idea

La fregatura del cliente con la startup (nuova impresa)

Stamattina mi urge raccontarvi una mia esperienza per aprirvi gli occhi su un tipo di situazione che potrebbe capitarvi.

Premessa: una startup è una nuova impresa, un’idea che nasce e che normalmente ha alle spalle un progetto creativo ed economico e un business plan ben definito. Che l’idea sia un progetto off line che richieda comunque un pacchetto iniziale di sito+logo+immagine aziendale o che l’idea sia proprio un sito che costituisca il core business di tutto, a voi consulenti web poco deve interessare, proprio in quanto tali.

562983 business La fregatura del cliente con la startup (nuova impresa)Sì perchè in genere il novello imprenditore vi chiama per una consulenza, vi chiede un prezzo, e se la persona in questione è seria, valuterà il tutto in base al budget prefissato, che sia questo proveniente da sue finanze o da finanziatori esterni. Spesso quando c’è la figura del finanziatore esterno può passare un po’ di tempo dalla consegna del preventivo alla conferma del lavoro perchè il finanziatore deve approvare il business plan nella sua totalità, ma non è indice di non professionalità dell’imprenditore. Da quel momento tutto non può che procedere bene.

Se invece vi succede quello che vi sto per raccontare stategli alla larga. Spesso infatti il novello imprenditore non si presenterà come tale, non vi parlerà di startup, nè di idee, ma vi darà l’idea che l’impresa è già bella e che funzionante, tranne per un particolare: lui non ha ancora la partita iva. Può essere plausibile, anche nella startup nelle fasi iniziali non sono ancora definiti i regimi fiscali e l’avvio potrebbe avvenire mentre voi state già lavorando al sito. La cosa che però dovrebbe insospettirvi, come è successo a me oggi, è quando glissano il discorso preventivo, non ve lo firmano, sembrano non avere problemi economici (a parole), vi parlano di collaborazioni future e di contratti a tempo indeterminato o della durata di uno, due anni. Un sogno! Attenti…con cosa vi paga? Parla di percentuali sui guadagni…ahia…qui casca l’asino!

stockxpertcom id100310 jpg 78b61fe026ce01f9e54f84dc91fc1910 La fregatura del cliente con la startup (nuova impresa)Sì perchè la startup è una vera e propria impresa e il “rischio d’impresa” è un vero e proprio rischio che si assume il titolare con i suoi soci e NON i consulenti esterni e collaboratori quali siete voi. L’idea di lanciarvi in un’impresa dai guadagni che potrebbero essere anche molto alti potrebbe allettarvi, ma a quel punto voi diventate soci effettivi della società e come tale dovete essere trattati a quel punto e porre tutto per iscritto. Se la cosa vi alletta fate pure, ma sappiate che vi succederà non una, ma più volte nell’arco della vostra carriera, e che a rimetterci sarete voi perchè sarete presto liquidati senza un euro dopo aver perso tempo e denaro. Anche perchè nessuno vi può assicurare che CI SARANNO delle vendite dalle quali assurgere percentuali ipotetiche.

Una startup a cui ho partecipato con successo, con tanto di progetto approvato e correttamente retribuito è Radiomamma.it, un esempio di come una startup porti al successo se impostata bene. La mia consulenza è stata trattata come tale senza false promesse, e siamo tutti rimasti felici e contenti. Tutte le altre, fumose e piene di promesse…fuffa! Un bel “no grazie, non ho soldi da investire” potrebbe essere una bella risposta spiazzante per il truffatore (perchè tale è).

A voi è già capitato? Raccontate la vostra! A presto!

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Avatar of Lauryn Laura Gargiulo, web designer freelance e socia IWA Italy. Autrice di "Come diventare web-coso" e "Consigli di webdesign base", moglie dal dicembre 2010 e madre dal dicembre 2012. Portfolio personale: Lauryn.it Altri blog su cui scrivo: Myplaceintheworld.it, Laurynlabs.it

15 Comments

  • aledesign.it

    3 dicembre 2011, 15:06

    Ad inizio anno mi contatta un’azienda di mobili..tutto ok gli piace il mio progetto i soldi pure..ma al momento di venire al punto (sul pagamento) mi dice che un 30% mi vien pagato subito mentre l’altro è suddiviso nella percentuale di mobili che vengono visualizzati nel sito……….. cioè… casa mia si legge: ByebyeBabyyyy…
    Pagare TUTTO il lavoro finito no??

  • Avatar of Lauryn

    Lauryn

    3 dicembre 2011, 19:14

    ah che nervi ale, queste persone vogliono fare i furbi! nel tuo caso erano commercianti, per cui sanno come vanno le cose fra professionisti, volevano proprio fare la furbata. altri mi sembrano tanto cadere dalle nuvole, anche lì dovrebbero andare tutti a fare la School of Arts di Londra nella sezione attori.

  • Daniele Gagliardi

    7 dicembre 2011, 01:34

    Io mi trovo un po’ nella situazione opposta, se un cliente mi contatta ed io considero il suo business online potenzialmente interessante, sono io stesso a proporgli un preventivo parzialmente o totalmente a percentuale (in quest’ultimo caso con un piccolo anticipo delle future provvigioni per iniziare i lavori).

    Al momento sono ancora progetti in fase embrionale, ma si stanno delineando collaborazioni piuttosto interessanti e vantaggiose per entrambe le parti.

  • Avatar of Lauryn

    Lauryn

    7 dicembre 2011, 10:17

    ma è e deve essere una tua libera scelta, non qualcosa imposto da altri. incrocio le dita per te, evidentemente hai fiducia nei clienti e nei progetti in cui hai visto un affare. quando una startup è ben studiata e con un business plan e finanziatori, il rischio è minimo.

  • Daniele Gagliardi

    7 dicembre 2011, 10:37

    In effetti ho omesso un particolare significativo, in realtà si tratta di realtà già ben consolidate che vogliono incrementare il loro business sfruttando le potenzialità dell’ecommerce, un discorso ben diverso rispetto ad una startup che si basa esclusivamente su un business plan.

  • Avatar of Lauryn

    Lauryn

    7 dicembre 2011, 10:45

    eh beh è un discorso ben diverso. la startup si basa solo su idee, niente di concreto :)

  • Webmaster Lab

    10 dicembre 2011, 16:25

    Mai fidarsi di chi promette tanto ma dimostra nulla! Pensateci tanto prima di accettare un’offerta di lavoro e analizzate bene come vi verrà consegnato il compenso. A me per fortuna non hanno ancora cercato di imbrogliare comunque grazie all’articolo saró più cauto, ciao

  • Avatar of Lauryn

    Lauryn

    11 dicembre 2011, 12:20

    grazie webmaster lab, l’intento dell’articolo era proprio di mettere in guardia chi non gli è mai capitata una situazione del genere e rischia di caderci :)

  • Giancarlo

    12 dicembre 2011, 14:21

    Queste cavolo di Startup !!!! “Devo fare un social network, però il pagamento solo se i sito genera guadagni”….si è come dire: mi apro un’attività, però pago i dipendenti e le tasse solo se guadagno! Avere idee e progetti innovativi non è difficile, avere i soldi per pagare chi concretizza quei progetti (siano essi collaboratori a p. iva o dipendenti) è il vero problema. E’ il solito vizietto all’italiana….fare gli imprenditori senza fare investimenti.

  • Luca

    21 dicembre 2011, 08:38

    Ciao a me é capitata una cosa abbastanza simile, diciamo che una volta incontrato il cliente questo aveva delle idee fumose ed aveva fretta (primo campanello), al secondo incontro dopo aver verificato la fattibilità delle sue richieste magicamente un lavoro per un privato é diventato un lavoro per una ditta che non esisteva che addirittura doveva ottenere fondi regionali (panzanate!)… Infatti non li avrebbero ottenuti.. Al terzo incontro definite le tecnologie e preventivo alla mano, si é glissato sul lavoro riferendosi a me han detto che non si poteva continuare in quanto IO avrei frainteso… Dopo 1mese? diciamo che volevano tutto il lavoro gratis e un ringraziamento per averlo fatto a loro… cliente mollato in tronco!

  • Avatar of Lauryn

    Lauryn

    21 dicembre 2011, 08:48

    ciao luca, mi spiace per la tua esperienza. il rischio con le startup è che non ottengano i finanziamenti (dalla regione o dai privati che sia). a saperlo prima ti avrei consigliato di fargli un preventivo e frenare i suoi entisiasmi fino alla conferma o meno dei finanziamenti. con radiomamma.it abbiamo ascoltato le esigenze della titolare, stilato un preventivo, e poi è stata lei stessa a dirci di aspettare finchè non avesse ottenuto i finanziamenti. e solo allora ha infatti firmato il preventivo. mannaggia, un abbraccio solidale :) ciao!

  • Danilo Catania

    3 gennaio 2012, 14:23

    Caro Luca… purtroppo di queste “truffe” come le chiami tu in giro ce ne sono a centinaia. Sono anni che faccio il pubblicitario in una terra come la Sicilia e non immagini nemmeno quante volte mi è capitata una situazione simile alla tua (soprattutto su startup nel settore e-commerce).
    Concordo pienamente con te… la risposta migliore è “non ho soldi da investire in questo progetto!”.
    Buon lavoro e buon 2012!

  • lisa

    8 gennaio 2012, 18:57

    PAROLE SACROSANTE: la startup è una impresa e il “rischio d’impresa” è un vero e proprio rischio che si assume il titolare con i suoi soci e NON i consulenti esterni e collaboratori.
    Anche a me è successo (anche + volte) di ricevere una proposta di collaborazione che poi si è tramutata in “la grande occasione della tua vita”: partecipare agli utili di una start up con una percentuale (un socio senza essere socio?).
    Vergogna a chi usa questi mezzucoli per sfruttare il lavoro degli altri

  • Avatar of Lauryn

    Lauryn

    8 gennaio 2012, 20:07

    brava lisa!

  • Lowseling

    21 settembre 2012, 10:27

    Ciao,

    Anche se ho 16 anni e non avrò una grande esperienza anche a me è capitato di “cadere” in un imbroglio simile, magari non ho speso nulla se non tempo. Se proprio bisogna collaborare con un impresa è meglio che sia già bella che conosciuta.

    Enjoy!

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