Le skills e il profilo di un buon webdesigner-2009
Abbiam parlato tanto in questi giorni di conoscenze basilari per un webdesigner. Ebbene, possiamo ora giungere ad una conclusione sulle skills che deve conoscere un buon webdesigner che faccia la differenza dal webmaster per hobby o dallo studente appena fresco di corso?
Innanzitutto premettiamo che le skills, al contrario di quanto si legga in giro, non si evidenziano con “conoscenza di dreamweaver, photoshop, after effetcs, etc”. Quelli sono gli strumenti che ci permettono di mettere in pratica le nostre conoscenze. Sarà forse utile scriverlo in un curriculum quando una webagency ci deve scegliere per sapere se sappiamo usare il mac o il pc a seconda delle strutture di cui dispone, ma a livello professionale cosa sappiamo dare? L’Iwa ha provato a definire dei profili ben precisi e dettagliati…ma parlando terra terra fra noi come la mettiamo giù?
- progettazione grafica: il webdesigner deve saper fare buon uso del colore, conoscere le soglie di accessibilità per lo stesso, deve essere in grado di gestire gli spazi a disposizione, le risoluzioni delle varie piattaforme, gestire geometrie, layout, lettering e typography…
- progettazione tecnica: deve conoscere i principi basilari dell’usabilità, saper gestire l’architettura dell’informazione, l’organizzazione dei contenuti, fornire strumenti utili agli utenti, osservarli e immedesimarsi al fine di migliorare le loro esperienze di navigazione…
- il webdesigner deve ovviamente conoscere xhtml e css standard, principi e tecniche di accessibilità, fornire una retrocompatibilità e omogeneità di esperienza per tutti i browser in circolazione, compresi i più inadeguati (vedi ie6), essere a conoscenza di un minimo di tecniche seo e posizionamento…
Ecco perchè prima di arrivare a definirsi webdesigner ce ne vuole un po’…e l’immagine di Andrea rispecchia perfettamente ciò che voglio dire: il webdesigner deve essere una sorta di astronauta, e alla fine quando è nello spazio è abbandonato a sè stesso…magari non c’entra niente, ma io a volte mi sento così…;)



















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11 Commenti
Bella l’idea dell’astronauta! Un esploratore curioso alla ricerca di nuovi mondi
Concordo con quanto scritto nell’articolo.
Aggiungo che purtroppo molto spesso le aziende non pongono le necessarie enfasi su aspetti cruciali come usabilità e accessibilità. Temi ahime ancora troppo poco approfonditi e poco supportati in Italia.
Ne ho conosciuta fin troppa di gente che si definisce webdesigner e non ha nemmeno un briciolo delle (fondamentali) caratteristiche che hai elencato.
Ormai basta procurarsi una copia farlocca della Creative Suite per diventare un grande professionista.
Mon Dieu.
Potremmo anche aggiungere “Propensione a lavorare in team con le altre figure professionali” (programmatori, project manager, pubblicitari, ecc…), quindi sapere comunicare e sviluppare sinergicamente idee e progetti con questi.
Sono estremamente contenta del fatto che le caratteristiche elencate da Lauryn le affronteremo approfonditamente durante il mio corso
è un grande conforto!
@flavia: ecco, in effetti potrebbe essere anche di riferimento per capire che corso scegliere
Concordo pienamente, complimenti ancora per l’ottimo articolo
Io aggiungerei anche che un webdesigner deve conoscere internet e le sue regole interne, ma forse può rientrare nelle competenze tecniche, che dite?
sisi anche io la penso così….
ciao! si rispondere a post vecchi non è bello lo so.. pero’, ti diro’ che almeno nella zona dove lavoro io, ci sono piccoli studi grafici, poche webagency vere e proprie, e spesso e volentieri nn sanno un’H di accessibilità e usabilità.. c’è chi pensa ancora che un sito dinamico sia un sito fatto in flash… capisco che vengono dal mondo della carta.. ma aggionatevi
eheh nessun problema nefryt, come hai ragione!!