Il primo cliente non si scorda mai…
…ma come faccio a trovarne di nuovi?
1. Innanzitutto non scoraggiatevi se all’inizio il vostro portfolio sarà scarno di presenze autorevoli o siti istituzionali. Anche il sito di una panetteria fa il suo sacrosanto dovere se è fatto bene! Cifre a parte (che all’inizio saranno basse), non rifiutate mai un lavoro: anche un sito gratis (o quasi) porta sempre i suoi frutti. Come? Con il passaparola, che non è una trasmissione di Gerry Scotti, ma la prima parola di web marketing che dovrete imparare. Un sito infatti spesso ne porta un altro, sia perchè i suoi titolari lo mostreranno a persone che hanno bisogno a loro volta di un webdesigner, sia perchè, ripeto, un sito fatto bene è sempre un sito fatto bene!
Per fare ciò ovviamente non adagiatevi sui vostri allori e cercate sempre di migliorarvi, magari proponendo, una volta ogni anno o due un restyling al vostro primo cliente a un prezzo di favore o di poco aumentato (il prezzo di mercato sale! più un sito è fatto bene, con nuove cose che avrete imparato nel frattempo, più sale la quotazione!)
2. Altra cosa importante da non sottovalutare è: AVERE UN SITO PERSONALE! Sembra una cavolata, ma molti webdesigners non conoscono l’importanza di avere un proprio portfolio: è una contraddizione! Come fate a proporre e convincere un vostro potenziale cliente che un sito è una vetrina per la propria attività se voi siete i primi a non averlo?
3. Come conseguenza fate conoscere il vostro sito a chiunque nella rete: cercate siti che promuovono webdesigners, directory, etc. Iscrivetevi dovunque si possa mostrare il vostro link, partecipate a quanti più forum e commentate quanti più blog possibile. L’importante è che siano forum o blog di vostro interesse e magari istruttivi. E non stancatevi mai di farlo, anche quando comincerete ad avere i primi clienti, SOPRATTUTTO quando comincerete ad averli, perchè troppo spesso ci si adagia pensando di aver trovato l’Eldorado mentre invece era solo una scintilla, una casualità fortuita, il fatto di aver trovato un nuovo cliente.
4. La rete è sempre in movimento e ci sono sempre novità in grado di aiutarci nel farci conoscere, non smettete mai di curiosare!


















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42 Commenti
ottime onsiderazione laura… davvero ottime.
mi permetto di suggerire una cosa… anzi no, sono in ritardo… la metterò come post (se potrò…) come piccoli suggerimenti per trovare nuovi clienti… ok ? ciao
Prosegui pure qui se non sono molte, altrimenti anche un nuovo post con lo stesso titolo seguito da II può andar bene, per facilitare i nostri lettori a seguire il discorso
Bel post, carino
E utili per chi inizia, come me.
Io mi sto dando da fare per fare biglietti da visita cartacei.
bbbrava
i biglietti?! Fatti la settimana scorsa
Grandi!
I biglietti da visita servono per farsi ricordare dai clienti o dalle persone con cui prendiamo contatto, ma, perchè no, a volte servono anche da “volantino”, se ne lasciamo un po’ in giro non guasta!
Io pensavo visto che sono all’inizio di distribuirli nei mercatini di cosine artigianali, proprio a gente che vive creando cose con le proprie mani. E poi a B&B che visito (spesso sic) e cosine così
Solo che sto diventando pazza a farlo perchè è meglio con Illustrator no? Ma non lo so usare ancora bene.
No, ho comprato in cartoleria del vogli pretagliati: sono di dimensione A4, peso 185, ci stampi sopra e poi *puff* stacchi i biglietti (da ogni foglio, ne escono 10).
Dato che avevo fretta (un incontro con un cliente proprio il pomeriggio del giorno che li ho presi!), la prima tornata è stata fatta con Publisher…che non sarà il massimo, ma almeno non mi ha fatto dannare con le misure
mhmhmhm…bel post laura….eppure io ancora faccio fatica a trovare dei clienti….
Capisco Marighela, però, come ti accennavo in privato, secondo me il tuo errore è stato quello di non aggiornare il portfolio. Poi non conosco bene il tuo percorso lavorativo, ci sta che in tanti anni di esperienza magari ogni tanto ti sia adagiata e non abbia avuto il tempo di aggiornare stile alle tendenze del momento per cui magari sei rimasta tagliata fuori da alcuni target. Però secondo me sei in ripresa, non è così?
il problema del portfolio è un gatto che si morde la coda…. :p
quello ce per circa un anno è stato il mio portfolio, era purtroppo anche l’unico che avevo….ora ho deciso di inserire anche dei lavori che non sono on-line da mesi ma che reputavo fatti bene (quantomeno graficamente)….qualcosa si muove, ma credimi sono ancora bel lontana dalla realizzazione del mios ogno: lavorare per conto mio senza la necessità di andare in un ufficio…di altri! ^_^
Io ce la sto mettendo tutta!….
coraggio, so che ce la puoi fare, segui soprattutto il punto 3, piano piano qualcosa si smuoverà, immagina come se stessi iniziando da zero e lascia che le cose vengano da sole, probabilmente era anche un momento di stasi del mercato, ora forse va un pochino meglio per noi webdesigner.
Vai mari!
eh infatti….ho creato una pagina apposta nel miosito per indicare tutte le gallery di siti dove è segnalato il mio…..
perfetto.
Il flusso di presenze deve venire dall’esterno verso il tuo sito e non viceversa.
ricorda però che non è tanto utile che tu scriva sul tuo sito dove sei segnalata, ma che tu segnali ad altri il TUO sito
Ps mi sono attivata anche io al’AssoWeb Italia, non so perchè non ci avevo pensato prima!
Ma per iscriversi all’AssoWeb, è necessario aver la partita IVA?
Non so, io ho compilato i campi ma non ho fatto caso se era obbligatorio. Parla di professionisti, quindi o metti la partita iva della webagency per cui lavori o la tua (credo).
uhm…silvia non credo ma non ricordo con esattezza….basta andare sul sito e fare l’accredito…se nella registrazione ti viene chiesta la PI come obbligatoria, bhè, mi sa proprio di si ^_^
Portfolio, clienti…aiuto io non ne ho neanche uno
Io volgio prima imparare, per questo sono qui! Speriamo aggiustate un po il tiro di questi post
“Speriamo aggiustate un po’ il tiro di questi post”…
In che senso Gaetano?
forse intende che lui è proprio alle primissime armi ^_^
ah heeeh Gaetà, e dateme respiro ahahaha
Vedo che le richieste aumentano!
[...] suggerimento, ripropongo il post in cui suggerisco come trovare clienti, ma al tempo stesso chiedo a voi: come li avete [...]
Ciao a tutti,
))
desideravmo aprire una discussione sui prezzi sui quali tutti ci dobbiamo uniformare. Oggi infatti vige la regola che i siti si possono vendere anche a 200-300 Euro.
Voi che prezzi fate? diciamo per un sito di 6-7 pagine (istituzionale) ciìon delle parti dinamiche (database) e relativo pannello di amministrazione?
Ciao Morris, per le domande specifiche c’è il forum di http://www.quartierecreativo.com
Nei nostri ultimi articoli abbiamo parlato abbastanza esaustivamente del fatto che ci siano anche persone che si “svendono” inizialmente per pochi euro, ma è un modo per iniziare e farsi promozione, non una regola
Non c’è un tariffario, ma te lo crei tu in base al tipo di clientela, delle spese, dei tempi e dei margini di imprevisto
Ciao amici,
)
una omanda: ma nel nuovo e variegato mondo di noi web designer esiste un albo ufficiale al quale iscriversi? Esiste per tutti i professionisti, ma per noi esiste? io lo ritengo un passo imprescindibile per farci finalemte e definitivamente equiparare e percepire come un architetto, un geometra, un ingegnere etc etc…
fatemi sapere
ah un altra cosa: questo ASSOWEB cos’è esattamente?
No, Morris, non esiste. Esistono varie associazioni (Assoweb ad esempio) ma che lasciano il tempo che trovano, visto che lo rilasciano a cani e porci. Serve solo a “farsi belli” con i clienti (e ci metto me per prima).
Discutiamo spesso di questo, ci sono altri post che parlano proprio di questo.
ciao Lauryn
)
))
male…bisognerebbe invece in tutti i modi creare questo albo. Non mi rendo conto come vengono istituiti ma se qualcuno ci ascolta e può fare qualcosa lo faccia ripeto è FONDAMENTALE..da autorevolezza indirettamente consente anche di iniziare a creare un tarifario preciso e rispettoso della professionalità, dove coloro che si svendono a 100 € escono finalmente di scena etc etc…speriamo bene per il futuro Lauryn
Credo ci stia lavorando l’IWA, anche se rivalutando la cosa non so se è giusto “castizzare” anche questa nostra professione, in fondo se siamo bravi ci sappiamo difendere e i clienti ci sono sempre…
mah..ripeto secondo me consentirebbe di fare una “ripulitura” del sottobosco spesso marcescente che contribuisce enormemente ahimè a far abbassare i prezzi di mercato. Inoltre un albo farebbe percepire la nostra figura come portatrice di un valore importantissimo e quindi da pagare equamente sul mercato.
Insomma come avrai capito io sono SUPER favorevole ad una “casta”, ma ad una regolamentazione e normalizzazione di questo settore.
questa “ripulitura” fa molto “olocausto”…in questo modo non sarei esistita neanche io. e poi come attuarlo? di corsi ce ne sono a bizzeffe…che fare, chi ha il diplomino è webdesigner e chi non ce l’ha no? non mi sembra giusto…c’è chi ha studiato da autodidatta ed è altrettanto bravo…
beh…io istituirei un esame da superare per poter esercitare…niente di che, un esame non trascendentale, che però faccia si che tutti quelli che adesso “arrotondano” dopo una giornata di lavoro magari in un ufficio pubblico, o il ragazzino smanettone di turno o si adeguano regolarizzandosi e venendo allo scoperto..e aggiungo PAGANDO TUTTE LE TASSE e i costi che hanno tutti coloro che lo fanno di professione.
mh. ma se uno volesse lavorare come dipendente? dovrebbe anch’egli fare l’esame da webdesigner per lavorare? quindi dovremmo essere tutti liberi professionisti per poter fare questo lavoro…
non concordo …
beh certo anche per essere assunti come dipendenti si dovrebbe fare questo esame, altrimenti avremo web designer di serie A e quelli di serie B, dopo chi vuole fare il dipendente fa il dipendente chi il libero professionista farà il libero professionista.
)
Aggiungo:(sopra mi ero dimenticato) c’è anche un certo numero di professionisti che svende il proprio lavoro io ho visto chiedermi siti a 400 euro in quanto avevano altro preventivo fatto da professionista. Sono SEMPRE più convinto Lauryn che occorra far chiarezza, regolamentare e fare un tariffario nazionale ufficiale e questo solo l’istituzione di un albo e di un esame può farlo
L’istituzione di un albo però non garantisce di per se sulla qualità. La creatività non puoi esaminarla.
Ciao Marco
)
si hai ragione, ma questo daltronde vale anche per un architetto, un geometra un ingegnere etc. diciamo però che è necessario proprio per aumentare la professionalità di chi svolge il nostro lavoro. Mettere infatti degli ostacoli e superarli accresce indubbiamente la preparazione e fa desistere chi non veramente interessato e soprattutto determina il prezzo finale del lavoro.
Quello sì. Ho visto molta gente avvicinarsi a questa professione affascinata da prospettive di enormi guadagni ma prive della giusta professionalità, e paradossalmente pur di accaparrarsi lavori e soldi, chiedono di meno di quanto dovrebbero. Queste sono le persone da condannare, non il bravo webdesigner che ha appena cominciato (magari con tanto di diplomino).
Ma allora dovrebbero prima di tutto creare delle scuole che formino adeguatamente e non a pagamento. Un Avvocato si paga l’università, ed è libero se scegliere quella statale o privata. E comunque durante l’università deve passare degli esami prima di fare l’esame di Stato.
Un webdesigner, se frequenta una scuola a pagamento paga fior di soldoni, e non sempre acquisisce la professionalità necessaria, anche perchè gli esami fanno ridere. Idem per i corsi gratuiti che non sempre vengono offerti e non in tutte le regioni.
La cosa secondo me è improponibile.
Abbiamo chiesto anche ai “grandi” del web, ti riporto le loro opinioni:
Sofia Postai: http://www.italianwebdesign.it/proviamo-a-darci-una-definizione/#comment-2858
Michele Diodati: http://www.italianwebdesign.it/proviamo-a-darci-una-definizione/#comment-2873
Maurizio Boscarol: http://www.italianwebdesign.it/crisi-didentita-del-webdesigner-riflessioni-di-maurizio-boscarol/
buona lettura
Salve. prima di tutto complimenti al blog lo seguo da tempo. Volevo rivolgere una domanda un po a tutti: “Vi è capitato mai di ricevere insulti via mail anonime mortificando il vostro lavoro o il vosrto sito?” A me è accaduto oggi e ci sono rimasto come uno scemo. Un tizio mi ha scritto in maniera poco garbata:”Se questo è il massimo che riesci a fare per te stesso figurati per gli altri. ” e non aggiungo il resto. in più accusandomi di non conoscere piattaforme cms come joomla e wordpress, cosa non vera, semplicemnte lo ha dedotto perchè non l’ho specificato nel sito. Ma vi sembra normale che un altro tuo collega abbia il tempo di insultare altri colleghi?
.
Ammesso che questo tizio, che io esattamente non so chi sia, fosse un genio del web e più bravo di me, ha tempo per mortificare gli altri?
Ma!! Questo tizio ha anche aggiunto che il web è infame, ma credo che sia solo un esaltato frustrato che non riesce a fare il suo lavoro.
Ma i matti li becco tutti io?
Vorrei solo iniziare un’attività
ciao alex. guarda, di mitomani ne è pieno il mondo. dev’essere davvero un frustrato e anche molto ma molto malato.
semplicemente non ci badare, e fai come Madonna, che disse: “che se ne parli bene o che se ne parli male, purchè se ne parli!”
Ciao, approfitto per fare i complimenti per il tuo sito, che costantemente consulto.
Ti contatto per chiederti un consulenza/consiglio. Io sono un grafico web designer che attualmente lavora come dipendente presso un software house, sporadicamente faccio qualche lavoretto di web e grafica tradizionale e adesso avevo intenzione di realizzare un mio sito/portfolio per vedere se risco a raccattare qualche mini cliente per arrotondare un pò il mio piccolo stipendio.
La mia domande è, se faccio un sito personale è obbligatorio avere ed inserire la partita iva (cosa che non ho, visto che sono dipendente)?
Grazie anticipatamente
Sergio
ciao sergio!
no assolutamente, se non hai partita iva non fa niente, vorrà dire che per i lavoretti extra invierai una normale ricevuta con ritenuta d’acconto, tutto qui
ok grazie mille.
Allora adesso mi metto subito all’opera per il mio nuovo sito
[...] parlo con persone che hanno un lavoro “normale”, mi chiedono come fanno i miei clienti a contattarmi ma soprattutto se devo poi incontrarli, parlarci al telefono, via email, [...]