Iwd Award di questo mese: Visualkom ovvero Antonio La Scala webdesigner freelance
Perdonate di nuovo la mia latitanza, in realtà il vincitore di questo mese l’avevo già decretato nella mia testa via via che si presentavano le varie candidature, e al termine di tutte le presentazioni si è riconfermato il mio primo premiato. Noterete anche voi la grafica, l’immediatezza, e il buon utilizzo di tecniche seo.
I miei complimenti ad Antonio La Scala, alias Visualkom!
Ringraziamo come sempre iStockphoto perchè regalerà 10 credits al vincitore, come ogni mese!
E’ stato però difficile non elencare qualche sito che si merita una citazione, chi per la grafica, chi per la pulizia…ed eccoli. I complimenti anche a loro!






















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18 Commenti
tutti molto belli complimentiiiii!!:):)
Che belli!
Graficamente mi piacciono un po’ tutti, dal lato dei contenuti idem.. non saprei proprio quale scegliere =)
Ma complimenti al vincitore =)
Complimenti al vincitore
Complimenti !
Tutti molto accattivanti e puliti esteticamente.
Devo dire che per “effetti” particolari mi ha colpito molto “Maru art”, complimenti a tutti.
Congratulazioni al vincitore!
E complimenti anche a tutti gli altri, ed in particolare a chi ha progettato il sito di Formless, in assoluto il mio preferito tra tutti!
Complimenti al vincitore e agli altri partecipanti!
Grazie a IWD per la citazione..che fa sempre piacere!
Grazie a tutti per i complimenti e a IWD per la citazione in merito alla grafica utilizzata!
Tanti complimenti al vincitore e agli altri siti citati!
Marcello
Grazie a tutti per i complimenti!
Auguri al vincitore, e agli altri siti citati!
Grazie a tutti per i complimenti!
@Formless, @Maru Arts, @MpCreativeLab: è stato un piacere competere con voi, veramente bei lavori…
Beh, che dire questo mese la scelta era difficile, tutti belli. In particolare mi piace, oltre al vincitore, quello realizzato da formless, difficile paragonarli avendo stili differenti, ma complimenti ad entrambi!
Molto belli, scopro ora di questa bella iniziativa, appena terminato spedisco anche io il mio e vediamo se vinco il IWD awards
Tutti molto belli, MARUARTS a mio avviso era il piu’curato graficamente. Unica nota negativa riguarda i lavori interni al sito visualcom che, seppur molto bello e curato, mostrava un portfolio non all’altezza del sito. Ovviamente e’ solo un mio parere.
@Davide: sottolineandoti che (almeno io la vedo così) l’Iwd Awards premia la qualità del sito personale (grafica e codice) di chi vi partecipa e non i lavori in esso contenuti, non trovo professionalmente corretta la tua critica, almeno in questo contesto, ma ti ringrazio lo stesso perché mi dai la possibilità di puntualizzare alcuni aspetti importanti sulla mia esperienza e sul mio portfolio.
Se non lo avessi notato, i lavori presenti sul mio portfolio sono frutto di un periodo temporale di circa 8 anni e riflettono, quindi, tutti i limiti delle tecnologie nonché i diversi trend grafici che si sono susseguiti in tutti questi anni.
Buona parte degli stessi, poi, sono frutto di una realizzazione in tempi, veramente ristretti e frammentari, e di lotte sanguinarie per rivendicare concetti come l’estetica, l’usabilità, la semantica e gli standard web, in ambienti dove questi concetti sono ignorati, a favore della produttività e del problem-solving instantaneo e puntuale (e, forse, solo chi ha avuto un’esperienza da architetto/designer, pseudo-dipendente, in un’azienda ICT, come l’ho avuta io, può ben capire cosa significhi!).
Ma oggi, più che in passato, se vuoi fare il designer è fondamentale avere un portfolio che possa dare una panoramica di ciò che sei capace di fare (e non solo di ciò che hai già fatto!).
Dietro ogni nostra esternazione c’è la nostra storia, le nostre esperienze, le nostre gioie e le nostre amarezze e anche le nostre opportunità o mancate opportunità lavorative (dettate, ad esempio, dalla realtà territoriale nella quale si vive) che ci si sono presentate davanti.
Facciamo, quindi, attenzione a giudicare superficialmente gli altri, preoccupiamoci di essere umili e fare autocritica: io lo faccio sempre e, grazie a questo, non perdo mai la voglia di imparare cose nuove e continuare a crescere professionalmente!
concordo con visualkom: anche nel mio portfolio ci sono cose che nasconderei ahhah e anzi alcune non le ho messe proprio, ma fanno comunque e sempre portfolio e soprattutto va a gusti. ho visto clienti apprezzare lavori che io sottovalutavo dal punto di vista estetico magari, ma che tecnicamente erano proprio quello che cercavano e addirittura li hanno usati come mezzo di paragone per le loro nuove richieste.
Il mio era un puro parere personale. Il fatto che io non mi sia fermato dare una semplice “occhiata” al sito non denota superficialita’ anzi, dimostra il contrario. Mi e’ capitato molto spesso di imbattermi in siti di web agency bellissimi, curati, dinamici… e molto creativi. Ma poi, vedendo i lavori sviluppati rimanevo deluso per la superficialita’ e poca professionalita’.
Il primo pensiero che mi passava per la mente era:
questi il sito se lo sono fatti fare da altri e lo vendono come loro…
dopotutto un sito cos’e’ se non una vetrina per vendersi al meglio. In questo caso si pecca di incoerenza. Quante volte hai rifatto il tuo sito? molte? bene, ora hai raggiunto un ottimo livello e la gente si aspetta di vedere dei lavori coerenti al tuo sito. Secondo me anche i lavori che mostriamo devono essere aggiornati mostrando solo i piu’ validi…e non quelli a cui siamo legati da “nostalgici” ricordi del nostro passato di web designer.
L’IWD award di questo mese te lo sei meritato senza ombra di dubbio. Spero che tu non fraintendi la mia critica che va al di fuori di questo evento.
@Davide: la tua critica sarebbe stata decisamente più costruttiva se mi avessi contattato in privato, piuttosto che farlo in maniera così plateale.
Parti, poi, da preconcetti che non è detto che rispondano alla realtà: il mio sito personale non è stato mai rifatto, anzi l’ho realizzato nei ritagli di tempo (hai presente il proverbio del calzolaio???).
Le tue argomentazioni sono validissime ma si basano sul presupposto che, in ambito lavorativo, si abbia la piena libertà di poter realizzare lavori bellissimi e come piacciono a noi designer.
L’amara realtà è che non tutti hanno questa possibilità e, forse, il sito personale rappresenta per molti la possibilità di dirsi: “bene, finalmente faccio un sito come dico io!”
Il web design, poi, non è solo grafica ma anche, e soprattutto, codice: anche a me è capitato di vedere siti bellissimi e molto curati graficamente ma se poi andavo a guardare il codice, c’era da mettersi le mani ai capelli!
Direi di chiudere qui, anche perché direi che siamo decisamente OT.