Mi conviene il regime fiscale dei minimi?
Un nostro lettore ci ha segnalato un link dove viene ben spiegato cos’è il cosiddetto “regime dei minimi“. Io personalmente ne faccio parte e non mi trovo malaccio, anzi! Citerò una parte dell’articolo, il resto potete approfondirlo al link seguente.
Il regime fiscale dei minimi oltre che essere adottato da coloro che iniziano un’attività nel 2009 è un regime “naturale”, ovvero automatico, per le persone fisiche che nell’anno precedente hanno mostrato certe caratteristiche a condizione che non partecipino ad associazioni professionali o a società di persone o srl con opzione per trasparenza, salvo la scelta di rimanere nel regime ordinario di determinazione dell’imposta.
Vediamo quali sono queste caratteristiche, in cosa consiste, l’obbligo di rettifica della detrazione dell’iva su alcuni acquisti effettuati negli anni precedenti
Rientrano nel regime in questione coloro che nell’anno 2008:
hanno conseguito ricavi ovvero hanno percepito compensi, ragguagliati ad anno, inferiori a € 30.000;
Non hanno effettuato esportazioni;
non hanno sostenuto spese per lavoratori dipendenti, o assimiliati, né corrisposto compensi ad associati in partecipazione con apporto di solo lavoro;
Continua….


















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11 Commenti
Bell’articolo vero? Vedrò pure io cosa fare..mi sa che siam arrivati alle strette finali stavolta…Beati coloro dalle spalle coperte diceva un detto…
spero possa servire in ogni caso a schiarire le idee.. buona giornata!
Ciao!
io dopo esame con il commercialista ho adottato il regime agevolato delle nuove attività produttive (il cosiddetto forfettino).
Era in vigore prima del regime dei minimi.
Ho a che fare con l’iva a differenza dei minimi, ma c’è un forfait di tasse pari al 10% e non il 20%.
Speriamo bene, non so ancora cosa dirvi perché ho inziato da poco e non ho ancora avuto i primi riscontri…
ciao!
Lauryn dovresti evitare di postare roba sul fisco Italiano, tutte le volte che ci penso mi sale la rabbia
@patty: anche io avevo quel regime fino al 2007. credo che convenga fin tanto che non sai quanto andresti a guadagnare, nel senso che il regime dei minimi conviene solo da una certa cifra in poi fino ai 30.000, e se non sei certo di essere in quella fascia è meglio non rischiare.
io mi mantengo sui 20.000 e finora non sembra male, sono addirittura acredito di irpef, ma non di inps che è sempre una mazzata
@dario: ahahah
Ah grazie Laura hai praticamente risposto ad una mia curiosità: visto che il regime nuove iniziative dura al max 3 anni, dopo cosa succede?
Ecco quindi, posso passare a quello dei minimi ovviamente se rispetto le condizioni.
Credevo che avendo avuto a che fare con l’iva, non potessi piu’ “tornare indietro”.
Ciao!
@patty: no tranquilla, si può sempre cambiare, è il passaggio inverso che è preoccupante. cioè se ad esempio non hai l’iva con il regime dei minimi e “malauguratamente” superi la soglia dei 30.000 allora sei costretto a tornare a regime normale, quindi con iva, e devi emettere e quindi PAGARE l’iva che non hai versato per i primi 30.000. roba da ammazzarsi. ecco perchè è meglio rimanere sotto i 30.000 o addirittura starne sopra ma di molto!!
Interessante articolo. Io sviluppo siti web e software, quindi con il regime dei minimi starei bene.
Ultimamente però mi sto inserendo nella programmazione iPhone. I miei software saranno venduti solo nel mercato italiano (appstore italia) ma in ogni caso i pagamenti mi arriverano dalla apple europa, in lussenburgo.
E’ ancora valido in questo caso il regime dei minimi? Voi cosa ne pensate?
Luca,
da quanto mi dice il mio commercialista (che però ammette di non essere certo, data la novità del mercato), il problema maggiore con lo sviluppo iPhone è che è un’attività commerciale (non più solo professionale). Se sviluppi e vendo su App Store, e incassi direttamente i guadagni, diventi artigiano, il che implica un 2600€ di tasse a prescindere dai guadagni; l’aliquota del 20 poi viene abbassata al 17, mi pare, ma se fai 2 conti sono molti soldi in più che escono. Inoltre, se guadagni più di 18000€ i 2600€ aumentano…
Sono mesi che aspetto di essere smentito su questa questione per ributtarmi sulla programmazione iPhone, ma temo che le cose stiano affettivamente così. Sono anche certo che molti manco si pongono il problema del corretto inquadramento fiscale… Come sempre mi piacerebbe sapere cosa fa chi già vende, dall’Itaia, su App STore…
PS Scusa Lauryn per l’OT
@Luca: credo non ci siano problemi x fatturare all’estero, solo che dovrai fare l’intrastat immagino…
@Davide: hai ragione per la questione della vendita online: bisogna iscriversi alla camera di commercio e non essere “solo” libero professionista.
E se si è artigiano o commerciante ci sono molte + tasse, ma l’ambito lavorativo diventa + ampio e la copertura previdenziale + “sicura”.
ciao.
Salve,
mi ha detto un mio amico che con partita iva al regime dei minimi pago 20% di irpef e 27,50 di inps e che quindi su un netto di 15000 euro mi metterei in tasca (netti) 7.835 euro, quasi la metà in tasse?!! Ma a voi risulta?!!!
volevo sapere se qualcuno può aiutarmi mi è stato chiesto di aprirmi una partita iva,il problema è che guadagno relativamente poco circa dodicimila euro l’anno potreste darmi un consiglio eventualmente su dove mi devo orientare?