La salute del webdesigner freelance e il suo tempo libero

Uh che tema scottante. Ci tengo a dire, dopo qualche anno di webdesigner freelance, che il tempo libero è sacro e vorrei rimproverare coloro che proprio perchè freelance si mettono a lavorare fino ad orari improbabili pur di completare un progetto.
Le scadenze è vero sono sacre, ma a meno che non siano dettate da esigenze improrogabili del cliente (una fiera, un evento, etc) non devono essere motivo di stress per voi. Imparate, semplicemente, dalla volta successiva, a prendervi i tempi giusti e non sgarrate.
Cosa ne rimane del tempo libero quando lavorate 20 ore su 24 7 giorni su 7? Cosa ci guadagnate se non nell’essere lasciati dalla vostra fidanzata/compagna o nel migliore dei casi qualche cornetto? E la vostra salute? Un essere umano non è fatto per stare seduto tutte quelle ore a sforzare occhi, mani e cervello (perlomeno sempre lo stesso tipo di sinapsi).
Allora staccate, fate sport, fate anche solo una passeggiata…7 ore di lavoro per un freelance devono bastare, altrimenti che vantaggio c’è nel farlo? Almeno se sei dipendente dopo le 18 del venerdì sera stacchi e chi s’è visto s’è visto, ma quando sei freelance no, ti porti il lavoro a casa, a meno che non lo sia già, e ciò non va bene.
Detto ciò sfogatevi, che hobby avete? Chi di voi non ne ha nemmeno uno che ci faccia un pensiero e si stacchi or ora dal monitor!!
ps non era uno sfogo sul mio lavoro perchè io ho imparato a gestirmi, nel week end non tocco lavoro, al massimo prendo appunti su qualche idea che mi frulla per la testa e al massimo scrivo per voi nei buchi di tempo o la sera, ma vedo fin troppe persone che si rovinano la vita così…va bene geek ma non esageriamo.
pps Oggi è Santa Laura




















@Lauryn Ahahah idem! Ho un barboncino pelosone di 14 anni, si arrabbia tantissimo con gli altri maschi, devo sempre fuggire se ce ne sono altri! =_=
Ahimè, in alcune cose mi ci ritrovo cara Laura! (a proposito, angurie! ) .. in effetti sto imparando anche io, sono freelance da pochi mesi e sto iniziando ad imparare a non essere ossessionato dalla consegna in tempi improponibili a tutti i costi.. basta.. ora mi prendo tempi decenti ( salvo imprecisioni e disorganizzazioni dei clienti, che non è poco frequente, me la cavo ora con i tempi ).
Capita però 2-3 giorni di duro e lungo lavoro, e poi magari 2-3 giorni di relax totale..
P.S.: anche io col mio dobermann faccio lo slalom!
Si diverte a tirare, spera che prima o poi il guinzaglio si spezzi e possa correre libero per le strade..
Ok Laura hai perfettamente ragione… e se una persona COME ME fa entrambi? Cioè lavora sia da dipendente che da freelance come extra ?? Come dovrebbe comportarsi secondo te ??
Ci vuole della cognizione come in tutte le cose e imparare a gestirsi… cosa cmq non semplice!
@rato: ecco è una cosa che non farei mai, l’ho vista fare ad una ragazza che lavorava nella webagency dove feci il mio primo stage, pertanto è la prima cosa che ho imparato: o l’uno o l’altro se no la salute se ne va a puttante, e infatti la tipa che ho visto non è che stesse poi così bene…
@laura : Ma guarda, a salute, ora come ora non è che mi pesa tanto. A me non dispiace assolutamente fare 2/3 progetti all’anno lavorando a casa, se sono ben pagati. In ogni caso io trovo il tempo di fare 4/5 volte a settimana dello sport quindi mi va bene. Certo, se non ne avessi bisogno economicamente, certamente non farei 2 lavori !!
a va bhe 2/3 lavori all’anno…chissà che mi credevo eheh
quella di cui ti parlavo lo faceva proprio per necessità di pagare l’affitto, e non aveva una bella faccia a lavoro…
io ero cosi anni fa.. ora non SVALUTO cosi tanto la nostra professione quando lavoro da casa, quindi preferisci fare 2/3 progetti all’anno, ben pagati, che anche se mi portano via 2 mesi l’uno… ho le mie soddisfazioni, soprattutto economicamente. Cmq la tua amica se è arrivata a quel punto.. sicuramente non ne era felice.. era semplicemente perchè a lavoro era sottopagata! Male comune di molte persone !!
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All’inizio, per chi parte da zero (in tutti i sensi
) i sacrifici sono all’ordine del giorno..orari impossibili, pasti saltati e via dicendo. Certo sono d’accordo non deve essere la norma! Si impara, ci si organizza e si capisce di non essere dei robottini sempre disponibili per falchi-clienti che magari ti pagano come e quando vogliono. E se lavori per te stesso è fondamentale dedicarsi del tempo libero, staccare. Se non lo fai ci rimetti di salute (lo stress costante è veramente pericoloso) e inoltre perdi entusiasmo, hai meno forze mentali per ideare, risolvere, innovarti. Ammetto che in certi periodi (consideriamo il momento economico anche) dell’anno lavoro anche troppo e ci do dentro, sacrificando il tempo libero. Ma mai tutto. Bisogna riposare. Weekend dedicato alla morosa! Cinque sere a settimana sport (tra bici, palestra e nuoto). Ripeto, in casi eccezionali, posso sacrificare anche un weekend, che sia un gran progetto, una urgenza (parlo di reti in questo caso, non di web) e simili. Sappiamo tutti che per vivere servono i soldini…ma se poi ti manca la salute i soldi proprio non li vedi più. Meglio un cliente in meno e un attimo di serenità in più che un salute fisica e mentale sempre sull’orlo di un precipizio (e la maggior parte delle persone normali…ha una vita di lavoro davanti, 30-40 anni!)
essì concordo cristian. noi giovani (mi ci metto anche io anche se ho quasi 32 anni) pensiamo di essere invincibili e ci mettiamo a manetta, lavoro-stress-lavoro, ma poi il fisico somatizza. io tempo fa pensavo di avere qualcosa al cuore, ma il cuore sta benone era solo stress. da quel momento ho deciso che era ora di prenderla comoda
Saluto tutti.
Non partecipo quasi mai a discussioni. Da qualche giorno visito con una certa frequenza questo sito, che apprezzo molto. Non sono un designer. Sviluppo software e mi occupo di applicazioni web da sempre. Ho certamente il doppio dei vostri anni. Il problema del tempo impegnato per il lavoro è comune a tutti e tutti vorremmo ampliare gli spazi free. Con i tempi che corrono la cosa è sempre più difficile. Non solo perché i Clienti non spendono quanto prima quanto perché il gran numero di “smanettoni” che c’è in giro ha massacrato il mercato. So bene che la qualità conta e che è l’unico modo per “vincere sulla quantità”: ma a quanti di voi capita di fare un bel lavoro che paga il giusto? Se non ci sono più buoni Clienti, in che modo è possibile secondo voi “sopravvivere” se non aumentando il tempo-lavoro? La mia considerazione è rozza, mi rendo conto, ma mi piacerebbe approfondire la discussione basandoci anche sulle esperienze personali e dirette di ciascuno (discrezione e privacy permettendo …), altrimenti molti dei commenti che ho letto restano troppo generici e insoddisfacenti per capire il reale stato delle cose.
Ringrazio per lo spazio di cui ho potuto usufruire.