Il PageRank e l’importanza degli inbound links.
Da oggi analizzeremo insieme, attraverso una serie di nuovi articoli, alcuni termini che stanno diventando di uso comune tra professionisti del settore e utenti più curiosi.
Tra i fattori di posizionamento vi è il controverso PageRank, amato, odiato.. fattore che ha scatenato guerre a suon di scambio link e che poi è stato messo in un angolo forse per il troppo clamore suscitato.

Partiamo dal significato del termine.
PageRank non deriva semplicemente dal vocabolo “page” (pagina) bensì dal nome di uno dei suoi inventori Larry Page, cofondatore di Google insieme a Sergey Brin. Ovviamente il gioco di parole rende anche l’idea del suo significato, ovvero: indice di pagina.
Cosa è e a cosa serve.
Il PageRank, (abbreviato PR) è un valore numerico presente in una scala da 0 a 10 attribuito da Google ad ogni pagina indicizzata (non esiste il PageRank di un sito, ma solo delle pagine!) ed indica la popolarità di una pagina nonché la sua autorevolezza tra siti che trattano dello stesso argomento.
Viene calcolato attraverso una complicata formula matematica che tira in ballo diversi fattori tra i quali il numero di link in entrata (inbound link) verso la nostra pagina e soprattutto l’importanza di tali link.
Chiariamo questo concetto. Se il valore di PR dipendesse solo dal numero dei link in entrata sarebbe semplice riuscire ad aumentarlo tramite diverse tecniche, lecite o meno.
Ciò che bisogna puntualizzare è che la qualità di tali link in entrata è fondamentale.
Facciamo un esempio.
Per ottenere un valore di PR pari a 6 dovremmo ricevere quasi 74.000 links da pagine con PR 1, …oppure solo 3 link da pagine con PR 8.
E non fate quella faccia…
E’ bene quindi cercare inbound link, ma bisogna tenere in conto che cercare “affiliazioni” che trattino dello stesso argomento del nostro sito è sicuramente una best practice. Il contrario potrebbe perfino penalizzarci.
E il posizionamento?
Molti di voi si saranno chiesti che rilevanza ha il valore di PR ai fini del posizionamento, beh.. non molta.
I più curiosi si saranno infatti accorti che non sempre le pagine con PR maggiore sono in cima ai risultati. Questo perché in il PR non basta da solo a far salire il nostro sito in cima alla SERP, i fattori di posizionamento sono tanti e diversi.
Sviluppare un sito conforme agli standard, con una buona struttura di navigazione, con un markup semantico, giusti metatag e densità di parole chiavi ponderata è sicuramente un ottimo inizio.
Vi sembra troppo?
Allora cambiate mestiere

















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40 Commenti
mitica
salve, complimenti per il sito, l’articolo è interessante e mi chiedevo cosa fossero nello specifico inbound link considerato che non l’ho ben capito o meglio per quello che ho capito sono i link verso il nostro sito che mettiamo in alri siti?
ciao
ancora comolimenti per il sito
nbè ragazzi che dire è tutto vero…però ad esempio il mio sito è salito molto su google,grazie anche ai link che ricevo da qui…forse è di poco conto ai fini del posizionamento, però ho notato che mentre prima stavo in 2^3^ pagina con una determinata parola, adesso sto im prima posizione, ed in prima pagina…non ho fatto altro che seguire le guide di google rank…devo dire grazie anche a voi ed a questo fantiastico sito…
Già già ma il page rank non influenza di molto il posizionamento sicuramente una migliore indicizzazione è dovuta al fatto che sia un buon sito, ben fatto e anche visitato.
Grandissima come sempre, complimenti!
con iwd inizialmente non ho fatto tanto caso al PR…i link di rimando erano ben pochi, ma i contenuti molti e ben indicizzati fin da subito…
tempo 4 mesi e google mi aveva già appioppato un bel PR4!!
ultimamente siamo passati al 5, forse grazie agli inbound links di Bertoni (5/10), Edit (miei commenti + un articolo, 6/10) e pochi altri…
Il PR cresce MIRACOLOSAMENTE quando si utilizzano strumenti di PPC (pay per click) et similia!!!
Questo perchè lo spider web e costretto a ritornare sul sito e non ha un tempo di flush dei dati così veloce..quindi spesso il link in entrata esempio con PR 6 che vale molto…viene contato 2 volte..e li il valore saaaaaaaalee!!!
Questo è uno strumento che i grossi siti sfruttano molto, basta spingere campagne ppc quotidiane..ecco perchè sono in crescita i reparti ppc tra le risorse delle grosse compagnie!!
ah non lo sapevo!
avrà influito il fatto che ho usato Adsense fin dall’inizio?
io credo piuttosto se usi AdWords e compari quindi su tanti siti aumenti il tuo grado di popolarità, ma sono ancora scettica, è solo una considerazione…
studiamo, studiamo…
Sintetico, chiarissimo e utilissimo, complimenti, bell’articolo
ecco sì, Adwords avrebbe più senso per la salita del PR, se viene considerato. Adsense al contrario dovrebbe farlo scendere? ci sarebbe da sperimentare…
grande articolo…ottimo ottimo
sia Adwords che Adsense..in teoria aituano molto l’incremento del PR!
Solo che adsense lo fa per la crescita del link sharing e link popularity, che influisce in maniera decisamente minore ripsetto all’utilizzo di ADwords!
Ricordo che Adwords non fa comparire solo su tanti siti..ma è un asta per keywords sugli stessi motori di ricerca!!! Questo ha un aspetto tecnico da non sottovalutare!!!
Ragazzi, Adwords ed Adsense non influiscono minimamente sul PageRank.
L’articolo dice cose giuste.
Ma ricordatevi che il valore di PageRank mostrato nella toolbar è uno specchietto per le allodole
La migliore cosa sarebbe non guardarlo.
Il VERO PageRank viene calcolato continuamente, e solo Google ne è a conoscenza.
quello doveva essere il prossimo articolo

P.s. Per adsense e adwords invece mi hai chiarito un dubbio secolare!
Mi dispiace aver anticipato
Riguardo Adwords/Adsense, ricordatevi anche che il motore di ricerca si chiama “Google Inc” ed è un azienda quotata in borsa.
Se per caso venisse fuori che l’algoritmo che influisce il ranking è influenzato da “chi paga” a discapito di chi produce contenuti di qualità, sarebbe una bella catastrofe.
Proprio per questo Google non permetterebbe mai una cosa del genere.
Un anno fa fu pubblicato un’interminabile articolo di approfondimento su Smashing Magazine. Se non sbaglio in fondo al post c’è la versione in pdf:
http://www.smashingmagazine.com/2007/06/05/google-pagerank-what-do-we-really-know-about-it/
Adwords e Adsense influiscono eccome sul pagerank…nei vari algoritmi da 3 anni a questa parte (goole ne cambia uno ogni 6 mesi) c’è una via preferenziale diciamo per gli utenti fidelizzati….indovinate come???
nel piccolo ovviamente i risulati si vedono molto lentamente..ma per portali o siti molto grossi dove c’è una attvità giornaliera frenetica nel campo delle keywords è + facile monitoralro!
In via ufficiale Google non agevola i siti che partecipano a adwords e adsense, nè vengono conteggiati i links generati da tali campagne.
Così come non fanno testo i backlinks che hanno l’attributo “nofollow”, questa cosa è importantissima e mi auguro ne parlerai in un prossimo articolo.
I link nofollow, a dispetto del nome, vengono seguiti e spiderizzati, ma non conteggiati come backlink. Quindi un link da una pagina con PR=10 con il nofollow non serve a niente in termini di SEO, anche se probabilmente sarà cliccato da qualcuno che visiteà il nostro sito: non dimentichiamo che il web viene usato da esseri umani…
Resta il fatto che quello che dice hor848 sui PPC è interessantissimo e da approfondire.
Ciao!
Ottimo articolo e ottimi anche i commenti. Siete sempre una risorsa importante!
Google è un’azienda e come qualsiasi azienda è a scopo di lucro.
Quindi è da ingenui pensare che i soldi non influenzino la graduatoria.
Non sto parlando dei bannerini da 50€ sto parlando di soldi numerosi.
Perchè Google dovrebbe influenzare i normali risultati (addirittura il pagerank è stato detto) se il lucro da parte sua avviene già quando sei visualizzato negli annunci Adwords?
Si, capita spesso di vedere grandi aziende che spendono in Adwords essere presenti nelle prime posizioni anche nei risultati organici.
Ma questo è dovuto al fatto che hanno un grande brand alle spalle, molta popolarità, e vien naturale che si trovino lì.
my 2 cent…
sono d’accordo con emanuele… e poi si sa, chi vuole stare su nella serp in maniera semplice e senza sforzi deve semplicemente PAGARE.. si sa (parlo dei risultati sponsorizzati, non confondete)
Per la serie: ti piace vincere facile? ….
http://www.intesasanpaolo.com/scriptIbve/retail20/RetailIntesaSanpaolo/ita/home/ita_home.jsp
http://www.unicreditbanca.it/it/privati/
http://www.mps.it/
http://www.bnl.it/index.asp?chardim=0&langid=1
oh cavolo tutti con un p.r. 6 che strano!
Dai..se dico una cosa è perché ne sono certo.
A buon intenditor poche parole.
cmq, io accetto la sfida… andiamo in quel di google milano con un po’ di € (roba che io non vedrò in tutta la mia vita) e vediamo cosa ci dicono?
Poi mi offrite una cena a testa!Se ho sbagliato la offro io
“questo è dovuto al fatto che hanno un grande brand alle spalle, molta popolarità, e vien naturale che si trovino lì.”
non è proprio così!!!
un esempio: expedia (lo conoscete si??)
si occupa di booking online, il suo cliente tipo digita per esmpio hotel roma!
adesso potete immaginare che guerra ci sia per le 2 keywords
HOTEL + ROMA!
ecco svelato il mistero del perchè le grandi aziende spendano tanto in ppc e perchè google ne approfitta!
Modificando i dati può gestire il mercato (il suo)!!
@hor848
A parte che quest’affermazione potrebbe costarti cara se ti legge la persona sbagliata
Comunque, non ho capito bene il senso del discorso.. potresti ripetermelo in parole semplici? (io che non capisco molto di ste cose..)
@Fabry
Ho visto solo adesso i link che hai citato.
Ne prendo uno come esempio, mps.it
Prendo per buono anche il valore di Pagerank della toolbar (non si dovrebbe fare per i motivi detti prima).
E’ un PR 6.
Dunque secondo te ha un PR 6 perchè investe ingenti cifre su Adwords?
E non per gli oltre 25.000 link che riceve da molti siti anche autorevoli?
Puoi verificarli da qui:
http://it.siteexplorer.search.yahoo.com/siteexplorer/search?p=http%3A%2F%2Fwww.mps.it&bwm=i&bwmo=d&bwmf=u
Un po’ di Pagerank ne ha parlato Laura in quest’articolo, e ognuno di noi può arrivare alla conclusione che sia normale che un sito come mps.it abbia PR 6 nel momento in cui riceve tutti quei link.
Ma non ho detto nulla che google non sa che si sa!!!
in parole povere:
Molto spesso i siti, i portali che guadagnano con transazioni online,quindi prenotazioni alberghiere, magazzini online etc etc. hanno l’esigenza di essere presenti sui motori di ricerca non solo con il loro nome o settore merciologico (es. kelkoo, informatica) ma anche sul singolo prodotto!
e qui entra in gioco adwords
ovvero una vera e propria asta sulla keywords specifica.
ad esmpio kelkoo + informatica + mouse+logitech
come vedi le keywords da 2 sono 4
ma potrebbero essere 2000 se consideri tutto il magazzino.
I + kelkoo ha dei competitors che fanno la stessa cosa.
cosa fa google???
gestisce questa asta!
@hor848
Ma, adWords “è” un’asta sulle parole chiave.
Questo non vuol dire niente però.
Se un’azienda vuol investire miliardi su alcune parole chiave ha il diritto di farlo e Google di certo non si tira indietro.
Questo però non vuol dire che Google Inc favorice qualcuno invece di un’altro.
non funziona come un asta classica!
sulla keywords Roma che parte alle ore 9.00 del mattino in italia c’è una base d’asta di partenza che cambia in funzione alle altre keywords legate!!!
Questo fa si che 2 concorrenti possano spendere la stessa cifra per lo stesso risultato e google decide il prezzo quando e come gli pare!
Il poetre che ha è espresso dal fatto di gestire prezzi e valore di una keywords..se consideri questo su scala mondiale capisci che potere si ha!
E’ un po come se tu potessi decidere il valore della farina…il apne nel mondo cmq si venderebbe ma il prezzo di partenza lo decidi tu!!!
Emanuele, io non intendevo che quello ha pr 6.
il mio discorso è tutti i siti delle grandi banche hanno tutte lo stesso isdentico pr… ne un punto in più ne uno in meno… curioso no?
Secondo te come mai?
Dai, credo che ci siamo capiti, comunque se vuoi ne si parla in privato!
cmq no, non hanno un pr 6 per adwords e neppure per i link che ricevono… il punto è un altro.
Bello l’articolo… ottimi i commenti che danno spunto a molte riflessioni e forse anche il caso di aprofondire alcune cose
[...] immaginavamo l’avvento del Pagerank ha scatenato una guerra a suon di scambio e acquisto link, attese interminabili al fine di veder [...]
[...] Phraserank, meno conosciuto del Pagerank, è l’ultimo nato in casa Google ed anche in questo caso le finalità sono legate alla volontà [...]
[...] pagerank non è un voto che stabilisce il valore di un sito. Né può determinare la sua posizione nei [...]
[...] Il PageRank e l’importanza degli inbound links [...]
Quante chiacchere…. vi ricordo che l’algoritmo di Google tiene conto anche dei quality rater.
Persone che si occupano di analizzare i risultati delle serp senza avere nessun contatto con i sistemi adwords o adsense
Per questo motivo vi consiglio di evitare di spendere tanti soldini……puntante sui contenuti solo quello può farvi salire
Laura ti ripeto veramente un’ottima idea…ma quando cominciamo a collaborare io e te cosi spacchiamo ahahahhahah
Lazzaro non me l’avevi ancora proposto
. Approfitto per un saluto! baci baci