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Partita iva … mi butto?

Scritto da il 23 agosto 2007 in Webdesigner - 23 Commenti - 38 visite

Difficile scelta quella che si presenta al webdesigner pronto e diplomato, appena uscito dal corso (professionale, universitario o che sia): ora apro la partita iva oppure cerco un lavoro come dipendente?

Chiedere a me significa essere di parte. O meglio, la mia non è stata proprio una scelta, mi è semplicemente capitato.

Nel 2003, appena uscita dal corso di webdesign c’era una grande offerta di webdesigners, e le webagency ne avevano fin sopra i capelli di leggere curriculum dalla mattina alla sera. Era anche forse un momento in cui il web subiva un momento di stasi: il blog era ancora un vago fantasma in Italia e quasi nessuno conosceva la potenza di comunicazione e pubblicitaria che poteva avere, i siti internet sembravano una cosa da “autodidatta”, per i quali potevi pagare il vicino di casa “smanettone” che ti faceva un sito di qualità e usabilità ovviamente scadenti e che non portava alcuni frutti economici. Al che, sconfortata da queste premesse, ma non pessimista, ho cominciato a farmi i siti per chi me lo chiedeva e ho cercato di farmi pubblicità, con il passaparola.

Piano piano invece poi qualcosa è successo in generale. Ci si è accorti che fare siti è una cosa seria, una cosa che necessità di qualità professionali. Nacque infatti nel 2004 la legge Stanca sull’accessibilità, di cui parleremo in altra sede. Nel frattempo io avevo cominciato a lavorare per una società cliente fissa che mi forniva dei lavori, e in più avevo qualche cliente sporadico portato dalle buone voci amiche. Che fare?

Ho continuato come collaboratrice finchè mi sono decisa ad aprire la partita iva. E ho fatto bene, perchè ora ho una discreta clientela e mi guadagno da vivere.

Ma altrettanti sono stati fortunati in altro senso: proseguendo lo stage iniziato in fase di studio, dopo i primi inizi difficili, per i motivi suddetti, e quindi paghe basse (ma anche io all’inizio ho guadagnato poco), poi hanno preso una posizione di rilevanza nelle rispettive webagency (ma altri no). Chi invece ha deciso di proseguire gli studi diventando un esperto in comunicazione, ma aggiungendo forse poco alla propria professionalità di webdesigner nel senso stretto della parola. E che ora si ritrova al punto di partenza, cioè al 2003.

Ora forse le cose sono un poco migliorate, e secondo me molti di voi potranno trovare un contratto a tempo indeterminato o perlomeno un co.co.pro. più o meno stabile. Ma una buona fetta apre la partita iva per sentirsi più libero e tutelato (?).

Molto sta alla vostra determinazione, se decidete per il secondo passo, e molto nelle vostre capacità di approfondimento e studio. Proseguire “da soli” non sempre è semplice e a volte si rischia di rimanere indietro. C’è bisogno di tanta passione, poichè è molto più difficile conoscere e approfondire nuove tecniche se non si ha vicino qualcuno che ti faccia da tutor.

Io in stage, seppure sia stato breve per motivi di salute, ho imparato molto, e avrei voluto imparare di più, ma mi sono resa conto, nel tempo, che addirittura la web agency dove ho fatto lo stage non utilizzava siti table-less (l’era moderna dei siti) e ancora non li usa!! Per cui sì, ho imparato molto, ma sarei poi rimasta statica nelle mie conoscenze da “dipendente”!!

Da questo punto di vista direi che essere liberi professionisti è molto più stimolante, no? Che ne pensate?

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L'Autore

Laura Gargiulo, webdesigner freelance. Web architect senior, esperta xhtml, css, usabilità, design, cms, webmarketing e Seo, Wordpress specialist. Membro del progetto di prossima pubblicazione Piperita Lab e dell'IWA Italy Visita il mio sito personale Lauryn.it e contattami pure per un preventivo gratuito.

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23 Commenti

  1. TurbiX (3 comments)
    Scritto il 24 agosto 2007 alle 11:17

    Eh si, tra 3 anni dovrò pormi anch’io la questione…spero almeno di imparare tanto in questi 3 anni di studi!!
    Mi ha incuriosito leggere un po’ la tua esperienza ;)

  2. Laura (101 comments)
    Scritto il 24 agosto 2007 alle 11:18

    Bene, sono contenta che possa essere di aiuto, è anche lo scopo di questo sito in generale.
    Continua a seguirci! :D

  3. flashmotus (21 comments)
    Scritto il 25 agosto 2007 alle 15:03

    eccomi, giungo qui dalla segnalazione di webfruits, è interessante il tuo progetto e proprio in questi giorni facevo riflessioni sulla scomparsa di molti portali che agli inizi della mia esperienza nel web design sono stati supporti indispensabili per la mia formazione. Mi permetto di segnalarvi nel mio blogroll. a presto!

  4. Laura (101 comments)
    Scritto il 25 agosto 2007 alle 15:51

    Grazie Flashmotus!
    E’ proprio quello che pensavo…ai miei tempi qualcosa c’era, e mi ha aiutato non poco. Ora invece è tutto un po’ disorientante, e chi vuole cominciare non sa da dove partire…
    Ti ringrazio vivamente della segnalazione e ricambio, come sito amico!!

  5. Andrea@BV (24 comments)
    Scritto il 25 agosto 2007 alle 17:20

    Non mi pentirò mai di aprire la partita IVA :)
    Per quanto riguarda la questione dei siti visti come una cosa da “autodidatta” realizzabile da chiunque… beh laura mi dispiace ma non è una realtà limitata al 2003. Ancora oggi incontro persone (e clienti) che sono convinti di ciò e trattano il webdesigner come uno sfaccendato con un hobby un po’ costoso per le loro tasche. Ma questo è un discorso un po’ lunghetto :)
    Complimenti per il blog e in bocca al lupo!

  6. Laura (101 comments)
    Scritto il 25 agosto 2007 alle 19:46

    Caro Andrea, è vero, è un discorso che merita il nostro sfogo, magari un giorno in cui sono particolarmente in vena apro un post con i peggiori brutti esempi del web eheh.
    D’altronde aver istituito l’IWD AWARD non ci esimia dal fare anche esempi negativi da NON imitare!
    A presto e grazie, continua a seguirci!

  7. webfruits (38 comments)
    Scritto il 25 agosto 2007 alle 19:47

    Sì è verissimo quello che dice Andrea. Succede un po’ per disinformazione (e scarsa conoscenza della materia) e un po’ perché alcuni “ci marciano” e sperano di andare al risparmio.

  8. Laura (101 comments)
    Scritto il 25 agosto 2007 alle 21:29

    Già, ma avremo modo di parlarne.
    Intanto Sonia raccontaci, anche tu hai fatto il salto della partita iva?

  9. Silvia (59 comments)
    Scritto il 27 agosto 2007 alle 11:04

    Bene, io sono un po’ in un minestrone di incertezza, al momento. Sono laureata in Comunicazione, e mi accingo a iscrivermi alla Specialistica (in Editoria Multimediale). Nel frattempo ho fatto qualche sito grazie al passaparola, e ho iniziato una collaborazione con un’agenzia (anche se non prettamente una web agency). Sento però la forte necessità di un periodo di lavoro all’interno di una web agency vera a propria, anche come stage, per rispondere al mio “grande BOH”: sono davvero capace di fare questo lavoro e di guadagnarmici da vivere?!!!
    Concordo con Laura, è difficile imparare e crescere quando si è autodidatta, il confronto credo che sia essenziale…per questo ben vengano communità come queste!!

  10. Laura (101 comments)
    Scritto il 27 agosto 2007 alle 11:25

    Spero ti si schiariscano presto le idee cara Silvia, i presupposti ci sono per una buona carriera secondo me, tutto sta a capire cosa ti piace di più e per cosa ti senti più portata. La fiducia in te stessa però non deve mancare mai!!

  11. Andrea@BV (24 comments)
    Scritto il 27 agosto 2007 alle 21:10

    Non sono d’accordo sul fatto che sia difficile imparare e crescere da autodidatta. Ci vuole impegno doppio (visto che nessuno ti pianifica gli argomenti da seguire) …ma anche triplo o quadruplo.
    Fondamentale, il confronto. Ma non col pippone che usa le ASP e le tabelle come 10 anni fa. Con quelli meglio di te!Io stesso se guardo cosa combinavo 4 anni fa inorridisco, nonostante ciò di sicuro non mi sento di essere un guru, ma qualcosina l’ho imparata!

  12. Laura (101 comments)
    Scritto il 27 agosto 2007 alle 21:36

    E’ vero Andrea, ci vuole impegno quadruplo. Bisogna avercelo, però, e non pretendere di trovare sempre tutto bell’e pronto.
    Personalmente ho seguito un corso di webdesign, che però non ha fatto altro che integrare e confermare quello che già avevo studiato da sola prima. e non era questo granchè, ti assicuro. Tant’è che i css ho iniziato ad usarli DOPO il corso, anche se DURANTE mi avevano accennato le basi (e ringrazio perchè conoscendomi mi ci sarei bloccata per un po’).

    In sostanza per essere dei bravi autodidatti bisogna avere TANTA passione e, come dici tu, mettersi a confronto con coloro i quali ammiriamo, e non accontentarsi degli iniziali elogi che derivano magari da parenti, gli stessi clienti o frequentatori del web di dubbie capacità.

    Siamo critici su chi ci sta valutando. Io stessa ho accettato spesso di buon grado alcune critiche, perchè le ritenevo giuste, mentre altre, provenienti da persone che a malapena avevano un sito in piedi, proprio non mi andavano giù (vedi qualche flame sul forum eheh).

  13. Pr0v4 (63 comments)
    Scritto il 13 ottobre 2007 alle 20:06

    Bene ragazzi, io sto iniziando questa avventura da voi gia’ affrontata. Penso proprio che cmq apriro’ la partita iva anche io!
    Il discorso e’ che, tralasciando la passione (che gia’ e’ forte!), ho deciso di orientarmi verso questo lavoro proprio perche’ mi permette di avere un lavoro tutto mio!!!
    E’ vero con tante altre attivita’ avrei potuto avere un mio lavoro, ma io smanetto il pc da piu’ di otto anni, e visto che la programmazione nn mi e’ mai interessata piu’ di tanto, tranne quella di cui necessitano i siti, sento che questa e’ la mia professione!
    Intanto sto cercando di partire con i contratti a prestazione occasionale, e, sperando che i lavori continuino ad arrivare, apriro’ partita iva!
    Ottimo blog comunque, complimenti davvero!

  14. Lauryn (4194 comments)
    Scritto il 14 ottobre 2007 alle 10:57

    Grazie PrOv4!
    Ti auguriamo un mega in bocca al lupo per la tua attività, e quanto vedo…c’è un valido concorrente fra noi!

  15. michele (37 comments)
    Scritto il 31 ottobre 2007 alle 18:31

    ho trovato proprio un bel sito arrivando qui…
    mi incuriosisce questo post…se posso dire la mia, lavorando da dipendente in una non webagency è difficile trovare il tempo per anche solo “pensare” al design…io ci provo, ma davvero mi è difficile!purtroppo devo dire che il design è visto, secondo me, almeno nel nordest come un orpello che se c’è bene altrimenti è lo stesso…ma io credo che l’occhio voglia la sua parte!
    passerò più spesso qui…

  16. Lauryn (4194 comments)
    Scritto il 31 ottobre 2007 alle 20:37

    sei il benvenuto!!
    io direi che per l’immagine di un’azienda il design è tutto! altrimenti non si chiamerebbe “immagine” :D
    ti aspettiamo!

  17. Scritto il 16 novembre 2007 alle 10:58

    [...] “Partita iva…mi butto?” perchè incoraggia e spiega un po’ come “ce l’ho fatta! News [...]

  18. Lauryn (4194 comments)
    Scritto il 18 novembre 2007 alle 17:22

    Vi segnalo di seguito la prosecuzione della discussione, che ha trovato nuovi commenti dopo la nuova pubblicazione dello stesso articolo su Comunitàzione.

  19. Scritto il 22 novembre 2007 alle 09:11

    [...] merito a questo articolo, dove cerco di dare dei consigli su come farsi conoscere una volta aperta la partita iva, faccio un [...]

  20. Scritto il 31 dicembre 2007 alle 12:37

    [...] Partita iva, mi butto? (agosto) [...]

  21. Roberto (37 comments)
    Scritto il 12 ottobre 2008 alle 13:49

    A parte la partita iva? se volessi registrare il logo della mia “agenzia”…ovviamente non ho un agenzia..però come si registrano i loghi ?

  22. Lauryn (4194 comments)
    Scritto il 12 ottobre 2008 alle 15:14

    i loghi si registrano presso la camera di commercio e devi farlo tramite un intermediario, che sia un’agenzia o un professionista.
    siamo off topic comunque, avresti dovuto chiederlo nel forum ;)

  23. Rocco (2 comments)
    Scritto il 20 settembre 2010 alle 11:58

    Articolo molto suggestivo in effetti ;) concordo pienamente su quanto detto.

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