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Il valore del web

Scritto da il 6 settembre 2008 in Webdesigner - 29 Commenti - 26 visite

Il cliente e il freelance si incontrano

Quante volte vi siete ritrovati a parlare con clienti che rimangono a bocca aperta quando leggono un vostro preventivo o ancora persone che vi propongono un budget senza paragoni?

1046511 graph bar 3d srb Il valore del webImmagino almeno una volta vi sia capitato. Portate pazienza nel malaugurato caso, e cercate di spiegare loro il tempo che ci si impiega, gli standard web da conoscere e usare, lo studio dei colori, del target, la ricerca di risorse quali immagini, script, nonchè la programmazione o l’adattamento di cms…insomma, non è che basta fare click una volta con il mouse, altrimenti la tendinite non sarebbe il nostro più grande terrore! Ci vuole qualche click in più per farsela venire, no? eheh icon wink Il valore del web
Ecco perchè vi consiglio, nel vostro portfolio, di accennare perlomeno alle qualità che deve avere un webdesigner, alla professionalità che lo contraddistingue da un (seppur dignitosissimo) studente di web design che però non potrà prete
ndere certi cachè a inizio carriera.

Lo studente e il lavoro svenduto

Il guaio è che spesso chi si affaccia a questa professione non conosce ancora i prezzi del web e accetta spesso proposte economiche bassissime anche in virtù del fatto che si è nuovi alla professione, magari si ha paura di sbagliare, oppure si è coscienti del livello di professionalità dei lavori svolti o ancora data la forte passione, ci sembra quasi che essere pagati sia un torto alla nostra arte. Eppure anche scrittori, ballerini, cantanti vengono pagati, e pure profumatamente!

Quando poi diventa professionista, il webdesigner ha sempre paura di chiedere il giusto, con la conseguenza che oltre a fare la fame, si rovina il mercato del web.
Per contro ci pensano le grandi web agency a sparare veramente alto (dipende anche dal cliente e dalla responsabilità che si vuole dal progetto) e il prezzo si media.

Ancor peggio è poi il cliente che pensa che quelli dello studente di webdesign siano i costi del web!
Nella migliore delle ipotesi dopo una brutta esperienza con un webdesigner non professionista torneranno con la coda fra le gambe a pagare e richiedere un servizio adeguato.
Nella peggiore delle ipotesi il cliente si disaffezionerà al progetto web con conseguente perdita da parte sua di una buona fetta di mercato. Anche in questo caso, per fortuna, la coscienza dell’importanza del web si sta alzando per cui oltre alla coda fra le gambe arriveranno con penna e assegno in bianco icon wink Il valore del web

Conclusioni

Insomma, non svalutatevi. Le ore di lavoro sono le vostre, che ci mettiate poco o tanto e che il lavoro sia stato di gradimento o meno (capita persino ai più bravi) ma non chiedete 50 euro per un sito html, non vale neanche la pena scomodarsi per chi non vi da valore. Meglio niente a volte. Se invece la vostra è una strategia di marketing, perchè sapete che il cliente ve ne porterà altri, o perchè dovete fare portfolio, allora ben venga, ma che non diventi la regola, altrimenti poi non vale la pena fare questo lavoro se non vi permette di portare il pane a casa no? icon wink Il valore del web

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L'Autore

Laura Gargiulo, webdesigner freelance. Web architect senior, esperta xhtml, css, usabilità, design, cms, webmarketing e Seo, Wordpress specialist. Membro del progetto di prossima pubblicazione Piperita Lab e dell'IWA Italy Visita il mio sito personale Lauryn.it e contattami pure per un preventivo gratuito.

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29 Commenti

  1. Andrea (170 comments)
    Scritto il 6 settembre 2008 alle 10:33

    Ottimo post. Bisognerebbe farci quasi un monumento nazionale :)

    Immagino tu l’abbia scritto in preda a qualche preventivo andato in aceto sentendoti dire: ho trovato uno che il sito me lo fa con 150 euro!!!!

    Come li odio questi personaggi. Ma non chi fa il sito, ma l’arrogante e presuntuoso “cliente” che prima ti fa perdere tempo dicendo: Chi io? Non posso andare da quello che mi fa il sito per 400 euro … capisco che dietro c’è lavoro e professionalità. Se l’ho chiamata è perchè confido che lei mi possa dare un servizio a valore aggiunto.
    E poi quando li richiami, ti dicono, no sà, c’è quel ragazzo che me lo fa a 150 euro!!!!

  2. Marco (427 comments)
    Scritto il 6 settembre 2008 alle 12:32

    Alla fine da noi si è rinunciato a prendere clienti così. Semplicemente diciamo no.

    Oltretutto le persone che fanno i siti a 100 euro e così via sono molto importanti perchè scremano un sacco di clienti che alla fine verrebbero a rovinare la vita a noialtri.

  3. Andrea (170 comments)
    Scritto il 6 settembre 2008 alle 13:12

    @Marco

    rovinano comunque il mercato! Perchè abbassano la soglia qualitativa e propositiva. Non puoi competere poi con quei preventivi e chiunque poi si domanda perchè quello 100 e tu 1000 senza comprendere il vero lavoro che c’è dietro.

    Prima di tutto il prezzo. Poi la macchina può anche andare a spinta, ma questo lo scopri dopo.

  4. Marco (427 comments)
    Scritto il 6 settembre 2008 alle 13:45

    No, non lo rovinano, perchè i clienti che si rivolgono a questa gente non hanno intenzione di avere un buon prodotto, vogliono solo spendere poco.

    Io punto ad altro.

  5. ffranz (124 comments)
    Scritto il 6 settembre 2008 alle 14:16

    Infatti Marco ha ragione, secondo me lo fanno solo per il prezzo, non si preoccupano del prodotto.
    Poi magari va a finire che questo non va bene, questo deve essere fatto così…
    Non si capisce che spendendo di più di ha un prodotto migliore, perchè ci si affida a gente competente!

    Io penso però che il cambiamento che ha subito internet apra diverse piste, quindi cambia anche il mercato, e non verrà rovinato…

  6. StefanoV (83 comments)
    Scritto il 6 settembre 2008 alle 14:18

    Ben detto laura, ci sarebbe molto da dire su questo argomento!

    Ad esempio quando inizio a dire: si, ma le ripeto che il mio servizio offre il codice validato nel rispetto del www consortium e dell’accessibilità… ecc.. e quello ti fa: e ma scusa, tu non farmele validate e toglimi 100€ … O_o Che vuoi scusa? AhuahuaHUahu!! Se vuoi questo, se no Cià!! AhuaHUHUA!

    Ne avrei da parlare all’infinito laurè!
    Se il lavoro è fatto in modo professionale, non svalutatevi ragazzi!! poi se siete studenti alle prime armi ok per arricchire il portfolio, ma non per sempre e specificate la differenza tra voi e un professionista!

    Ottimo articolo laura! ;)

  7. Andrea (170 comments)
    Scritto il 6 settembre 2008 alle 14:24

    @Marco

    non sò dove abiti tu, ma qua la gente vuole la ferrari con 100 euro pur sapendo di non poterla avere.
    E’ solo questione di “botta di culo”. Se gli dice bene allora poi sono contenti e ti fanno le critiche “Vedi … lui con 100 euro…”
    Se gli dice male, cmq, quando torni per proporgli un prodotto serio, cerca sempre il sito a 100 euro.

    Non vogliono spendere, ma pretendono di portare a casa il prodotto.

    Quindi se questi personaggi non esistessero, farebbero solo un gran servizio a noi professionisti. Tutto qua.

  8. Lauryn (4194 comments)
    Scritto il 6 settembre 2008 alle 15:17

    L’importante è evitare come la peste i clienti che non capiscono la differenza fra un lavoro di qualità e un lavoro abbozzato. Se vogliono tornano con la coda fra le gambe. Altrimenti chi ci rimettono sono loro per primi e la loro attività.

    Credetemi, chi conosce le opportunità che il web può portare ad un’attività nel mondo reale, va a cercare chi può offrirgliele e arrivano anche con le pretese.
    Arrivano clienti che chiedono e pretendono posizionamento, indicizzazione e siti leggeri da caricare. Che poi non conoscano i dettagli di cosa sappiamo fare poco importa, pagano il giusto per avere il giusto, e se, confrontati due preventivi, vedono che noi gli chiediamo 1.000 a fronte di un ottimo lavoro, verranno da voi piuttosto che dal wd che gli ha chiesto 50€.

  9. Andrea (170 comments)
    Scritto il 6 settembre 2008 alle 15:40

    Lauryn

    ti posso credere pensando alla realtà romana alla quale fino a 10 anni fa ero abituato.
    Qua in Abruzzo ti dico che pur non capendo una fava, sono convinti che la realizzazione da 50 sia al pari di quella da 1000. E fanno esclusivamente un paragone di costo, almeno sulla carta.
    Ti posso assicurare che ho “perso” molti clienti per questa storia.

  10. Lauryn (4194 comments)
    Scritto il 6 settembre 2008 alle 17:12

    Ti credo Andrea.
    A livello “regionale” se così lo vogliamo chiamare, ci sono delle differenze. Più che di nord-centro-sud, proprio di cultura dell’industria e dell’imprenditoria.

    Posso facilmente capire che in aree tipicamente “contadine” se così vogliamo chiamarle, gli imprenditori abbiano quella mentalità e non quella che dovrebbe veramente avere un imprenditore.
    Ecco perchè secondo me non dovete soffermarvi troppo sulle aree di provenienza. Sono convinta che anche un Calabrese sperso su un pizzo di una montagna, purchè abbia un’adsl decente, può lavorare e avere un cliente in Trentino che dà il giusto peso al valore del webdesign.

  11. Andrea (170 comments)
    Scritto il 6 settembre 2008 alle 17:30

    @Lauryn

    Confermo con i clienti di Milano e Bologna :)

  12. Marighela (68 comments)
    Scritto il 6 settembre 2008 alle 22:06

    io sarei solo curiosa di sapere i preventivi dei miei colleghi freelance a quanto ammontano per un sito normale senza particolare dinamicità, perchè io non credo di esagerare coi miei, eppure non me ne imbroccano uno che sia uno!…e quando succede mi iniziano a fare storie dicendo che è tropo caro per quel tipo di lavoro che c’è da fare e cacchiate cosi!!!….e la cosa inizia davvero a stancarmi perchè anche quei pochiche vengono poi se ne vano per poi magari scoprire che il sito lo hanno fatto fare magari per 100e in meno PERO’ tutto tabellare, grafica da anni ’90 etc….

  13. Andrea (170 comments)
    Scritto il 6 settembre 2008 alle 23:38

    Credo che il prezzo vari molto da zona a zonna, da regione a regione.
    Ma soprattutto da cosa realmente offri.

    Mi spiego. Io sò già che dovrò nel 90% dei casi fare anche copywriting, ma sul preventivo non ce lo scrivo perchè poi mi vengono a chiedere di fargli lo sconto su quel copywriteche?!? … no no a me non serve.

    Quindi chiuso gli occhi e penso a che tipo di cliente e metto il prezzo comprendendo tutto quello che sò che serve, ma specificando solo quello che il cliente ha richiesto.
    Del resto o fai così o ti ritrovi davvero a dover lavorare per 500 euro.

  14. kore (43 comments)
    Scritto il 7 settembre 2008 alle 00:25

    Dico sempre la mia da persona che vorrebbe ma non può, o non ancora.
    Io per ora lo svolgo nel tempo libero, perchè non ho tempo, perchè non ho ancora le capacità e l’esperienza etc etc. E sì faccio siti a poco (ultimamente non ho tempo manco di farli, parliamo in ipotesi). Rovino il mercato? Boh. Io sono sincera. Spiego cosa so fare, dove posso arrivare. Se mi chiedono determinate cose, determinati anche solo obbiettivi io gentilmente spiego loro che non sono ciò che cercano. Io ora come ora non mi metterei certo a creare siti internet per chissà quali grandi aziende o professionisti. All’inizio però portfolio si deve fare e alle volte per non fare magari solo siti di amici un pò così, di società no profit etc si deve scendere ad un compromesso.

  15. Marco (427 comments)
    Scritto il 7 settembre 2008 alle 01:05

    Kore, infatti tu non rovini il mercato a nessuno, perchè come te, ci siam passati quasi tutti.

    A volte sono proprio le grandi aziende a rovinarlo. Mi è capitato di mettere mano ad un sito di una asl di Roma, pagato diverse centinaia di migliaia di euri, fatto con joomla, con un template gratis, tabellare. E vaglielo a spiegare che si sono fatti fregare.

    Quindi semplicemente fregatene, perchè se stai rovinando il mercato a qualcuno, è gente che non sa evolversi e quindi destinata a fallire. Poi dipende anche dal target che uno ha, se a me piace fare siti per gruppi musicali, uno che mi rovina il mercato è quello che si mette a fare quello che faccio io, mentre un altro che fa siti web per aziende magari più generico e ha prezzi più bassi/alti non mi tocca minimamente.

  16. Marighela (68 comments)
    Scritto il 7 settembre 2008 alle 01:06

    verissimo kore…nel mio caso, che faccio questo lavoro dal 2000 e dal 2005 come freelance, bhè, forse mi sono anche un po’ stancata di dire “ok dai scendo a 500€ (quando va proprio bene!!!!) perchè ho bisogno anche di rinnovare il mio portfolio”…..
    Non si finisce mai di imparare, soprattutto per chi fa qiesto lavoro, pero’ cavoli, ad unc erto momento l’esperienza la si è acquisita…perchè le aziende non la vogliono capire?????

  17. marky (51 comments)
    Scritto il 8 settembre 2008 alle 09:31

    Concordo su molti punti con voi, Andrea è Abruzzese come me, quanto ti capisco. Resta il fatto che bisogna trovare clienti buoni, che abbiamo quella marcia in più nel capire le cose, chi ha una azienda secondo me è vero che vuole risparmiare, ma cerca anche la qualità e la professionalità,magari ti chiedono uno sconto…possono farsi fare altri preventivi, ma capiscono che tu stai offrendo qualcosa di più. Premetto che parlando con un mio cliente che ha contattato molte aziende in Abruzzo e sporsato molti soldi per software gestionali ecc ecc, mi disse che era molto deluso, perchè per vendere spesso non si scende nel particolare, nello specificare molte cose, e lui ha cacciato molti soldi e quando gli è servito un intervento sui servizi acquistati gli hanno o voltato la faccia, o detto che molte cose non erano possibili. Quindi noto anche molta sfiducia.Con me si è trovato bene perchè gli illustro sempre le cose e mi ha capito…la mia azienda i siti se li fa pagare molto profumatamente, io rimango sbalordito… e vi assicuro che non offriamo il max sul mercato, anzi…quindi per me se troviamo i clienti buoni che hanno il senso del lavoro, che rispettano il lavoro altrui, non credo ci siamo problemi a farsi pagare il giusto.Non so…questo è quello che è successo a me nel mio piccolo, quello che sono riuscito a carpire da tutta questa concorrenza sul web.

  18. michele (37 comments)
    Scritto il 8 settembre 2008 alle 09:40

    leggo i vostri commenti e non posso che essere d’accordo.

    credo che la questione non sia facilmente risolvibile, purtroppo; è una mentalità radicata nel sostrato lavorativo italiano, secondo me. io non sviluppo molto come web design, lo faccio per passione su siti ancora offline, per imparare, e per lavoro qualcosa per rendere piacevole alla vista web application per clienti (per questo mi cibo di iwd quotidianamente ;)
    i discorsi che fate sono gli stessi che sento da quando ho iniziato a lavorare, ovvero da poco:
    - sviluppare “prima di subito”
    - avere 100 pagando 10
    - rischiare di vedersi togliere il progetto se non si rispettano i termini di contratto, fatto salvo però che il cliente dalla firma del contratto può tranquillamente cambiare l’analisi del progetto e quindi sconvolgerti la progettazione!

    la mia idea di neo lavoratore è che per il cliente “ciò che non tocco non ha valore” e quindi sw, progetti fatti a regola d’arte, testing ecc sia soltanto una perdita di tempo.
    Non c’è investimento, non c’è lungimiranza.
    Non si dà credito ai giovani, al fatto che si è studiato magari, perchè è vero, esiste chi il sito me lo fa per 100euri. Si deve puntare alla qualità per farsi notare? non in italia…qui si deve puntare a lla quantità per tirare la fine del mese. per questo poi penso che l’industria giovanile (il rinnovamento portato da chi si interessa e si aggiorna costantemente) non decolli. La mentalità della clientela (almeno qui nel nord est) è quella per cui i soldi stanno bene solo in un posto…in tasca mia!

    Scusate la lunghezza e se sono andato OT, è lunedì e questo articolo non dovrebbe stare sol osu iwd, ma sulle testate giornalistiche… brava lauryn!bravi tutti!
    Buon lavoro!

  19. Lauryn (4194 comments)
    Scritto il 8 settembre 2008 alle 09:47

    ahah grazie ragazzi dei vostri commenti, abbiamo un quadro più largo di ciò che succede in italia con i webdesigner.

  20. ricman (1 comments)
    Scritto il 8 settembre 2008 alle 11:26

    Io ho faccio sempre l’esempio dell’idraulico. Ti si allaga la casa e paghi (e spesso sovrapaghi) chi ti viene a sistemare il tutto. Gli dai quanto ti chiede, QUALSIASI cifra sia, e lo mandi via.
    Proprio perchè c’è concretezza in quello che fa’…

    Il sito no.

    E’ colpa di tutti.

    Su emule si trovano software e template che fanno diventare professionisti chiunque, anche la mi’ nonna!!

    Quindi è inutile dire che i clienti che “non capiscono” devono andare dai cantinari!! Cazzarola… i cantinari NON DOVREBBERO ESISTERE!!!!

    Saluti :)

  21. Andrea (170 comments)
    Scritto il 8 settembre 2008 alle 17:28

    @Marky

    dove sei confinato?

  22. marky (51 comments)
    Scritto il 8 settembre 2008 alle 23:12

    andrea sono di teramo tu?

  23. Andrea (170 comments)
    Scritto il 8 settembre 2008 alle 23:23

    Qualche km + sotto, crecchio. Magari per non intasare i commenti con un ot, scrivimi in privato.

    ciao
    Andrea

  24. Sara (31 comments)
    Scritto il 11 settembre 2008 alle 22:53

    Abruzzese anch’io e anch’io in fuga dai clienti che ti suggeriscono di abbassare i prezzi.

    Bello come te lo dicono poi, con un tono paternalistico come se lo facessero per il tuo bene :D

  25. Scritto il 12 settembre 2008 alle 15:02

    Freelance…

    Quante volte vi siete ritrovati a parlare con clienti che rimangono a bocca aperta quando leggono un vostro preventivo o ancora persone che vi propongono un budget senza paragoni? Immagino almeno una volta vi sia capitato. Portate pazienza nel malaugu…

  26. fradefra (19 comments)
    Scritto il 16 settembre 2008 alle 10:43

    Io sono partito da una considerazione diversa.

    Il mio lavoro deve valere almeno quanto quello di un elettricista. Perché? Perché credo di dare lo stesso valore al mio cliente.

    Detta così, significa che non prendo in considerazione nulla che non mi faccia fatturare quello che all’ora fatturerebbe un elettricista.
    Amen :)

  27. Andrea (170 comments)
    Scritto il 16 settembre 2008 alle 11:52

    @Fradefra

    quanto costa il tuo elettricista? No perchè sai dipende da zona a zona. Stesso discorso come vedi :D

  28. Lety (2 comments)
    Scritto il 7 novembre 2008 alle 09:06

    Io sto ancora studiando per imparare questo mestiere ed il mio professore, web designer affermatissimo, mi ha detto le stesse cose che dici tu. Anche io pensavo che, essendo alle prime armi, non avrei dovuto chiedere molto… ma d’altra parte, io ci perdo tempo a lavorare, e che alla fine, il lavoro piaccia o meno io ho comunque lavorato e devo essere pagata… ma a quanto ammonterebbe il costo di un sito base in html di tre/quattro pagine, secondo te? grazie Lety

  29. Lauryn (4194 comments)
    Scritto il 7 novembre 2008 alle 09:22

    almeno 500 euro :)

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