La notte porta consiglio… creativo?
Stanco dopo una giornata di lavoro che, ovviamente, ti ha riservato un numero così alto di imprevisti che “voi umani non potete neanche immaginare”, il tuo corpo inizia ad inviare impulsi verso il materasso del tuo letto, che mai come in quel momento è avvolto da un’aurea cosmica di benessere ed, in questi giorni, piacevolissimo calduccio!
Il tuo fisico, i tuoi occhi guardano direttamente il letto e parlano, avviando una specie di countdown all’impatto con il materasso.
… 3-2-1… e ti ritrovi schienato a mo’ di cetaceo, completamente in estasi mistica, in un turbine di godimento misto relax: in quel preciso momento, in quel determinato istante, sei, indiscutibilmente il Re incontrastato della iper-stra-mega-galassia.
Come per magia, in mezzo a seimila voli pindarici tendenti ovviamente all’irrealtà più impensabile, si palesa l’Idea, volutamente scritta con la “I” maiuscola: immediatamente, risolve e stravolge il lavoro che ti ha bloccato per tutta la giornata, facendoti letteralmente impazzire, abusando del comando “Annulla ultima operazione”.
Teorema: il Creativo è tale solo se è libero di fare il Creativo.
Questo non avviene sempre, anzi, spesso e volentieri, la figura del Creativo viene ovviamente cercata di inquadrare in un lavoro meccanico e contabile.
Quanto è importante per voi il contorno, l’atmosfera, l’ambiente, nel vostro lavoro?
Anche qualcuno di voi, come me, probabilmente trova “fecondo riparo” nella notte e, spesso e volentieri, ha veri e propri barlumi di genialità durante il rigirarsi nel piumone?
Che sia solo perché, la notte è in verità, l’unico momento in cui il Creativo, comunica con la sola persona che può capirlo, ovvero sé stesso?
Mi piaceva avere il vostro parere,
A voi ragazzi





















ottimo spunto andrea! personalmente nel dormiveglia pre-sonno mi vengono in mente sempre le idee più creative. il problema è ricordarsele poi il mattino dopo! se non ho la forza di prenderne nota già dopo due secondi se ne sono andate!!
Anche a me capita quello che succede a Lauryn, spesso mi capita quado sono in metro/treno o sto facendo una camminata.
Altrettanto spesso, se non mi appunto il tutto, dimentico :p
Innanzitutto complimenti per lo stile con cui hai scritto l’articolo, mi piace moltissimo.
E in effetti è vero! anche se da quando ho il Mac, devo dire la verità, i barlumi mi vengono anche da sveglio.. sarà questione di metodo di lavoro !
Leopard Ispira solo a guardarlo, giuro!
Bellissimo questo articolo! Ragazzi io sono affetto dalla sindrome del “post azione”.
Un esempio: esco di casa? dimentico sempre qualcos sopra che mi riporta, ancor più spesso a risuonare immediatamente dopo aver chiuso la porta.
Sto realizzando un sito, un design o un qualcosa e non ci riesco? Puntualmente quando ci ho rinunciato quella sera non appena spengo il pc e mi metto nel letto proprio sul punto di dormire spacca via la testa quella idea micidiale che ti ha sbloccato tutti i lucchetti che vedevi 10 minuti prima!
Incredibile!
Che dire, esco dai panni del lettore per postare un breve commento.
A mio avviso non è tanto il momento del sonno a stimolare le idee quanto quel periodo di ozio che si ha nei giorni in cui si rimane a letto.
Quando facevo l’università ero solito alzarmi sempre dopo le 11 del mattino, e quelle ore, quelle in cui non stai proprio dormendo, ma sei nel letto che pensi un po’ a tutto quello che ti passa per la testa, erano sicuramente le più produttive.
Lo dice anche Tom Hodgkinson in “l’ozio come stilòe di vita”, un libro che ho amato molto e che consiglierei a chiunque.
Peccato che i ritmi di agenzia vanno esattamente in direzione opposta ai tempi del creativo, le proposte devono essere confezionate in poche ore, la riflessione viene il più delle volte lasciata ai commerciali e questo di sicuro non fa bene al cliente, non fa bene al designer e a lungo termine nemmeno al datore di lavoro…
Ottimo articolo!
Personalmente mi è capitato di sognare alcune soluzioni a problemi che mi facevano ammattire (un esempio è stata la procedura per sistemare delle cupole nella mia tesi in 3D). Fortuna che non ho dimenticato tutto al risveglio
Ciaooo
Delle volte mi viene da dormire con un blocco a portata di mano!
Il tutto comunque secondo me è subordinato allo status di quiete mentale, che esce dal vortice lavorativo e trova tempo per pensare a dei dettagli che in altre occasioni non avresti quasi preso in considerazione..
concordo…le idee arrivano a mezzanotte
Hai descritto precisamente quello ke mi accade… allora nn sn sola!!!