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La certificazione dei compensi soggetti a ritenuta d’acconto: è obbligatoria?

Scritto da il 20 maggio 2011 in Fisco - 35 Commenti - 37834 visite

Molti di voi sapranno già di cosa sto parlando, ma torniamo un attimo alle basi per chi non sa cosa sia.

f24 211x300 La certificazione dei compensi soggetti a ritenuta dacconto: è obbligatoria?Un libero professionista normalmente fattura togliendo dalla somma da ricevere un 20% di cosiddetta Ritenuta D’Acconto, a meno che non si tratti di un privato che non possiede partita iva. Cosa significa? Significa che quel 20% di tasse lo versa per nostro conto allo stato il nostro cliente o datore di lavoro che sia, fungendo da sostituto d’imposta. Questo come già detto, sempre che il cliente sia possessore di partita iva (e che quindi sia per legge obbligato in tal senso, altrimenti la ritenuta si omette).

Il sostituto d’imposta è obbligato a versare la ritenuta d’acconto entro il 16 del mese successivo al pagamento della fattura, e sarà sua premura conservare il modulo di versamento delle tasse (il famoso F24 che non è un aereo icon wink La certificazione dei compensi soggetti a ritenuta dacconto: è obbligatoria? ) con allegata fotocopia della fattura (o più fatture) per ricordarsi a chi fa riferimento il versamento della tassa (identificata con il codice tributo 1040).

In questo modo a fine anno potrà semplicemente riprendere quegli F24 pagati ed emettere le cosiddette certificazioni dei compensi soggetti a ritenuta d’acconto, tramite la quale il soggetto certifica di aver adempiuto per legge ai versamenti spettanti al fornitore in oggetto (in questo caso noi).

Se il vostro cliente tarda ad inviarvi tale certificazione (che normalmente viene spedita per raccomandata con ricevuta di ritorno perchè c’è obbligo di conferma di ricezione da parte vostra) è vostro dovere sollecitarla. Non è sufficiente che vi invii una copia degli F24 in cui si presume vi abbia pagato, poichè voi non potete sapere se il contributo l’ha versato per voi o per qualcun altro, ed è proprio grazie alla certificazione che il cliente si assume la responsabilità di ciò che dichiara.

Se il vostro cliente dovesse essersi dimenticato di versarla starà a lui compiere il cosiddetto “ravvedimento” in cui versa ciò che vi spetta, ed emettere nuova certificazione entro i termini di legge.

Chiaro? icon smile La certificazione dei compensi soggetti a ritenuta dacconto: è obbligatoria?

L'Autore

Laura Gargiulo, webdesigner freelance. Web architect senior, esperta xhtml, css, usabilità, design, cms, webmarketing e Seo, Wordpress specialist. Autrice di "Consigli di webdesign base", Membro del progetto Piperita Lab e dell'IWA Italy.

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35 Commenti

  1. Scritto il 20 maggio 2011 alle 13:55

    Chiarissimo! :)

  2. Scritto il 20 maggio 2011 alle 14:05

    ;)

  3. Scritto il 20 maggio 2011 alle 16:32

    Chiaro virgola…

    Se il cliente non dovesse versare che cosa succede? Che devo versare io la ritenuta o che gli arriva a casa la finanza?

  4. Scritto il 20 maggio 2011 alle 16:43

    Beh voi segnalatelo al commercialista, vi dirà lui cosa fare in questo caso estremo :)

  5. adriano
    Scritto il 30 giugno 2011 alle 17:09

    se vi fate pagare con bonifico non avete bisogno di chiedere la certificazione

  6. Scritto il 30 giugno 2011 alle 17:28

    è obbligatorio per legge adriano.

  7. Scritto il 30 giugno 2011 alle 17:43

    guarda che sbagli, non centra niente il metodo di pagamento.
    La certificazione serve per giustificare alcune tasse (che ha pagato il cliente al tuo posto) nella dichiarazione dei redditi

  8. Scritto il 30 giugno 2011 alle 18:45

    esatto, e non è detto che se il cliente ti paga la fattura poi ti paghi anche la ritenuta d’acconto, soprattutto perchè la ritenuta si paga con gli F24 e sugli F24 non viene citato mai il contribuente della ritenuta. inviterei adriano a non azzardare risposte, qualche commercialista che conosce lui potrebbe chiudere un occhio, ma a discapito tuo perchè:
    1. se ti fanno un controllo ti becchi una multa e
    2. se il cliente non ti ha versato quei contributi prima o poi salta fuori e pagate entrambi multe e integrazioni

  9. Scritto il 11 luglio 2011 alle 12:03

    Il cliente che non versa le vostre ritenute d’acconto rischia pene amministrative pari a quelle in caso di omesso versamento delle imposte.
    C’è da dire che le ritenute d’acconto costituiscono un ‘credito’ che potete usare per pagare le vostre tasse, per chi ha aderito al regime dei minimi l’ammontare delle ritenute subite (certificate dal cliente) va a diminuire direttamente l’importo dell’imposta che dovreste pagare su quanto avete guadagnato nell’anno.

  10. Scritto il 11 luglio 2011 alle 12:18

    grazie Fabio! a proposito vi presento il nostro commercialista di fiducia: benvenuto su Italianwebdesign!

  11. Nadia
    Scritto il 28 settembre 2011 alle 12:26

    scusate ma se il cliente mi manda in ritardo le certificazioni dei versamenti, ovvero dopo la dichiarazione dei redditi, io non posso + usarle come credito giusto? in pratica ci rimetto io, anche se ho sollecitato mille volte il cliente?

  12. Scritto il 28 settembre 2011 alle 12:37

    ciao Nadia,
    tu presentala comunque al tuo commercialista, che saprà come comportarsi.

  13. Scritto il 10 febbraio 2012 alle 14:14

    ottimo! :D

  14. LORY
    Scritto il 2 marzo 2012 alle 19:32

    E’ possibile inviare certificazioni singole infra-annuali ogni volta che si versa la ritenuta?

  15. LORY
    Scritto il 2 marzo 2012 alle 19:33

    grazie a quanti risponderanno ;)

  16. Scritto il 2 marzo 2012 alle 19:43

    personalmente lory ho visto aziende che inviano per comodità le certificazioni anche dopo appena averla versata, ma poi a fine anno ora mi sono vista recapitare la stessa perchè evidentemente si erano dimenticati di avermela già inviata :D

  17. Scritto il 10 marzo 2012 alle 21:43

    Domanda… Se il committente risiede negli U.S.A. come ci si comporta?

  18. Scritto il 11 marzo 2012 alle 09:37

    semplice ricevuta senza indicare la ritenuta d’acconto :)

  19. Silvietta
    Scritto il 21 marzo 2012 alle 11:47

    Chiaro, pero’ ho un dubbio!
    Io ho fatto un lavoro a Dicembre 2011, ma sono stata pagata il mese dopo, quindi nel 2012.
    Devo richiederla ora la Certificazione o l’anno prossimo?
    Perchè io credevo facesse fede l’anno in cui è stato effettuato il lavoro, non l’anno di pagamento!!!
    Grazie,spero di essere stata chiara.

  20. Scritto il 21 marzo 2012 alle 12:06

    confermo, e magari confermerà anceh il commercialista, che è l’anno di pagamento, quindi rientra nel 2012 :)

  21. Silvietta
    Scritto il 21 marzo 2012 alle 16:54

    non ho il commercialista, cmq grazie :)

  22. Silvietta
    Scritto il 26 marzo 2012 alle 15:06

    Scusate un’altra domanda! I rimborsi spese di viaggio (biglietto del treno) sono soggetti a ritenuta d acconto?!?

    grazie

  23. Scritto il 26 marzo 2012 alle 15:23

    in quanto rimborsi no, si aggiungono al totale finale :)

  24. annalisa
    Scritto il 21 maggio 2012 alle 21:11

    Salve non ho capito bene una cosa, dovrei fare una certificazione riferita ad un lavoro svolto nel 2011 ma la ritenuta è stata pagata a febbraio 2012. la certificazione sarà per il 2011 o per il 2012? io il lavoro l’ho pagato nel 2012. Grazie

  25. Scritto il 21 maggio 2012 alle 21:51

    se la certificazione è stata pagata nel 2012 credo che vada per l’anno prossimo. non hai un commercialista?

  26. Fenice
    Scritto il 24 maggio 2012 alle 16:10

    Nel 2011 ho svolto 2 lavori per lo stesso cliente e ho le relative 2 ricevute per prestazione occasionale. Adesso è da 2 mesi che sollecito il cliente affinchè mi faccia avere la certificazione dei compensi ma continua a prendere tempo dicendo che è il suo commercialista che non gliele sta mandando.
    Cosa posso fare per tutelarmi?

  27. Scritto il 24 maggio 2012 alle 16:16

    rompergli l’anima finchè non te la manda, non c’è altro che tu possa fare…

  28. Fenice
    Scritto il 24 maggio 2012 alle 16:20

    Neanche una denuncia alla GdF?

  29. Scritto il 24 maggio 2012 alle 16:35

    no, anche perchè se non l’avessero versata possono farlo ora con ravvedimento. non è niente di illegale, probabilmente è il commercialista che è indietro con i conti…

  30. Fenice
    Scritto il 24 maggio 2012 alle 16:38

    Ok, grazie mille per le risposte :)

  31. Alberto
    Scritto il 27 maggio 2012 alle 23:25

    Mia moglie risiede con me in Olanda ed e’ registrata alla camera di commercio olandese e possiede partita iva. Vendendo diritti d’autore riguardanti fotografie ad una rivista italiana le viene detratto dalla quantita dovuta la trattenuta d’acconto nonostante lei fatturi l’intera cifra dovuta (su cui paghera’ le tasse in Olanda). MI sembra una situazione molto svantaggiosa per lei, esiste un’alternativa al pagamento della trattenuta d’acconto in paesi di non residenza?

    Grazie mille

  32. ekimosi
    Scritto il 8 giugno 2012 alle 10:52

    Rappresento una società che nel 2011 ha pagato delle parcelle a dei professionisti senza però pagare la ritenuta d’acconto dovuta il mese seguente (già so che posso effettuare il ravvedimento o che il prossimo anno riceverei l’avviso dell’Agenzia delle Entrate). Ora devo compilare la certificazione dei compensi assoggettati a ritenuta, quello che non mi è chiaro è se devo comunque compilare la certificazione pur non avendo pagato la ritenuta oppure non devo inviargli niente. Grazie

  33. isabella
    Scritto il 15 dicembre 2012 alle 16:47

    ma e’ vero che se non si pagano le ritenute di acconto si viene iscritti in CRIF?

  34. Demian
    Scritto il 23 gennaio 2013 alle 21:15

    Ciao, ma c’è modo di non inserire la ritenuta d’acconto? E’ sicuramente un fastidio per il cliente. Ho appena aperto P.Iva e due su due mi hanno detto la stessa cosa.

  35. Federico
    Scritto il 22 aprile 2013 alle 05:24

    Buona sera,
    sono un italiano formalmente residente all’estero. Presto collaborazioni occasionali per un’azienda stabilita a Roma che mi versa i pagamenti su un mio conto corrente in Italia. Anche se risiedo all’estero e non sono tenuto al pagamento di tasse in Italia, l’azienda mi applica una ritenuta d’acconto del 30% perché, mi spiegano, ho indicato a loro di pagarmi su un conto italiano. “Fosse stato un conto all’estero, non applicheremmo la ritenuta”, mi dicono. E’ veramente così?
    Grazie.

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