Come impaginare le newsletter: l’importanza dei testi e delle immagini nell’Email Marketing

Il successo del DEM, ovvero del Direct Email Marketing, continua a crescere e ormai sono sempre di più le attività commerciali, sia tradizionali che online, che scelgono di affidarsi a questo vantaggioso canale per sponsorizzare offerte e servizi e sfruttare al massimo la versatilità del web come strumento di comunicazione.

Una campagna promozionale di questa tipologia si basa sull’invio periodico, solitamente settimanale o mensile, di messaggi di posta elettronica verso liste di indirizzi email, rigorosamente dopo aver ottenuto il consenso dei destinatari.
Tali messaggi, comunemente conosciuti come “newsletter”, possono veicolare informazioni di carattere esclusivamente commerciale, ad esempio quando si propone l’acquisto diretto degli articoli di un e-commerce, ma anche essere utilizzati come un canale tramite il quale comunicare con il proprio pubblico, così da instaurare un rapporto diretto e incrementarne la fidelizzazione.

Come impostare una campagna DEM efficace

Quando si parla di Direct Email Marketing, ci si riferisce all’invio di messaggi che mirano esplicitamente a promuovere un prodotto, un’attività, un’iniziativa o un evento. D’altra parte, questa tipologia di marketing a mezzo posta elettronica non è l’unica in grado di portare benefici ad un’impresa commerciale.
Per approfondimenti sul tema, puoi consultare questa pagina dedicata al Direct Email Marketing e al mondo delle campagne newsletter su Opendem.it, una piattaforma italiana per l’email marketing.

Indipendentemente dalla natura del progetto da promuovere, dalle caratteristiche degli utenti ai quali ci si rivolge e dall’obiettivo perseguito, per gestire in modo proficuo una campagna DEM è fondamentale progettare con cura il proprio lavoro e avvantaggiarsi delle funzioni di un servizio di mailing affidabile.

Tra i vari aspetti ai quali prestare attenzione, c’è, ovviamente, tutta la fase di creazione del messaggio, che va dall’ideazione dei suoi contenuti, alla loro corretta impaginazione.
Le piattaforme per l’email marketing permettono di redarre le newsletter utilizzando un editor in genere molto intuitivo, che consente di impaginare il testo scegliendone font, dimensione e colore, posizionare le immagini, ma anche inserire link e qualunque tipo di contenuto multimediale.
Creare una newsletter dall’aspetto professionale e capace di catturare l’attenzione dei destinatari, in sostanza, diventa un’attività alla portata di tutti, anche se non si possiede alcuna conoscenza del linguaggio HTML. Per comporre messaggi accattivanti, infatti,basta sfruttare i modelli predefiniti solitamente a disposizione degli utenti, ovvero schemi che devono solamente essere riempiti con i contenuti desiderati.

Non esiste una soluzione valida universalmente per qualunque campagna di email marketing: l’impostazione più efficace per i messaggi varia di caso in caso.
Tuttavia, esiste una regola che andrebbe sempre rispettata: una newsletter non deve mai contenere esclusivamente testo o immagini, ma sempre entrambi questi elementi.

L’importanza del giusto equilibrio tra componente grafica e testuale

Per essere efficace, una newsletter non deve essere solo convincente ed interessante, ma anche piacevole da consultare: trovarsi di fronte ad un muro di testo all’apertura di un messaggio di sicuro non rappresenta un buon invito alla lettura; allo stesso modo, spesso gli utenti ignorano le newsletter contenenti solo immagini, non rendendosi conto che l’email appare vuota solo perché il proprio client ha provveduto a bloccare il download degli elementi grafici.

Una newsletter di qualità è sempre caratterizzata da un buon mix di foto e testi: i due elementi devono essere ben integrati tra di loro e sempre funzionali alla scopo del messaggio, sia quando l’obiettivo è quello di proporre l’acquisto di un articolo, sia quando si intende fornire news e aggiornamenti sulla propria attività.

Se il rischio principale con le newsletter contenenti esclusivamente testo è quello di annoiare i destinatari, perdendone l’attenzione e vanificando l’invio di ulteriori messaggi, le email costituite solo da foto corrono il rischio ben più grave di non giungere a destinazione o di non essere visualizzate correttamente.
I filtri antispam, cioè i sistemi che analizzano le email in ingresso bloccando quelle reputate dannose o indesiderate, possono interpretare una newsletter priva di testo come un messaggio vuoto e, di conseguenza, sospetto. Difficilmente gli utenti consultano le email finite nella cartella spam e, così, la newsletter rischia di essere completamente ignorata anche se in realtà veicola contenuti di valore.

Un altro ostacolo è rappresentato dal “blocco immagini”: molti client di posta elettronica impediscono il download delle immagini contenute nei messaggi, a meno che non sia l’utente ad autorizzare questa operazione.
Come accennato in precedenza, in questo caso il pericolo è che i destinatari scelgano di ignorare la newsletter solo perché a colpo d’occhio appare vuota.

Per porre rimedio a questi inconvenienti, è sufficiente inserire sempre dei testi, anche se molto brevi.
In più, il consiglio è quello di sfruttare sempre l’opzione della “visualizzazione online”, ovvero l’inserimento automatico di un link nella testata della newsletter, che permette al destinatario di accedere alla versione online del messaggio. Questo escamotage è molto utile, perché consente di aggirare qualunque difficoltà di visualizzazione e avere la certezza che l’utente veda l’email esattamente come desiderato, indipendentemente dal dispositivo, dal sistema operativo e dal client di posta elettronica che sta usando.

L’uso ottimizzato delle immagini

Se è vero che le immagini sono di fondamentale importanza per rendere scorrevole la lettura delle newsletter, focalizzare l’attenzione dei destinatari e comunicare in modo semplice e diretto qualunque concetto, va anche detto che il loro uso impone alcune attenzioni.

Il numero e le dimensioni delle immagini utilizzate vanno ad incidere sul peso complessivo della newsletter e, quando si inseriscono elementi grafici senza prestare alcuna attenzione a questo fattore, il messaggio può raggiungere una dimensione pari a diverse centinaia di KB.
È sempre opportuno ottimizzare le foto riducendone le dimensioni e, soprattutto, inserirle nelle email linkandole da altre risorse (un sito web o un servizio per l’hosting di immagini).
Così facendo, i dati relativi all’immagine non saranno fisicamente presenti all’interno del messaggio e non andranno ad incidere sul suo peso complessivo.

Una newsletter leggera richiede tempi minori per l’invio e, soprattutto, può essere scaricata molto velocemente, senza incidere troppo sul consumo del traffico dati, tutti fattori che contribuiscono ad aumentarne il tasso di apertura, specie per i destinatari che consultano le email ricevute da mobile.

La corretta impaginazione dei testi

Lavorare alla redazione di contenuti di testo interessanti e utili per il lettore è la soluzione migliore per incrementare il valore della newsletter e convincere i destinatari a continuare a riceverla e consultarla invio dopo invio.

Naturalmente, è bene prestare tutta l’attenzione del caso sia alla scrittura dei testi che alla loro impaginazione: la presenza di refusi oppure di paragrafi non allineati o caratterizzati da un uso casuale di font diversi conferiscono immediatamente un aspetto poco professionale al messaggio, facendo inevitabilmente sorgere dubbi sul suo valore tra il pubblico.

Oltre ad essere corretti dal punto di vista grammaticale, i contenuti di testo devono essere scritti utilizzando un tono adeguato al tipo di destinatari ai quali ci si rivolge e presentare uno stile coeso per quanto riguarda caratteri, dimensioni e colori.

Solo curando ciascuno di questi elementi si avrà la certezza di sfruttare davvero le potenzialità di una campagna DEM, massimizzando il tasso di apertura e convincendo gli utenti della serietà e della validità delle proprie proposte.

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Ciao, sono Damiano Bettini e mi occupo di web marketing e web copywriting. Sono consulente di email marketing e DEM per OpenDEM, con particolare riferimento alla scelta delle soluzioni più indicate per promuovere piccole e grandi realtà lavorando sull'engagement e la fidelizzazione dei destinatari. Da sempre amante della lettura e della comunicazione, ho trovato il modo di unire le mie passioni dedicandomi alla scrittura sul web.

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