Appena rientrata apprendo dall’area soci del sito dell’Iwa che dal luglio scorso è entrata in vigore una legge per cui alcuni tipi di società (le più importanti, quali: Spa, Sapa, Srl) che dispongono di uno spazio web, pertanto anche di un sito web, devono obbligatoriamente evidenziare nel proprio sito le seguenti informazioni:
a) la sede sociale, l’ufficio del registro delle imprese presso il quale la società è iscritta e il numero di iscrizione (il cosiddetto REA);
b) il capitale sociale, indicato secondo la somma effettivamente versata e quale risulta esistente dall’ultimo bilancio;
c) l’eventuale stato di liquidazione della società;
d) se, in caso di SpA o di Srl, la società ha un socio unico.
L’articolo di questa legge, che per cronaca è l’art. 42 Legge n. 88/2009, infatti, modifica l’art. 2250 del Codice Civile ed è già in vigore. La pena per chi non segue tale obbligo è una multa che può andare da 206 a 2.065 euro. Avvisate i vostri clienti e consigliate loro di fornirvi tali informazioni da aggiungere. Io ora preparo una newsletter per tutti voi e per i miei clienti.
Baci!
ps come bentornata mi sono ritrovata un Trojan in una libreria di scriptaculous di Italianwebdesign, spero non vi abbia provocato problemi, ora è tutto a posto.

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Italianwebdesign© - Da un'idea di Laura Gargiulo - mail:
25 Commenti
ciao Lauryn ben tornata..:-).. grazie per questa prezioza info.. come sempre sei professionale, gentile, umile e dolce insieme..
ti stimo!
ti stimo fratello
Forse ti riferisci al fatto che andando in home si aprivano delle finestre popup?
Pensavo fosse pubblicità
Comunque ben tornata dalle vacanze!
Grazie per la tempestiva segnalazione e buon inizio
Inutile definire manna dal cielo questa news…Certo è che se poi magari lo stato desse il tempo anche di fare le modifiche. Vabbè corro subito ad avvisare!!! Grazie Lauryn e bentornata!!!
adesso giro di email a tutti i clienti…
grazie della news.
Grazie per la segnalazione. Girerò la notizia in modo da “diffondere il verbo”…
Ora, avrei però un’altra domanda da porvi.
Quali sono invece gli obblighi legali per chi, come me, ha un proprio sito personale?
Non è un sito commerciale, ma semplicemente un “sito portfolio” che uso quando mando i curriculum per far vedere i miei lavori. Credo che ogni web designer ha un sito così. Promesso che non ho partita iva, ci sono informazioni che devo rendere visibile?non so, codice fiscale?
Grazie a tutti.
Ciao e buon lavoro.
Una piccola domanda.
Quali conseguenze ci possono essere per il webdesigner che non fa notare alle aziende la necessità di effettuare queste modifiche?
Deve essere lui ad avvertire oppure è la società (Spa, Sapa, Srl) che deve tenersi aggioranta consultando il gazzettino ufficiale?
Grazie a presto
per il webdesigner nessuna multa, ma è buona professionalità, almeno con i clienti fedeli, segnalarlo e prendersi cura di inserirlo
@simone: se non hai partita iva non sei obbligato a mettere nulla
@Lauryn: grazie mille per la risposta. Ora mi sento un po’ più tranquillo…
Ciao Lauryn tutti questi dati devono essere sempre visibili?
Secondo te è possiile inserire nel footer i dati piu essenziali e mette i restanti dati in una pagina ‘note legali’ ?
Io lascerei sempre in vista
Azienda spa
sede legale
REA – P.IVA
Cosa ne pensi ?
Grazie
sì direi di sì, altrimenti il footer diventa un polpettone. magari inserirei il link subito di seguito alle note essenziali.
Ma il governo italiano non ha altro a cui pensare? Con tutti i problemi che ci sono, queste sono le cose più importanti che hanno da pensare?
Meno male che sono riuscito ad emigrare!
@Andrea Moro: parole sante. Dove sei riuscito ad andare di bello?Londra?Irlanda?
Hai qualche dritta?sto cercando anche io di seguire la tua stessa strada…grazie.
@Simone. Sono riuscito a venire a Nord di Londra. Circa 80 km. Abito a Letchworth, ma lavoro a Wheathampstead, e la ditta per cui lavoro mi manderà anche in Italia a lavorare, quindi non mi è andata affatto male.
Dritte? Un buon CV in inglese è fondamentale, manco a dirlo. Flessibilità … e lo ammetto anche botta di culo. Io era un anno che ci stavo provando e quando avevo deciso di rinunciare del tutto mi hanno chiamato a tempo indeterminato.
Cmq, la crisi sta lentamente passando ora, quindi i periodi propizi stanno per riniziare. E anzi, ti dirò, da quando sono qua ho dovuto pure rinunciare ad altre offerte (che cmq non erano meglio).
@Andrea Moro: beh, che dire…complimenti!
Sei riuscito esattamente dovo io sto cercando…andare via da qui, ma possibilmente senza andarsi a ficcare in una mega realtà congestionata, come per esempio la città di Londra. A parte il CV e un buon inglese parlato/scritto, cosa consigli? prendersi un bel periodo, un po’ di soldi e andare all’estero per cercare, oppure restare comodi in italia e sparare curriculum sui canali di lavoro esteri, sperando nella chiamata?non sono molto esperto in ste cose…qualsiasi aiuto sarebbe molto ben accetto…
@Simone
Inzia con l’iscriverti ai vari siti di ricerca di lavoro, dove pubblichi il tuo CV. Monster che può sembrare uno tra i migliore è invece uno dei peggiori. Buttati su jobsite.co.uk, reed.co.uk … poi se ti serve una lista te la mando in privato, altrimenti qua affogo il blog
Fatto questo inizierai a “beneficiare” delle offerte di lavoro che ti arrivano in automatico alle quali tu applicherai.
Tieni in mente una cosa importantissima. Qua la selezione del lavoro funziona in maniera decisamente atipica che da noi e soprattutto pochissime sono le aziende che assumono direttamente e fanno il processo di selezione personalmente. Quasi tutti passano per delle agenzie di recruitment che fanno lo screening del tuo cv, ti contattano ed eventualmente ti mettono in contatto con l’azienda.
Le trovo particolarmente odiose, non fosse altro per il sistema che qua adottano le aziende.
Es. C’è il posto A vacante, l’azienda chiama 20 agenzie di recruitment e dice io ho questo posto, chi prima me lo riempe, prima si busca i soldi. Così ti ritroverai 20 volte la stessa offerta, dove ovviamente non ci sarà scritto ne tel ne sito o nessun altro dato per capire se la posizione è la stessa o meno.
Al 98% dei casi però sarà sempre un volgare copia e incolla del testo che l’azienda manda, quindi potrai sgamare facilmente la cosa ed evitare di perdere tempo.
Altro consiglio caloroso, se vuoi fare il paninaro devi avere il cv dove metti in risalto il fatto che da sempre hai fatto il paninaro. Se gli dici che sai fare anche la pizza potrebbe non fregargliene niente.
Quindi il cv dovresti averne uno per ogni specifico settore di competenza per il quale vuoi applicare.
Io per esempio questa cosa l’ho capita troppo tardi, ma il mio cv era anche estremamente nutrito con 16 anni di esperienza un pò per tutto il mondo IT e anche alle fine ho preferito lasciare una sola versione centrando però l’attenzione sul SEM.
Altro consiglio caloroso. Fatti un numero inglese. Se ti devono chiamare sul cellulare italiano o sul numero italiano, non lo faranno quasi mai e ti scarteranno a priori. Puoi risolvere con Skype, 50 euro all’ano ti danno un numero fisso e puoi fare chiamate in tutta europa per 1 anno intero. C’è anche il pacchetto 1 nazione sola che costa meno.
Credo che questo sia già un buon punto d’inizio. Tanta buona fortuna. L’italia è arrivata oltre la macedonia sfatta e chi può, se ne vada oggi che è meglio.
Grazie per l’informazione Laura, se non ci fossi tuu <3
Per me freelance squattrinata con partita iva l'unico obbligo è segnalare la Piva sul sito? O c'è qualcosa che non so? °_°
grazie mille..
per il virus me ne sono accorta pure io.nn riuscivo ad aprire il sito ke subito me lo segnalava e dovevo kiudere subito.meno male ke lo hai eliminato
@Iria: esatto
Visto che ne parlavi in questo thread vorrei segnalarti che poco fa mentre leggevo l’ultimo articolo sulla sicurezza mi si è aperta una nuova finestra con qualcosa in javascript che fortunatamente NoScript ha bloccato.
Stupidamente l’ho chiusa senza fare screenshot, in caso si ripresenti (spero di no!) ti saprò dare qualche info in più :\
è sempre lo stesso iria, me ne sono accorta ora ed ho già provveduto. non so come fare, qua wordpress.org devono risolverla se no impazzisco
@Simone: sostanzialmente non sei obbligato a citare nulla sul tuo sito vista la normativa in esame. Tuttavia, fin dai primi anni del web, sarebbe buona norma avere una pagina / trafiletto che riassuma i seguenti dati base:
- proprietario del dominio;
- azienda che fornisce l’hosting, con suo indirizzo;
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