Link Building, ecco 5 consigli per sfruttare al meglio questa tecnica
In ambito SEO, il link building è diventato il centro della scena in quanto tende ad essere una parte essenziale di qualunque strategia di internet marketing. Questo processo consiste nell’ottenere dei link da siti qualificati e tematicamente pertinenti verso il proprio sito web.
A prima vista sembra facile e ci sono centinaia di prodotti automatizzati online che pretendono di aggiungere migliaia di link in pochissimo tempo. La verità è che non ci sono scorciatoie nella costruzione di link provenienti da siti autorevoli. In quest’articolo ti voglio dare alcuni suggerimenti per aiutarti a iniziare a realizzare una strategia di link building.
1.Usare le parole chiave nell’anchor text dei link esterni
Ti consiglio di fare riferimento all’elenco delle parole chiave che hai selezionato per ottimizzare il tuo sito. Bisogna fare attenzione in modo che l’anchor text del link corrisponda alla parola chiave principale sulla quale punti per scalare le serp dei motori di ricerca. Per esempio, se la parola chiave su cui vogliamo puntare è “videogiochi” si andrà ad inserire quella parola nell’anchor text del link. Facendo delle ricerche in internet ho notato che alcune aziende utilizzano il nome della società stessa come anchor text per i link inbound (i link esterni che puntano verso il loro sito). Con questo sistema la link popularity dei loro siti aumenta ugualmente, ma non porta dei miglioramenti nel posizionamento delle parole chiave specifiche su cui puntano maggiormente..
Attenzione però, fai in modo che l’anchor text del tuo link che usi nei tuoi scambi non sia sempre lo stesso: modificalo linkando anche direttamente a pagine interne del tuo sito che contengano parole chiave, non sempre la homepage.
2.Sviluppare una strategia di Link Building
Ci sono molte strategie per fare link building. Il metodo più noioso, ma spesso più gratificante è quello manuale che viene anche detto “Cherry Picking” (in italiano “scelta accurata”). Questo metodo consente di ottenere collegamenti qualificati, che possono davvero contribuire a rafforzare la nostra posizione nelle serp dei motori di ricerca.
Un buon punto di partenza per la costruzione di link inbound (esterni) è quello di guardare i siti concorrenti presenti nel nostro settore andando a proporgli l’opportunità di fare scambio link con il nostro sito o collaborazioni di vario tipo. Io ad esempio, ho anche un blog sui videogiochi e collaboro attivamente da un paio di mesi con un’altro blog dello stesso settore (dati alla mano ho quintuplicato le visite quotidiane, da 30 medie giornaliere ora sono tranquillamente a 200 e più).
Oltre le richieste di scambio link classici ci sono anche altre note tattiche tra cui:
1. segnalazione del sito nelle directory importanti (DMOZ, Yahoo Directory, Joe Ant)
2. article marketing e article blogging (ezinearticles.com, goarticles.com)
3. comunicati stampa (comunicati-stampa.net)
4. social media (FaceBook, Linked In, Twitter)
5. siti di social bookmarking (Digg, Oknotizie, Wikio)
6. Blog (blog di nicchia)
7. Forum (forum di nicchia)
3.Identificare dei siti autorevoli e qualificati con cui fare scambio link
I motori di ricerca considerano i link come voti di fiducia per il tuo sito. Quindi la cosa migliore da fare è quella di concentrarsi sulla qualità dei link piuttosto che sulla quantità. E ‘anche importante che il link che otteniamo sembri il più possibile naturale e non un tentativo di ingannare i motori di ricerca. Prova a cercare i siti del tuo settore piuttosto che i siti generici per ottenere una grande quantità di link nel minor tempo possibile.
Un buon esempio per la realizzazione di una strategia di questo tipo sarebbe la creazione di contenuto e la sua distribuzione. Provare a creare dei contenuti su un tema rilevante di cui sei in grado di parlare con autorevolezza. Un esempio può essere una società SEO che scrive un breve articolo, “I 5 metodi più semplici per fare link building” e lo pubblica su un sito autorevole nel settore del SEO. Ricordate, prima di mettere un link su un sito (o di fare una richiesta), bisogna porsi alcune domande:
1. Esistono delle pagine o degli articoli in cui potrebbe essere inserito il mio link o solo nella homepage o nella pagina dedicata agli scambi link?
2. Questo sito è rilevante e autorevole?
3. C’è qualche vantaggio per i miei potenziali clienti?
4.Stabilire dove risiederà il Link
Una volta che hai trovato un potenziale partner con cui fare scambio link devi osservare dove verrà posizionato il tuo link.
Qui ti voglio dare un paio di linee guida riguardo l’immissione di un link inbound (esterno al mio sito). Devi cercare di fare in modo che il link al tuo sito si trovi a non più di un paio di clic di distanza dalla homepage. La pagina deve essere tematicamente pertinente e devi anche controllare la cache (di quella pagina web) di Google (questo mi permette di sapere se la pagina è stata indicizzata da Google). Devi dare un’occhiata al numero di link esterni (in uscita) presenti in quella pagina. Io ti consiglio di mantenere un numero di link esterni al di sotto dei 50, altrimenti il valore di quella pagina rischia di essere troppo diluito e di conseguenza anche il backlink verso il tuo sito ha un basso valore. Infine, guarda in quale posizione della pagina web viene posizionato il link al tuo sito. Cerca, se possibile, di fare in modo che il link al tuo sito venga inserito all’interno di un articolo o post del blog partner (non un elenco di link). Cerca di evitare che il tuo link venga inserito nel footer della pagina in quanto si dice che Google ha svalutato i collegamenti presenti nel footer del sito. I Link posizionati nella parte superiore della pagina o inseriti nel menù di navigazione del sito sono sicuramente migliori.
Un altro concetto importante a proposito sta nel fatto che se una pagina non possiede Pagerank, non significa assolutamente che non vale niente, quindi non tralasciamo questo tipo di pagine.
In linea di massima è bene osservare accuratamente dove il tuo link verrà inserito, in modo che possa effettivamente fornire un valore per l’utente del sito con cui stiamo facendo lo scambio link.
5.Essere a conoscenza dei link “No-Follow”
Negli ultimi 5 anni Google ha sviluppato il concetto di link “no-follow”. Il codice “no-follow” viene inserito nel tuo link e incarica lo spider di Google di ignorarlo. Il “no-follow” link viene comunemente utilizzato nei commenti dei blog o nei messaggi sui forum. Questo sistema è stato preso per combattere lo spam e i meccanismi automatici di collegamento che inseriscono link automaticamente nei commenti dei blog e nei messaggi sui forum.
Il Link building è un processo che richiede molto tempo e molte aziende spendono un sacco di tempo nella costruzione di link esterni e per fare ricerche e test per migliorare le loro tecniche. In linea di massima è chiunque con un piccolo aiuto può migliorare il posizionamento del proprio sito nelle SERP dei motori di ricerca.
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Scritto da: Aljoscia Dalla Pozza (Appassionato di Seo, Web Marketing e Adsense)

















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26 Commenti
Stupendo articolo! Messo in cassaforte!
Però ho una domanda: chi è quel proprietario di un sito autorevole che vuole aiutare il sito di uno sconosciuto e che ha pagerank=1? Chi glielo fa fare?
Anch’io ho lo stesso dubbio di Roberto, penso che questo valga solo tra “pari” a meno che non si proponga di collaborare con articoli di una certa qualità, forse…
PS: funzianano le segnalazioni sulle directory? Sono sempre stato un po’ dubbioso.
PPS: complimenti per l’articolo.
Grazie, ottime domande ragazzi
x roberto: in effetti è difficile trovare un sito auterevole che voglia fare uno scambio link con una pagina che possiede pagerank 1 o 0. Francesco in parte ha risposto alla tua domanda, naturalmente se conosci il webmaster di un sito autorevole la cosa è molto più semplice,altrimenti potresti fare come ho fatto io:
Ho cercato vari blog o siti che trattavano argomenti simili a quelli del mio sito, ho contattato i webmaster e ho anche cercato dei professionisti del mio settore e li ho contattati. A questo punto ho chiesto se erano disponibili per un’intervista via email (ho fatto così anche con Laura Gargiulo…) e se rispondevano positivamente gli mandavo le domande dell’intervista via email. A questo punto una volta che l’intervista era pronta la pubblicavo sul mio sito e chiedevo all’intervistato se poteva mettere un link alla sua intervista presente nel mio sito (è un’ottima strategia).
sevolete potete dare un’occhiata all’intervista che ho fatto a Laura:
http://www.lavoraredacasa-online.com/business/mini-sito/intervista-a-laura-gargiulo/
x francesco: ti dico, per esperienza personale che le segnalazioni nelle directory non ti portano grossi risultati. Io ho un sito sui videogiochi, all’inizio lo avevo segnalato mi sembra in una cinquantina di directory, senza ottenere risultati rilevanti (anche adesso, a distanza di un’anno e passa). Infatti il mio consiglio è quello di selezionare accuratamente le directory migliori dove segnalare il proprio sito (intendo anche solo una decina ma di qualità). Secondo il mio parere segnalare il proprio sito in tantissime directory può portare a dei risultati, ma di certo non è la strategia migliore per fare Link Building. E’ preferibile concentrarsi sui contenuti e sulle altre tattiche che ho scritto nell’articolo.
Poi ci sarebbero da dire anche altre cose, propbabilmente cercherò di scrivere un’articolo con una lista di directory che ritengo importanti dove cercare di segnalare il proprio sito (sento il parere di altre persone e faccio qualche ricerca).
Comunque ci sono anche altre strategie per incrementare la popolarità del proprio sito, sto preparando un’ebook gratuito su quest’argomento, si tratta di un’ebook basilare che offre una panoramica in base alle mie esperienze personali (che sto continuando a fare). Se laura mi darà il permesso metterò un link alla pagina dove poterlo scaricare, qui nei commenti…
se avete altre domande…
yes, metti pure il link
ok thanks, quando avrò finito di prepararlo metterò il link…
@aljoscia: grazie per le risposte. Aspetto l’e-book allora
@aljoscia: grazie anche da parte mia!
ehhh colta in fallo!!! Guarda qui cosa dice Websitegrader riguardo IWD (in particolare DMOZ, Yahoo, Alt Tags)…
http://www.websitegrader.com/wsgid/4606511/default.aspx
Però, PR5 e 99.8 di score io sul mio sito me li sogno!!!
eheh sì, dmoz e yahoo non me li sono mai cagati, come si suol dire. per gli alt è strano perchè sono sempre attenta e infatti non li da negli errori di validazione…
Bè anch’io cerco di stare attento agli alt delle immagini, ma ogni tanto qualcosa sfugge. adesso che ci penso ho provato ad analizzare uno dei miei blog, quello sui videogiochi e questo è il risultato:
http://www.grader.com/site.php?URL=www.videogiochiavventura.it
Non riesco a modificare le meta keywords con il mio template wordpress, le mette in automatico e di conseguenza il valore delle stesse viene diminuito…
Potrebbe essere interessante fare un articolo in cui si descrive (in italiano) i vari risultati di un’analisi realizzata con websitegrader insomma in modo che anche chi non conosce l’inglese sia in grado di comprendere.
Secondo voi può essere utile?
per gli alternative text delle immagini su wordpress vi consiglio questo plugin : http://www.prelovac.com/vladimir/wordpress-plugins/seo-friendly-images
Certo, io credo che chi mastica poco di SEO potrebbe trovare spunti interessanti per costruire un proprio processo di verifica ed ottimizzazione di un sito (compresi strumenti online, offline, servizi a pagamento, blog e/o forum).
Io sono praticamente intasato fino al 2014 tra redesign del blog e lavoro, ma credo di poter dare una mano con traduzione e analisi.
Per il momento vorrei segnalare un link fresco fresco ad un post su Nettuts che parla proprio di questo, ed è un ottimo punto di partenza:
http://net.tutsplus.com/tutorials/other/the-only-seo-tools-youll-ever-need/
x Lauryn: il plugin seo friendly images lo utilizzo già, più che altro dovrò rivedere un po’ meglio come funziona e correggere le immagini in cui non ho messo l’alt
x Antonio: l’articolo che hai linkato mi sembra interessante, appena avrò un po’ di tempo lo guarderò meglio, grazie per la segnalazione e buona fortuna per il tuo lavoro intanto…
Grazie finalmente un pò di chiarezza sull’argomento, proverò a seguire il vostro consiglio.
Come promesso ecco il link per l’ebook gratuito che ho appena realizzato “Traffico Web”:
http://www.lavoraredacasa-online.com/traffico-web.html
P.S. ci sono ancora un paio di cose che non ho inserito
i due form non funzionano
Adesso dovrebbero funzionare correttamente, grazie per la segnalazione…
I ho provato ma sembra non funzioni ancora
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x Roberto: strano ho fatto il test e sembra che funzioni correttamente, quando ci passi sopra dovresti vedere che il bottone per l’iscrizione s’illumina e a quel punto lo puoi cliccare (ad ogni modo provo a sistermarlo nuovamente)…
il link non funziona
[...] Questo è il motivo principale per cui i venditori su Internet hanno fatto ricorso alla pratica del link building. Non è possibile ottenere un riconoscimento istantaneo online nel più breve tempo possibile e [...]
[...] Questo è il motivo principale per cui i venditori su Internet hanno fatto ricorso alla pratica del link building. Non è possibile ottenere un riconoscimento istantaneo online nel più breve tempo possibile e [...]
Articolo sicuramente corretto. A proposito di link no-follow ho trovato questo test molto interessante http://www.diventarewebmaster.it/test-seo/127-posizionare-un-sito-con-link-nofollow.html sembrerebbe che i link no follow abbiano comunque una certa importanza.
Saluti a tutti
Il link buiding è utilissimo, quali altre tecniche efficaci consocete a parte queste sopraindicate per far salire il mio blog?
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