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“L’e-mail Marketing nel 2008″ di ADVsha

Scritto da il 3 aprile 2008 in Seo, webmarketing, promozione online - 16 Commenti - 15 visite

Parliamo di e-mail marketing, un servizio controverso: ci sono opinioni contrastanti in merito ad un eventuale ritorno di immagine e di guadagno dall’utilizzo di tale servizio.

C’è chi dice che ci sono stati troppi abusi e pertanto la gente non è più disposta a ricevere e-mail promozionali e newsletter, chi invece crede ancora che il servizio può dare ottimi investimenti.

Potremmo dibattere a lungo sul tema o trovare su internet molte discussioni e opinioni discordanti. Preferisco dare spazio invece ad una ricerca effettuata dall’agenzia Tomato (attraverso una società di ricerche di mercato) sull’uso della posta elettronica in Italia dal punto di vista dell’utente.

L’Email Marketing 2008 Consumer report
E’ gratuitamente scaricabile a questo indirizzo:
http://www.contactlab.com/email-marketing-2008-consumer-report/

I dati sono interessanti e ci sono buoni presupposti per valutare il servizio di E-mail marketing ancora attuale e un ottimo investimento pubblicitario online.

I dati più interessanti e su cui si potrebbe riflettere sono:

- l’utente medio usa abitualmente più di una casella mail, fino a tre caselle.

- l’uso delle e-mail non più legato solo al PC, ma comincia a prendere piede anche il servizio su telefonini e Blackberry.

- l’utente è registrato da tre a più mailing list, con l’indirizzo mail principale

- vengono preferite e lette le mail in HTML e vengono visualizzati di default anche le immagini

- l’utente iscritto ad una mailing list, se decide di non ricevere più tale comunicazione si cancella.

Concludendo, l’utente ancora oggi si iscrive a newsletter e mailing list, e riceve in maniera positiva comunicazioni dai servizi a cui si è registrato, cancellandosi solo nei casi in cui c’è stato un abuso del servizio o che l’argomento non sia più di suo interesse.

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L'Autore

Sharon Sala - ma sul web ADVsha. Appassionata alla comunicazione da sempre. Mia madre racconta che prima ho imparato a parlare poi a camminare. L'infanzia è passata tra chilometri di carta e fiumi d'inchiostro, per scrivere, per disegnare, per esprimere, per comunicare e dopo quasi 30 anni di vita le parole ancora si affollano nella mia mente instancabile. Incanalo questa mia voglia di esprimermi in una professione legata alla grafica, ma la fine degli anni 90 portano interne nella mia vita e scopro il web e le sue mille sfaccettature. Sono un tipo curioso e fin da subito ho cercato di provare tutti i servizi free disponibili, blog, forum, chat, community... giungono così anche ai primi siti, ai banner alle newsletter, alle dem. La mia stragrande voglia di fare nella vita mi ha portato a cedere il posto di web designer ai colleghi per prendere il ruolo ci coordinatore, capo progetto, project manager o come si vuole chiamare, l'obiettivo rimane sempre quello di arrivare ad un ruolo nel web-marketing, perchè come dico sempre non voglio essere un numero, ma mi piace fare la differenza!

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16 Commenti

  1. Sergio (38 comments)
    Scritto il 3 aprile 2008 alle 08:40

    Detto da una ditta che fa marketing è come chiedere all’oste se il vino è buono….

  2. Lauryn (4197 comments)
    Scritto il 3 aprile 2008 alle 09:07

    Scusa sergio, ma che senso ha la tua affermazione?
    Le affermazioni sugli effetti delle newsletter sono dettate da fatti sondabili e alla portata di tutti. Nel momento stesso in cui invii una newsletter hai un immediato ritorno di notizie: chi non ha aperto l’email, chi l’ha aperta ma non ha cliccato, chi ha cliccato e non è andato oltre la prima pagina, etc etc

    Non hai la minima idea dello studio che c’è dietro le newsletter o DEM. Su che punto in particolare non sei d’accordo? E’ meglio articolare le proprie affermazioni piuttosto che buttar lì un’affermazione senza senso ;)

  3. Sergio (38 comments)
    Scritto il 3 aprile 2008 alle 10:05

    Permettimi di avere qualche dubbio. Non ho ben capito se la ricerca era mirata esclusivamente agli utenti internet, ma vista la metodologia di raccolta dei dati suppongo di no e dati come “un terzo degli intervistati dichiara di ricevere video-mail” mi sembrano un po’ ottimistici (per non dire irreali)…

  4. ADVsha (249 comments)
    Scritto il 3 aprile 2008 alle 10:09

    Forse Sergio si riferisce al fatto che la ricerca l’ha fatta un’azienda che si occupa di marketing e reputa che tiri l’acqua al suo mulino.

    Però vorrei far presente che le ricerche di mercato vengono commissionate dalle agenzie o aziende su settori che a loro interessano, giustamente per migliorare o ridefinire il loro piano di marketing.

    Non penso che Barilla commissioni una ricerca di mercato sull’e-mail marketing, ma piuttosto su consumo, modalità di acquisto, scelte motivazionali, legate alla pasta, non credi!

    Poi, l’azienda che commissiona la ricerca investe dei soldi, non credo che vorrebbe ricevere dei risultati fittizzi.

    Comunque reputo i dati veritieri, io rientro tra le persone che hanno 5 caselle mail, 1 dedicata allo spam e sono iscritta a 4/5 mailinglist, forse anche di più.

    Come dice Lauryn, articola meglio il tuo pensiero, se ci sono opinioni contrastanti è interessante saperle per potersi confrontare :-)

  5. Lauryn (4197 comments)
    Scritto il 3 aprile 2008 alle 10:17

    Sergio, anche noi abbiamo fatto un sondaggio e uno studio sui webdesigner, penso che farlo sui fruttivendoli non avrebbe portato a dati veritieri no?

    io ho sempre avuto almeno 4 caselle email ma ora ho ottimizzato a due e sono iscritta a tante newsletter, forse troppe.
    videomail non ne ho mai ricevute in effetti, ma se è solo su quello il tuo parere discordante…

    forse capisco il tuo “cipiglio” nel prendertela con quelli del sondaggio, ovviamente lo stesso è stato pubblicato sul sito al fine di convincere clienti ad usarle, ma cerca di estrapolare solo i dati che servono, senza badare all’aria promozionale del sondaggio stesso ;)

  6. Mauro Accornero (253 comments)
    Scritto il 3 aprile 2008 alle 11:12

    Comprendo il punto di vista di Sergio, nel senso che dal punto di vista tecnico le newsletter dovrebbero essere solo testo con contenuti interessanti e utili mentre dal punto di vista del marketing dovrebbero aiutare le vendite e a mettere in luce il brand. Ora non credo che si possa dare valore assoluto ai risultati di un sondaggio e dire che tutti hanno almeno 3 mail sarebbe erratto, è giusto dire molti utenti (eventuale percentuale) hanno almeno 3 mail. Un sondaggio in fondo è un dato su cui ragionare e credo che sta ad ognuno interpretarlo per capire. Sul fatto che la newsletter sia un modo per migliorare l’immagine personalmente direi di sì, sul dire si fanno soldi con le newsletter non lo so. Credo che al massimo si possa risparmiare rispetto a inviare lo stesso quantitativo in lettere cartacee per il marketing diretto. Ma ripeto questa è un’opinione mia.

  7. Lauryn (4197 comments)
    Scritto il 3 aprile 2008 alle 11:22

    E’ da approfondire. Non sapete infatti che le newsletter si possono “vendere”. Non nel senso del cliente tal dei tali che commissiona alla webagency di crearla, ma del cliente stesso che può venderla ad un brand che voglia pubblicizzare un prodotto o mettere un semplice bannerino. E sono soldi, non bazzecole. Ci vorrebbe giancarlo per approfondire, magari se ha tempo risponderà ;)

  8. Mauro Accornero (253 comments)
    Scritto il 3 aprile 2008 alle 11:35

    Capisco, credo che sia una semplice differenza di punti di vista commerciale/tecnico. Un azienda ovviamente può cercare di guadagnarci mentre un tecnico potrebbe pensare che sia opportuno fare una mail informativa crossbrowser in puro testo. Credo che i due estremi servano a delimitare il campo, in mezzo c’è spazio per il compromesso cliente/sviluppatore per ottenere ciò che si vuole con un buon risultato tecnico.A priori di questo in base ai risultati del sondaggio è correto dire che c’è spazio per guadagni tramite newsletter (con pubblicità, servizi ecc ecc). Sulla scelta del compiere una simile operazione sta al singolo, ovvio è che un azienda può avere interesse mentre la persona singola la può tenere come proposta da fare al cliente/azienda per avere un guadagno o un ritorno economico.
    Ritengo il sondaggio comunque utile perchè fornisce dei dati, a priori dell’opinione personale da modo di rifletterci. Anche le newsletter sono parte del web no? :)

  9. Sergio (38 comments)
    Scritto il 3 aprile 2008 alle 13:42

    @Lauryn: Guarda in linea di massima sono convinto anch’io che le newsletter siano efficaci in qualche modo, ma argomentare la cosa con queste statistiche lo trovo discutibile. Dato che l’obiettivo delle newsletter NON è genericamente quello di catturare un visitatore ma quello in ultimo di vendere prodotti o servizi, sarebbe stato più giusto confrontare la newsletter o l’email in generale con gli altri strumenti tradizionali per capire qual’è effettivamente il tasso di penetrazione o di efficacia…… perchè, ricordo, anche chi non ha email o blackbarry consuma e utilizza prodotti o servizi………..

  10. Lauryn (4197 comments)
    Scritto il 3 aprile 2008 alle 13:49

    @Sergio: non sempre servono SOLO a vendere prodotti e servizi, ma a far visite…vedi i blog tematici come questo…

  11. Sergio (38 comments)
    Scritto il 3 aprile 2008 alle 14:16

    @Lauryn: certo, ma senza le aziende di prodotti o servizi che ti commissionano qualcosa da fare, non ci sarebbe neppure questo blog.

  12. Lauryn (4197 comments)
    Scritto il 3 aprile 2008 alle 16:09

    non vedo il nesso…in ogni caso abbiamo capito che ce l’hai con le aziende di marketing :D

  13. Sergio (38 comments)
    Scritto il 3 aprile 2008 alle 17:46

    @Lauryn: Il nesso è semplice: questo blog esiste per trattare di web design, il quale non esisterebbe se non ci fossero le aziende che finanziano progetti per la promozione dei propri prodotti o servizi. Non ce l’ho con le aziende di marketing, ma ho l’impressione che talvolta si perda di vista il vero obiettivo del marketing, che non è la newsletter fine a sè stessa o il click ricevuto ma invece “di fare market”, cioè mercato, cioè vendere prodotti o servizi.

  14. Lauryn (4197 comments)
    Scritto il 3 aprile 2008 alle 18:41

    ah scusami ora ho capito il senso della frase pardon.

  15. ADVsha (249 comments)
    Scritto il 4 aprile 2008 alle 10:52

    Scusate la mia assenza di ieri pomeriggio, ma mi hanno tolto il dente del giudizio.

    Sono contenta che sono emersi ottimi punti di discussione con queto articolo.

    Reputo che la ricerca di mercato fatta sulla newsletter aveva lo scopo di raccogliere informazioni per utilizzare meglio un servizio che ha lo scopo di fare market nell’insieme di un progetto più complesso.
    Sono d’accordo che non deve essere fine a se stessa la newsletter, ma deve essere affiancata da una buona strategia.

    Come detto anche da Mauro questi dati devono solo essere uno spunto di riflessione.

  16. Scritto il 14 agosto 2008 alle 15:02

    [...] Viene pubblicato il mio primo articolo sul blog http://www.italianwebdesign.it. Articolo: “L’e-mail Marketing nel 2008″ di ADVsha [...]

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