La lingua italiana diventa una vecchia tradizione obsoleta?
Oggi ho intenzione di sfogarmi, perchè non è possibile che ovunque navighi, tra forum e blog, incontri delle persone che scrivono in un modo pressochè incomprensibile. E non parlo di sintassi, e nemmeno di punteggiatura (anche se la virgola nel punto giusto fa prendere respiro al discorso), ma proprio di lettere e sillabazione.
Che vuoi che sia usare la “k” al posto del “ch”? Certo, ha senso se lo si usa in un sms, dove i caratteri sono limitati. E neanche quello, lo erano fino a 5 anni fa, ora puoi anche scrivere un poema che in automatico te lo splitta in più messaggi (notare lo “splitta” che è già un termine anglofono, ma nel nostro settore, si sa, se ne fa largo uso).
O addirittura di persone che scrivono al posto della “s” il simbolo “$”. Che non mi venga a dire che lo fa per velocità!!
E poi questa “velocità”, questa fretta, è poi una giustificazione? E non teniamo conto del tempo che perde poi la persona che legge, che deve soffermarsi almeno qualche secondo in più rispetto ad una normale lettura, per decifrare i messaggi?
Ho sempre pensato, e in questo penso abbiano influito le mie professoresse di italiano, che scrivere in una grafia comprensibile (questo per l’offline) e in un italiano comprensibile, sia una FORMA DI RISPETTO nei confronti altrui.
Allora perchè vengo poi IO bollata come INTOLLERANTE se noto qualcuno che scrive abbreviando e sostituendo?
E’ un po’ come se uno ti facesse lo sgambetto, e se tu ti arrabbi, sei nel torto perchè devi essere tollerante!
Giuro, non frequento più i forum pieni di ignoranti…. -_-
E voi come la pensate? Ce la faremo ad educare i nostri figli ad un uso corretto della lingua italiana? Il rischio è che poi queste persone a lavoro, nello scrivere che so, una lettera commerciale, ci infilino la “k”!!
Ciò per fortuna non succede a chi fa spesso uso della lingua italiana nel lavoro o chi legge libri e riviste, me lo confermate? Posso allora liberamente dire che si tratta di ignoranza?
Io pure abbrevio negli sms e talvolta nei messaggi. Ad esempio adoro usare la parola “comunque” e la uso spesso, però è troppo lunga, e nonostante usi tutte e 10 le dita senza guardare la tastiera (Dio benedica la dattilografia!) spesso mi scappa un “cmnq”…
Insomma, son davvero così intollerante io o è il mondo che va a rotoli?


















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80 Commenti
Non posso che concordare!
Sembra che il web sia invaso da una massa informe di, passatemi il termine, “bimbi minkia” (e qui la k ci sta tutta!) usciti da un film di Moccia. Io sfido chiunque a leggere i commenti di un blog o di un forum piuttosto frequentato, senza sentire l’obbligo morale di mandare tutti in ginocchio sui ceci!
Stiamo cambiando era lessicale: dal latino al volgare, dal volgare all’italiano, dall’italiano all’ignorante!
Pienamente d’accordo con tutto quello che hai scritto!
Io sono una “maniaca” della lingua italiana, odio chi scrive abbreviato anche quando è disponibile un’infinità di caratteri a costo zero, odio gli Orrori grammaticali, odio chi ritiene che la punteggiatura sia un optional, se sbaglio anche una sola lettera quando scrivo su facebook, nei commenti, sui forum, ecc. ecc. non posso fare a meno di cancellare e riscrivere, a volte cancello e riscrivo anche solo per una maiuscola/minuscola di troppo (va be’, questa forse è pazzia!XD), e così via dicendo…
Poi per carità, anche io quando ad esempio scrivo in chat scrivo abbreviato e soprattutto scrivo male, ma in quel caso sono praticamente obbligata, se mi ritrovo a parlare con tre persone contemporaneamente non ce la faccio a stare dietro a tutti e quindi l’unica cosa che posso fare è scrivere velocissimo e malissimo!:D
P.S.Posso dire una cosa pur sapendo che qualcuno mi odierà per questo?:D …uno dei (tanti) motivi per cui odio Twitter è proprio il limite di 140 caratteri! Cioè cavolo, già siamo in un mondo in cui la gente non sa più nè scrivere nè parlare e fa di tutto per risparmiare tempo e caratteri, secondo voi un sito che costringe ad essere sintetici è un bene? secondo me no! Poi va be’, sarà che io sono una piuttosto prolissa quando scrivo (ve ne siete accorti?!?:D), ma….rimango dell’idea che Twitter faccia male!ù__ù
la cosa peggiore è che ci sono 30enni che scrivono così, non solo i ragazzini, che sono giustificabili, lo fanno anche per divertirsi e fare gli originali!
ti do perfettamente ragione, infatti io twitter lo uso solo per ridiffondere link, non lo trovo per easy dal punto di vista “social”, meglio facebook da quel punto di vista, almeno riesci a compitare una frase per intero
qualche giorno fa ho anche cazziato un’amica che usa sempre il maiuscolo. mi ha confessato che lo ha sempre usato e che anche alle superiori la prof la sgridava per quello…nonostante ciò e nonostante le abbia detto che nel web equivaleva ad urlare continua ad usarlo. motivazione: su facebook ci sono solo “amici”, anche loro usano il maiuscolo senza veramente conoscerne il significato…perchè sforzarsi? sono senza parole…-_-
Si esatto, l’unica utilità che vedo in Twitter è la possibilità di ridiffondere velocemente brevi news o links, ma per il resto, come scrivere il proprio umore, far sapere agli altri quello che si è fatto nella giornata, commentare notizie di cronaca e cose del genere, lo trovo veramente letale!
Ma che vuol dire che la tua amica scriveva sempre in maiuscolo anche alle superiori? Cioè anche nei temi/saggi brevi/simili scriveva tutto in maiuscolo?°O°…la battaglia che sto combattendo invece io al momento e far tornare sulla retta via due mie amiche che usano le virgole al posto dei puntini,,,,cioè scrivono sempre così,,,,tutto con le virgole!!!>o<"
noooooooooo non ce la possiamo fare… -_-
Nell’agenzia in cui lavoro, mi sto trovando proprio in questo periodo a dovermi confrontare con persone che di scrivire in Italiano non ci pensano neanche lontanamente. Stiamo infatti sviluppando una rivista e se devo dire la verità mi ritrovo a correggere errori di ogni tipo e di ogni natura, sia logici e di forma che grammaticali.
Sono convinto che la storia andrà sempre peggiorando.
Poi aggiungerei anche che il contensto la fa sempre da padrone e che bisogna avere la capacità di adattarsi. Twitter infatti richiama la necessità di essere brevi e concisi. Se Twitter permettesse di scrivere più di 140 catatteri allora non sarebbe più il social che conosciamo.
In un forum, al contrario, trovo orribile usare abbreviazioni e ogni altra sorta di scorciatoia.
Poi è chiaro che se un individuo non conosce la grammatica allora c’è poco da fare…
p.s. come si fa a non conoscere la regolina:”in qui, quo, qua, l’accento non ci va!”
Ottimo argomento Laura,
io odio abbreviare le parole, e infatti le uniche parole che abbrevio sono “xkè” e “cmq”… Anzi abbrevio anche il “non” ma solo al pc, perchè nell’sms col t9 esce prima “non” che “nn”.
Riguardo la tolleranza invece mi sa che non ci possiamo fare nulla, al massimo possiamo educare i nostri figli ma non possiamo pretendere che la gente rispetti le regole della grammatica, sarebbe come predicare il cristianesimo andare in iran e dire “madò e gua ke stupido non sa che è la nostra la religione giusta!!” … NO! (apparte ke tutto è relativo). Bisogna avere tolleranza delle idee altrui, quindi se una persona vuole scrivere con le “k” o il simbolo del dollaro (che da programmatore php ritengo sacro
), dobbiamo sforzarci a capire, o chiedere di scrivere in modo comprensibile …
Altrimenti a questo punto io mi lamenterei anche del “XD” … che mi rappresenta sto “XD” ?? Anche questa è una faccina derivata dai simboletti cretini, eppure parecchi la usano mentre io preferisco più il
(duepunti-parentesi)
[...] This post was mentioned on Twitter by Antonino Scarfì, Laura Gargiulo. Laura Gargiulo said: La lingua italiana diventa una vecchia tradizione obsoleta? – http://b2l.me/agscbm [...]
Ciao Lauryn, sono completamente d’accordo con ciò che scrivi (odio le abbreviazioni e le sostituzioni idiote).
Ricordo gente alle superiori che scriveva i temi facendo ampio uso delle abbreviazioni. Posso capire un x al posto di per, cmq al posto di comunque e via dicendo… nel momento in cui scrivi gli appunti (che per star dietro al professore devi correre)!
Ma in un tema dovresti fare lo sforzo di avere un lessico vario ed adeguato, se addirittura non si riesce a scrivere in maniera ortograficamente corretta, c’è veramente qualcosa di cui preoccuparsi.
Le abbreviazioni da sms sono tra i pericoli peggiori per la lingua italiana, ma a tal riguardo sono interessanti anche i diversi studi che si sono intrapresi negli ultimi anni sull’impoverimento lessicale: ora non saprei indicarti una fonte, né ricordo i numeri con esattezza, ma le parole conosciute ed utilizzate tra i giovanissimi sono veramente pochine.
Ciao,
Anna
…l’amara considerazione su cui, nel mio caso, si infrange tutto quanto sopra é che in fondo cosa fare a chi scrive ancora “cé” o “anno”? Credo che purtroppo la scuola elementare passi una volta sola, e una volta “persa” é andata… E lo dico senza sbruffoneria, credo sia realmente difficile se non impossibile colmare realmente lacune di questo tipo
hahahah ma infatti, certe regoline sono proprio una cavolata da ricordare
ahhaahah va beh le faccine sono faccine, è un discorso a parte XD (ahahhahha)
guarda, secondo me sono i professori che sono stati poco “cattivi”, perchè ai miei tempi, alle superiori, ancora i cellulari non c’erano pertanto certi errori non c’erano, eppure avevano da ridire su chi scriveva con i pallini sulle “i” o su chi aveva una grafia troppo articolata o “cicciosa”…
io al posto loro ad ogni “cmnq” avrei dato un 4 con 5 linee rosse e scritto in grassetto: “cosa significa questo!?!?!?!?” ahahahaahhaha
un mio amico, che ha scoperto da poco che “qual è” si scrive senza apostrofo e che condivide con me questo pensiero, mi ha chiesto cortesemente di correggerlo nel caso dovessi trovare degli errori nella sua scrittura, perchè il “qual’è” con l’apostrofo a scuola non glie l’ha mai corretto nessuno!! qua si parla anche di prof ignoranti!!!
E vogliamo parlare del torturatissimo qual è che immancabilmente diventa qual’è? a parte che diventa apparte, d’accordo che diventa daccordo, cui che diventa qui e viceversa? Potrei continuare all’infinito!!
Qualche giorno fa ho ritrovato un biglietto che mi aveva scritto il mio ex in cui ho trovato scritto “è così, tu CIAI sempre ragione”!!!!!!ToT
Ahahahah Lauryn abbiamo scritta la stessa cosa del qual è, evidentemente è una lacuna comune a molti!XD
ahahahhaha
poi, io alle superiori ho imparato che “io sto” si scrive senza accenti, solo che lo trovo talmente spesso in giro con l’accento che mi vengono i dubbi…
ma perchè? ti dico queste due parole perchè sto frequentando forum di mamme, ma “in cinta” staccato e “cicognia” con la “i” fanno paura…soprattutto se scritti da donne che lo vedono scritto ogni giorno…
Anche se la domanda rimane aperta: mettiamoci nei panni di qualcuno che abbia queste lacune: esiste un modo per colmarle, realisticamente!?
si potrebbe correggerli quando fanno errori, salvo poi sentirsi dare dei bacchettoni, cosa che non mi sconfinfera molto, dato che in realtà LO SONO!! ahahhahhah
altre soluzioni non ne vedo, non possiamo di certo fare il patentino di grammatica come per la patente di guida: togliamo punti ogni errore? ahahahaha
bisogna solo sperare che queste persone:
1. non lavorino nella pubblica amministrazione (e non ci metterei la mano sul fuoco)
2. non siano avvocati, professionisti, insomma, persone che dovrebbero dimostrare un certo grado di istruzione
per il resto penso che ciascuno sia libero di sbagliare come crede, il problema sono proprio i figli…un po’ come il dialetto, dramma ancora peggiore -_-
Scrittura abbreviata = essere ignoranti.
Quando lo capiranno sarà troppo tardi. Io non abbrevio nulla, neanche “comunque”.
non è così automatico, ci sono le eccezioni, però un discorso del genere potrebbe farli riflettere…
Sulle abbreviazioni non avete torto, sono fastidiose.
Comunque considererei anche il fatto che le lingue si evolvono. Purtroppo non sempre in meglio, o forse si? Non so, basti pensare a certi termini che anni e anni ( secoli addirittura ) fa venivano usate e che ora sono più in uso.
La paura è che si perdano il grosso numero di parole e regole che contiene l’Italiano.
Ma analizzando un attimo la società di oggi ( dalla mia piccola posizione di venticinquenne ) mi pare che il problema sia legato anche al fatto che si legge poco. Basta guardare le statistiche italiane sui libri e la lettura.
Nonostante la lettura però di errori ne faccio molti. Argh!
Ah, non toglietemi le emoticon però.
Yo!
Per mia abitudine non abbrevio nemmeno gli sms ma… era ovvio che una donna cosi’ intelligiente e sveglia prima o poi postasse questo sfogo! Altri mille punti in piu’ per te, se mai ce ne fosse stato bisogno =)
Non so come esprimere la mia totale solidarieta’ e affinita’ in un argomento del genere e sono gia’ preoccupata per come andranno a finire le nuove generazioni..
Certo, le lingue si evolvono, ma questo non vuol dire stracciarle come carta vecchia e massacrarle senza ritegno. Parlare bene, scrivere bene (bene, non mediamente bene) per me e’ un requisito fondamentale e non dovrebbe essere un optional per gli altri =)
emoticons forever!!!
per fortuna non sono quelle il problema, e nemmeno l’informatichese, ma proprio l’ignoranza…sigh
ti ringrazio vivamente per i punti guadagnati ahahahh
ti dirò che ho appena visto un’intervista di Platinette a Victor Victoria ed hanno mostrato uno spezzone in cui lei/lui riprendeva Corona per un errore di italiano e diceva che “nemmeno uno appena arrivato dal Montenegro parla così male”…e se lo ha detto Platinette, che (a torto) fa parte della tv “trash” è tutto dire…
E’ solamente evoluzione, certo potrete insultare o meglio ignorare chi scrive così, ma di certo arrabbiarsi non aiuta.
A cicerone sarebbero venuti i brividi se avesse sentito il volgare, se avesse sentito l’italiano ci sarebbe proprio rimasto secco dopo un infarto.
Che vi piaccia o no l’italiano fra qualche centinaio potrebbe anche sparire, è un linguaggio troppo complesso.
Forse l’inglese riuscirà dove l’esperanto ha fallito.
evil, ma ci sei o ci fai?
se uno parla in un determinato modo, perchè deve modificare la semiotica e scrivere in modo completamente diverso? non è tanto l’evolversi della lingua, che ci sta, ma stiamo parlando di SCRITTURA!
un esempio su tutti: anche i diciottenni inglesi usano abbreviare le frasi, ok?
allora, decifratemi cosa c’è scritto:
ur
cu
cuz
thx
wbu
senza andarlo a cercare su google, e vediamo se non è una questione di comprensione.
se un italiano invece di scrivere “chi” scrive “ki”, mi spieghi uno straniero che si è fatto due palle a studiare l’italiano come lo capisce?
Linguaggio e scrittura sono molto legati.
Il latino volgare è nato via orale perchè il volgo non sapeva scrivere poi pian piano è passato in forma scritta. Attualmente stanno volgarizzando l’italiano dalla forma scritta non ci vedo molta differenza.
Solitamente l’evoluzioni linguistiche nascono dall’esigenza di praticità e di semplificazione (e magari quando si è giovani da senso di ribellione).
Come ti ripeto per me son tutti tentativi inutili in quanto si cercherà di creare(almeno spero) un unico linguaggio globale!
Infatti non ci vorrebbero tutte queste lingue creano solo confusione e divisione, ce ne vuole una sola.
ps
Non sono riuscito a decifrarlo (vedo solo un grazie) e dire che un po’
cya,cu,gn,ty,afk etc… ma non le ha usate!
è vero che sono legati, ma quando parli non dici: “sux” (letto così come si scrive, e non “super” come dovrebbe essere interpretato,
non dici: “xdono” ma dici “perdono”…
[quote]Infatti non ci vorrebbero tutte queste lingue creano solo confusione e divisione, ce ne vuole una sola.[/quote]
sei forte
volete sapere l’ultima? ne ho parlato in un forum particolarmente “incriminato” da quel punto di vista…lascio a voi indovinare le risposte…allora si può anche collegare il tutto ad una buona dose di ignoranza culturale? perchè a questo punto ci rinuncio nella mia battaglia…
Nuoooooo Lauryn, io sono con teeeee, non mollareeeeee!!!!XDXD
P.S.Che ti hanno risposto?O_O
Cioè esistono milioni di lingue da milioni di anni e adesso esce fuori che ci vorrebbe una lingua sola?XD
Scusami ma sono totalmente in disaccordo con te, il mondo è bello perché è vario ed io, sinceramente, non cambierei mai la mia lingua con nessun’altra al mondo! Sarà complessa, sarà difficile, sarà quello che vuoi, e l’inglese sarà facile, sarà immediato, sarà breve, ecc ecc, ma come puoi esprimere certe sfumature con l’Italiano non puoi farlo con nessun’altra lingua.
Questo discorso è uscito fuori anche tempo fa con un mio amico che fa video su YouTube sia in Inglese che in Italiano e mi stava proprio dicendo che ultimamente non si sente più molto stimolato a fare video in inglese sia perché lui, essendo di origini Italiane, in Inglese fa fatica ad esprimere certi “dettagli” (vive a Londra da tanti anni quindi non è un problema di conoscere la lingua) e sia perché mi ha spiegato che la soddisfazione che ha quando legge i commenti in Italiano non è la stessa che ha quando li legge in Inglese; per farti un esempio, un inglese per fargli un complimento gli scrive “well done!”, un Italiano per dire la stessa cosa gli dice “wow bellissimo questo video, mi piace tantissimo seguirti, continua così”…questo è un esempio banale ma spero di aver esplicitato il concetto!;)
non riporto pari pari per correttezza, ma in sostanza che non potevo dire loro come si deve scrivere, che ognuno usa le abbreviazioni che vuole e che sono intollerante, etc…
Ecco per esempio usare più di un “!” e di “?” a fine frase è errato U_U
Guarda che non è un problema di tipo di lingua, non importa che sia latino, volgare, italiano, inglese oppure ostrogoto, è un problema di deturpazione di quel determinato linguaggio!!!
Se vivi in un’era in cui in Italia si parla l’Italiano per quale dannatissimo motivo devi storpiarlo? non è questione di evoluzione, l’evoluzione può rappresentarla l’introduzione nella nostra lingua o in determinati contesti di parole proveniente da altre lingue (esempio tipico nel web) ma non la scrittura F4TtA In QuEsT0 mOdO d4 M3nt3cAtTI oppure l’uso kontinuo d abbrev x nn far affatikar le dita e nn xdere tempo…capisci la differenza?!?
Vicio hai voglia di litigare?!?!?!?!?!?!?!?!?!?!?!?!?!¬_¬”
XDXD
…bene!=_=”
No no arricchivo l’articolo
ahahhahaha vicio burlone
Arricchivi l’articolo? che arricchimento!!!
Eh si, senza il tuo commento non avrebbe avuto lo stesso spessore culturale guarda!XD
:*
Stiamo andando totalmente fuori tema! :-/
e ora stiamo discutendo su un linguaggio universale…
Il post parlava del linguaggio “bimbominkiese”
sono d’accordo sulla bellezza della varietà, comunque il fatto di avere una lingua unica non impedirebbe alle persone di studiare un’altra lingua.
Di certo su internet il bisogno di avere una lingua unica e più semplificata è più forte, eppoi forse è una reazione alla grafia perfetta imposta.
Per tornare in tema bisognerebbe vedere se sta gente mette i numeri al posto delle vocali anche quando scrive i temi a scuola! c’è qualche insegnante delle medie superiori?
Ovvio cara U_U
l’ultima è che me la tiro…non sono capaci di costruire un discorso serio queste…tristezza…
ur = you are
cu = see you
cuz = because
thx = thanks
wbu = questa non la conosco proprio..
Cito l’esempio di un amico che ogni volta che mi scrive una email salta fuori l’amico Windows che mi chiede se voglio installare il supporto per i caratteri cirillici!
Le sue email sono cosi’:
“ciaps, km stai? io nn sn stato bn xke’ mi sn skiantato kn la moto”
Cosi’ e’ ancora capibile, ma mi rifiuto categoricamente di sminuire una lingua tanto bella e complessa come questa; sono una di quelle che ti toglie il saluto per un congiuntivo sbagliato e lo stesso Vittorio Sgarbi, amico di mio padre e mio conoscente, mi apostrofo’ dicendomi che se non avrebbe mai voluto una insegnante di lingua come me, tanto ero precisina.
Me ne vanto e non lo nascondo, meglio farsi due palle in piu’ e sapere bene una lingua per comunicare a livello globale e dare sfoggio delle mie potenzialita’ che usare abbreviazioni solo “x essr kool” =)
hahaha ma cavoli io credevo fosse una frase completa!
claudia ti amo
*
ank io Lr =P
(che fa tanto Cattivik con la sindrome del Codice Fiscale =P)
“Il rischio è che poi queste persone a lavoro, nello scrivere che so, una lettera commerciale, ci infilino la “k”!!”
Un mio compagno al liceo, su un tema, invece di “però” ha scritto “xò”… La professoressa di italiano non era molto contenta XD
Però è vero, frequentando certi forum mi viene lo sconforto…
Sei tu che hai tirato fuori l’idea della lingua unica universale mica io!XD
ed è anche poco immagino, io per fortuna come ripeto, alle superiori non conoscevo ancora il cellulare e di questi errori non ce n’erano, altrimenti la mia prof sarebbe andata in pensione da esaurimento nervoso!!! XD
L’italiano è sempre stato una lingua in evoluzione. Io non ci trovo nulla di male a “correre il rischio” che in un futuro si usi la k nelle lettere commerciali o alcune abbreviazioni. Provate a leggere alcune lettere commerciali di un secolo fa, noterete moltissime differenze rispetto a quelle attuali! Elasticità.
k lr se io scrv csì tu cpsc tt ql ke cè skt al vl vr?
Ok, hai ragione: faccio molta fatica, come la farebbe un antico Romano a leggere l’italiano. I cambiamenti è giusto che avvengano un po’ alla volta, e nessuno mi scrive in questo modo negli sms o in chat.
ti assicuro che ne ho visti di messaggi così, ed è impensabile. i cambiamenti devono essere indolore e fisiologici, altrimenti sono delle rivoluzioni!
l’importante è non esagerare. certo è che se nel nostro alfabeto la “c”+”h” diventa “k” cambia tutta la fonetica e le regole, e gli stranieri saranno ancor più svantaggiati. se non stiamo al passo noi figurati loro.
La lingua evolve, sì, ma non con le “k” al posto di “ch” (vedi italiano neostandard e substandard).
Inoltre vengono introdotti nuovi vocaboli italoamericani come “taggare”, “chattare” che già non amo, figuriamoci le abbreviazioni.
Addirittura alcuni amici/amiche di mia cugina usano la “k” sostituendo completamente la “c” (korrere), ogni volta che leggo queste schifezze faccio un minuto di silenzio per la morte della lingua italiana.
Tuttavia non credo nel cambio della fonetica e nelle regole (il suono è lo stesso) è solo un’abbreviazione grafica, brutta a vedersi.
Permettetemi di dire la mia anke se nn mi leggo tutti i post che avete inserito (è inutile non ce la faccio a fare lo spiritoso, io sono famoso per anzi x l’italiano fluente anche negli sms).
zona di via Montalcini per capirci, a proposito scusate la digressione: “Presidente Cossiga da lassù ce lo dice finalmente che è successo in via Montalcini!” scusate la digressione non ce la facevo a tenermela dentro, ho alto rispetto per la morte ma l’Italia ce l’ho nel cuore è un’altra cosa.
A scuola non ero bravo, ma non perché non conoscessi la lingua, ma insomma come tutti su su, non sono Dante nemmeno di nome, ma mi prendevo sempre 4, più che altro perché non mi andava di scrivere.
Poi alla maturità, ops alla matura, ho preso 9 e mezzo, notare il mezzo punto, al compito d’italiano. Semplicemente mi andava di scrivere!
Eppure non sono un Accademico della Crusca, non metto sempre le virgole nei punti giusti, non mi perito di saper scrivere in un italiano più che perfetto, ma almeno ci provo!
Comunque… @mazzjoe, che nome! Secondo proprio l’Accademia della Crusca, si possono usare quei neologismi, anzi si devono usare proprio in quelle occasioni in cui non c’è per la parola una diretta definizione nella lingua italiana, è il caso di parole moderne come “cliccare” (to click non è italiano come il suo neologismo), ma anche “taggare” e “chattare”, non ci sono parole italiane in grado di descriverne l’azione se non con giri di parole e poi, oramai sono entrate di fatto nell’accezione corrente della lingua.
Non il caso di “scannare”, francamente non so voi ma io che ho visto scanner già negli anni ’70, non ho però mai visto nessuno vicino ad essi con un coltellaccio da macellaio in mano.
La parola italiana c’è è scansionare, persino “scannerizzare” andrebbe bene che è si mutato dall’inglese to scan che guarda caso significa scansionare e non scannare, quindi scansionare è corretto, scannerizzare un po’ meno ma si può usare, scannare nun se po’ legge! Però si usa di più.
Io provengo dai bassifondi cittadini della Magliana alta
Tornando in topic (eccone un’altra) l’italiano va usato là dove si può e scrivere “tornando in argomento” in luogo di “in topic”, non serve a fare il fighet ma a darmi una connotazione precisa. Dicevo, alla Majana si parla così c’è poco da fare e quindi devi imparare due lingue per forza poi sta a te decidere quale usare nella vita.
Sai quanto ci rimarrebbe male Moccia, ma io ho quasi 49 anni, odio Moccia e i suoi mocciosi perché li trovo vuoti, non me ne vogliano so quanto è importante capire cosa si è, cosa farò da grande, quando hai diciassette anni, ma i mocciosi di trent’anni non li comprendo.
Tanti anni fa su altri forum ci fu un’analoga discussione e l’amico Diodati liquidò la faccenda in un modo simpatico e veloce, registrò l’intervento troppo “capposo” e “icsoso” di una ragazza, lo trasformò in un mp3 scaricabile e fece la sua lezioncina sull’accessibilità, morale non si capiva nulla e la ragazza in questione capì che non era il caso di usare tanti caratteri non usabili in un forum che viene anche ascoltato oltre che letto.
M.
PS scusate la prolissità ma come si è compreso spero è un argomento che mi tocca molto.
“k lr se io scrv csì tu cpsc tt ql ke cè skt al vl vr?”
crt ke cpsc! anche al volo perché?
mi piace
Vado un attimo OT ma per associazione di idee mi e’ venuto in mente questo post quando ho ricevuto una spam-mail:
“So che non lo conoscete personalmente, tuttavia io voglia che lo aiutavate dopo lettura della mia posta. Tengo a metterli al corrente che lavoro in una banca qui in Costa d’Avorio come Direttore del Servizio dei Trasferimenti, fuoco Sig.ra. Lany Johnson aveva depositato la somma di $3.500.000 alla nostra banca prima che sia morta e da quando è morta nessuno non è venuto per i reclami di questi fondi. Vorrei dopo lettura della mia posta che la contattavate affinché possa fornirvi le precisazioni complete sul modo in cui i fondi saranno trasferiti nel vostro conto bancario senza alcuno problema.”
Questo indica anche che i traduttori online, come Google, sono una cosa davvero pessima.. Pensiamo pero’ alla gente che ancora ci casca, come gli anziani che usano internet una volta al mese, la gente come mio padre che non ha ancora capito che il pc va a corrente e non ad aria e tanti altri ancora.. Penso sempre che se arrivasse un alieno sul nostro pianeta e vedesse quanto siamo indietro deciderebbe sul momento di distruggerci =)
Bene, fine dell’OT =)
Brava Lauryn così si fa! Cmq è vero ke spesso s usano frasi x….OPS!!!!
scherzi a parte, negli sms x brevità uso i k e i cmq..ma ovviamente quando mi trovo a scrivere sui post tendo a scriverle per intero le frasi..una volta ho postato un “x” come un “per” e me ne son vergognato! Purtroppo come leggevo in una notizia di giornale tempo fa ci saranno guai negli anni a venire con la lingua italiana a causa del “linguaggio sms”. Ragazzi che usano forme abbreviate di parole come negli sms anche nei temi senza rendersene conto. Chiudo qui per non andar oltre…
Saluti!
Non sono d’accordissimo.
Anke se io effettivamente uso solo la k come forma di abbreviazione, ma mi ritrovo contrario all’uso di $ e altri simboli strani.
Non vale la pena storcere il naso sull’uso della k, tra l’altro se non sbaglio qualke tempo fa avevo sentito che l’accademia della crusca stava valutando se inserire la k nell’usa della scrittura in sostituzione della ch, ma non vorrei sbagliarmi .
Ciao
Le lingue si sono sempre evolute, dal basso o dall’alto, dal fuori o dal dentro, l’italiano stesso come sanno tutti ha una base latina, ma piena di origini diversissime derivate da greco, arabo, germanico ecc…per non parlare dei dialetti.
Brignano ci ha fatto uno spettacolino sull’argomento divertentissimo, ma che coglie una parte del problema
L’italiano di oggi, ricco di parole inglesi, per esempio è diverso da quello degli anni ottanta e ancor più diverso da quello degli anni cinquanta(basta vedere i programmi televisivi dell’epoca).
Per me il problema non è nella forma, anche se son d’accordo sulla chiarezza e correttezza, ma nella sostanza. Spero rimanga una lingua ricchissima come è, anche con l’apporto di termini stranieri. Uno specialista sottolineava che la decadenza culturale e il ritardo dell’Italia rispetto ad altri si evince anche dalla nostra lingua che ha molta difficoltà a coniare nuovi termini e quindi, con molta più facilità, usa quelli inglesi.
Vedremo come andrà, ciao a tutti
Va be che c’entra, qualsiasi lingua si evolve grazie agli apporti da altre lingue, ma normalmente questo processo segue la sintassi della lingua ospite non di quella ospitata.
Arrivo persino a capire sia pur con fatica chi chiama il figlio Maicol (scritto così) perché dopotutto è l’esatta italianizzazione di Michael (inglese), certo la forma corretta è Michele ma sui nomi posso essere intransigente, se non si violano le norme del DPR 396/00 va bene così.
Non accetto quando anglesizzano il nome di Schumacher perché quello si chiama micael e non maicol, è tedesco e non inglese.
Voglo dire che gli strafalcioni linguistici arrivano anche dall’alto non solo dal basso e che a volte basterebbe informarsi o più semplicemente pensarci.
Altra cosa è la lingua parlata lì c’è poco da fare e poi chi glielo va a dire ai napoletani che buattella deriva dal francese boîte?
Insomma le inclusioni ci sono sempre state sin dai priomordi della lingua, il latino dei primordi era una lingua indoeuropea, era diversa dal latino che si parlava in epoca imperiale.
E’ un processo normale, più ci si espande e più la società ha bisogno di nuovi termini per esprimersi, il problema è che questi nuovi termini debbono essere “normalizzati” secondo una fonetica e una sintassi cosa che spesso non avviene.
M.
napoletana presente!
Sono d’accordo con te quando dici che bisogna scrivere in maniera comprensibile, ma non lo sono altrettanto quando parli di ignoranza. Non credo che la maggior parte delle persone di cui parli non abbiano ricevuto un’adeguata istruzione, anche se effettivamente nei forum, a volte, si leggono cose assurde. Ritengo, piuttosto, che questo modo di scrivere rispecchi perfettamente la società in cui viviamo. Una società fatta di persone sempre in movimento, che non hanno il tempo di scrivere una frase per intero, senza abbreviazioni, contrazioni o troncature. Figuriamoci poi se hanno il tempo di soffermarsi a rileggere e a correggere. Mi rendo conto che queste operazioni sono in largo uso, ma non le condivido neanche io. Solo ora ho scritto, riletto e corretto questo post almeno 5 volte
Condivido in pieno. Tuttavia, come suggerisce Niccolo’ non credo sia questione di ignoranza.Certo sarebbe meglio rileggersi i testi prima di cliKKare: “Publish”!
BTW, Tks 4 d gr8 post!
Credo che la velocità, quella vera di chi lavora senza sosta sia un concetto sconosciuto ai molti anche se ormai è di moda “l’andar di fretta”. Perchè se si andasse veramente di fretta non si avrebbe il tempo di usare Facebook, Twitter, di lasciar un commento in un blog è guardare un video su youtube.
E non credo nemmeno sia ignoranza, perchè tutti siamo in grado di formulare una frase di senso compiuto. Anche chi non ha la 5 elementare.
Diciamo che secondo me la causa principale è l’Ignoranza, con la “I” maiuscola. Quella stessa brutta bestia che è causa di mali ben peggiori di una frase privata di vocali e che riassume un mix tremendo di modelli non corretti, influenze deleterie imposte dall’alto via media (vecchi e nuovi), stili di vita in cui non ci capisce più cosa è importante e cosa è superfluo e via dicendo.
Fossi in te Lauryn lascerei correre sull’aspetto grammaticale, energia sprecata.
Parole Sante Lauryn…
beh, Internet è cmq libertà! Di opinione che di parola (in senso letterale…) Francamente usare il vero italiano, sia scritto che parlato, come lingua comune sarebbe bello. In internet, per comodità di scrittura, si è (de)evoluto un slang tutto suo. Diciamo che è il naturale (e non indolore per alcuni) evolversi della lingua di uso comune.
Secondo la mia opinione di informatico penso che l’italiano è estremamente complicato e inefficiente, al contrario di altre lingue come l’inglese. Figuriamo i vari dialetti… è piuttosto assurdo che un sardo non capisca un siciliano. Siamo tutti italiani, no? Quindi non vedo questo vittimismo verso l’italiano visto che a livello globale non vale quasi niente (20esimi nel mondo, persino l’Urdu e il Telugu ci supera).
Onestamente incontro molti più ignoranti che non sanno usare i tempi verbali, le H e tantissime altre regole basilari che si imparano alle elementari e alle medie.
Le K e le abbreviazioni da decerebrati sono il meno..
Che meraviglia! Non sono l’unica, evidentemente, a pensarla in questo modo! Ho appena scritto un post, senza saperlo, praticamente identico al tuo. Certo, l’impostazione è diversa, io sostengo che non posso innamorarmi di uno che scrive “apparte” invece di ” a parte”… comunque mi ha colpito quando hai scritto che scrivere in un italiano comprensibile è una forma di rispetto nei confronti degli altri. E’ esattamente quello che ho scritto io… è bello vedere che non sono la sola a pensarla così. La gente pensa che il suo modo di scrivere riguardi solo sé stessi e non anche gli altri. Non è assolutamente così, se quello che la persona scrive è diretto a qualcuno. Se scrivi per te puoi scrivere come vuoi ma se lo fai per altri… è come non farsi la doccia pur sapendo di avere un appuntamento, è come non mettersi la cravatta per una cerimonia importante. W L’ITALIANO e W i post come i tuoi!
ahah grazie millecose!! evviva!
E in tanti la chiamano evoluzione della lingua.
Mi viene da vomitare.
La cosa più allucinante che “l’evoluzione” la fanno gli ignoranti ovvero gli arretrati…
Da parte mia nel mio blog ho palesemente diffidato da usare questo tipo di scrittura per rispetto degli utenti, della nostra lingua e della decenza.
La logica dell’uso di “k” et similia la vedo tale solo nel caso della scrittura degli sms.
E’ tollerabile sia perché spesso li si devono scrivere di fretta, sia perché altrimenti non si fanno che favori alle compagnie telefoniche.
Ma mi spiegate che bisogno c’è di tale pratica al computer?
Che, avete forse paura di consumare i tasti del pc?
Comunque la cosa più agghiacciante è che in questo modo si scrivono temi persino alle scuole superiore e lo dico perché ne sono stato testimone.
Che c’entra l’ignoranza con l’evoluzione?
Allo stesso modo allora dovremmo considerare evolutivo lo stato in cui, specie in Italia, vengono viste le donne (come meri oggetti) grazie al traino fatti da tv e politicanti nostrani; o sbaglio?
Scrivere bene non e’ facile, soprattutto se manca l’esercizio e quindi l’abitudine ad una buona scrittura. Ad esempio questo simpaticissimo post che e’ pieno di errori di grammatica e di sintassi dimostra come seppure in poche righe si possono’ giustiziare’ anni di scuola. Davvero una idea intelligente, scriverne in questo modo, lasciando trasparire dal ‘fondo’ una supposta totale ignoranza del corretto uso della lingua: da meditarci.
Pero’ come il buon vecchio Tullio De Mauro suggerisce da alcuni decenni, riprendendo altro pensiero : la lingua e’ fatta dall’uso, non e’ ne deve essere un monolito intoccabile, essendo parole e non la ‘Parola’. Quello che appare impressionante non e’ l’integrazione continua di nuovi vocaboli dall’uso verso il corpo linguistico – questo e’ bene, e’ quel bene che ha reso la nostra lingua ricca e capace di esprimere concetti estremamente complessi, a dispetto di lingue estremamente povere che arrancano a dire e a pensare – ma la totale prevaricazione dell’uso di questa o quella parola a sfavore del pensiero sotteso. Alcuni esempi : sostituire ‘dividere’ con ‘splittare’ e’ esattamente quel processo che sta alla base di quel fenomeno virtuoso, detto prima. di arricchimento della lingua. Si crea infatti un sinonimo del verbo dividere le cui inferenze semantiche sono pero’ diverse e specifiche rispetto al genitore. L’origine inglese della parola non mi sembra apportare detrimento alcuno al valore semantico dello stesso, forse il contrario. La lingua francese che ha mutuato gli stessi comportamenti della lingua italiana nelle varie fasi della sua costruzione oggi si trova fortemente svantaggiata nel non accettare la terminologia del mondo informatico, perche’ rinuncia ad un insieme di valenze semantiche largamente condiviso su scala globale, senza avere la forza per crearne di proprie.
Molte lingue straniere usano parole che non hanno uguale nella nostra, esse esprimono concetti, e sono quindi frutto di pensieri, che per essere pensati e poi espressi richiedono spesso una complessa perifrasi. Mi vengono in mente i termini : einstellung, tedesco; maîtrise, francese. Sono queste parole che conviene apportare al nostro corpo linguistico.
All’opposto di quanto detto finora, invero, appare completamente deleterio l’uso sistemico di modalita’ espressive non proprie della nostra lingua, come l’uso ossessivo delle maiuscole mutuato dalla lingua inglese, l’uso ancora piu’ ossessivo degli acronimi e su tutto l’uso della lingua non in funzione di quanto si deve o vuole veicolare ma l’esatto suo contrario. Noi siamo cio’ che possiamo dire. Non esiste un pensiero chiaro espresso confusamente. Quando, quindi, ci ritroviamo a leggere pensieri espressi confusamente attraverso un uso della lingua disaccorto o errato : questo corrisponde invariabilmente allo stato del pensato. In questo risiede i’idea di ignoranza espressa dal post, appunto nell’ignorare le dinamiche della strutturazione del pensiero, cosi’ come del testo.
Saluti