dicembre 2011 alle 13:14

    Ciao Laura!
    Proprio questi giorni mi sto documentando a mina a riguardo.

    Forse posso rimandare la mia fuga dall’Italia: per fortuna – avendo 25 anni – e gli altri requisiti io rientro pienamente nel nuovo regime dei minimi 2012 con 5% di imposta sostitutiva.

    Mi devo ritenere “fortunato”? Chi lo sa, in fondo. In ogni caso ho già i moduli pronti da compilare. A Gennaio si inizia… :-)

    Auguri!

  2. Lauryn (4284 comments)
    Scritto il 28 dicembre 2011 alle 13:56

    yeah! in bocca al lupo Sebastian! sì, anche i miei due soci (mia sorella e Andre) possono usufruirne perchè hanno aperto partita iva dopo il 2007, potrebbe essere molto vantaggioso :)

  3. Fabio (45 comments)
    Scritto il 28 dicembre 2011 alle 19:59

    Anche io per l’anno nuovo in vista di nuove collaborazioni con contratti o mettersi in proprio, sto pensando di aprire la Partita IVA, mah..sinceramente alle scuole superiori la Ragioneria non era il mio forte quindi non sono sicuro di aver capito bene. Leggendo l’articolo nel sito del commercialista , chi vuole aprire la Partita IVA nell’anno nuovo, se per esempio si rientra nei requisiti dei minimi, come ci si deve comportare? Poi il problema e che io non ho neanche tutte le ricevute di lavoro occasionale fatte finora per provare che non ho superato tot in quest’anno..Poi c’è sempre quel limite di massimo di 5000 euro di fatturato annuale da non superare giusto? E l’aliquota IVA passa dal 20 al 5 %? Cioè sui miei lavori l’IVA la devo applicare del 5%? Scusate per le domande, ma sono alle primissime armi!
    Ottimi articoli Laura, questa materia è importante per i freelance, è sempre un sollievo leggere articoli che spiegano e chiariscono certi dubbi!

  4. Lauryn (4284 comments)
    Scritto il 28 dicembre 2011 alle 20:17

    no non è l’iva che passa al 5% ma la ritenuta d’acconto. e per aprire la partita iva non devi avere ricevute degli anni passati.
    non temere, affidati ad un commercialista, tanto è lui che deve farti i conti e ci penserà lui ad iscriverti a agenzia entrate ed inps, tu devi solo lavorare ed emettere fatture nella modalità che ti verrà indicata, la ragioneria lasciamola a chi di dovere :D
    hai già un commercialista Fabio?

  5. Fabio (45 comments)
    Scritto il 28 dicembre 2011 alle 22:26

    Ah ecco ho immaginato avrei detto una baggianata per l’iva ordinaria dal 20 al 5% XD !
    Per quanto riguarda il commercialista non ne ho ancora , per il momento sono veramente nuovo in materia fiscale, e d’altra parte non ho lavori da avviare intendo la sicurezza di nuovi contratti da stipulare, e quindi emettere fatture. Attualmente ho chiuso la collaborazione poco conveniente per cui lavoravo. Si vedrà se riceverò risposte a CV inviati di recente ed eventuali assunzioni ma ne dubito.In ogni caso se deciderò di mettermi in proprio allora si sarà necessario cercare il commercialista!

  6. Scritto il 28 dicembre 2011 alle 23:09

    Fabio, ti capisco. 3 settimane fa – come hai fatto tu – ero in grado di scambiare IVA con imposta sostitutiva… :D No worry! Personalmente ho optato per il “fai da te”.

    Mi sono studiato più o meno tutte le basi tributarie e fiscali leggendo – quando necessario – anche le fonti ufficiali (Agenzia delle Entrate). Il mio consiglio è quello di sapere almeno le basi per poter scegliere il giusto commercialista.

    Ora, io sono un fottuto maniaco e mi sono voluto studiare libri e documentare per 3 settimane (aiuto, che sbocco!). Se non fa parte del tuo modo di essere NON farlo, ma perlomeno studiati le basi.

    Perchè? Da quanto ho visto, la fuori (come in ogni professione, ci mancherebbe) è pieno di incompetenti (nel migliore dei casi) o di fiscalisti poco seri che ti danno consigli INTERESSATI. In pratica di fanno spendere di più per avere un loro tornaconto personale.

    Occhio e sii più furbo. :-)
    Good luck

  7. Fabio (45 comments)
    Scritto il 29 dicembre 2011 alle 00:26

    Eeheh Sebastian, non hai fatto male a vederti gli aspetti basilari in effetti, avere una panoramica di questo settore non è da poco ,anzi aiuta e come hai detto ti serve anche a tenerti distante da chi potrebbe speculare su chi non conosce la materia!
    In effetti adesso che ci penso, c’è una persona che sarebbe fidata che potrebbe chiarirmi un pò le cose, o comunque darmi una mano, ma una lettura sulle cose generali, non mi farebbe male! Anche se ripeto, io a scuola non andavo d’accordissimo con tale materia! Solo a pensarci XD Che ricordi poco belli!
    Grazie del consiglio e starò attento sicuramente, non a caso sto cercando di cambiare e migliorare le modalità con cui voglio lavorare in futuro per non far approfittare più nessuno e anche in questo caso con le questioni fiscali sarò ben attento!

  8. Lauryn (4284 comments)
    Scritto il 29 dicembre 2011 alle 09:41

    bravo sebastian, un po’ di basi aiutano. io ho fatto ragioneria ed ero contabile, per cui mi ha aiutato molto. ma devo dire che se incontri il commercialista giusto puoi anche dimenticartene.
    Fabio Micera ad esempio si sta specializzando per la nostra professione, ed è un bene. Molti commercialisti a malapena capiscono di cosa ci occupiamo, figurati…

  9. aledesign.it (356 comments)
    Scritto il 29 dicembre 2011 alle 09:55

    Ribadisco che le materie fiscali per me son peggio di un film Horror di Carpenter…solo che il regista (lo stato Italiano) ne confeziona sempre alla perfezione. Ti invitano ad aprire partite Iva per poi l’anno successivo metterti con le spalle al muro…va da se comunque che spetta a noi farsi furbi! Ad ogni modo grazie per gli aggiornamenti. Visti i tempi non si sa mai! Buona fortuna a tutti!

  10. Scritto il 29 dicembre 2011 alle 11:04

    @Lauryn peccato non ci sia la funzione “Rispondi” al commento.
    Si in effetti quello che sto cercando è un commercialista che sappia almeno cosa è un blog.

    Fabio e altri 2 candidati sono i pochi che mi danno fiducia in tal senso…

    Ciaooo

  11. Sono allucinato (1 comments)
    Scritto il 2 gennaio 2012 alle 23:22

    Molto bene per i giovani, ma chi invece non riesce a stare dentro i parametri di settore? E’ una pazzia, continuano a cambiare le leggi a loro favore e io chiudo baracca.

  12. Lauryn (4284 comments)
    Scritto il 3 gennaio 2012 alle 09:17

    ciao “Sono allucinato”, in che senso non riesci a star dietro ai parametri di settore? Sfogati pure, siam qui per questo :)

  13. Marco (431 comments)
    Scritto il 17 gennaio 2012 alle 11:27

    Una cosa non ho capito le marche da bollo su quale copia della fattura le devo mettere quella che conservo io o quella che do al cliente?

  14. Lauryn (4284 comments)
    Scritto il 17 gennaio 2012 alle 11:39

    su quella che dai al cliente, conservandone fotocopia che prova di aver apposto la marca.

  15. Scritto il 17 gennaio 2012 alle 15:33

    [...] bollente, soprattutto per noi web designer freelance che magari ci ritroviamo di botto in un regime finanziario non più agevolato o in un momento in cui i clienti non se la sentono di investire nella pubblicità e nel web. A dir [...]

  16. Alesatoredivirgole (20 comments)
    Scritto il 26 gennaio 2012 alle 22:38

    Scusate l’ignoranza … ho capito bene?
    La ritenuta d’acconto (che dovrebbe pagare chi ci commissiona il lavoro) sulle collaborazioni passa quindi dal 20% al 5%?
    Come lavoratore dipendente rientravo nei limiti di 5mila euro/anno e 20% ritenuta acconto da integrare con la dichiarazione dei redditi dell’anno successivo, cosa cambia? Oltre alle nuove società ad 1 euro per gli under 35, vi sono altre novità?
    Grazie

  17. Lauryn (4284 comments)
    Scritto il 27 gennaio 2012 alle 09:45

    ciao, no, non è la ritenuta d’acconto a diventare del 5%, ma proprio le tasse totali. la fattura è senza iva e senza ritenuta. una pacchia :) (non per me che sono ex minimo)

  18. Scritto il 31 gennaio 2012 alle 12:09

    [...] è datato, per nuove informazioni sui regimi dei minimi facilitati per le nuove imprese seguite il seguente articolo che contiene tutte le nuove disposizioni dell’Agenzia delle Entrate. [...]

  19. luciano (3 comments)
    Scritto il 8 febbraio 2012 alle 15:10

    Volevo gentilmente chiederTi, se con tale regime, posso essere assunto con contratto a tempo determinato da una azienda.

    Si tratta di una eventuale sostituzione maternità. Posso sospendere temporaneamente la mia p.iva o posso continuare a tenerla attiva e nel contempo lavorare con contratto?

    Si tratta di un breve periodo, qualche mese credo.

  20. Lauryn (4284 comments)
    Scritto il 8 febbraio 2012 alle 15:42

    ciao luciano, non sono sicura. per essere più tranquillo chiederei al tuo commercialista.

  21. Scritto il 10 febbraio 2012 alle 13:05

    Per il nuovo regime dei minimi, la ritenuta di acconto non si applica più in fattura.
    Fino al 2011 la ritenuta di acconto del 20%.
    Era una specie di agevolazione, almeno per me, perchè con questo 20% che pagava il cliente direttamente allo stato, a fine anno, non mi toccava pagare l’irpef appunto del 20% perchè era già pagata! anzi….mi avanzano dei soldi con cui mi ripagavo anche l’inps! :D :D:D

    Con il nuovo regime, l’irpef è solo del 5% quindi non si applica la ritenuta di acconto del 20%.

    CONSIGLIO: createvi un conto deposito ed a ogni incasso mettetevi da parte almeno il 10% della fattura! :)

  22. Scritto il 10 febbraio 2012 alle 13:08

    dimenticavo, ricordatevi che oltre all’irpef si paga anche l’inps del 27% e tenendo presente che in fattura il 4% di contributo inps spetta al cliente andrete a pagare nella dichiarazione solo il 23%.

    TOTALE TASSE da pagare a fine giugno:
    5% irpef
    23% inps

  23. Scritto il 10 febbraio 2012 alle 13:24

    Cerco di essere ancora piu chiaro con un esempio pratico

    Fattura 2011:

    1.000 € (lordo)
    + 40 € (4% contributo inps)
    _________________________
    Totale fattura 1040 €
    - 208 € (Ritenuta acc. 20%) =
    ________________________
    Totale da versare832 €

    Quindi il cliente verso nella sua dichiarazione i tuoi 208 €
    che andranno a tuo credito nelle casse dello stato.

    Quando andiamo a fare la dichiarazione (diciamo che abbiamo fatto solo una fattura in tutto il 2011)

    Fatturato 1040 €
    - Spese esempio 200 € (affitto ufficio, pc nuovo, ecc…)
    _______________________________________
    Totale 840
    - irpef 2011 20% sul totale = 168 €
    _______________________________________
    Totale 672
    - 181 (27% inps)

    #### Lo stato ha un debito nei tuoi confronti di 208 euro (la ritenuta pagata dal cliente) quindi pagando l’irpef il credito è ancora di
    208-168 =40 € ####

    Spero di essere stato chiaro, o per lo meno di aver detto cose sensate!

  24. Marco (431 comments)
    Scritto il 10 febbraio 2012 alle 13:32

    Scua il mio commecialista mi ha detto che a fine anno pago
    il 5% del fatturato togliendo i costi i beni strumentali e i contributi versati

    che cosa sono tutti quei numeri ritenute ecc
    io faccio la fattura scrivendo netto 105 euro
    e so che devo togliere 5 euro che vanno in tasse anche se saranno meno perchè devo sottrarre anche beni strumentali . costi e contributi

  25. Scritto il 10 febbraio 2012 alle 14:22

    Infatti da quest’anno paghi solo il 5% anzichè il 20% di tasse (se appartieni al regime dei minimi).

    La fattura del 2012 è cosi composta:

    - imponibile (es. 100 euro)
    - contributo inps ( 4% quindi 4 euro)

    totale fattura 104 euro

    Di questi 104 euro, sottrai anche le spese affini alla tua professione, e andrai a versare il 5% di tasse

  26. Scritto il 10 febbraio 2012 alle 14:25

    ….ovviamente poi il commercialista ti dirà che dovrai pagare anche l’inps che esattamente è del 26.72 % (ratealizzabili fino ad un max di 5 mesi), dato che in fattura fai pagare al cliente il 4%, tu pagherai solo il 22.72% sul tuo reddito!

    Reddito = Fatturato – Spese – Irpef

  27. Marco (431 comments)
    Scritto il 10 febbraio 2012 alle 14:27

    bisogna esplicitare contributo imps? a me hanno detto di scrivere solo il totale NETTO
    quindi 105 di cui verso il 5%

  28. Scritto il 10 febbraio 2012 alle 15:02

    Certo che bisogna esplicitarlo…è per legge che il cliente (se azienda o privato con p.iva) ha il dovere di pagare il contributo inps del 4%.

  29. Marco (431 comments)
    Scritto il 10 febbraio 2012 alle 15:14

    Bhoo… io li pago, ma senza scriverli in fattura ?

  30. Scritto il 10 febbraio 2012 alle 16:38

    Allora…ti spiego solo la situazione inps.

    Tu all’anno paghi il 26,72 % di inps, ok?

    Se in ogni fattura metti la rivalsa del 4%, vuol dire che a fine hanno tu, di tasca tua, paghi il 22,72 %, chiaro?

  31. Alessandro (105 comments)
    Scritto il 11 aprile 2012 alle 23:39

    Salve ragazzi. Vi chiedo cortesemente un aiuto in merito al nuovo regime dei minimi.

    La domanda è riferita ai nuovi limiti di età imposti dal regime dei minimi 2012, fissati a 35 anni di età.

    Io ho iniziato la mia attività nel regime dei minimi dopo il 1 gennaio 2008 e avrei dovuto concludere il quinquennio previsto nel 2012.
    Però ho più di 35 anni e secondo alcuni commercialisti non rientro più nel regime. Secondo altri, invece, posso ancora usufruire dei nuovi minimi per tutto il 2012.
    Stessa confusione anche in vari siti web: alcuni dicono che se l’attività è iniziata dopo il gennaio 2008, anche gli over 35 possono usufruire dei nuovi minimi, altri esattamente il contrario.

    Purtroppo, anche la disposizione dell’agenzia delle entrate del 22/12/2011 non è assolutamente chiara ed passibile di interpretazioni decisamente contrastanti.

    Alessandro

    Il problema è che se si fattura con il nuovo regime senza goderne dei diritti, si incorre nel reato di mancata emissione di fattura, con tutti i problemi, fiscali ed economici, che ne derivano.

    Qualcuno di voi ha idee un pò più chiare?

    Grazie infinite in anticipo per le risposte

  32. Scritto il 11 aprile 2012 alle 23:47

    io odio le leggi perche sono interpretabili, i commercialisti poi….ognuno dice la sua!

    onestamente credo che non sei piu nel regime dei minimi se hai superato i 35 o hai superato i 5 anni di attività, punto.

    io ho aperto nel 2008, questo è l’ultimo anno per me.

  33. Alessandro (105 comments)
    Scritto il 12 aprile 2012 alle 01:02

    Grazie “Web designer”!

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